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Concetti Chiave

  • Il "Saggio sull'intelletto umano" di Locke esplora le condizioni e i limiti della conoscenza, affrontando la questione della verità e la diversità delle opinioni umane.
  • L'opera è strutturata in quattro parti, che comprendono la confutazione dell'innatismo, l'analisi delle idee, l'esame del linguaggio e la trattazione della conoscenza.
  • Locke rifiuta l'innatismo, sostenendo che non esistono idee o principi innati, e che il consenso universale non prova la loro esistenza.
  • La critica al dogmatismo innatistico si basa sull'idea che affermare l'esistenza di principi innati distoglie l'uomo dall'uso della ragione e promuove una credenza cieca.
  • Locke sottolinea l'importanza di avere idee chiare e distinte per comprendere le verità, piuttosto che accettare dogmi senza prova.

L’opera più importante di Locke è il Saggio sull’intelletto umano (1690). Le ricerche qui condotte non hanno un’origine prettamente speculativa, ma si prefiggono di stabilire le condizioni, i limiti e le possibilità della conoscenza. Le opinioni degli uomini sono straordinariamente diverse, vengono difese con grande passione, tanto che si può sospettare o che non esista ciò che chiamiamo verità o che gli uomini non abbiano mezzi sufficienti per giungere a conoscerla con certezza. L’indagine sulla natura dell’intelletto consentirà di scoprire quali siano i suoi poteri e fin dove si estendano. Impareremo ad accontentarci delle conoscenze che possiamo conseguire, senza che ci si debba sentire costretti, per questo, a svalutarle: dubitare di ogni cosa per il fatto che non ci è dato di conoscere tutto con certezza è irragionevole.

Divisione dell'opera in quattro parti

L’opera si divide in quattro parti. La prima è dedicata alla confutazione dell’innatismo; la seconda all’analisi delle idee e dell’esperienza; la terza all'esame delle parole e del linguaggio; la quarta alla trattazione della conoscenza e della probabilità.

• Il rifiuto del dogmatismo innatistico

Qual è la confutazione dell'innatismo?

L’innatismo consiste nell'opinione secondo cui nell'intelletto ci sarebbero, impressi fin dall'inizio, certi principi innati. Locke ammette l’esistenza di inclinazioni naturali nell’uomo, ma nega l’esistenza di idee e principi innati. Nega che siano innati i principi speculativi, i principi pratici, cioè morali, e le idee che formano questi principi. L’argomento principale usato a favore dell’innatismo è il consenso universale, cioè che ci sarebbero verità sulle quali tutti sono d’accordo. Ma ciò prova invece l’esatto contrario, perché in realtà non c’è nessun principio a cui tutti gli uomini diano il loro assenso. Sarebbe poi contraddittorio affermare che ci sono verità impresse nell’anima e non percepite o comprese dall'anima stessa, dato che l’impressione non può essere altro che il far sì che certe verità siano percepite.

Critica al consenso universale

L’assenso che si dà a certe verità dipende dall'avere idee chiare e distinte del significato dei termini, non dalla loro innatezza. Non esiste quindi un consenso universale sui principi speculativi. A maggior ragione non esisterà sui principi pratici. Le massime speculative hanno in sé la propria evidenza, vale a dire non hanno bisogno di prova. I principi morali, invece, esigono ragionamenti perché venga scoperta la loro verità. Chi propone ha l’obbligo di dimostrare la verità e la ragionevolezza. Non è quindi innata: se lo fosse, non richiederebbe una prova, ma dovrebbe essere ammessa come verità incontestabile e indubitabile non appena si sente enunciare. Non è innata l’idea di Dio e non lo è quella di adorazione.

Rifiuto del dogmatismo innatistico

Rifiutare l’innatismo significa rifiutare il dogmatismo. Quando sono state trovare proposizioni generali che, una volta comprese, non poteva essere messere in dubbio, si è concluso che fossero innate. Ma dire che esistono principi innati equivale a imporli, significa distogliere l’uomo dall’uso della ragione incoraggiandolo a credere ciecamente a essi.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'opera principale di Locke e quale obiettivo si prefigge?
  2. L'opera principale di Locke è il "Saggio sull'intelletto umano" (1690), che mira a stabilire le condizioni, i limiti e le possibilità della conoscenza, piuttosto che essere un'indagine speculativa.

  3. Come è strutturato il "Saggio sull'intelletto umano"?
  4. L'opera è divisa in quattro parti: confutazione dell'innatismo, analisi delle idee e dell’esperienza, esame delle parole e del linguaggio, e trattazione della conoscenza e della probabilità.

  5. Qual è la posizione di Locke riguardo all'innatismo?
  6. Locke rifiuta l'innatismo, negando l'esistenza di idee e principi innati nell'intelletto umano, sostenendo che il consenso universale non prova l'innatezza, ma piuttosto l'assenza di principi condivisi.

  7. Qual è il legame tra il rifiuto dell'innatismo e il dogmatismo?
  8. Rifiutare l'innatismo implica anche rifiutare il dogmatismo, poiché affermare l'esistenza di principi innati significa imporre credenze senza l'uso della ragione, distogliendo l'uomo dalla ricerca della verità.

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