AUDIT E GOVERNANCE
1. Concetti introduttivi e ISA
non è una professione nuova, ma ha origini remote, già dalle civiltà greca e romana. Si
La revisione
sviluppa per diversi motivi: sorgono ingenti fabbisogni finanziari, e c’è la necessità di ridurre il rischio
patrimoniale; gli investimenti in nuove tecnologie e la complessità gestionale portano alla nascita
delle Società per azioni; avviene, quindi, la raccolta di capitali dai risparmiatori, i quali hanno diverse
attese: sicurezza e redditività.
Per la revisione moderna sono fondamentali la fine degli anni ‘800 e gli inizi del 900: nell’800 i
cambiamenti furono dovuti a 2 fattori principali, l’esigenza di tutelare il mercato finanziario e la
nascita delle associazioni professionali; nel 900, invece, si ha: la crisi di Wall Street, si sviluppa la
necessità di emanare principi contabili e di revisione, e ci si concentra sulla correttezza di SP e CE.
Con il d.lgs. del 2010 vennero recepite le direttive europee, le quali sono state emanate con
l’obiettivo di armonizzare le discipline nazionali e innalzare il livello di qualità e attendibilità dei bilanci,
fissando anche rigorosi standard per l’accesso e l’esercizio della funzione di revisione.
Ci sono diverse tipologie di revisione. In base al grado di approfondimento delle indagini conoscitive
si distinguono: attività di Internal Audit (attività interna all’azienda di verifica delle operazioni a favore
della Direzione aziendale), revisione contabile (analisi delle scritture contabili e del bilancio
d’esercizio) e revisione aziendale (finalizzata a valutare l’economicità complessiva dell’azienda).
In base alle finalità che intendono perseguire si distinguono: revisione esterna (è un sistema di
controllo attuato da revisori esterni, basati su norme di legge e regole) e revisione interna (hanno
una funzione consultiva, spesso tra imprese di media/grande dimensione).
Per quanto riguarda la revisione interna, consiste in una funzione direzionale di accertamento,
realizzata attraverso la misura e la valutazione dell’efficacia del sistema dei controlli adottati; mira
ad accertare e stimolare l’efficienza aziendale, entrando nel merito della gestione.
Il processo decisionale ha il seguente schema:
La revisione esterna, invece, consiste in un sistema di controlli attuati da revisori esterni,
indipendenti, secondo le norme di legge, o in base a regole stabilite dalle associazioni professionali
a cui appartengono i revisori; mira ad esprimere un parere professionale sull’attendibilità o meno del
bilancio, in base a principi idonei di revisione. Può essere: r. facoltativa (non è imposta da obblighi
di legge) o r. obbligatoria (prevista da disposizioni normative).
Gli organi di revisione interna sono: Internal Auditing e Audit Committee; mentre quelli di revisione
esterna sono: revisore contabile, società di revisori, società di revisione iscritta all’albo speciale
tenuto dalla Consob e collegio sindacale.
Fino al 2002 si distinguevano i principi di revisione internazionali e nazionali; i primi sono gli ISA
(considerano le condizioni economiche generali e di settore, e l’organizzazione interna), mentre i
secondi sono le modalità tecniche di svolgimento delle procedure di revisione. Dal 2002 i principi di
revisione nazionali si allinearono a quelli internazionali.
I nuovi principi regolano i vari aspetti e le fasi della revisione, come: la responsabilità del revisore, la
documentazione della revisione, la pianificazione e, in particolare, la valutazione dei rischi. Si hanno,
così, maggior completezza ed organicità. comprendono anche il principio ISQC1 relativo al controllo
I principi di revisione internazionali (ISA)
della qualità per i soggetti abilitati che svolgono revisioni contabili complete e limitate del bilancio.
Gli ISA Italia e il principio sul controllo della qualità ISQC1 Italia rappresentano il riferimento per
l’attività di revisione.
