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Concetti Chiave

  • John Locke critica l'innatismo negando l'esistenza di idee innate, affermando che avere idee implica esserne consapevoli.
  • L'origine della conoscenza, secondo Locke, è l'esperienza sensibile, attraverso la quale l'intelletto riceve idee semplici.
  • Le idee complesse sono elaborate dalla mente a partire da idee semplici, che possono essere di modi, relazioni o sostanze.
  • Locke discute la sostanza, sostenendo che non corrisponde a qualcosa di reale al di fuori del pensiero umano.
  • La conoscenza si sviluppa in tre gradi: sensazioni, conoscenza intuitiva e dimostrativa, con la verità definita dall'accordo tra idee.

Critica all'innatismo

1) - John Locke nega l’esistenza d’idee innate. Critica l’innatismo.

Perché AVERE IDEE significa AVERNE COSCIENZA.

Soli i PAZZI, i FANCIULLI e gli IGNORANTI non conoscono i PRINCIPI LOGICI E MORALI.

Origine della conoscenza

2) prima di ogni ricerca bisogna stabilire che cosa sia conoscibile da parte dell’uomo.

L’origine della conoscenza è l’esperienza sensibile.

Processo di conoscenza

3) l’intelletto umano conosce attraverso: sensazioni

- L’intelletto riceve dalla sensazione e dalla riflessione (PERCEZIONE, PENSARE E VOLERE) idee semplici, che sono i materiali forniti all’esperienza a cui la mente resta passiva e l’uomo non può né creare, né distruggere. Si dividono in: Qualità primarie, oggettive;

Qualità secondarie, soggettive.

Idee complesse e loro natura

Ed elabora, attraverso la composizione di idee semplici, idee complesse.

1. di modi: sono astratte dalla realtà;

possono essere SEMPLICI: composte da più idee semplici omogenee; o MISTE: composte da più idee diverse;

sono spazio e tempo che non sono realtà assolute ma idee derivate dalle sensazioni.

2. di relazioni: sono prodotte dalla mente;

sono di CAUSA: collegano l’esistenza di una cosa all’altra; o di IDENTITà: collegano una cosa a se stessa.

3. di sostanze: cioè l’oscuro sostrato non definibile dall’esperienza; ma cui si possono associare della qualità.

È prodotta dalla ragione.

Produce idee generali (ciò che è comune a tutti, che è definito attraverso NOMI COMUNI ed è UNIVERSALE) astraendo dalle differenze individuali tra oggetti simili.

Discussione sulla sostanza

4) La messa in discussione dell’idea di sostanza colpisce uno dei pilastri della metafisica occidentale che aveva fatto della ricerca del “substratum” un tema centrale. La sostanza, inoltre, non corrisponde a qualcosa che esiste realmente fuori dal nostro pensiero.

Gradi della conoscenza

5) la conoscenza passa per tre gradi: - le sensazioni: certe solo se attuali;

- la conoscenza intuitiva: si coglie con immediatezza, senza l’intermediazione di altre idee, la connessione esistente tra due idee; questo tipo di conoscenza è il più chiaro e il più certo.

La conoscenza dimostrativa: la mente coglie la connessione tra due idee mediante altre idee.

Verità e conoscenza probabile

6) La verità sta nell’accordo o nel disaccordo tra due idee a cui si riferiscono il secondo e il terzo grado di conoscenza.

Noi non siamo in grado di fare questo , quindi la nostra conoscenza è PROBABILE.

Ragione come guida

7) Locke individua nella ragione (una ragione consapevole dei suoi limiti) la sicura guida per l’uomo e la sua conoscenza.

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Domande da interrogazione

  1. Perché John Locke critica l'innatismo?
  2. Locke nega l'esistenza di idee innate, affermando che avere idee implica averne consapevolezza. Solo i pazzi, i fanciulli e gli ignoranti non conoscono i principi logici e morali, sottolineando l'importanza dell'esperienza sensibile come origine della conoscenza.

  3. Qual è il processo attraverso cui l'intelletto umano conosce?
  4. L'intelletto umano conosce attraverso le sensazioni, ricevendo idee semplici dalla percezione e dalla riflessione. Queste idee si dividono in qualità primarie, oggettive, e qualità secondarie, soggettive, e vengono elaborate in idee complesse.

  5. Quali sono i gradi della conoscenza secondo Locke?
  6. Locke identifica tre gradi di conoscenza: le sensazioni, che sono certe solo se attuali; la conoscenza intuitiva, che è immediata e chiara; e la conoscenza dimostrativa, che richiede l'intermediazione di altre idee. La verità è quindi vista come un accordo tra idee, rendendo la nostra conoscenza probabilistica.

Domande e risposte

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