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Concetti Chiave

  • La filosofia eleatica segna il passaggio verso l'ontologia, ovvero lo studio dell'essere, con Senofane, Parmenide e Zenone come figure chiave.
  • Senofane critica l'antropomorfismo, sostenendo che Dio è identico alla natura, eterno e immutabile, superando la prospettiva umana per accedere alla verità divina.
  • Parmenide introduce l'idea di una verità razionale, sostenendo che l'essere è eterno, immobile, unico e indivisibile, negando il significato del nascere e del mutare.
  • Zenone utilizza paradossi per dimostrare l'impossibilità del movimento, evidenziando che il corpo dovrebbe percorrere un'infinità di punti in un tempo finito.
  • Il pensiero di Parmenide viene successivamente riformulato da Aristotele attraverso i principi di identità e non contraddizione, consolidando l'ontologia come disciplina filosofica.

La filosofia eleatica e l'ontologia

Con la scuola eleatica la filosofia diventa “ontologia” ovvero studio dell’essere.

Senofane e la critica all'antropomorfismo

Senofane attacca il diffuso antropomorfismo agli dei. Le divinità sono create dall’uomo a sua immagine e somiglianza. Per cogliere la natura del divino, occorre superare il punto di vista degli uomini e allargare gli orizzonti seguendo la physis. Per Senofane Dio coincide con la natura, è eterno, immutabile e al di fuori del tempo, ma è anche pensiero, totalmente diverso da quello degli uomini. L’uomo deve conquistare il sapere attraverso una ricerca faticosa. La verità è solo privilegio del divino.

Parmenide e la verità razionale

Parmenide segue il logos fino alle estreme conseguenze e parla di una verità razionale, umana e necessaria, che si impone da se e non ha bisogno di conferme da parte dell’esperienza.

Per Parmenide non si può pensare qualcosa che non è, questo equivale a non pensare. L’essere si oppone radicalmente al non essere: l’essere è e non può non essere. L’essere non può nascere, non può morire, è immobile, è al di fuori del tempo, è unico, non è divisibile ed è omogeneo. L’essere è però finito, in quanto perfetto ed ha una forma sferica.

Il nascere, il mutare non sono altro che parole senza senso, prive di significato, semplici nomi prodotti da un uso scorretto del linguaggio. Parmenide è considerato il padre dell’ontologia; Aristotele riformulerà il suo assioma secondo il principio di identità e il principio di non contraddizione.

Zenone e i paradossi del movimento

Zenone mostra che è falsa l’esistenza del movimento e del molteplice e lo fa con dei paradossi.

Se il movimento è reale significa che un corpo può spostarsi da un punto A ad un punto B, ma dovrebbe prima raggiungere la metà del percorso, ancora prima la metà della metà e ancora la metà di questa e così via all’infinito. Un corpo in moto non potrebbe mai muoversi da un punto A ad un punto B perché dovrebbe percorrere uno spazio infinito in un tempo finito.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il significato dell'ontologia nella filosofia eleatica?
  2. Con la scuola eleatica, la filosofia si trasforma in ontologia, ovvero studio dell'essere, come evidenziato nel testo.

  3. Come Senofane critica l'antropomorfismo?
  4. Senofane attacca l'antropomorfismo, sostenendo che le divinità sono create dall'uomo a sua immagine e che per comprendere il divino è necessario superare questa visione limitata, identificando Dio con la natura, eterno e immutabile.

  5. Qual è la posizione di Parmenide riguardo all'essere e al non essere?
  6. Parmenide afferma che l'essere è immutabile, unico e finito, mentre il non essere non può essere pensato; per lui, il nascere e il mutare sono solo parole prive di significato, consolidando la sua posizione come padre dell'ontologia.

Domande e risposte

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