Concetti Chiave
- La Conferenza della Pace di Parigi, tenutasi nel gennaio 1919, mirava a diffondere principi democratici e limitare il potere della Germania dopo la guerra.
- I quattordici punti di Wilson delineavano una nuova politica internazionale, enfatizzando la libertà di commercio, la riduzione degli armamenti e il diritto all'autodeterminazione dei popoli.
- La Società delle Nazioni, sebbene concepita per risolvere conflitti, soffriva di mancanza di inclusività, escludendo Stati Uniti, Russia e le nazioni sconfitte.
- I problemi nazionali emersero con la formazione di nuovi Stati, creando tensioni tra diverse comunità, come in Cecoslovacchia e Jugoslavia.
- Il bilancio delle perdite umane alla fine della guerra fu devastante, con milioni di soldati persi tra Italia, Gran Bretagna, Francia, Austria/Ungheria, Russia e Germania.
Che cos'è la Conferenza della pace di Parigi?
Finita la guerra, il 18 gennaio 1919, si tenne a Parigi la Conferenza della Pace organizzata da Gran Bretagna, Francia, Italia, Stati Uniti .Due erano i punti oggetto di discussione :
Diffusione dei principi democratici
Limitazione del potere della Germania affinché essa non potesse più nuocere
I quattordici punti di Wilson
Il Presidente Wilson (Stati Uniti) presentò le linee –guida della politica internazionale post-bellica che si racchiudono in quattordici punti , tra cui
• Libertà di commercio
• Riduzione degli armamenti
• Diritto di un popolo a decidere autonomamente del proprio destino
• Creazione di una Società delle Nazioni, con sede a Ginevra, che facesse da arbitro nelle controversie internazionali regolando pacificamente le controversie tra gli Stati eliminando l’ingiustizia, la violenza e ogni forma di attrito tra i popoli.
Limiti della Società delle Nazioni
Nonostante le premesse di Wilson, gli Stati Uniti non fecero parte della Società delle Nazioni, così come non ne fecero parte la Russia (ora Unione Sovietica) e i paesi vinti (Germania, Austria, Turchia). Dunque venne meno l’universalità che era la condizione necessaria per garantire il rispetto da parte di tutti delle decisioni prese.
Problemi delle nazionalità e questione tedesca
Vi era poi il problema delle nazionalità (i vincitori non erano disposti a mostrarsi clementi con gli sconfitti ed inoltre con la formazione di nuovi Stati il problema delle nazionalità si era accentuato essendo state messe insieme comunità diverse sotto un’unica bandiera ( Cecoslovacchia formata da Cechi e Slovacchi che non dimenticavano di appartenere a storie diverse ; In Jugoslavia convivevano popoli con lingua, ,religioni e tradizioni diverse fino a pochi anni prima in conflitto tra loro) e la questione tedesca ( le dure condizioni imposte alla Germania furono causa di nuovi rancori e forte desiderio di rivincita).
Ma, a prescindere dai suoi limiti, la Società delle Nazioni ebbe, negli anni ’20, un ruolo significativo. Ginevra fu il luogo dove i rappresentanti dei vari Paesi potevano discutere in maniera diretta e informale.
Bilancio delle perdite umane
Alla fine della guerra, in termini di vite , questo fu il bilancio :
• l’Italia aveva perso 750.000 soldati
• La Gran Bretagna 1.000.000 di soldati (compreso i soldati provenienti dalle colonie)
• La Francia 1.500.000
• Austria/ Ungheria 1.500.000
• Russia 1.700.000 oltre a 5 milioni tra mutilati e feriti
• Germania 2.000.000 e oltre 4 .000.000 tra mutilati e feriti
Domande da interrogazione
- Quali erano i principali obiettivi della Conferenza della pace di Parigi?
- Quali erano i quattordici punti di Wilson e la loro importanza?
- Quali furono i limiti della Società delle Nazioni?
- Qual è stato il bilancio delle perdite umane alla fine della guerra?
La Conferenza della pace di Parigi, tenutasi il 18 gennaio 1919, mirava a diffondere i principi democratici e a limitare il potere della Germania per prevenire future minacce, come indicato nel testo.
I quattordici punti di Wilson includevano la libertà di commercio, la riduzione degli armamenti e il diritto dei popoli a decidere del proprio destino, culminando nella creazione della Società delle Nazioni per risolvere pacificamente le controversie internazionali.
La Società delle Nazioni soffrì di limiti significativi poiché gli Stati Uniti, la Russia e i paesi sconfitti non vi parteciparono, compromettendo l'universalità necessaria per garantire il rispetto delle decisioni, come evidenziato nel testo.
Alla fine della guerra, le perdite umane furono enormi, con l'Italia che perse 750.000 soldati, la Gran Bretagna 1.000.000, la Francia 1.500.000, e la Germania 2.000.000, oltre a milioni di mutilati e feriti, come riportato nel testo.