Estratto del documento

DIRITTO SINDACALE — Mappa di ripasso

Schema per ripetizione rapida: filo logico, collegamenti, articoli e numeri chiave. Capitoli 1–8.

IL FILO CONDUTTORE DI TUTTO IL CORSO (impara questo per primo)

Tutta la materia ruota attorno a una sola frattura: la Costituzione (1948) ha disegnato un sistema (art. 39 commi 2-4) che non è mai stato attuato. Da

questo "vuoto" nascono tutti i problemi del programma. Se in un esame ti chiedono "perché?", quasi sempre la risposta è: perché manca la legge di

attuazione dell'art. 39 Cost.

MANCATA ATTUAZIONE ART. 39 Cost. (commi 2-4)

├─► il sindacato resta ASSOCIAZIONE NON RICONOSCIUTA (codice civile) → cap. 2

├─► il contratto collettivo è di DIRITTO COMUNE, non fonte del diritto → cap. 6

├─► ... quindi NIENTE efficacia ERGA OMNES (vale art. 1372 c.c.) → cap. 6

│ └─ rimedi-tampone: giurisprudenza (art. 36) + legge + accordi interconfederali

├─► ... quindi problema dell'INDEROGABILITÀ (Santoro-Passarelli, art. 2113 c.c.)

├─► ... quindi NIENTE ultrattività (≠ art. 2074 c.c. corporativo)

├─► ... quindi serve misurare chi rappresenta chi → RAPPRESENTATIVITÀ → cap. 4

│ └─ magg. rappresentatività → crisi → rappresentatività comparata → misurata (5%)

└─► anche lo SCIOPERO (art. 40) resta senza legge generale → tutto da dottrina/giurisprudenza → cap. 8

└─ unica legge: n. 146/1990 sui servizi pubblici essenziali

Eccezione al vuoto: il pubblico impiego (capp. 3 e 7), dove la legge c'è (d.lgs. 165/2001) e risolve d'imperio ciò che nel privato è irrisolto: chi contratta,

chi rappresenta, efficacia generale, inderogabilità. Studia sempre il pubblico per contrasto col privato.

Ordine dei capitoli = ordine logico

1. Cornice storica → da dove viene il sindacato (liberale → corporativo → costituzionale)

2. LIBERTÀ sindacale → il principio (art. 39 c.1) + cos'è un sindacato + com'è fatto

3. (parentesi pubblico impiego: la libertà sindacale nella P.A.)

4. RAPPRESENTATIVITÀ → chi, tra i tanti sindacati, "conta" e perché

5. SINDACATO IN AZIENDA→ dove la rappresentatività si traduce in organi (RSA/RSU) e diritti

6. CONTRATTO COLLETTIVO→ il primo strumento di azione (privato)

7. ... nel pubblico impiego (per confronto)

8. SCIOPERO → il secondo strumento di azione (di lotta)

Schema mnemonico: LIBERTÀ → SOGGETTO → RAPPRESENTATIVITÀ → ORGANI → AZIONE (contratto + sciopero).

CAP. 1 — Nozione e storia

Fase Cosa ricordare

Stato liberale (XIX sec.) Rivoluzione industriale; solo uguaglianza formale; lavoro subordinato nel diritto comune. I lavoratori si uniscono per superare la

debolezza individuale. Sciopero: prima reato → poi mero inadempimento. Contratto collettivo: efficace solo per gli iscritti e

derogabile in peius dall'individuale (→ non garantisce uniformità).

Corporativo (1926) Sindacato = organo dello Stato. Negato il conflitto capitale/lavoro; unico interesse: l'economia nazionale. Sindacato unico per

categoria; contratto collettivo corporativo = fonte del diritto, erga omnes; sciopero e serrata reati. Il prezzo dell'efficacia generale

è il controllo statale: è il trade-off che spiega tutto il resto del corso.

Costituzionale (1948) Sindacati = libere associazioni private. Art. 39 libertà + pluralismo; art. 40 sciopero. Registrazione ed erga omnes: mai attuati.

Pubblico impiego Prima solo legge (contrattazione ritenuta incompatibile) → privatizzazione anni '90 → oggi d.lgs. 165/2001: lavoro pubblico

assimilato al privato, contrattazione centrale.

