GRAMMATICA LATINA
DECLINAZIONI
Funzioni logiche dei casi
Soggetto -> la persona o la cosa che compie l’azione espressa del verbo
Caso: NOMINATIVO -> Magistră discipulum laudat-> La maestra
(soggetto) loda l’alunna
- Come in italiano, qualunque parte del discorso può fungere da
soggetto:
verbo al modo INFINITO -> Errare humanum est ->(Errare è
umano)
aggettivo sostantivato -> Iustum verum amat ->(Il giusto (la
giustizia) ama il vero)
- Può anche essere sottinteso -> Magistram veremini ->(VOI) rispettate
la maestra
Complemento di SPECIFICAZIONE
Caso: GENITIVO -> precede il termine a cui si riferisce -> Cleopatră
gloriae cupidă erat -> Cleopatra era avida di gloria
- Quando la specificazione ha funzione ATTRIBUTIVA, oltre al genitivo, si
trova spesso l’attributo corrispondente > Belgiarum (Belgicae)
puellae promissas comas habent -> Le fanciulle dei Belgi (Belgiche)
hanno i capelli lunghi
- Il genitivo può avere anche funzione PARTITIVA, ossia indicare una
parte del tutto -< Venus et Diană dearum formosissimae erant ->
Venere e Diana erano le più belle fra tutte le dee
Questo valore può essere espresso anche con:
e/ed + ablativo
inter + l’accusativo
Venus et Diană e deis (oppure inter deos) formosissima erant.
Complemento di TERMINE
Caso: DATIVO -> così come il complemento di vantaggio/svantaggio
Valeriă amicae Iuliae longam epistulam scribebat -> Valeria stava
scrivendo una lunga lettera all’amica Giulia
Non scholae, sed vitae discimus -> impariamo non per la scuola ma
per la vita (vantaggio)
Complemento OGGETTO
Caso: ACCUSATIVO -> introdotto da un verbo transitivo attivo
Terram agricolae amant -> I contadini amano la terra / Aquilă laenam
contemnebat -> Un’aquila disprezzava una leonessa
- Mentre in italiano il complemento oggetto nella proposizione è
collocato generalmente dopo il verbo transitivo, in latino di solito
precede il verbo, che si trova per lo più alla fine della frase
1
Complemento di VOCAZIONE
Caso: VOCATIVO -> di solito senza l’interiezione Oh/O
Discipulae, historiam libenter studete! -> O allieve, studiate volentieri
la storia!
- A differenza del complemento di vocazione, quello di ESCLAMAZIONE
viene espresso in latino:
nel caso ACCUSATIVO, preceduto spesso dalle interiezioni o/heu
-> O vos beatas puellas! -> Beate voi ragazze!
in presenza dell’interiezione vae (guai) va in caso DATIVO -> Vae
tibi, Paulae -> Guai a te, Paola
talora si può trovare anche al semplice NOMINATIVO
Complemento di MODO
Caso:
- Cum + ABLATIVO -> Nostrae copiae cum audaciā pugnabant -> Le
nostre truppe combattevano con coraggio
- Se il sostantivo è accompagnato da un attributo, il cum può venire
omesso oppure interposto fra l’aggettivo e il sostantivo-> Nuntium
accepimus magno (cum) gaudio -> Abbiam ricevuto la notizia con
grande gioia
- Il complemento avverbiale di modo è reso con l’avverbio
corrispondente -> Legatus bellum fortiter gesserat -> Il lungotenente
aveva condotto valorosamente la guerra
Complemento di MEZZO
Caso:
- ABLATIVO SEMPLICE: se si tratta di un animale o di una cosa
->Scythae sagittis pugnabant -> Gli Sciti combattevano con le
frecce
- Per + ACCUSATIVO: se si tratta di una persona -> Paulo librum
mittam per tabellarium -> Manderò un libro a Paolo per mezzo di
un corriere
Prospetto delle 5 declinazioni in base al Genitivo:
Declinazione Desinenza del Esempio Esempio Significato
Genitivo Nominativo Genitivo
singolare singolare
1^ -ae Cas-a Cas-ae Capanna
declinazione
2^ -i Domin-us Domin-i Padrone
declinazione
3^ -is Rex Reg-is Re
declinazione 2
4^ -us Curr-us Curr-us Carro
declinazione
5^ -ei Sp-es Sp-ei Speranza
declinazione
Caratteristiche del sistema lessicale latino
- Una caratteristica particolare del sistema lessicale latino è l’intuibilità
o la prevedibilità del significato dei vocaboli composti
Consideriamo alcuni composti del verbo “ire” (andare):
ab (distacco, + ire abire allontanarsi -
allontanamento)
ad (avvicinamento) + ire adire avvicinarsi -
ex (distacco, separazione) + ire exire andar fuori uscire
in (ingresso) + ire inire andar dentro entrare
ob (contrasto, + ire obire andar contro affrontare
opposizione)
Possiamo osservare quindi che in latino domina l’analogia e
teoricamente è facile comprendere il significato-base dei composti
- Altra caratteristica del lessico latino è l’altissimo numero di verbi. Il
latino privilegia l’azione, la concretezza del reale. Conseguenza logica
della prevalenza del verbo rispetto alle altre parti latine del discorso è
la quasi totale assenza di concetti astratti nel lessico degli scrittori.
Traducendo in latino dovremmo fare attenzione a rendere talvolta con
termini italiani astratti l'idea che lo scrittore latino comunicava in
forma concreta.
Es: Intemperantes in multa vitia ruunt: lett. Gli intemperanti
precipitano in molti vizi -> in italiano diciamo -> L’intemperanza fa
precipitare in molti vizi
Vocaboli primitivi, derivati e composti
Il latino è formato da vocaboli che presentano tre elementi o parti:
- radice
- suffisso
- desinenza 3
La radice: è il centro semantico della parola in quanto ne esprime il significato-
base. Esprime un'idea generale relativa a un gruppo di parole -> una stessa
radice è comune a gruppi diversi di parole appartenenti a una stessa famiglia
-> nomi, verbi, aggettivi, avverbi
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