、
Corsi di Laurea in Civile e Ambientale
Prova scritta di Analisi Matematica 1 del 1 marzo 2025
1
(1) Delle radici terze di z = nel piano complesso
→ 2
( 3↑i)
a una cade nel terzo quadrante b nessuna cade nel primo quadrante
1
c una cade sulla circonferenza di raggio 2 d nessuna delle precedenti
e centro l’origine 2
n n!
(2) La successione a = converge
n ωn
(3n) →
a se e solo se ω < 1 b solo se ω 2
c per nessun ω > 0 d nessuna delle precedenti
1 2
(3) La funzione f (x) = ω arctan + log(1 + x ) con ω > 0
ω x
a è negativa in (↑1, 0) per ogni ω > 0 b è positiva in (0, +↓) per ogni ω > 0
c ammette due zeri per qualche ω > 0 d nessuna delle precedenti
↔
(4) L’area della regione del piano compresa tra il grafico di f (x) = 2 x cos x e la bisettrice y = x
nell’intervallo [0, ε] è
a minore di 1 b compresa tra 1 e 2
c maggiore di 2 d nessuna delle precedenti
! 1 ↑
x log(1 + x) + cos x 1 dx diverge
(5) Integrale improprio ω x ↑
x (e 1)
0
R
↗ →
a per ogni ω b se e solo se ω 2
→
c per nessun ω 1 d nessuna delle precedenti
Risoluzione
↔ " #
ε ε
↑
(1) La risposta corretta è d . Poiché 3 i = 2 cos(↑ ) + i sin(↑ ) si ha che
6 6
" # " #
1 ↑2 ε ε 14 ε ε
↔
z = = 2 cos(2 ) + i sin(2 ) = cos( ) + i sin( )
6 6 3 3
2
↑
( 3 i)
Le sue radici terze sono quindi date da
Ä Ä ä Ä ää " " # " ##
ω ω
+2kε +2kε
1 1 ε+6kε ε+6kε
z = cos + i sin = cos + i sin , k = 0, 1, 2.
3 3
→ →
k 3 3
3 3 9 6
4 4
e dunque sono " " # " ##
1 ε ε
z = cos + i sin
→
0 3 9 9
4 " " # " ##
1 7ε 7ε
z = cos + i sin
→
1 3 9 9
4 " " # " ##
1 13ε 13ε
z = cos + i sin
→
2 3 9 9
4 1
Osserviamo che la distanza di ciascuna radice dall’origine del piano è uguale a ϑ = , dunque c è
→
3 4
falsa. Inoltre z cade nel primo quadrante, z cade nel secondo e z nel terzo, quindi a è vera e b è
0 1 2
falsa. R
↗
(2) La risposta corretta è d . Per determinare per quali valori di ω la successione converge,
applichiamo il criterio del rapporto. Abbiamo 2 ωn
a (n + 1) (n + 1)! (3n)
n+1 ·
lim = lim ωn+ω 2
a (3n + 3) n n!
n↓+↔ n↓+↔
n
0 se ω > 1
3
1 (n + 1) 1
" #
= lim = se ω = 1
ωn
1 3e
2 ω
n (3n + 3)
1 +
n↓+↔
n +↓ se ω < 1
" #
3 ωn
(n+1) 1 1 1
1↑ω ω
↘ ≃ ≃
dato che n mentre 1 + e per n +↓. Poiché < 1, ne segue che la
2 ε ε
n (3n+3) 3 n 3e
⇐
successione converge se ω 1 e diverge se ω > 1. 1 2
(3) La risposta corretta è b . La funzione f (x) = ω arctan + log(1 + x ) è definita e continua in
ω x
R \ {0} con ε
±ω
lim f (x) = +↓ e lim f (x) =
ω ω 2
±
x↓±↔ x↓0
R
per ogni ω > 0. La funzione è derivabile in con ↑
ω 2x 2x ω
↗ ↑
f (x) = + =
ω 2 2 2
1+ x 1+ x 1 + x
ω
↗ ↑
Poiché f (x) > 0 se e solo se 2x ω > 0 cioè x > > 0, dal criterio di monotonia otteniamo che
ω 2 ω ω
la funzione è strettamente decrescente in (↑↓, 0) e in (0, ], strettamente crescente in [ , +↓) e che
2 2
ω
x = è punto di minimo per f (x) con
ω ω
2 2
2 ω
f (x ) = ω arctan( ) + log(1 + ) > 0 per ogni ω > 0.
ω ω ω 4
Osservato che f (x ) > 0 è minimo assoluto della funzione in (0, +↓), dal teorema dei valori intermedi
ω ω
otteniamo che la funzione è positiva in (0, +↓) per ogni ω > 0. Dunque la risposta corretta è b .
