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Concetti Chiave

  • La Lombardia è gravemente colpita dall'inquinamento delle acque, con fiumi come Olona, Seveso e Lambro completamente privi di vita.
  • Un'analisi di scarichi industriali ha rivelato che il 73% delle acque esaminate risulta inaccettabile per le acque pubbliche.
  • Negli anni '60, l'inquinamento da cromo ha portato alla chiusura di 30 pozzi in provincia di Milano, evidenziando gravi problemi nelle falde idriche.
  • La proliferazione di alghe nei laghi lombardo-piemontesi è preoccupante, con effetti irreversibili a causa degli scarichi domestici inquinanti.
  • La situazione di inquinamento non riguarda solo la Lombardia, ma si estende anche ad altre regioni italiane, come Piemonte e Toscana.

Inquinamento delle acque in Lombardia

È certo che nessuna regione d’Italia mostra più evidentemente della Lombardia i segni provocati dall’inquinamento delle acque interne. Possiamo anzi dire che, per lo studio di questo tipo di avvelenamento della natura, i fiumi della Val Padana siano esempi insostituibili.
Già oggi risulta che l'Olona, il Seveso, il Lambro, il Serio, il Mincio (a valle di Mantova) sono dei fiumi completamente morti, ove la vita è preclusa a qualsiasi essere. Per gli altri fiumi la situazione non è molto diversa: su duemila campioni di scarichi industriali prelevati di 140 comuni a nord della città, l’esame tossicologico compiuto ha mostrato che il comune pesce rosso, specie rotta a qualsiasi tipo di inquinamento, non viveva più di 12 minuti nel 12% dei campioni d’acqua esaminata. Il 73% risultava inaccettabile in acque pubbliche. Nel sottosuolo la situazione non appare più rosea. Nel solo 1967 ben 30 pozzi furono chiusi in provincia di Milano per il velenosissimmo inquinamento da cromo, riversato nelle falde idriche sotterranee da piccole industrie e da artigiani cromatori.

Speranze e sfide future

Solo in tempi recentissimi la coraggiosa iniziativa di qualche pretore e lo sdegno tardivo della cittadinanza hanno aperto una battaglia: lunga certamente, e dall’esito purtroppo imprevedibile, non ci impedisce comunque di aprire il cuore alla speranza. La situazione attuale è tanto tragica che si deve prevedere l’esaurimento della già ricchissima falda milanese e si progetta di offrire ai meneghini, come futura bevanda, l’acqua del canale Villoresi

Frattanto diserbanti, pesticidi, e altre diavolerie decimano la nobile stirpe delle rane, animali tipicamente insettivori: ecco perché da qualche anno Milano è afflitta da invasioni di zanzare mai conosciute nel passato.

Problemi in altre regioni italiane

Ma se la Lombardia piange, le altre regioni non ridono: l’inquinamento della Bormida in Piemonte è fin troppo noto. Nel Veneto il Brenta è in parte assimilabile a una cloaca a cielo aperto; non parliamo del Serchio e dell’Arno in Toscana, almeno nei tratti inferiori; le ricorrenti morie del pesce nel Te¬vere, danno un’idea approssimativa dello stato delle sue acque.
Per i laghi lombardo-piemontesi il cui ricambio idrico è ancora più problematico e lento, la situazione è, in molti casi, tragica: in questi ambienti le acque, cariche di inquinanti organici provenienti da scarichi domestici, provocano un’abnorme prolificazione delle alghe, alterando a volte irreversibilmente il corpo idrico. Alcuni piccoli e medi laghi della Brianza e del Varesotto sono in via di completo inquinamento; né molto migliore è la situazione dei grandi laghi. In molti corsi d’acqua lombardi si è raggiunto il paradossale risultato di ottenere delle acque batteriologicamente pure. Non c’è infatti barba di batterio capace di sopravvivere in acque di cui fenoli, cianuri, ammoniaca, solfati, costituiscono i componenti più abbondanti. E infine i detersivi: masse allucinanti di schiume candide ingombrano la superficie dei corsi d’acqua, fino ai ruscelli più remoti.

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Domande da interrogazione

  1. Quali fiumi lombardi sono considerati completamente morti a causa dell'inquinamento?
  2. I fiumi Olona, Seveso, Lambro, Serio e Mincio sono stati dichiarati completamente morti, privi di vita a causa dell'inquinamento delle acque interne in Lombardia.

  3. Qual è la situazione degli scarichi industriali in Lombardia?
  4. Un'analisi di duemila campioni di scarichi industriali ha rivelato che il 73% delle acque risultava inaccettabile per le acque pubbliche, con il pesce rosso che non sopravviveva più di 12 minuti nel 12% dei campioni esaminati.

  5. Quali sono le conseguenze dell'inquinamento sulle falde idriche in Lombardia?
  6. Nel 1967, 30 pozzi furono chiusi in provincia di Milano a causa dell'inquinamento da cromo, evidenziando un grave problema di contaminazione delle falde idriche sotterranee.

  7. Come si sta affrontando la battaglia contro l'inquinamento delle acque in Lombardia?
  8. Recenti iniziative da parte di alcuni pretori e la crescente indignazione della cittadinanza hanno avviato una battaglia contro l'inquinamento, sebbene l'esito rimanga incerto e la situazione attuale sia tragica.

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