2. Obiettivi, procedura generale di revisione e pianificazione
Con riferimento agli , l’obiettivo principale consiste nell’esprimere un giudizio
obiettivi della revisione
professionale sull’attendibilità del bilancio, fondato su una revisione contabile e conforme ai principi
di revisione (non entra nel merito della gestione). Ci sono, poi, degli obiettivi generali, come il
conseguimento di un’attendibilità ragionevole delle attestazioni di bilancio; queste ultime sono:
completezza, esistenza, accuratezza, valutazione ownership (proprietà) e presentazione ed
informativa (tutte le voci di bilancio sono classificate e descritte in modo appropriato). Gli obiettivi
particolari, infine, si riferiscono all’applicazione specifica degli obiettivi generali alle singole voci di
bilancio.
Per quanto riguarda , è composta da varie fasi: accettazione del
la procedura generale di revisione
cliente ed emissione della lettera di incarico, pianificazione dell’attività di revisione, svolgimento delle
procedure di revisione, supervisione dell’attività di revisione ed espressione del giudizio
professionale.
Con riferimento alla prima fase, il conferimento dell’incarico avviene dall’assemblea in sede di
approvazione del bilancio; la delibera deve essere presa sulla base della proposta motivata del
collegio sindacale, deve prevedere un corrispettivo per la società di revisione; per le società quotate
l’incarico ha durata di 9 anni, mentre per le società non quotate l’incarico dura 3 anni.
La Consob (Commissione Nazionale per le Società e la Borsa) ha indicato tramite delle
comunicazioni: la modalità di redazione delle proposte da parte della società di revisione (la proposta
deve contenere: l’oggetto della proposta, la natura dell’incarico, la modalità di esecuzione del lavoro,
i tempi di esecuzione del lavoro, il documento finale e i corrispettivi), e il conferimento dell’incarico
deliberato dalla società cliente (la delibera di conferimento deve contenere: il riferimento normativo
in base al quale si conferisce l’incarico, la ragione o denominazione sociale della società di revisione,
il periodo di conferimento, il corrispettivo dovuto, il richiamo alla determinazione del corrispettivo in
base alla comunicazione della Consob, e il richiamo alla possibilità di adeguamento del corrispettivo
al verificarsi di circostanze eccezionali o imprevedibili); ha raccomandato, inoltre, che alla delibera
venga allegata una dichiarazione di insussistenza delle cause di incompatibilità. Le cause di
incompatibilità riguardano il fatto che l’incarico non può essere conferito ad una società di revisione
che si trova in una situazione di incompatibilità derivante da rapporti contrattuali o da partecipazioni,
o se soci, amministratori, sindaci, o direttori generali siano parenti.
Gli obiettivi del processo di accettazione sono, con riferimento all’analisi e alla valutazione della
proposta del potenziale cliente: determinare se i rischi connessi all’incarico sono accettabili; riferiti
alla fase negoziale, invece, sono: definire i termini dell’incarico e stipulare il contratto.
Le informazioni raccolte dal revisore consentono di alleggerire il rischio legato alla mancanza di
conoscenza sul campo del potenziale cliente; possono essere raccolte attraverso: database, motori
di ricerca, colloqui con il personale esperienza nel settore, o colloqui con il precedente revisore.
Per quanto riguarda la pianificazione della revisione, si riferisce alla formulazione della strategia
generale e del piano dettagliato della revisione; è fondamentale affinché il ciclo annuale dei controlli
sul bilancio possa essere svolto in modo efficace (conforme ai principi internazionali) ed efficiente
(compatibile con i vincoli economici derivanti dal compenso convenuto). Si sviluppa, quindi, una
strategia generale e un programma dettagliato, considerando la natura, i tempi e l’ampiezza delle
procedure di revisione.
L’adeguata pianificazione permette di: prestare la dovuta attenzione alle aree importanti della
revisione, identificare i problemi potenziali e completare tempestivamente il lavoro. l’estensione della
pianificazione varia in base: alla dimensione dell’azienda, la complessità del lavoro di revisione e la
conoscenza del settore e della società. Prevede un programma di revisione continuo, ed è
aggiornata continuamente sulla base delle necessità intervenute durante la revisione.
La pianificazione del lavoro si compone di diversi momenti: studio delle condizioni economiche
generali (analisi di aspetti che possono influenzare l’attività aziendale), studio del settore, studio
dell’attività e dell’organizzazione aziendale, analisi preliminare del bilancio (individuazione aree
critiche; calcolo del parametro di precisione, serve per determinare la soglia oltre la quale un
eventuale errore di bilancio può essere considerato significativo), valutazione preliminare del
sistema di controllo interno, e definizione della strategia e dei programmi di revisione (predisponendo
specifici programmi di revisione per ogni area di bilancio).
