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Concetti Chiave

  • I nazifascisti risposero alle azioni partigiane con rappresaglie violente, tra cui uccisioni di civili e stragi per intimidire la popolazione e annientare i partigiani.
  • Tra l'1 e il 9 marzo 1944, uno sciopero nazionale coinvolse 2 milioni di operai nel nord Italia, inizialmente per motivi economici e poi per chiedere la liberazione dall'occupazione nazifascista.
  • Il 25 aprile 1945, gli Alleati iniziarono l'operazione per liberare il nord Italia, culminando nella resa incondizionata dei nazisti e fascisti il 29 aprile e nella giustizia di Mussolini il giorno precedente.
  • Nel congresso antifascista di Bari del 1944, si richiese l'abdicazione del re e la convocazione di un'assemblea costituente, con Togliatti che propose un governo unitario tra i partiti antifascisti.
  • Il congresso rappresentò un momento cruciale per unire le forze antifasciste e discutere il futuro politico dell'Italia post-bellica, inclusa la decisione tra monarchia e repubblica tramite referendum.

Rappresaglie nazifasciste

In risposta alle azioni partigiane i nazifascisti procedettero con rappresaglie di due tipi: uccisione di civili, per far credere al popolo che era una conseguenza delle azioni partigiane; stragi di civili con annientamento di case e interi paesi, per rendere impossibile la sopravvivenza dei partigiani (esempio Fosse Ardeatine a Roma). Ciò pose fine alle repubbliche autonome.

Scioperi del nord Italia

Scioperi del nord: Tra l’1 ed il 9 marzo 1944 fu organizzato uno sciopero nazionale a Milano e Torino, che poi si diffuse in tutto il nord Italia, coinvolgendo 2 milioni di operai. Inizialmente le ragioni erano economiche, ma poi gli operai chiesero anche una liberazione dall’occupazione nazifascista. Molti operai furono arrestati e non furono soddisfatte le loro esigenze, tuttavia era la prima volta che i tedeschi si trovavano l’opposizione dei lavoratori.

Qual è la Liberazione del nord Italia?

Il 25 aprile gli Alleati iniziarono l’operazione per giungere nel nord Italia, ma dovettero combattere 7 mesi per sfondare la linea (nei pressi di Bologna). Il Comitato di liberazione nazionale Alta Italia aveva già liberato alcune città: il 29 aprile nazisti e fascisti firmarono la resa incondizionata. Il giorno precedente Mussolini mentre tentava di fuggire in Svizzera fu giustiziato ed esposto a Milano.

Congresso antifascista a Bari

All’inizio del 1944 a Bari nel congresso dei partiti antifascisti si chiese l’immediata abdicazione del re e la convocazione dell’assemblea costituente alla fine della guerra. Togliatti, segretario del Partito comunista, dopo un esilio di 18 anni, propose la costituzione di un grande governo costituito dai partiti antifascisti e di decidere se monarchia o repubblica alla fine della guerra tramite un referendum (svolta di Salerno, tutti acconsentirono).

Domande da interrogazione

  1. Quali furono le principali rappresaglie nazifasciste contro le azioni partigiane?
  2. I nazifascisti attuarono rappresaglie attraverso l'uccisione di civili e stragi, come quella delle Fosse Ardeatine, per far credere che tali atti fossero conseguenze delle azioni partigiane e per annientare la resistenza (come riportato nel testo).

  3. Qual è stata l'importanza degli scioperi del nord Italia nel 1944?
  4. Gli scioperi, che coinvolsero 2 milioni di operai, iniziarono per motivi economici ma si trasformarono in una richiesta di liberazione dall'occupazione nazifascista, segnando la prima opposizione significativa dei lavoratori contro i tedeschi (come evidenziato nel testo).

  5. Quali decisioni furono prese durante il congresso antifascista a Bari nel 1944?
  6. Durante il congresso, si chiese l'abdicazione del re e la convocazione di un'assemblea costituente post-bellica, con Togliatti che propose un governo unitario dei partiti antifascisti e un referendum per decidere tra monarchia e repubblica (secondo quanto riportato nel testo).

Domande e risposte

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