Concetti Chiave
- La Resistenza italiana, emersa dopo l'armistizio di Cassibile nel 1943, si oppose al nazifascismo attraverso movimenti politici e militari.
- Circa 300.000 uomini armati parteciparono al movimento partigiano, esprimendo una forte volontà di riscatto dal fascismo e di difesa dell'Italia.
- Il Comitato di Liberazione Nazionale (CLN), fondato nel settembre 1943, unì forze politiche diverse come comunisti, socialisti e liberali nella lotta contro l'occupazione nazifascista.
- La Resistenza ha avuto un ruolo cruciale nella nascita della Repubblica Italiana, con la Costituzione scritta da esponenti del CLN che rifletteva ideali di democrazia e antifascismo.
- La Resistenza culminò il 25 aprile 1945 con un'insurrezione generale, portando alla liberazione delle città italiane e alla resa dei tedeschi il 29 aprile.
L'inizio della Resistenza italiana
La Resistenza italiana (detta anche Resistenza partigiana) fu l'insieme dei movimenti politici e militari che, dopo l'armistizio di Cassibile siglato l’8 settembre del 1943, si opposero al nazifascismo nell'ambito della guerra di liberazione italiana.
L'armistizio di Cassibile e le sue conseguenze
L’armistizio di Cassibile fu un accordo con il quale il Regno d'Italia cessò le ostilità contro le forze Anglo-Americane Alleate nell'ambito della seconda guerra mondiale.
Nonostante alcuni straordinari episodi di valore dell’esercito italiano, quasi tutta la penisola cadde sotto la pronta occupazione tedesca che, in breve tempo, poté espugnare Roma.
La maggior parte delle truppe italiane fu fatta prigioniera, mentre alcuni, dopo essersi dati alla macchia, costituirono il movimento partigiano della Resistenza italiana.
Il movimento partigiano e il CLN
Il movimento della Resistenza italiana fu il più ampio fenomeno europeo di resistenza all'occupazione nazifascista, coinvolse complessivamente circa 300.000 uomini armati. Esso si espresse con azioni di guerriglia e di controllo, dove possibile, del territorio liberato dai nazifascisti e fu espressione di una volontà di riscatto dal fascismo e di difesa dell'Italia dall'aggressione tedesca.
Questo movimento fu attivo per circa venti mesi dall'armistizio di Cassibile fino ai primi giorni del maggio 1945.
La Resistenza fu caratterizzata dall'impegno unitario di diversi orientamenti politici (comunisti, azionisti, monarchici, socialisti, cattolici, liberali, repubblicani, anarchici), riuniti nel Comitato di Liberazione Nazionale (CLN), un'organizzazione politica e militare italiana fondatasi a Roma il 9 settembre 1943.
La Resistenza e la nascita della Repubblica Italiana
La Resistenza costituisce il fenomeno storico nel quale vanno individuate le origini stesse della Repubblica Italiana. L'Assemblea Costituente fu in massima parte composta da esponenti dei partiti che avevano dato vita al CLN, i quali scrissero la Costituzione fondandola sulla sintesi tra le rispettive tradizioni politiche ed ispirandola ai princìpi della democrazia e dell'antifascismo.
La distinzione tra resistenza militare e partigiana
La "resistenza militare", condotta da componenti delle Forze Armate, riconoscibili come personale in uniforme "sottoposto alla giurisdizione militare", va comunque distinta dalla Resistenza dei partigiani. Essi erano combattenti armati che non appartenevano ad un esercito regolare, ma ad un movimento di resistenza e che solitamente si organizza in bande o gruppi contro un'occupazione militare, la conquista o la colonizzazione di un territorio.
Essi si impegnarono nella guerriglia in montagna e in collina, nel sabotaggio e nella lotta armata nelle città. Diversi militari, in seguito, sfuggiti alla cattura da parte dei tedeschi si unirono al movimento partigiano costituendo formazioni "autonome". Questo è ciò che accade al protagonista del racconto “Un ragazzo delle nostre contrade” (Ritorno sul Don). Il Moretto dopo aver disertato, riuscì a sfuggire ai rastrellamenti dei tedeschi e insieme a due inglesi, che si erano nascosti con lui, si unì al movimento partigiano.
Il sacrificio degli Internati Militari Italiani
Infine artefici di un altro tipo di "resistenza" all'occupante tedesco furono i soldati italiani catturati dopo l'8 settembre, i quali rifiutarono di aderire al nuovo governo fascista e vennero internati in Germania dove furono ridotti alla condizione di lavoratori servili, sottoposti ad un duro trattamento, subendo privazioni e violenze. Molti di essi vennero inviati in campi di detenzione in Germania. Uno di questi soldati fu Mario Rigoni Stern, il quale venne fatto prigioniero e deportato dai tedeschi in un campo di concentramento in Prussia Orientale.
Internati Militari Italiani (IMI) fu il nome ufficiale dato dalle autorità tedesche ai soldati italiani catturati, rastrellati e deportati nei territori del Terzo Reich nei giorni immediatamente successivi alla proclamazione dell'Armistizio di Cassibile.
Solo il 10 per cento dei soldati accettò l’arruolamento nell’esercito della Repubblica Sociale Italiana.
La conclusione della Resistenza
La Resistenza culminò con l'insurrezione generale, lanciata dal Comitato di liberazione nazionale Alta Italia, il 25 aprile 1945 in concomitanza con le offensive alleate, e conclusa con la liberazione delle principali città e la resa incondizionata dei tedeschi (29 aprile).
Domande da interrogazione
- Qual è stato il contesto storico che ha portato all'inizio della Resistenza italiana?
- Quali erano le caratteristiche principali del movimento partigiano?
- Come si è formato il Comitato di Liberazione Nazionale (CLN)?
- Qual è la differenza tra resistenza militare e partigiana?
- Qual è stato il destino degli Internati Militari Italiani (IMI) durante la Resistenza?
La Resistenza italiana iniziò dopo l'armistizio di Cassibile dell'8 settembre 1943, quando il Regno d'Italia cessò le ostilità contro le forze Alleate, portando alla rapida occupazione tedesca della penisola.
Il movimento partigiano, attivo per circa venti mesi, coinvolse circa 300.000 uomini armati e si espresse attraverso azioni di guerriglia e controllo del territorio, rappresentando una volontà di riscatto dal fascismo e di difesa dall'aggressione tedesca.
Il CLN fu fondato a Roma il 9 settembre 1943 e riunì diversi orientamenti politici, tra cui comunisti, socialisti e monarchici, per coordinare la Resistenza contro l'occupazione nazifascista.
La resistenza militare è condotta da Forze Armate riconoscibili, mentre la Resistenza partigiana è composta da combattenti non appartenenti a un esercito regolare, organizzati in bande per combattere contro l'occupazione.
Gli IMI, soldati italiani catturati che rifiutarono di aderire al governo fascista, furono deportati in Germania e sottoposti a dure condizioni di lavoro e violenze, con solo il 10% che accettò di arruolarsi nell'esercito della Repubblica Sociale Italiana.