3. Rischio, Materiality e SCI
è il rischio che il revisore dia un giudizio non corrispondente alla qualità del
Il rischio di revisione
bilancio oggetto di controllo; ci sono vari fattori che influenzano il rischio: clima economico,
cambiamenti tecnologici, competizione, complessità delle transazioni, competenza ed integrità del
management.
Il rischio di revisione è composto da 3 parti: rischio intrinseco (rischio che il bilancio sia falsificato da
errori o irregolarità rilevanti. I fattori di rilievo nella valutazione del rischio sono: onesta ed esperienza
del management, esercizio di pressioni insolite sulla direzione, e natura delle attività aziendali),
rischio di controllo (rischio che i sistemi di controllo interni non riescano a prevenire o identificare
irregolarità rilevanti. Il revisore: valuta il rischio di controllo, analizza lo SCI e svolge le procedure di
conformità) e rischio di individuazione (rischio che le procedure di revisione di validità non siano in
grado di coprire eventuali errori o irregolarità se esistono).
RR = RI x RC x RD
La determinazione delle componenti del rischio può variare nel corso della revisione. Se il rischio di
revisione non può essere ridotto ad un livello accettabile ci sono 2 possibilità: il revisore esprime il
giudizio con rilievo, o emette una dichiarazione di impossibilità ad emettere il giudizio.
Con riferimento alla rilevanza ( ), gli errori sono significativi se ci si possa attendere
Materiality
ragionevolmente che, singoli o insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese
dagli utilizzatori sulla base del bilancio.
La valutazione della significatività è di fondamentale importanza per determinare la natura, la
tempistica e l’ampiezza delle procedure di revisione. L’Audit Materiality è importante: nella
pianificazione della revisione contabile (sia a bilancio complessivo che per i singoli conti) e nella fase
conclusiva della revisione contabile (quando si valutano le conseguenze sul bilancio degli errori
riscontrati).
Maggiore è il livello di rilevanza e minore sarà il rischio di revisione.
Con riferimento al , è l’insieme delle procedure tecniche adottate
Sistema di controllo interno (SCI)
dall’azienda per raggiungere obiettivi complessi (es: conformità dell’attività che l’impresa si propone
di conseguire, salvaguardia del patrimonio aziendale e attendibilità dei dati), in modo da ottenere:
efficacia ed efficienza della gestione, attendibilità dei bilanci, e osservanza delle leggi e dei
regolamenti.
Più il sistema di controllo interno è efficace, minore sarà la probabilità che il bilancio contenga errori,
e minori saranno le procedure di validità da effettuare.
Il SCI ha il compito di pianificare e programmare il lavoro di revisione attraverso: l’identificazione
della tipologia di potenziali errori significativi del bilancio, capire quali fattori influenzano il rischio di
errori significativi, e capire quali procedure di revisione bisogna effettuare.
Il sistema di controllo interno dell’azienda è costituito dai controlli generali e controlli specifici.
I controlli generali riguardano l’affidabilità dell’organizzazione aziendale, in particolare: la struttura
organizzativa aziendale (direttive/procedure per garantire livelli efficienti di
competenza/responsabilità, struttura aziendale adeguata, separazione ed indipendenza delle
funzioni, chiara definizione delle linee di responsabilità, definizione e rispetto dei livelli di autorità, e
adeguata competenza delle risorse umane), l’organizzazione della funzione contabile (in modo da
definire procedure e condizioni per minimizzare la possibilità di errori e favorire un’individuazione
tempestiva), la protezione dei beni materiali (richiede diversi controlli: controllo sul movimento di
persone e beni, protezione dei beni soggetti a deterioramento fisico, archiviazione di
documenti/valori in zone protette dal rischio di furto, procedure in grado di permettere la ricostruzione
dei dati contabili utilizzati e per controllare l’adeguatezza delle coperture assicurative) e l’attività di
revisione interna (per accertare l’attuazione e a valutare l’adeguatezza del SCI).