CAP. 2 — La libertà sindacale (art. 39 Cost.)

2.1 Il comma 1: «l'organizzazione sindacale è libera»

LIBERTÀ SINDACALE (art. 39 c.1)

/ \

INDIVIDUALE COLLETTIVA

(singolo lavoratore/datore) (le organizzazioni)

/ \ │

POSITIVA NEGATIVA ├─ costituirsi liberamente

iscriversi, non iscriversi, ├─ darsi struttura propria

partecipare recedere ├─ scegliere gli interessi

│ └─ agire senza interferenze

└─► VIETATE clausole di CLOSED SHOP (iscrizione │

prima dell'assunzione) e UNION SHOP ► PLURALISMO

(iscrizione per conservare il posto) SINDACALE

Coppia da citare sempre: art. 39 (libertà sindacale) + art. 41 (libertà d'impresa) = la Costituzione accetta il conflitto capitale/lavoro e mette le due

libertà sullo stesso piano. Questo bilanciamento tornerà su: limiti esterni dello sciopero, art. 35 St., crumiraggio.

Attuazione nei luoghi di lavoro: art. 14 St. (diritto di costituire sindacati, aderirvi, attività sindacale, sciopero in azienda) e art. 15 St. (divieto di

discriminazione: nulli closed/union shop e atti ritorsivi) → l'art. 15 tutela soprattutto la libertà negativa.

Limiti: Forze armate (vietato sciopero; oggi associazioni professionali a carattere sindacale entro limiti rigorosi, dopo la Corte cost.); Polizia di Stato.

2.2 I commi 2-4 e la loro mancata attuazione

Il modello scritto in Costituzione Perché non è mai partito

c.2 unico obbligo: registrazione Politiche: timore che la registrazione diventi controllo statale (ricordo del corporativismo).

c.3 registrazione se ordinamento interno Tecniche: posizione incerta dei non registrati; soprattutto come decidono insieme? → maggioranza =

democratico compressione dei minoritari; unanimità = paralisi.

c.4 registrati = personalità giuridica + Effetto: ha favorito il pluralismo, bilanciato dalla collaborazione fra confederazioni.

rappresentanza unitaria in proporzione agli iscritti

→ contratti erga omnes

2.3 Che cos'è un sindacato

Natura: associazione non riconosciuta — soggettività giuridica e autonomia patrimoniale, no personalità giuridica (perché manca la legge di attuazione).

Scopo: l'interesse collettivo = interesse comune alla tutela delle condizioni di lavoro, della dignità e della retribuzione (artt. 3 e 36 Cost.). NON è la

somma degli interessi individuali: è autonomo e unitario, appartiene al gruppo.

→ Santoro-Passarelli: è indivisibile, non soddisfabile solo per alcuni ⇒ prevale sull'individuale ⇒ ne discende l'inderogabilità del contratto collettivo (ritorna al cap. 6).

→ L'interesse collettivo non appartiene al sindacato, ma ai lavoratori: il sindacato è solo lo strumento.

Cosa lo distingue dalle associazioni ex art. 18 Cost.: non la difesa di interessi comuni, ma l'esercizio dell'autonomia collettiva (contratto collettivo).

Due strumenti: contratto collettivo (regolazione, attua l'art. 36) e sciopero (lotta).

Asimmetria di tutela: più protetti i sindacati dei lavoratori (parte debole, tutela della persona) rispetto a quelli datoriali (profitto, art. 41).

2.4 La struttura del sindacato

Modello Contenuto

ASSOCIATIVO Fondato sulla libera iscrizione. Ha generato la teoria del mandato (il sindacato agisce in nome e per conto degli iscritti) →

superata, perché non spiega l'efficacia verso i non iscritti. Resta tipico soprattutto dei datori. Richiede l'ordinamento

interno democratico (rinnovo dei vertici); rischio di burocratizzazione, ammissibile se resta il metodo democratico e la

sostituibilità dei dirigenti.

ISTITUZIONALE Organismi eletti da tutti i lavoratori, soprattutto in azienda (commissioni interne → delegati → RSU). Rappresentano l'intera

comunità a prescindere dall'iscrizione. Prova che l'interesse collettivo non è la somma degli individuali.

