MODULO 1 “La linguistica, i linguaggi e le proprietà delle lingue “
La linguistica è lo studio scientifico del linguaggio umano e delle lingue ( o dei
linguaggi umani ) inteso nel suo senso più ampio possibile. Il linguaggio umano è un
UNIVERSO, un sistema complesso del quale si interessano non solo i linguistici ma
molti studiosi differenti.
- Le strutture di una lingua, l'insieme delle regolarità ( grammatica )
- I mutamenti linguistici
- Le variazioni d’uso
- Il contesto nell’uso della lingua
Anche i dialetti sono lingue.
DEF. La linguistica studia le lingue in sé e per sé. Le lingue sono l’oggetto della
linguistica, il suo fine, nel senso che la linguistica studia il funzionamento dei sistemi
linguistici come fine, e non come mezzo per fare altro. Essa è definita partendo da
due punti di vista complementari:
1) Come mezzo di comunicazione tra individui
2) Come sistema di conoscenza interno alla mente umana
Nella linguistica ci sono 2 principali prospettive: il primo è relativo alla LINGUA e al
comportamento intenzionale di un parlante ( EMITTENTE ) che vuol fare passare
una determinata informazione al ricevente usando una lingua ( CODICE ) compresa
da entrambi.
Si basa quindi sull’OSSERVAZIONE E SULLA SPERIMENTAZIONE - obiettivo:
descrivere e spiegare la struttura del linguaggio visto come fenomeno naturale.
LIVELLI ANALISI LINGUISTICA
1 = Livello del DISCORSO analizzato dalla conversazione e dalla pragmatica
( significa lingua in atto ), con essa modifichiamo la realtà che ci circonda.
2 = Livello del SIGNIFICATO, di esso si occupa la semantica ( si occupa della ) e la
semiotica ( si occupa del significato ma soprattutto dei segni )
3 = Livello del SEGNO, di esso si occupa la fonetica ( suono ), la fonologia ( suono ),
la morfologia ( parole ) e la sintassi ( parole che si uniscono in frasi )
1700: distinzione tra linguistica e grammatica.
1800: secolo della linguistica storico-comparativa con ricostruzione dell’indo
europeo ( india ), centralità dei mutamenti fonetici e morfologici, importanza del
sanscrito. Obiettivo = capire che lingue come il latino, il greco, il sanscrito arrivano
tutte dalla lingua indo europea. Prima del 1800 il multilinguismo era visto come una
maledizione. Nel 1800 invece si pensava che c’erano diverse lingue madre che ne
avevano generate altre.
1916: Cours de linguistique générale ( de Saussure ). Dove alcuni allievi pubblicano
gli appunti dei dottor de Saussure. La lingua viene intesa come una struttura dove
tutto si tiene. De Saussure introduce la sincronia ( sin = nel tempo presente ) e la
diacronia ( dia = attraverso ). Egli tratta il parlato e lo scritto come 2 sistemi distinti: la
scrittura ha infatti il compito di rappresentare il parlato.
1956: Syntactic structures ( Chomsky ) - relativa alla staticità della struttura sintattica
1972: Sociolinguistic patterns ( Labov ) - relativa alla variazione della lingua in base
al parlante e al contesto socioculturale
3 ELEMENTI PRINCIPALI
LINGUA, CULTURA che determinano LA VISIONE DEL MONDO
Es: eschimese che ha 26 parole per dire la neve. Lui distingue la neve nel nostro
stesso modo visivamente, ma non linguisticamente.
Sapir-Whorf studiando le lingue, hanno fatto ipotesi su questi 3 elementi: se la tua
lingua non caratterizza la realtà in un certo modo, tu non vedrai la realtà nello stesso
modo di un’altra persona.
PER UN LINGUISTA C’E’ UGUALE INTERESSE PER TUTTE LE LINGUE.
NESSUNA E’ MENO IMPORTANTE DELLE ALTRE. Infatti dal 1900 in poi si studia
la diversità linguistica e come esse marcano le diverse categorie ( numeri, paucale e
plurale )
LE LINGUE/ IL LINGUAGGIO
LA COMUNICAZIONE UMANA NON VERBALE
La lingua è un sistema lineare, una struttura dinamica e adattabile, sistematica e regolabile.
Ci sono dei MODELLI RICORRENTI e può essere divisa in UNITA’. La sua variabilità si
dispiega su due piani: quello del MUTAMENTO LINGUISTICO ( la trasformazione di una
lingua nel tempo, e quello del rapporto tra la lingua e i CONTESTI SOCIALI in cui viene
usata.
Linguaggio verbale e non verbale co-occorrono ( anche se quello non verbale viene un poco
prima ), sono co-espressivi semanticamente e pragmaticamente, si sviluppano in parallelo
nei bambini e loro lo usano come proto sintassi.
Usare i gesti per apprendere una seconda lingua è IMPORTANTE.
- Noi diamo comunque più importanza alla parte visiva! ( il parlato ha priorità sullo
scritto dal punto di vista ontogenetico e filogenetico )
- Se noi vediamo una faccia che articola il suono G ma sentiamo il suono B, capiremo
una via di mezzo e sentiamo D.
Lingua moribonda ( con meno di 20 parlanti )
Lingua morta ( lingue mai trasmesse e non parlate attualmente )
Lingua viva ( parlata)
Lingue ostruite-artificiali ( come il Conlang e le ArtLang ad uso artistico, che non
esistono nella realtà ma che sono state costruite per un universo di fantasia ). Sono
creazioni autoriali di singoli individui ( glottoteti ).
Lingua storico-naturale ( sviluppate spontaneament
-
Riassunto esame Linguaggio e comunicazione, Prof. Panunzi Alessandro, libro consigliato Che cos'è la pragmatica li…
-
Appunti Linguistica
-
Appunti completi di Fondamenti di informatica
-
Appunti per l'esame di Etnolinguistica