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Concetti Chiave

  • Primo Levi, nato a Torino nel 1919, si laurea in chimica nel 1941 nonostante le leggi razziali del 1938.
  • Durante la Seconda Guerra Mondiale, Levi è arrestato e deportato ad Auschwitz, dove sopravvive fino alla liberazione nel 1945.
  • Il romanzo "La tregua" racconta il viaggio di ritorno di Levi dalla deportazione, evidenziando le esperienze e le persone incontrate lungo il percorso.
  • Levi scrive "Se questo è un uomo" nel 1946, seguito da "La tregua", che esplora le sfide del ritorno alla vita normale dopo la guerra.
  • Il protagonista è descritto come gentile e capace di fare amicizia, mentre il romanzo non presenta antagonisti ma una rete di amici che lo accompagnano nel suo viaggio.

AUTORE: Primo Levi.

Infanzia e studi di Levi

Privo Levi è nato a Torino il 31 luglio 1919 da genitori ebrei d’origine spagnola e provenzale. Si iscrive al Ginnasio-Liceo D’Azeglio dove si interesserà alla chimica e alla biologia. Alla fine del Liceo Levi si inscrive all’università di Torino dove studia chimica. Nel 1938 sono pubblicate le prime leggi razziali ma Levi continua gli studi e nel 1941 si laurea.

Esperienze lavorative e partigiane

Trova lavoro in una cava dove deve separare il nichel da altro materiale. Nel 1942 si stabilisce a Milano per lavoro, infatti, Levi ebbe un incarico nella fabbrica di farmaci Wander. Nel 1943, dopo la caduta di Mussolini e l’invasione nazista Levi si unisce ad un gruppo partigiano operante in Val D’Aosta, ma è arrestato la mattina del 13 dicembre e condotto al campo di concentramento di Carpi-Fossoli, nei pressi di Modena.

Deportazione e sopravvivenza

Quando il campo è preso in consegna dai nazisti, tutti i prigionieri vengono deportati ad Auschwitz. Levi sopravvivrà e alla fine della guerra ritornerà in patria solo il 19 ottobre.

Opere letterarie di Levi

Nel 1946 scrive “Se questo è un uomo”, trova lavoro in una fabbrica di vernici ma poco dopo si licenzia. Siccome ebbe un gran successo “Se questo è un uomo”, Levi scrive “La tregua”, che racconta del ritorno in patria. Nel 1986 vengono pubblicati “I sommersi e i salvati”. Levi si toglierà la vita nel 1987 nella sua casa di Torino.

Trama del romanzo

FABULA: Il romanzo di Primo Levi narra del suo viaggio di ritorno dalla deportazione al campo di sterminio di Auschwitz. Egli conoscerà molte persone ma anche molti luoghi e aspetti inquietanti.

Liberazione e viaggio di ritorno

RIASSUNTO: Il lager di Auschwitz viene liberato dall’Armata Rossa; tutti i presenti sono trasferiti al campo grande. Levi viene portato al campo molto ammalato, infatti, per portarlo e caricato su un carro da due giovani ragazze.

Incontri e avventure post-guerra

Levi, durante la sua permanenza nel campo, conosce Mordo Nauhm, detto il greco. I due, dopo essere guariti, si recano a Cracovia per guadagnarsi da mangiare, infatti, i due prima vendono delle vesti, poi però comprano uova. La sera Levi e il greco furono ospitati in una caserma militare italiana dove mangiarono e bevvero. Dopo un paio di giorni essi vennero a sapere che a Katowice, tra Auschwitz e Cracovia esisteva un campo di raccolta per superstiti italiani e greci. Levi fece subito conoscenza con Leonardo, Cesare e il Moro. L’8 maggio la guerra finì e da lì a poco passarono soldati che festeggiavano.

