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Leadership e followership

Leadership da inglese to lead: il leader è colui che conduce. Si tratta di due facce della stessa medaglia.

Più nel dettaglio, un leader possiede la leadership, cioè l'attitudine che comporta decisioni anche impopolari o criticate. Per implementare la leadership si può avere un comportamento dittatoriale, democratico o delegante. In quest'ultimo caso, il leader, pur mantenendo il pieno controllo, lascia operare i collaboratori dopo un periodo di addestramento.

La followership, invece, prevede tutta una serie di azioni mirate, come ad esempio sostenere il capo, investire nell'apprendimento continuo, acquisire competenze tecniche, promuovere rapporti di lavoro collaborativi e rispettosi, sentirsi parte di una stessa squadra, aiutare gli altri colleghi anche se non c'è un vantaggio personale, essere responsabili nelle situazioni più critiche, proporre idee costruttive, ecc.

In genere si conferma alla leadership un'accezione positiva, perché questo termine rimanda all'autorevolezza e alla capacità di agire per il perseguimento di obiettivi. Quando, invece, si pensa ai follower si mette in luce una condizione di passività, inferiorità e sudditanza nei confronti del capo.

In realtà, come del resto evidenziato dal professore statunitense Robert Kelly, ogni buon leader è anche un valido follower, anzi il funzionamento di ogni organizzazione dipende solo per una piccola parte dal contributo del manager, perché il ruolo dei collaboratori è fondamentale.

Per esercitare la leadership in maniera proficua e ottenere i risultati sperati bisogna essere stati dei follower attivi, dotati di pensiero critico, coraggiosi, affidabili, capaci di rispettare gli impegni assunti, nonché di cooperare con gli altri componenti dello staff e di esprimere il proprio pensiero senza condizionamenti esterni.

Il follower, infatti, può assumere tante sfaccettature e non è solo un seguace acritico, passivo, obbediente e incapace di porre in essere azioni concrete o semplicemente costretto a seguire un piano d'azione imposto.

Leadership e followership camminano di pari passo e non sono due nozioni opposte. Esiste pertanto una stretta relazione fra capi e seguaci, in quanto i primi necessitano degli altri per tutelare gli interessi della squadra, ma bisogna prestare attenzione al modo in cui vengono sviluppati i rapporti che riguardano tutte le parti coinvolte.

Leader e follower

Leadership e followership.

Leadership: la leadership riguarda la capacità di guidare, influenzare e ispirare gli altri verso obiettivi comuni, mentre la followership è la capacità di seguire

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Scienze mediche MED/09 Medicina interna

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