I TERREMOTI
1. La struttura interna della Terra e le onde sismiche
Lo studio del comportamento delle onde sismiche (P e S) ha permesso di ricostruire l’interno della Terra,
suddiviso in gusci concentrici separati da zone di discontinuità (dove le onde cambiano bruscamente
velocità o direzione):
● Crosta: lo strato più esterno e superficiale.
● Discontinuità di Mohorovičić (Moho): separa la crosta dal mantello.
● Mantello: si estende sotto la Moho. Contiene l’astenosfera, una zona parzialmente fusa e plastica.
● Discontinuità di Gutenberg: separa il mantello dal nucleo esterno.
● Nucleo esterno: si comporta come un fluido. Le onde S non possono attraversarlo, creando una
“zona d’ombra”.
● Discontinuità di Lehmann: separa il nucleo esterno da quello interno.
● Nucleo interno: solido e densissimo.
2. La teoria della deriva dei continenti e della tettonica delle
placche
Deriva dei continenti
Nel 1912 Alfred Wegener ipotizzò che circa 200 milioni di anni fa le terre emerse fossero unite in un unico
supercontinente (Pangea) circondato da un unico oceano (Panthalassa), poi frammentatosi.
Portò come prove:
● la corrispondenza dei margini costieri (es. Africa e Sudamerica);
● il ritrovamento degli stessi identici fossili (come il rettile Mesosaurus) in continenti oggi separati da
oceani.
Tettonica delle placche
La teoria moderna stabilisce che la litosfera sia divisa in circa 20 placche attive che “galleggiano” e si
muovono sopra l’astenosfera.
I movimenti sono guidati dai moti convettivi nel mantello.
I margini tra le placche possono essere:
● Divergenti: dove le placche si allontanano (es. dorsali oceaniche).
● Convergenti: dove le placche si scontrano (es. fosse di subduzione o catene montuose).
● Trasformi: dove le placche scorrono lateralmente una accanto all’altra.
3. Come nasce un terremoto: la teoria del rimbalzo elastico
Un terremoto (o sisma) consiste in un’improvvisa vibrazione del terreno generata dalla liberazione di una
grande quantità di energia accumulata nel sottosuolo.
Accumulo di sforzo
Le rocce del sottosuolo, sottoposte a enormi forze tettoniche, si comportano come corpi elastici; iniziano a
deformarsi lentamente accumulando energia cinetica, senza però rompersi o spostarsi.
Punto di rottura
Continuando l’azione delle forze, la deformazione raggiunge il limite di resistenza della roccia. In quel
momento la roccia si spezza bruscamente oppure si muove lungo una frattura già esistente detta faglia.
Rilascio di energia
Le due parti di roccia coinvolte scattano tornando elasticamente alla loro for
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