Concetti Chiave
- La variazione percentuale rappresenta il cambiamento di un valore rispetto a quello iniziale, ed è fondamentale in ambito economico e finanziario.
- La variazione può essere positiva o negativa, influenzando l'interpretazione del valore di investimenti o salari.
- Il calcolo della variazione percentuale segue tre passaggi: calcolo della variazione, divisione per il valore iniziale e moltiplicazione per 100.
- Esempi pratici mostrano come calcolare la variazione percentuale di mutui e azioni, evidenziando aumenti e perdite.
- Il confronto tra salari di diversi settori rivela che l'addetto alla ristorazione ha avuto un incremento percentuale maggiore rispetto all'operaio metallurgico.
La variazione percentuale
La variazione percentuale è ciò, in percentuale, di quanto è cambiato un valore rispetto a quello iniziale. La variazione percentuale, detta anche differenza percentuale, si chiama anche “delta” o “delta percentuale”.In finanza, il valore iniziale si indica con Vi e quello finale con Vf. Essa è adoperata costantemente in ambito economico e finanziario. In modo particolare la troviamo
• al momento della chiusura della Borsa in cui, per ogni azione o certificato è riportato il valore iniziale, quello funale e la relativa variazione. Il valore di più giorni ci permette di costruire un grafico da cui si può dedurre l’0andamento di quel titolo specifico nel periodo considerato
• nelle aziende, per visualizzare e avere sempre sotto controllo l’andamento del fatturato ed intervenire con la strategia adatta
• nel campo della statistica, per visualizzare, per esempio, l’andamento dell’inflazione in un dato periodo
La variazione può essere positiva o negativa
Si seguono tre passi
1) Si calcola il valore della variazione
2) Si divide il valore della variazione per il valore iniziale
3) Si moltiplica il risultato ottenuto per 100
Cioè: (Variazione/Valore iniziale). 100
1) Ho contratto con la banca un mutuo e pago una rata mensile di € 600. Nel frattempo, l’inflazione ha fatto aumentare i tassi d’interesse per cui la mia rata mensile è passata a 720 €. Ho avuto quindi una variazione pari a € 120 (€ 720 - € 600)
Applico la formula: (Variazione/Valore iniziale). 100
(120/600). 100 = 0,2. 100 = 20%
Questo vuol dire che la mia rata, rispetto all’importo iniziale è aumentata del 20%
2) Tre anni fa ho comprato delle azioni della Kering s.p.a al costo di € 650 l’una. Oggi, consultando la Borsa ho notato che un’azione vale € 820. Qual è la variazione percentuale?
La variazione è di € 170 (€ 820 - € 650)
170/650. 100 = 0,26. 100 = 26% (arrotondato per difetto)
8) Quattro anni fa, Mario ha acquistato delle azioni dell’ENI al costo di € 650 l’una. Oggi, consultando la Borsa ho notato che un’azione vale € 420. Qual è la variazione percentuale?
Variazione = € 650 - € 420 = - € 230
-230/650. 100 = -0,35. 100 = -35%
Questa volta la variazione percentuale è negativa, per cui Mario ha perso il 35%
Si può anche seguire anche un altro procedimento:
3) Un titolo azionario, all’epoca della sottoscrizione era quotato 55 €. Stamani, in Borsa, è quotato 76 €. Calcoliamo la variazione percentuale.
1) Prima, calcoliamo il rapporto percentuale:
Vf/Vi. 100 = 76/55. 100 = 1,3818. 100 = 138,18
2) Ora, calcoliamo la differenza fra il rapporto percentuale e 100, cioè
138,18 – 100 = 38,18%
4) Un titolo azionario, all’epoca della sottoscrizione era quotato 72 €. Stamani, in Borsa, è quotato 33 €. Calcoliamo la variazione percentuale, per capire la percentuale del ribasso e quindi della perdita, nel caso in cui lo dovessi vendere.
Vi = 72 €
Vf = 33 €
1) Calcoliamo il rapporto percentuale
Vf/Vi. 100 = 33 /72. 100 = 0,4583. 100 = 45,83 %
2) Calcoliamo la differenza fra il rapporto percentuale e 100
45,83 – 100 = -54,17%
Da cui si desume che avrei una perdita del 54,17%
Se vogliamo, si può applicare la seguente formula che riassume tutti i passaggi:
[(Valore finale - Valore iniziale) /Valore iniziale] . 100
Applichiamola ai casi 8 e 9
8) [(76 - 55) /55]. 100 = 21/55. 100 = 0,3818. 100 = 38,18%
9) [(33 – 72) /72]. 100 = -39/72. 100 = -0,5416. 100 = 54,17%
5) In un anno, il salario di un operaio del settore metallurgico è passato da € 1.800 a € 2.100. Quello di un addetto alla ristorazione è passato da € 1.500 a € 1.800. Chi ha usufruito di una variazione percentuale maggiore?
Operaio settore metallurgico:
[(Valore finale - Valore iniziale) /Valore iniziale] . 100
[(2.100 - 1.800)/1.800]. 100 = 300/1.800 .100 = 0,166.100 = 16,6% = 17% (arrotondato per eccesso)
Addetto settore ristorazione:
[(Valore finale - Valore iniziale) /Valore iniziale] . 100
[(1.800 - 1.500)/1.500].100 = 300/1.500.100 = 0,2. 100 = 20% (senza arrotondamento)
In proporzione, l’addetto settore ristorazione ha avuto un incremento percentuale del salario maggiore.
Domande da interrogazione
- Cos'è la variazione percentuale e come viene utilizzata?
- Quali sono i passaggi per calcolare la variazione percentuale?
- Come si calcola la variazione percentuale in caso di perdita?
- Chi ha avuto una variazione percentuale maggiore tra un operaio del settore metallurgico e un addetto alla ristorazione?
- Qual è la formula riassuntiva per calcolare la variazione percentuale?
La variazione percentuale indica quanto è cambiato un valore rispetto a quello iniziale, ed è utilizzata in ambito economico e finanziario, ad esempio per monitorare l'andamento delle azioni in Borsa o il fatturato delle aziende.
I passaggi sono: 1) calcolare il valore della variazione, 2) dividere il valore della variazione per il valore iniziale, 3) moltiplicare il risultato per 100.
Si calcola come per una variazione positiva, ma il risultato sarà negativo. Ad esempio, se un'azione passa da € 72 a € 33, la variazione percentuale è -54,17%.
L'addetto alla ristorazione ha avuto una variazione percentuale maggiore, con un incremento del 20% rispetto al 17% dell'operaio del settore metallurgico.
La formula è [(Valore finale - Valore iniziale) / Valore iniziale] . 100, che riassume tutti i passaggi per il calcolo della variazione percentuale.