I controlli specifici, invece, riguardano il processo di formazione di una singola voce di bilancio o
ciclo operativo; si caratterizzano per la completezza dell’elaborazione e del trattamento dei dati
relativi ai fatti aziendali, tutti i dati devono essere effettivamente processati e trattati una sola volta,
e ben protetti da manomissione, sottrazione o distruzione.
4. Le procedure di revisione
Per della revisione si intendono tutte le informazioni utilizzate dal revisore per
elementi probativi
giungere alle conclusioni su cui si basa il proprio giudizio sul bilancio; il revisore deve, quindi,
acquisire sufficienti ed appropriati elementi probativi.
Il giudizio professionale si fonda su elementi probativi, i quali a loro volta derivano da procedure di
revisione. Queste ultime possono essere: procedure di conformità e procedure di validità.
Le procedure di conformità sono applicate per ottenere elementi probativi sull’esistenza e
sull’efficacia dei controlli aziendali, e sono svolte durante tutto l’anno; possono consistere in:
richiesta di informazioni (pianificare, porre domande, ascoltare e valutare le risposte), osservazione,
analisi documentale (leggere ed analizzare documenti o registrazioni sia cartacei che elettronici), ed
accertamento dell’effettiva applicazione dei controlli (in modo da accertare la corretta effettuazione
del controllo da parte del personale aziendale).
La scelta su quale procedura di conformità utilizzare dipende dal tipo di controllo specifico che si sta
verificando; una combinazione di queste procedure dà più elementi probativi.
Le procedure di validità, invece, sono esami svolti per acquisire elementi probativi per individuare
errori significativi nel bilancio; possono essere: procedure di analisi comparativa e verifiche di
dettaglio.
Le procedure di analisi comparativa confrontano ciò che ragionevolmente ci si aspetta con ciò che
viene effettivamente riscontrato con l’utilizzo di plausibili relazioni tra 2 o più elementi; di solito
vengono utilizzate per la verifica di transazioni ricorrenti. Possono essere: test di ragionevolezza
(richiede un’elevata capacità professionale; implica: l’identificazione delle variabili e di
un’appropriata relazione tra queste, ed una loro combinazione; es: mensilizzazione di costi del
personale), trend analysis (analisi dei cambiamenti tra un periodo e l’altro; es: confronto dei saldi
attuali rispetto a quelli di un periodo precedente), e ratio analysis (rapporti tra 2 o più voci di bilancio;
es: analisi per indici).
Le verifiche al dettaglio, invece, si riferiscono all’applicazione di una o più tecniche di revisione a
singole operazioni aziendali che formano un saldo di bilancio; per capire quale è il campione
rappresentativo, si attua una selezione di alcuni items a campione sulla base di soglie calcolate in
modo statistico. I saldi significativi, detti Key Items, sono quelli che, in base al giudizio professionale,
esperienza e conoscenza del cliente, sono inusuali, inaspettati, o che possono contenere errori,
considerando anche la loro significatività; bisogna considerare: l’importo, l’esperienza passata, il
volume di transazioni…
I test al dettaglio possono consistere in: test di simulazione o ri-performance (fornisce un elemento
probativo valido sulla correttezza aritmetica del calcolo verificato, o sull’accuratezza
dell’elaborazione), richieste di conferma (è uno strumento valido perché l’elemento probativo
proviene da una fonte esterna; alcuni esempi sono: indagine su lettere non recapitate o invio
eventuale di una seconda richiesta), ispezioni documentali e fisiche (fornisce elementi probativi
sull’esistenza delle attività, ispezionando i documenti), ed osservazioni.
5. Comprensione dell’impresa
L’azienda è un sistema aperto che interagisce con l’ambiente esterno; il revisore è chiamato ad
esprimere un giudizio professionale sul bilancio dell’azienda, che deriva da una conoscenza del suo
iter formativo.
La pianificazione del lavoro ha diversi momenti: studio delle condizioni economiche generali, studio
del settore, studio dell’attività e dell’organizzazione, analisi preliminare del bilancio (identificazione
delle aree critiche e del parametro di precisione), valutazione preliminare del sistema di controllo
interno, e definizione della strategia e dei programmi di revisione.
si riferisce al fatto che il revisore deve a
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