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Il fenomeno turistico

1. Che cos'è il fenomeno turistico?

Il turismo non è solo "fare una vacanza", ma è un sistema complesso formato da elementi economici, sociali, culturali e geografici.

Secondo l'UNWTO (Organizzazione Mondiale del Turismo), un turista è chiunque viaggi in paesi diversi da quello in cui ha la sua residenza abituale, per un periodo di almeno 24 ore (una notte) ma non superiore a un anno, per motivi di svago, lavoro o altro.

Escursionista: Chi viaggia ma rientra in giornata (meno di 24 ore, nessuna notte trascorsa fuori).

2. I fattori che generano il turismo

Perché le persone viaggiano? Il fenomeno si basa su due tipi di spinte:

Fattori di spinta (Push Factors): Nascono nel luogo di origine del turista (es. stress della vita urbana, bisogno di evasione, aumento del reddito disponibile, tempo libero).

Fattori di attrazione (Pull Factors): Legati alla destinazione (es. bellezze naturali, patrimonio storico, clima favorevole, eventi culturali, sicurezza).

3. Il mercato turistico: domanda e offerta

Come in ogni sistema economico, il turismo vive dell'incontro tra chi compra e chi vende.

La domanda turistica

È la richiesta di beni e servizi da parte dei viaggiatori. È caratterizzata da:

  • Elasticità: Varia facilmente in base al prezzo, alla situazione economica generale o a fattori esterni (es. instabilità geopolitica).
  • Stagionalità: Si concentra in determinati periodi dell'anno (es. estate per il mare, inverno per la montagna).

L'offerta turistica

È l'insieme dei servizi messi a disposizione dei turisti. Si divide in:

  • Risorse primarie: Il motivo per cui si visita un posto (clima, mare, musei).
  • Infrastrutture e servizi: Strutture ricettive (hotel, B&B), trasporti, ristorazione e agenzie di viaggio.

4. Gli impatti del turismo (vantaggi e svantaggi)

Il turismo è un'arma a doppio taglio:

Economico: Genera PIL, crea posti di lavoro, porta valuta estera, sviluppa le infrastrutture locali (lato positivo). Rischio di inflazione locale (alzo dei prezzi), dipendenza economica dal turismo, lavoro stagionale precario (lato negativo).

Socio-culturale: Favorisce lo scambio culturale, stimola la conservazione delle tradizioni e dei monumenti (aspetto positivo). Rischio di perdita dell'identità locale (commercializzazione della cultura), sovraffollamento (aspetto negativo).

Ambientale: Incentiva la creazione di parchi e aree protette per attirare visitatori (aspetto positivo). Inquinamento, cementificazione, consumo eccessivo di risorse (acqua, suolo), distruzione di habitat (aspetto negativo).

Le evoluzioni del turismo: dal "mass" al "nicchia"

Il modo di viaggiare è cambiato radicalmente nel tempo:

Turismo di massa (Modello Fordista): Nato nel secondo dopoguerra. Grandi numeri di persone, pacchetti "tutto compreso" standardizzati, prezzi bassi. L'obiettivo era il consumo standard del prodotto-vacanza.

Turismo post-moderno (Di Nicchia): Il turista di oggi cerca esperienze, personalizzazione e autenticità. Da qui nascono forme specifiche come:

  • Turismo enogastronomico (cibo e vino)
  • Turismo esperienziale (vivere come i locali)
  • Turismo sostenibile/Ecoturismo (ridotto impatto ambientale)

Concetto chiave: il ciclo di vita della destinazione (Modello di Butler)

Se c'è una teoria da sapere assolutamente, è questa. Ogni località turistica attraversa 6 fasi:

  1. Esplorazione: Pochi turisti, natura incontaminata, nessun servizio specifico.
  2. Coinvolgimento: I residenti iniziano a fornire servizi (es. aprono i primi B&B).
  3. Sviluppo: La destinazione diventa famosa, arrivano grandi investitori e il turismo di massa.
  4. Consolidamento: La crescita rallenta, ma i numeri rimangono altissimi. L'economia locale dipende dal turismo.
  5. Stagnazione: Si raggiunge la capacità di carico massima. Il posto inizia a perdere fascino perché troppo affollato o degradato.
  6. Il bivio:
    • Rinvigorimento: Ci si reinventa con nuove attrazioni.
    • Declino: I turisti cambiano meta e la destinazione perde valore.