Rimpatrio e difficoltà

A giugno il campo si preparo per la partenza, il giorno dopo, al rimpatrio Via Odessa, ma questo non avvenì, perché gli Italiani si fermano due volte: la prima volta a Zmerinka, per poi procedere verso nord alla volta di Staryie Doroghi. Qui Levi, come tutti gli italiani vi rimarranno fino al 15 settembre 1945. Qua Levi, come tutti gli italiani, ci resterà due mesi, dove conoscerà l’eremita Cantarella e le astuzie di Cesare che ingrosso i pesci pescati. Il 15 settembre partirono verso sud e cosi sì capi che era il vero viaggio di rimpatrio, passarono per Moldavia, la Romania, l’Ungheria, l’Austria, la Germania( passarono per Monaco) e passando per il Brennero arrivarono a Verona il 17 ottobre, e Levi arrivò a Torino due giorni più tardi: il 19 ottobre. Durante il lungo viaggio il treno si fermò spesso per dare precedenze a treni militari o per spiegazioni impensabili. Durante queste soste che a volte duravano giorni o solo pochi minuti, com’è successo quando Levi scese a prendere dell’acqua e il treno partì. Lui fu salvato da mani sconosciute uscite dai vagoni. Quando le soste duravano ore o giorni la gente italiana, scendeva e andava in giro a cercare acqua, cibo e a volte saccheggiavano.

SPANNUNG: Il momento di maggiore interesse per me è quando gli italiani sono “rinchiusi” nella casa rossa, perché qui vi sono molte avventure interessanti e divertenti.

AMBIENTI IN CUI SI SVOLGONO LE VICENDE: Le storie si svolgono ad Auschwitz, a Katowice, a Staryie Doroghi e durante il viaggio in Romania, Ungheria, Austria e Germania.

TEMPO DELLE VICENDE: Il romanzo si riferisce alle avventure accadute durante la fine e dopo la fine della seconda guerra mondiale.

ANALISI DEI PERSONAGGI:

Personaggi e relazioni

• Il protagonista del romanzo è Primo Levi, un uomo molto gentile e simpatico, infatti, si può capire siccome fa amicizia con tutti. Egli è un ebreo e in Europa essi erano mal visti dato che erano stati, prima della guerra, bancari e strozzini. I primi non prestavano soldi, gli strozzini, invece, quando li prestavano chiedevano interessi molto elevati. Egli però è solo un povero operaio chimico che durante la guerra deve lavorare sodo per sfamare lui e la sua famiglia. Dopo l’esperienza della deportazione Levi non si riprenderà fino a suicidarsi.

• Nel romanzo non vi sono antagonisti ma molti amici di Primo che lo accompagneranno fino al ritorno in patria. Essi sono Leonardo, il Moro, Cesare e Mordo Nauhm, il greco.

Focalizzazione e commento

FOCALIZZAZIONE: Il libro, il cui autore è Primo Levi, è scritto in prima persona, infatti, narra del rimpatrio dalla deportazione al campo di sterminio d’Auschwitz.

COMMENTO: Il romanzo di Primo Levi racconta del rimpatrio, dopo la guerra, dalla deportazione al campo di sterminio d’Auschwitz. Il protagonista è Levi, un laureato in chimica, che, dopo essere stato arrestato, mentre faceva il partigiano ed era ebreo, è deportato ad Auschwitz.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è il background familiare di Primo Levi?
  2. Primo Levi è nato a Torino il 31 luglio 1919 da genitori ebrei d’origine spagnola e provenzale, un contesto che influenzerà la sua vita e le sue esperienze durante la guerra.

  3. Quali esperienze lavorative ha avuto Levi prima della deportazione?
  4. Prima della deportazione, Levi lavorò in una cava per separare il nichel e successivamente nella fabbrica di farmaci Wander a Milano, dove si stabilì nel 1942.

  5. Come avvenne la deportazione di Levi ad Auschwitz?
  6. Dopo essere stato arrestato il 13 dicembre 1943, Levi fu condotto al campo di concentramento di Carpi-Fossoli e successivamente deportato ad Auschwitz quando il campo fu preso dai nazisti.

  7. Quali opere letterarie scrisse Levi dopo la guerra?
  8. Dopo la guerra, Levi scrisse "Se questo è un uomo" nel 1946, seguito da "La tregua" e, nel 1986, "I sommersi e i salvati", opere che riflettono le sue esperienze di deportazione e ritorno.

  9. Qual è il tema centrale del romanzo di Levi?
  10. Il romanzo narra il viaggio di ritorno di Levi dalla deportazione ad Auschwitz, esplorando le sue esperienze, incontri e le difficoltà affrontate durante il rimpatrio dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale.

Domande e risposte

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