Concetti Chiave
- Roma è situata in una posizione strategica vicino al fiume Tevere, utile per la conservazione degli alimenti e protetta da attacchi navali.
- I miti sulla fondazione di Roma includono la fuga di Enea, la nascita di Iulo e la leggenda di Romolo e Remo, nati da Rea Silva.
- Romolo fonda Roma il 21 aprile 753 a.C. dopo aver vinto una competizione contro Remo, stabilendo un solco sacro attorno alla città.
- Il ratto delle Sabine avviene durante un banchetto, portando i Sabini a dichiarare guerra a Roma, che culmina in una sconfitta per loro.
- Le vestali, sacerdotesse inviolabili, avevano il compito di mantenere acceso il fuoco sacro e dovevano osservare la castità, con severe punizioni in caso contrario.
La fondazione di Roma
Roma sorge in una posizione strategica poiché vicina al fiume Tevere (da cui si ricavava il fondamentale sale per la conservazione dei cibi), tuttavia abbastanza lontana dal mare per difendersi da attacchi nemici.
Quali sono i miti della nascita di Roma?
Ci sono tre miti riguardo la nascita di Roma.
Il primo racconta che, dopo la guerra di Troia, Enea si sia rifugiato nel Lazio sottomettendo le popolazioni residenti e sposando Lavinia, la figlia del re Latino fondando la città di Lavinia.
Il secondo narra che Iulo, figlio di Enea, fondi la città di Alba Longa.
La leggenda di Romolo e Remo
L’ultimo dice che Dio Marte conquisti e seduca Rea Silva (figlia di Numitore, re di Alba Longa), da cui nascono due figli: Romolo e Remo. Amulio, lo zio invidioso, fa seppellire viva Rea Silva (vestale incestus) e abbandona i due gemelli al loro destino gettandoli nel fiume in una cesta. Fortunatamente, i due vengono salvati da una lupa (rappresentante una prostituta che adotta un bambino/un animale totem: venerata o temuta) e in seguito adottati da un pastore che gli rivelerà la loro provenienza. Conosciuta la verità tornano a Roma per sconfiggere lo zio. Cacciato quest’ultimo, si sfidano in una gara che consiste nello stare su due colli e avvistare più uccelli possibili per il trono di Roma.
Il 21 aprile del 753 a.C., dopo la vittoria di Romolo, nasce la città di Roma protetta da un grande solco sacro costruito attorno al suo perimetro. Vuole la legge che chi salti il solco senza permesso muoia, come succede perfino a Remo ignaro.
La morte di Romolo
Nel 716 a.C., dopo aver costituito e regnato per quasi quarant’anni, Romolo muore. In merito alla sua morte esistono tre miti.
Nel primo si narra che Romolo salga in cielo durante una tempesta: verrà onorato come Quirino, dio Sabino. Il secondo dice che Romolo venga ucciso dai “patres” (senatori) per il suo troppo potere e il suo corpo venga sepolto per tutta la città. Nell’ultimo è detto che Romolo, ucciso dai “patres”, venga mangiato da essi per acquisire il suo potere.
Il ratto delle Sabine
Dopo la sua fondazione, a Roma abitano poche donne. Si organizza un banchetto (invitando tutti i popoli vicini) durante il quale le donne Sabine sono rapite dai Romani. In seguito i Sabini, offesi, faranno la guerra a Roma perdendola.
Esistono due versioni sull’entrata a Roma da parte dei Sabini. Nella prima sembra che Tito Tazio, avvicinandosi a Roma con i suoi uomini, avesse incontrato Tarpea. Questa, affascinata dai suoi bracciali preziosi, lo fece entrare in cambio del dono di essi. Una volta in Roma però, i nemici le lanciarono contro gli scudi uccidendola.
La seconda versione (dell’autore Properzio) narra che Tarpea, innamoratasi di Tito Tazio, lo faccia entrare in città. I Romani però, per la rabbia, la buttano giù da una rupe che da lei ha, infatti, poi preso il nome.
Le vestali e i loro doveri
Le vestali (come la sopra citata Rea Silva) erano sacerdotesse scelte all’età di 5/6 anni in carica per 30 anni, vestite perennemente di bianco. I loro compiti erano: tenere acceso il fuoco sacro e avere cura degli ingredienti per i sacrifici pubblici o privati.
Mantenere la castità era loro obbligo. Considerate inviolabili e mantenute dallo stato, beneficiavano di notevoli vantaggi.
Non mantenendo la castità diventavano “incestus” e le punizioni erano assai severe: oltre a essere frustate e vestite di nero, venivano sepolte vive con una minima scorta di viveri sufficiente a sopravvivere appena un paio di giorni.
L'espansione di Roma
Roma, abitata dal popolo Palatino (X-IX secolo a.C.), sorge nella pianura del Lazio. Dall’ottavo secolo gli abitanti iniziali si uniscono con altri popoli, costruiscono le mura attorno alla città e danno inizio a una nuova civiltà.
La città di Roma sorge su sette colli che corrispondono alla massima espansione del periodo imperiale: Aventino, Campidoglio/Capitolino, Celio, Esquilino, Palatino, Quirinale e Viminale.
Domande da interrogazione
- Qual è la posizione strategica di Roma e perché è importante?
- Quali sono i miti principali riguardanti la nascita di Roma?
- Come avviene la morte di Romolo secondo le diverse leggende?
- Qual è l'episodio del ratto delle Sabine e le sue conseguenze?
- Quali erano i doveri delle vestali e quali erano le conseguenze della loro infrazione?
Roma sorge vicino al fiume Tevere, fondamentale per la conservazione dei cibi, e abbastanza lontana dal mare per difendersi da attacchi nemici.
I miti principali includono la fondazione da parte di Enea, la creazione di Alba Longa da parte di Iulo, e la leggenda di Romolo e Remo, nati da Rea Silva e salvati da una lupa.
Le leggende sulla morte di Romolo narrano che possa essere asceso al cielo, ucciso dai senatori per il suo potere, o addirittura mangiato da essi per acquisire la sua forza.
Durante un banchetto, i Romani rapiscono le donne Sabine, portando a una guerra con i Sabini, che alla fine perdono.
Le vestali, sacerdotesse inviolabili, dovevano mantenere acceso il fuoco sacro e mantenere la castità; in caso di infrazione, subivano severe punizioni, tra cui la sepoltura viva.