Il prodotto turistico

1. Definizione di "servizio"

Il punto di partenza per comprendere il prodotto turistico è la definizione seminale di Christian Grönroos:

“Un servizio è un'attività o una serie di attività di natura più o meno intangibile che normalmente, ma non necessariamente, ha luogo nell'interazione tra cliente e impiegato e/o risorse fisiche o prodotti e/o sistemi del fornitore del servizio, che viene fornita come soluzione ai problemi del cliente."

Da questa definizione emergono tre elementi chiave:

  • Attività: Il servizio non è un oggetto fisico tangibile, ma un processo, ossia una sequenza di azioni e interazioni che si sviluppano nel tempo e nello spazio.
  • Intangibilità: La natura del servizio è immateriale e variabile. Anche se ci sono componenti tangibili, il nucleo dell'esperienza resta immateriale e difficile da quantificare.
  • Interazione: Il servizio prende vita nell'incontro tra il fornitore e il cliente. La co-presenza è indispensabile affinché il valore sia creato e trasferito.

Nel turismo, il prodotto turistico è per eccellenza un servizio complesso, formato da molteplici attività e interazioni concatenate che creano l'esperienza complessiva del viaggiatore.

Le caratteristiche dei servizi: il modello IHIP

Il modello più influente nella letteratura accademica per distinguere i servizi dai beni materiali è il framework IHIP (formalizzato da Zeithaml, Parasuraman e Berry nel 1985 e rielaborato da Edgett e Parkinson nel 1993). L'acronimo identifica 4 proprietà fondamentali:

1. Intangibility (Intangibilità)

Cosa significa: I servizi non possono essere visti, toccati, gustati o annusati prima del loro acquisto. Il cliente acquista una promessa di valore, non un bene fisicamente verificabile.

Conseguenze di marketing: Genera un elevato livello di rischio percepito nel consumatore. Per superarlo, il cliente si affida a segnali indiretti (la reputazione del brand, le recensioni online, i materiali promozionali).

Esempio: Prima di un tour, il consumatore non può testarlo; la valutazione avviene solo durante e dopo il consumo.

2. Heterogeneity (Eterogeneità)

Cosa significa: La qualità di un servizio varia inevitabilmente in base a chi lo eroga, quando lo eroga e in quale contesto. Ogni erogazione è unica e irripetibile. I servizi sono definiti attività "personality intensive" (Normann, 1992), poiché legati alle singolarità delle interazioni umane.

Le fonti di eterogeneità nel turismo includono:

  • Variabilità inter-individuale del personale: Due guide sullo stesso itinerario offriranno esperienze diverse in base a personalità, competenza e capacità comunicativa.
  • Variabilità intra-individuale: Lo stesso dipendente può erogare un servizio diverso a seconda della giornata, della stanchezza o del livello di stress.
  • Influenza del cliente nel processo: Le richieste, il comportamento e le aspettative del singolo cliente modificano attivamente l'esperienza, differenziandola da quella di chiunque altro.
  • Interazioni tra clienti: In un contesto collettivo (hotel, ristorante, tour di gruppo), la presenza e il comportamento degli altri ospiti influenzano la qualità percepita.

3. Inseparability (Inseparabilità)

Cosa significa: La produzione e il consumo del servizio avvengono simultaneamente e nello stesso luogo. Non è possibile produrlo in anticipo e immagazzinarlo.

Conseguenze operative: L'atto di servire (erogazione) coincide con l'atto di essere servito (consumo). Il cliente è parte integrante del processo produttivo.

Esempi: Una visita guidata (la guida eroga mentre il turista ascolta); un soggiorno in hotel; un volo aereo.

Strategia: Per migliorare la qualità del servizio è fondamentale intervenire sul momento dell'erogazione, rendendo la formazione del personale di front-line una priorità strategica assoluta.

4. Perishability (Deperibilità)

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/08 Economia e gestione delle imprese

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher giaskaa_ di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia e gestione delle imprese turistiche e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma La Sapienza o del prof Sampieri Sara.
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