Organizzazione per categoria, ma — differenza chiave col corporativo — le categorie le decidono i sindacati, non la legge.

Verticale = per categoria (azienda → provinciale → regionale → federazione nazionale). Orizzontale = per territorio (categorie diverse, stessa area) →

esprime la solidarietà. Entrambi confluiscono nelle confederazioni.

1948: fine dell'unità sindacale → CGIL, CISL, UIL. 1972: Patto di azione comune (fallito: culture diverse + volontà di autonomia). Altre: UGL, CISAL, autonomi.

Dirigenti: organizzazioni proprie. Quadri: nessuna rappresentanza autonoma riconosciuta. Datori: struttura più unitaria, per settori produttivi, comunque

plurale (Confindustria/piccole industrie; Confcommercio/Confesercenti).

2.5 Informazione e consultazione — 2.6 Funzione pubblica — 2.7 Statuto

INFORMAZIONE CONSULTAZIONE Limiti

trasmissione di dati su andamento, situazione confronto/dialogo; non obbliga all'accordo, mira alla rappresentanti: garanzie da RSA + segreto anche dopo

economica e occupazionale, riduzioni di personale, soluzione condivisa. il mandato. Datore: può rifiutare per comprovate

decisioni sull'organizzazione. Deve essere tempestiva esigenze tecniche/organizzative/produttive se dalla

e adeguata. divulgazione deriva grave danno.

Fonte: conquistati con la contrattazione → legge in casi specifici (trasferimento d'azienda, crisi) → disciplina generale d.lgs. 25/2007, imprese ≥ 50 dipendenti, dovuti a RSA e

RSU anche senza alcun contratto collettivo applicato. Collegamento: art. 46 Cost. (partecipazione alla gestione).

Partecipazione alla funzione pubblica: politica (politiche economiche/sociali) — amministrativa (enti previdenziali, CIG, crisi) — giudiziaria (osservazioni nei

processi del lavoro, azioni contro discriminazioni collettive).

CONCERTAZIONE (forma più importante): Governo + parti sociali. Anni '70 (inflazione/costo del lavoro) → Protocollo Scotti 1983 → anni '90 (euro, riforma

pensioni, relazioni industriali, mercato del lavoro). Detta neocorporatismo, ma si distingue dal corporativismo fascista: fondata sul consenso, non

sull'imposizione. Non prevista da Costituzione né da legge, valore solo politico, non obbligatoria; dubbi rispetto alla riserva della funzione legislativa al

Parlamento. Oggi abbandonata a favore della semplice consultazione.

Statuto Contenuto Logica

Titolo I Libertà e dignità del lavoratore (limiti a controlli e sorveglianza) — artt. 2, 3, 41 Cost. Logica progressiva: dalla dignità → alla

libertà sindacale incondizionata → ai diritti-

Titolo II Libertà sindacale in senso stretto: garanzie incondizionate per tutti (artt. 14, 15). strumento delle rappresentanze.

Titolo III Diritti sindacali in azienda: assemblea, affissione, locali... (strumenti concreti delle

rappresentanze).

Art. 35 St. — non è un diritto, è il campo di applicazione: > 15 dipendenti (> 5 in agricoltura). È il punto di equilibrio tra tutela della libertà sindacale e

libertà d'impresa (art. 41).

CAP. 3 — Organizzazione sindacale nel pubblico impiego

Legge 421/1992 avvia la privatizzazione: superata l'idea che l'attività sindacale contrasti con l'imparzialità (art. 97 Cost.).

Confine: la contrattazione regola diritti/obblighi del rapporto e relazioni sindacali; restano ai dirigenti l'organizzazione degli uffici e la gestione del personale

(ma con obbligo di informazione/consultazione).

Si applica lo Statuto, compreso l'art. 28 (condotta antisindacale). Permessi e distacchi sindacali ridotti del 50% per la spesa pubblica.

RSA: amministrazioni > 15 dipendenti, costituite dai sindacati ammessi alle trattative. RSU: rappresentano tutti i lavoratori e di fatto assorbono le RSA;

liste anche da organizzazioni non ammesse alle trattative nazionali; possibile richiesta di firme; stesse tutele dei dirigenti RSA del privato. Enti piccoli:

rappresentanze comuni o organismi di coordinamento.

