Concetti Chiave
- La conoscenza si basa esclusivamente sull'esperienza sensibile, da cui derivano le idee semplici, fondamentali per il ragionamento.
- Le idee semplici si dividono in idee di sensazione, legate all'esterno, e idee di riflessione, legate all'esperienza interiore.
- Le idee complesse, come sostanze, modi e relazioni, sono costruzioni mentali che non hanno riscontro nella realtà concreta.
- John Locke critica le teorie di Cartesio e Spinosa, sostenendo che le loro idee di sostanza e modi sono solo astratte e prive di concretezza.
- La conoscenza si distingue in intuitiva e dimostrativa, limitata all'esperienza sensibile e fondata su tre certezze: l'io, il mondo esterno e Dio.
Origine delle idee
La conoscenza deriva unicamente dall'esperienza sensibile. Dall'esperienza ricaviamo le idee semplici, ovverosia le fondamenta con le quali costruiamo i nostri ragionamenti. Le idee semplici sono distinte in due gruppi:idee di sensazione e idee di riflessione. Le idee di sensazione derivano dall’esperienza intercorsa tra i sensi stessi ed il mondo esterno, le idee di riflessioni derivano dall'esperienza interiore, stati d'animo, pensieri. Ineseguibile è la produzione di idee, poiché quest'ultime scaturiscono sostanzialmente dall'esperienza.
Idee complesse e sostanze
Dallo scaturirsi delle idee semplici, la mente tramite specifiche operazioni, esegue dei ragionamenti con cui concepisce le idee complesse. Le idee complesse costituiscono operazioni mentali. Esistono tre distinte idee complesse:sostanze, modi e relazioni. Sostanza sinonimo di centro dell'ontologia del razionalismo. La sostanza compone una costruzione mentale, priva di alcun riscontro effettivo. A tal proposito John Locke mette in discussione i ragionamenti di Cartesio, Spinosa e Leibniz.
Ragiona sul limite della conoscenza umana. A tal proposito riporta l'esempio della mela: nessun individuo esegue esperienza propria della mela in sé, bensì percepisce e compie esperienza sensoriale della mela. Siccome le idee semplici ricavate dall’esperienza sensoriale si presentano contemporaneamente, per questioni di comodità la mente le attribuisce alla sostanza X definita mela. Della sostanza X definita mela abbiamo unicamente sperimentato le caratteristiche sensoriali tramite l'esperienza, ciò non implica l'esistenza effettiva della sostanza mela. Ciò funge da esempio per quanto riguarda il discorso sulla sostanza.
Critica a Cartesio e Spinosa
Mette in discussione le tesi sostenute da Cartesio: per comodità mentale Cartesio definisce manifestazioni della sostanza estesa come i singoli corpi contro cui si va a sbattere, la res cogitans risulta inesistente in quanto coesistono unicamente le singole idee, nessuno ha mai fatto esperienza della res cogitans e res extensa. Tutta l'ontologia e la fisica razionalista costruiscono ragionamenti astratti privi di riscontro concreto, così come l'idea di sostanza è completamente arbitraria. Mette in discussioni anche le tesi sostenute da Spinosa: i modi nonché le manifestazioni della sostanza, perseguendo il ragionamento di John Locke, in realtà costituiscono costruzioni mentali. Persino le relazioni tra idee compongono operazioni mentali, eseguite dall’essere per questioni di comodità, relazione causa effetto. La relazione causa effetto identifica un calcolo mentale atto a semplificare il rapporto tra le idee. Tali tesi sono ideate dalla nostra mente, la quale opera sull’esperienza costruendo idee complesse, ciò non implica effettiva concretezza e corrispondenza reale della nostra tesi iniziale. Ne consegue che di fondo non sussiste alcun tipo di certezza. L'unica certezza si denota dall'esistenza delle idee semplici, in quanto è possibile compiere esperienza di quest'ultime. Successivamente quando si eseguono costruzioni mentali le medesime certezze sì dissolvono.
Conoscenza e sue certezze
Compie un'accurata analisi sul concetto di conoscenza. Essa si distingue in due tipi: conoscenza intuitiva, più immediata, e conoscenza dimostrativa, la quale implica ragionamenti. A tal proposito che pare abbia posto come limiti alla conoscenza solo la conoscenza sensibile, susseguita da tre certezze indiscutibili: l'esistenza dell'io, l'esistenza del mondo esterno e l'esistenza di Dio.
Domande da interrogazione
- Qual è l'origine delle idee secondo il testo?
- Come si formano le idee complesse?
- Qual è il limite della conoscenza umana secondo l'autore?
- Quali sono le certezze indiscutibili riguardo alla conoscenza?
La conoscenza deriva unicamente dall'esperienza sensibile, da cui si ricavano le idee semplici, fondamentali per i ragionamenti. Le idee semplici si dividono in idee di sensazione e idee di riflessione.
Le idee complesse scaturiscono dalle idee semplici attraverso operazioni mentali. Esistono tre categorie di idee complesse: sostanze, modi e relazioni, con la sostanza che rappresenta un centro dell'ontologia razionalista.
L'autore sottolinea che nessuno ha esperienza diretta della sostanza, come la mela, ma solo delle sue caratteristiche sensoriali. Questo implica che le idee complesse, come la sostanza mela, non hanno un riscontro effettivo.
La conoscenza si distingue in intuitiva e dimostrativa, e le certezze indiscutibili sono l'esistenza dell'io, del mondo esterno e di Dio, limitate all'esperienza sensibile.