Nascono gli Stati Uniti d’America
Dalla fondazione alla nascita degli Stati Uniti: storia, conflitti e libertà nell'America coloniale del XVII e XVIII secolo.
Una società multiculturale
Tra il 1607 e il 1732, gli inglesi fondano 13 colonie lungo le coste atlantiche del Nord America. La popolazione è profondamente eterogenea: inglesi, irlandesi, svedesi, polacchi e tedeschi convivono fianco a fianco.
Diversità etnica e religiosa
- Inglesi, irlandesi, svedesi, polacchi, tedeschi e molti altri gruppi.
- Anglicani, puritani, cattolici, ebrei e molti altri gruppi.
Spirito di tolleranza
Le differenze favoriscono una diffusa cultura di tolleranza, specialmente religiosa.
Nord e Sud: due mondi a confronto
Le colonie sono molto diverse tra loro. Fra le colonie inglesi più meridionali e quelle del centro e del nord ci sono forti differenze economiche e sociali.
Colonie del Centro e del Nord
Piccole fattorie familiari, commerci fiorenti con l'Inghilterra. Città vivaci come Philadelphia, New York e Boston: centri di commercio, manifattura e cultura.
Colonie del Sud
Agricoltura di piantagione: tabacco, canna da zucchero, cotone. Ci sono grandi latifondisti e schiavi neri che lavorano in condizioni durissime, privi di ogni diritto.
Nelle colonie chiunque poteva arricchirsi grazie al lavoro e alle capacità individuali — ma questo principio valeva solo per i coloni bianchi, non per gli schiavi neri né per i nativi americani.
I nativi americani
Nel Nord America vivono numerose tribù di Pellirosse, molto diverse tra loro. Alcune sono sedentarie e agricoltori — come gli Irochesi — mentre nelle grandi pianure i nativi sono nomadi, cacciatori e guerrieri.
All'inizio i rapporti con i coloni sono amichevoli. Ma con l'espansione verso ovest, le terre dei nativi vengono occupate, scatenando guerre terribili che si prolungano fino all'Ottocento.
Rapporti tesi tra le colonie inglesi e la madrepatria
Le colonie sono obbligate a commerciare esclusivamente con la madrepatria e non possono produrre beni già fabbricati in Inghilterra. In cambio, pagano tasse molto basse — ma le restrizioni soffocano la crescita economica.
Le colonie si ribellano all’Inghilterra
Le colonie si ribellano all’Inghilterra e nel 1765, l’Inghilterra impone alle colonie alcune tasse tra cui:
1765: Stamp Act
Tasse sui documenti: sulla stampa di libri e giornali. Per protesta i coloni si rifiutano di pagare e smettono di pagare merci inglesi.
1773: Monopolio del tè
Il governo inglese decide di cedere alla Compagnia delle Indie il monopolio del commercio del tè, andando contro gli interessi commerciali dei
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