Concetti Chiave
- Virgilio e Dante incontrano le anime nella prima cornice del Purgatorio, dove espiano il peccato di superbia recitando il "Pater noster" e portando pesanti macigni.
- Oberto Aldobrandeschi, un'anima ghibellina del XIII secolo, guida Virgilio e Dante verso la seconda cornice, desiderando ricevere suffragi da Dante.
- Oberto rappresenta la superbia nobiliare, lottando tra il suo orgoglio per le origini nobili e il desiderio di purificazione interiore.
- Nella sua confessione, Oberto alterna momenti di orgoglio per la sua famiglia a sentimenti di umiltà, riconoscendo la colpa che ha portato alla rovina della sua casata.
- Il tono del racconto di Oberto evolve da orgoglioso a umile, mentre si concentra sulla punizione divina e sulla sua relazione con Dio, dimenticando il suo passato nobiliare.
Incontro con le anime superbi
Virgilio e Dante, saliti nella I.a cornice del Purgatorio incontrano le anime che stanno spiando il peccato di superbia, recitando il Pater noster e portando sulle spalle dei pesanti macigni.
Omberto Aldobrandeschi si presenta
Fra le anime a cui Virgilio chiede la strada da seguire per arrivare alla 2.a cornice, si fa avanti Omberto Aldobrandeschi. Dopo aver dato le indicazioni richieste, egli esprime il desiderio di vedere Dante, da cui spera di ottenere dei suffragi. Quindi si presenta: la sua famiglia ghibellina fu molto potente nel XIII secolo e dominò vasti territori in Maremma.
Il dramma di Omberto
Egli è il simbolo della superbia nobiliare ed il suo animo è preso da un dramma intimo che oppone luomo nuovo, in via di purificazione, alluomo antico, piano di orgoglio e di alterigia. Infatti nel raccontare la sua storia, Omberto alterna momenti di tracotanza e di stima esagerata verso la propria casata con altri di umiltà:
Io fui latino e nato da gran tosco:
Guglielmo Aldobrandesco fu mio padre;
non so se l nome suo già mai fu vosco.
Lantico sangue e lopere leggiadre
di miei maggior mi fer sì arrogante,
che, non pensando alla comune madre,
ognuomo ebbi in despetto tanto avante,
chio ne morì, come i Sanesi sanno,
e sallo in Campagnatico ogni fante.
La confessione di Omberto
Nei primi versi, egli è pieno di orgoglioso per le antiche e grandi memorie della sua famiglia, ma tale sentimento di superiorità si smorza quando accenna alla comune madre e confessa la propria colpa, che portò alla rovina anche tutti i membri della famiglia, e la violenta e giusta morte che ne fu la conseguenza. Nei versi seguenti, torna a parlare di sé, ma qui il tono si abbassa e la sua figura è come venisse purificata dagli slanci terreni perché dimentica la propria casata e pensa unicamente a Dio che lo punisce della colpa commessa.
Domande da interrogazione
- Qual è il significato della figura di Omberto Aldobrandeschi nel contesto del Purgatorio?
- Come si manifesta il dramma interiore di Omberto durante il suo racconto?
- Qual è il ruolo della "comune madre" nel racconto di Omberto?
Omberto Aldobrandeschi rappresenta la superbia nobiliare e il conflitto interiore tra l'orgoglio della sua casata e il desiderio di purificazione. La sua storia evidenzia come la superbia possa portare alla rovina, sia personale che familiare.
Omberto alterna momenti di orgoglio per le sue origini nobili a momenti di umiltà, riconoscendo la sua colpa e la conseguente punizione divina. Questo contrasto riflette il suo processo di purificazione nel Purgatorio.
La "comune madre" simboleggia l'umanità condivisa, e il riconoscimento di questa connessione porta Omberto a una presa di coscienza della sua superbia, contribuendo al suo percorso di redenzione e riflessione sulla sua vita e le sue azioni.