Ruolo centrale della RSU: esercita in via esclusiva informazione e partecipazione; può essere abilitata alla contrattazione integrativa.

ARAN — da ricordare per punti

Ente pubblico con personalità giuridica, autonomia organizzativa e contabile.

Organi: Presidente + Collegio di indirizzo e controllo (Governo, autonomie locali, regioni); esclusi chi svolge/ha svolto funzioni politiche o sindacali

(imparzialità).

Funzioni: relazioni sindacali nazionali, negoziazione, assistenza per l'applicazione uniforme, controllo sull'uso delle prerogative sindacali, materie escluse

dall'integrativa.

Non è un'associazione datoriale: è soggetto pubblico che persegue l'interesse pubblico.

Escluse: Regioni a statuto speciale, Province autonome di Trento e Bolzano.

Comitati di settore: orientamenti non vincolanti, criteri di indirizzo.

Rappresentatività nel pubblico (≠ privato: qui decide LA LEGGE). Origine: d.lgs. 29/1993 (criteri concordati con le confederazioni) → abrogato dal

referendum 1995. Oggi due dati: dato associativo (% deleghe contributi) + dato elettorale (% voti RSU). Soglia: 5% come media dei due.

Rappresentative anche le confederazioni cui aderiscono organizzazioni che raggiungono la soglia; per accordi su più comparti/aree: confederazioni con

organizzazioni rappresentative in almeno due comparti o aree.

CAP. 4 — Rappresentanza e rappresentatività

RAPPRESENTANZA (vecchia idea: MANDATO degli iscritti) ── superata ──►

perché il sindacato, quando contratta, NON agisce in nome dei singoli

ma esercita un POTERE PROPRIO = autonomia privata collettiva

(prova: anche RSA/RSU stipulano senza alcun mandato individuale)

RAPPRESENTATIVITÀ = capacità di rappresentare davvero una parte significativa dei lavoratori

├─ 1ª fase: "MAGGIORMENTE RAPPRESENTATIVI" (criteri giurisprudenziali)

│ iscritti • pluri-settorialità • diffusione su tutto il territorio • partecipazione

│ continua ed effettiva alla contrattazione ⇒ CGIL-CISL-UIL

│ CRISI: sindacati autonomi, contratti separati, "rappresentatività per irradiamento"

├─ 2ª fase: RAPPRESENTATIVITÀ COMPARATA (confronto su criteri oggettivi)

│ ► art. 51 d.lgs. 81/2015: org. comparativamente più rappresentative

│ (tempo determinato, part-time, intermittente, somministrazione, apprendistato, co.co.co.)

│ ? aperta: basta UNA di esse o servono TUTTE ?

└─ 3ª fase: RAPPRESENTATIVITÀ MISURATA (numeri certificati)

Accordo interconf. 2011 → Protocollo 2013 → TESTO UNICO 10.1.2014

Perché il legislatore favoriva i "maggiormente rappresentativi": più stabili e affidabili. Critica: rendita di posizione. Corte cost.: legittimo, perché i

requisiti sono astrattamente raggiungibili da chiunque e il favore si giustifica col principio di solidarietà.

Un contratto è valido anche se non lo firmano tutti i maggiori? Sì: nel pluralismo l'autonomia collettiva dipende solo dall'esistenza del sindacato e dal

riconoscimento della controparte.

Art. 19 St.: la storia in tre tappe (domanda d'esame classica)

Tappa Chi può costituire RSA Ratio / esito

Testo originario Aderenti alle confederazioni maggiormente rappresentative oppure f

Anteprima
Vedrai una selezione di 3 pagine su 9
Schema Diritto del lavoro, ripasso Pag. 1 Schema Diritto del lavoro, ripasso Pag. 2
Anteprima di 3 pagg. su 9.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Schema Diritto del lavoro, ripasso Pag. 6
1 su 9
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze giuridiche IUS/07 Diritto del lavoro

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher solomia._.03 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto del lavoro e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Salerno o del prof Emiliani Simone Pietro.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community