Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • Parmenide è il fondatore della scuola eleatica, introdotto l'ontologia come scienza suprema della realtà, focalizzata sull'essere nella sua assolutezza.
  • La verità può essere raggiunta solo attraverso la ragione, che afferma l'essere e nega il non-essere, considerato impossibile.
  • L'essere è descritto come ingenerato, imperituro, unico, immobile e indivisibile, percepito come una totalità unita dalla mente.
  • Parmenide stabilisce la non contraddittorietà come requisito fondamentale per un discorso razionale e "vero", evidenziando la confusione tra pensiero, linguaggio e realtà nel pensiero arcaico.
  • Il suo approccio critico mette in luce le contraddizioni del pensiero arcaico, che non distingue tra il piano logico-linguistico e quello ontologico.

Parmenide e l'ontologia

Fondatore della scuola eleatica è Parmenide, iniziatore di una forma di riflessione filosofica, la conoscenza dell'essere in quanto essere(l’ontologia), che è scienza suprema della realtà, pensata nella sua assolutezza e generalità.

La via della ragione

La verità può essere trovata solo attraverso la via della ragione, non della sensibilità e dell’opinione. E la ragione conduce all' essere,è esclusivamente pensiero dell’essere. La ragione dice I’essere è e non può non essere;nega ,invece,la via che porta al non-essere, poiché il non-essere non è ed è impossibile che sia.

Descrizione dell'essere

L’essere viene innanzitutto visto dalla ragione come totalità le cose, che attraverso gli organi della sensazione

appaiono tra loro diverse, sono pensate unite dalla mente. L’essere viene poi descritto escludendo tutto ciò che implica il non-essere: è ingenerato, imperituro, unico, immobile e indivisibile. È descritto con una forma simile a una sfera, espressione materiale della perfezione.

Per il pensiero l’unico oggetto è l’essere e dell’essere si può dire solo ciò che il pensiero rivela. Solo la via della ragione, che è l’unico accesso possibile all’affermazione e alla comprensione dell’essere, esclude la contraddizione. La via dell’esperienza è,invece, contraddittoria in quanto descrive il mondo come molteplice e mutevole.

Contraddizioni del pensiero arcaico

Parmenide pone per la prima volta la non contraddittorietà come dimensione essenziale di un discorso razionalmente coerente,

quindi “vero”. Ma in lui come per tutto il pensiero arcaico — ancora manca la distinzione fra il pensiero,il linguaggio e la realtà, in questo caso fra l’uso grammaticale del verbo e, in - quanto copula in una proposizione, e quello del verbo stesso in quanto predicato dell’esistenza.

Parmenide (così come Eraclito e gli altri prima di lui) sembra continuamente sovrapporre il piano logico-linguistico a quello ontologico (cioè al piano della realtà).

Domande da interrogazione

  1. Qual è il ruolo della ragione secondo Parmenide?
  2. Secondo Parmenide, la verità può essere raggiunta solo attraverso la ragione, che conduce all'essere. La ragione afferma che "l’essere è e non può non essere", escludendo la possibilità del non-essere, che non esiste e non può esistere.

  3. Come viene descritto l'essere da Parmenide?
  4. L'essere è descritto come una totalità, ingenerato, imperituro, unico, immobile e indivisibile. Viene rappresentato come una sfera, simbolo di perfezione, e la sua comprensione è accessibile solo attraverso la ragione, che esclude la contraddizione.

  5. Qual è la critica di Parmenide al pensiero arcaico?
  6. Parmenide critica il pensiero arcaico per la sua mancanza di distinzione tra pensiero, linguaggio e realtà. Egli sottolinea l'importanza della non contraddittorietà come essenziale per un discorso razionalmente coerente, evidenziando la confusione tra il piano logico-linguistico e quello ontologico.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community