Estratto del documento

CONCETTI FONDAMENTALI

Patologia cronica = una malattia o condizione di lunga durata (pari o maggiore a 3 mesi)

che ha un impatto significativo sulla qualità della vita delle persone e sul sistema sanitario.

CRONICITÁ ≠ COMPLESSITÀ

Vulnerabilità = incapacità di un individuo di far fronte in un determinato momento a certi

rischi/ minacce.

Fragilità = condizione dinamica di ridotta capacità di risposta agli eventi di natura avversa,

dovuta a modificazioni fisiopatologiche multisistemiche, aumentato rischio di anche

età-correlate, e associata ad un aumentato rischio di outcomes negativi.

Comorbiditá

Stratificazione delle popolazione → serve per identificare i bisogni primari della

popolazione e in base a questi va a fare una programmazione del percorso di cura,

raggruppando in gruppi omogenei i pazienti in termini di bisogni socio- sanitari, complessità

clinica, rischio e consumo delle risorse, riducendo la frammentazione del sistema

ART.4 - RELAZIONE DI CURA

l’infermiere cura creando con le persone una relazione, in cui l’empatia è una componente fondamentale. L’infermiere si fa

garante che le persone assistite non siano mai lasciate in abbandono COINVOLGENDO, con il consenso degli interessati, le

persone di riferimento nonché le altre figure professionali e istituzionali. Il tempo di cura è tempo di relazione.

ART. 12 – COOPERAZIONE E COLLABORAZIONE

L’infermiere si impegna a sostenere la COOPERAZIONE con i professionisti coinvolti nel percorso di cura. Adotta

comportamenti leali e COLLABORATIVI con i colleghi e con le altre figure professionali, riconoscendo e valorizzando il loro

specifico apporto.

ART. 13 – AGIRE COMPETENTE, CONSULENZA E CONDIVISIONE DELLE INFORMAZIONI

L’infermiere agisce sulla base del proprio livello di competenza e ricorre, se necessario, alla CONSULENZA E

ALL’INTERVENTO di infermieri esperti o specialisti. Presta consulenza ponendole sue conoscenze e competenze a

disposizione della propria e delle altre comunità professionali e istituzionali. Nel percorso di cura si adopera affinché la persona

assistita disponga di tutte le informazioni relative ai suoi bisogni di salute, favorendone scelte di cura consapevoli.

ART. 18 – INTERAZIONE E INTEGRAZIONE

L’infermiere riconosce l’interazione e l’integrazione intra- e interprofessionale quali elementi FONDAMENTALI per

rispondere ai bisogni di salute della persona.

ART. 19 – RAPPORTO CON LA PERSONA ASSISTITA NEL PERCORSO DI CURA

Nel percorso di cura l’infermiere accoglie e valorizza il contributo della persona assistita, il suo punto di vista e le sue emozioni,

facilitando l’esternazione e l’espressione della sofferenza.

L’infermiere INFORMA, COINVOLGE, EDUCA E SUPPORTA la persona assistita e, con il libero consenso di quest’ultima, le

sue persone di riferimento, al fine di favorire l’adesione al percorso di cura e di valutare e attivare le risorse disponibili.

CHRONICAL CARE MODEL = paziente al centro del suo percorso di cura ed educato alla

autocura della patologia.

Si basa sull’ EMPOWERMENT del pz = processo attraverso il quale le persone acquisiscono

maggiore controllo sulle decisioni e le azioni che infl

Anteprima
Vedrai una selezione di 1 pagina su 5
Cronicità e continuità delle cure Pag. 1
1 su 5
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze mediche MED/45 Scienze infermieristiche generali, cliniche e pediatriche

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Lolaaaaab di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Metodologia clinica infermieristica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Padova o del prof Pinzari Gabriella.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community