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Concetti Chiave

  • Il "Candido" di Voltaire è un romanzo filosofico che intreccia avventure fantastiche e teorie, riflettendo sulle complessità della vita.
  • La narrazione è caratterizzata da sarcasmo, in particolare verso l'ottimismo di filosofi come Pangloss, per mettere in luce le incertezze dell'esistenza.
  • La celebre conclusione del romanzo, "bisogna coltivare il nostro orto", sottolinea l'importanza del lavoro e della costruzione personale di fronte alle avversità.
  • Il tema della schiavitù è affrontato attraverso l'incontro di Candide con uno schiavo mutilato, evidenziando le ingiustizie sociali e invitando alla riflessione.
  • Lo stile di Voltaire è accessibile e divertente, ma ricco di significato, contribuendo al suo vasto successo e all'impatto duraturo delle sue idee.

Traccia:

Dite in quale senso il “Candido” di Voltaire costituisca un esempio di un nuovo genere letterario, che il Settecento ci ha dato: il romanzo (o racconto) filosofico. Ovvero: le idee; le avventure: un architettamento delle due linee straordinariamente attento alle esigenze di un lettore di tipo nuovo.

Svolgimento:

Il “Candido” è un romanzo scritto nella seconda metà del Settecento dall’illuminista francese Voltaire. È considerato un romanzo filosofico perché narra la vita di un personaggio ed espone teorie filosofiche.

Il lavoro che fece Voltaire fu proprio questo: raccontare le vicende fantastiche di Candide, e inserire le proprie opinioni, il più delle volte implicite.

Sarcasmo e filosofia

Le avventure del protagonista sono condite da un abile sarcasmo, soprattutto nei confronti di quei filosofi che predicavano l’ottimismo. Per questo motivo Candide era seguito dal maestro Pangloss, un filosofo che gli insegnava, come la definisce Voltaire, «metafisico – teologo – cosmologo – scempiologia» sulla base del precetto di Leibniz “tutto va bene nel migliore dei mondi possibili”.

Voltaire, raccontando tutte le sciagure che i personaggi devono subire, vuole far riflettere sulla vita: essa è così varia che non può essere semplificata, e le esperienze ci fanno capire che l’ottimismo non ha sempre la meglio.

Qual è la conclusione e filosofia di Voltaire?

La conclusione del romanzo è a mio parere geniale: «bisogna coltivare il nostro orto». In queste poche parole di Candide, Voltaire esprime un concetto fondamentale della sua filosofia: quello di dover continuare a lavorare e a costruire, nonostante le difficoltà e le sconfitte.

Infatti, dopo tutte le peripezie, Candide e i suoi compagni liberano Cunégonde e la vecchia dalla servitù, e si stabiliscono a Costantinopoli, in una piccola masseria. Tutti imparano a rendersi utili in qualche modo, tanto è vero che la terra, seppur poca, frutta molto.

Tema della schiavitù

Un altro tema che Voltaire affronta e che mi ha colpito per la sua attualità, è quello della schiavitù. L’incontro con lo schiavo mutilato di Surinam, infatti, è davvero importante: l’autore vuole che si rifletta sulle ferite prodotte dallo sfruttamento, e per farlo non solo descrive un Candide commosso alla loro vista, ma scrive anche delle parole forti: «a questo prezzo mangiate zucchero in Europa». Con questa frase lo scrittore condanna coloro che si arricchiscono alle spalle degli schiavi oppressi e poveri.

Dopo questo incontro, Candide pare maturare: non crede più nei dogmi di mastro Pangloss, e il suo pensiero «se tutto va bene, tutto va bene ad Eldorado, e non nel resto della terra», lo dimostra.

Stile e successo di Voltaire

Lo stile di Voltaire è inconfondibile: sebbene sia divertente e abbia scelto un mezzo semplice, il romanzo, per far circolare le proprie idee, nessuna parola è lasciata al caso e tutto può essere preso come spunto di riflessione. Per questo motivo ebbe un grande successo, non solo negli ambienti letterari.

Le disgrazie inverosimili da cui Candide è perseguitato e i personaggi incontrati lungo il viaggio, servono per rimarcare la crescita spirituale del protagonista e per attaccare e ridicolizzare la religione, la scienza e la politica del tempo.

Riflessioni finali

Ho trovato il “Candido” davvero interessante, sia dal punto di vista filosofico sia per i temi affrontati, così vari e attuali.

L’autore riesce a coinvolgere il lettore attraverso le disavventure di Candide, ma anche grazie ai commenti lasciati qua e là che fanno ancora riflettere, dopo più di due secoli.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. In che modo "Candido" di Voltaire rappresenta un romanzo filosofico?
  2. "Candido" è considerato un romanzo filosofico perché narra le avventure del protagonista mentre espone teorie filosofiche, mescolando vicende fantastiche con opinioni implicite dell'autore (testo).

  3. Qual è il significato del famoso motto "bisogna coltivare il nostro orto"?
  4. Questo motto esprime l'importanza di continuare a lavorare e costruire nonostante le difficoltà, sottolineando una filosofia di vita pratica e realistica (testo).

  5. Come affronta Voltaire il tema della schiavitù nel "Candido"?
  6. Voltaire affronta il tema della schiavitù attraverso l'incontro di Candide con uno schiavo mutilato, evidenziando le ingiustizie e le sofferenze causate dallo sfruttamento, e condannando coloro che si arricchiscono a spese degli oppressi (testo).

  7. Qual è lo stile di scrittura di Voltaire e come ha contribuito al suo successo?
  8. Lo stile di Voltaire è divertente e semplice, ma ogni parola è scelta con cura per stimolare la riflessione, il che ha contribuito al suo grande successo anche al di fuori degli ambienti letterari (testo).

  9. Qual è l'importanza delle disavventure di Candide nel romanzo?
  10. Le disavventure di Candide servono a evidenziare la sua crescita spirituale e a criticare la religione, la scienza e la politica del tempo, rendendo il romanzo un'opera di profonda riflessione (testo).

Domande e risposte

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