APPUNTI TECNICI | GRU A PONTE BITRAVE
VERIFICA DIDATTICA DI UN
CARROPONTE BITRAVE
Impostazione dei carichi, verifica della trave principale, stabilita,
fatica e deformabilita
Figura 1 - Schema originale semplificato dell’apparecchio di sollevamento.
ESEMPIO NUMERICO AUTONOMO
Il documento ha finalita esclusivamente didattiche. I dati e gli schemi sono esemplificativi e non costituiscono una
relazione di calcolo esecutiva.
Elaborato didattico originale - dati numerici esemplificativi
APPUNTI TECNICI | GRU A PONTE BITRAVE
1. Oggetto e impostazione del problema
Si considera una gru a ponte bitrave destinata alla movimentazione di carichi all’interno di un
edificio industriale. Il ponte e formato da due travi principali parallele, sulle quali trasla un carrello
che sostiene il paranco. L’obiettivo dell’esempio e organizzare in modo coerente le principali
verifiche strutturali: azioni verticali e orizzontali, resistenza delle travi, effetti locali delle ruote,
stabilita, fatica e deformabilita.
1.1 Schema resistente
Le due travi principali sono schematizzate come semplicemente appoggiate alle testate del ponte.
Il carrello trasferisce a ciascuna trave due carichi concentrati, distanziati del passo delle ruote.
Il peso proprio della trave e della rotaia viene rappresentato con un carico uniformemente
distribuito.
Le azioni orizzontali di traslazione vengono trattate separatamente nel piano debole della trave.
Per le verifiche di esercizio si controlla anche la freccia verticale.
1.2 Percorso di verifica
1. definizione delle caratteristiche geometriche e dei carichi;
2. determinazione dell’incremento dinamico del carico sollevato;
3. calcolo delle reazioni alle ruote del carrello;
4. ricerca della posizione piu gravosa del carrello sulla campata;
5. calcolo di momento, taglio e tensioni;
6. controlli locali, stabilita e fatica;
7. verifica della freccia elastica;
8. verifica semplificata di una traversa del carrello.
Elaborato didattico originale - dati numerici esemplificativi
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2. Dati dell’esempio
Grandezza Simbolo Valore
Portata nominale al gancio Q 32 kN
Peso carrello + organi di G_c 12 kN
sollevamento
Luce delle travi principali L 8,40 m
Passo ruote del carrello lungo la a 0,90 m
trave
Carico distribuito trave + rotaia q 0,71 kN/m
Coefficiente dinamico assunto phi 1,15
Acciaio dell’esempio - S275
2.1 Incremento dinamico
Il sollevamento genera effetti dinamici che, in un modello semplificato, possono essere rappresentati
amplificando la quota di carico sollevato mediante un coefficiente phi. Nell’esempio si assume phi =
1,15. Il valore e un dato dell’esempio e non deve essere trasferito automaticamente a casi reali.
Il carico verticale totale attribuito al carrello diventa:
Q_d = phi * Q + G_c = 1,15 * 32 + 12 = 48.8 kN
Assumendo quattro ruote complessive sul carrello e una ripartizione simmetrica, la reazione verticale di una singola
ruota e:
R = Q_d / 4 = 12.2 kN
2.2 Azioni orizzontali
Per illustrare il procedimento si assume, in modo puramente didattico, una forza orizzontale di
traslazione pari a 1/30 della corrispondente azione verticale sulla ruota motrice. L’azione
orizzontale deve essere applicata nel verso piu sfavorevole e verificata nel piano debole della trave.
H = R / 30 = 0.407 kN per ruota considerata
Elaborato didattico originale - dati numerici esem
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