Osserviamo inoltre che, sempre dal teorema dei valori intermedi, la funzione ammette un unico zero
ε
c è falsa. Inoltre risulta f (↑1) = ω arctan(↑1)+log 2 = log 2↑ω > 0
x < 0 per ogni ω > 0, quindi
0 ω 4
4 log 2
per ω < e quindi per tali valori non è vero che la funzione risulta negativa in (↑1, 0) e anche a
ε
è falsa. 2 ⇒
Nota, si poteva giungere alla risposta corretta osservando che log(1 + x ) > 0 per ogni x = 0 e che
1 1 2
ω arctan > 0 per ogni x > 0 e ω > 0, pertanto f (x) = ω arctan + log(1 + x ) > 0 per ogni x > 0
ω
x x
e ω > 0.
(4) La risposta corretta è c . Per calcolare l’area della regione compresa tra il grafico di f (x) =
↔ ↔
( ε |
2 x cos x e la bisettrice y = x nell’intervallo [0, ε] possiamo calcolare l’integrale 2 x cos x↑x| dx.
0
A tale scopo osserviamo che per x > 0 si ha
↔ ↔ → 2
1 ε
↑ ↑ → ⇑ → ⇑ ⇐ ⇐
2x cos x x = x( 2 cos x 1) 0 cos x = 0 x
→ 2 4
2
Dalla proprietà di additività dell’integrale otteniamo allora
! ! !
ω
↔ ↔ ↔
ε ε
4
| ↑ ↑ ↑ ↑
2x cos x x| dx = 2x cos x x dx 2x cos x x dx
ω
0 0 4
Abbiamo
! ! ! !
↔ ↔ ↔ ↔ 2
12
↑ ↑ ↑ ↑
2x cos x x dx = 2 x cos x dx x dx = 2x sin x 2 sin x dx x
↔ ↔ R.
2
12
↑ ↗
= 2x sin x + 2 cos x x + c, c
Pertanto l’area della regione è data da
! î ó î ó
↔ ↔ ↔ ↔ ↔
ε ω ε
2 2
12 12
4
| ↑ ↑ ↑ ↑
2x cos x x| dx = 2x sin x + 2 cos x x 2x sin x + 2 cos x x ω
0
0 4
2
ε 7ε
= +2+ > 2
2 16 x log(1+x)+cos x↑1
(5) La risposta corretta è b . La funzione f (x) = è continua in (0, 1] e per studiare
ω ε x ↑1)
x (e
( 1 +
≃
il comportamento dell’integrale f (x) dx determiniamo lo sviluppo asintotico di f (x) per x 0 .
ω ω
0
R
↗
Per ogni ω si ha che ω x ω+1
↑ ↘
x (e 1) x
mentre utilizzando la formula di Taylor del secondo ordine otteniamo
2 2 2
2 2
x x x
↑ ↑ ↑ ↘
x log(1 + x) + cos x 1 = x(x + o(x)) + 1 + o(x ) 1 = + o(x )
2 2 2
+
≃
Quindi per x 0 risulta 2
x
↑
x log(1 + x) + cos x 1 1
12
2
↘
f (x) = =
ω ω x ω+1 ω↑1
↑
x (e 1) x x
( 1 1 →
e poiché dx diverge se e solo se p 1, dal criterio del confronto asintotico possiamo concludere
p (
x
0 1 ↑ → →
che l’integrale f (x) dx diverge se e solo se ω 1 1 ovvero se e solo se ω 2.
ω
0
=>>
Corsi di Laurea in Civile e Ambientale e Meccanica M/Z
=
Prova scritta di Analisi Matematica 1 del 12 settembre 2025
→ →
3 ↑ · ↑
(1) Delle soluzioni complesse dell’equazione z = ( 3 i) ( 3i 3)
a una cade nel terzo quadrante del piano complesso b una ha modulo maggiore di 2
c una cade nel quarto quadrante del piano complesso d nessuna delle precedenti
1 1
↑ ↓
(2) La funzione f (x) = + sinh(ωx) per x 0 ha ordine di infinitesimo
ω 2 2
(1+x) (1→x)
R R
↔ ↔
a 1 per ogni ω b maggiore di 2 per qualche ω
R
↔
c 2 per qualche ω d nessuna delle precedenti
x
↑
(3) La funzione g (x) = (x ω) e
ω
R R
↔
a è positiva in per qualche ω b è crescente in [0, +↗) per ogni ω > 0
c è concava in (↑↗, 0) per ogni ω < 1 d nessuna delle precedenti
! 2 →x |x ↑
(4) L’integrale e 1| dx vale
0
1 1 1 1
↑ ↑
a 2( ) b
2 2
e e e e
c 2 d nessuna delle precedenti
+↑
" ωn 2
n (n!)
(5) La serie converge
(2n)!
n=1 ↘
a se e solo se ω 1 b se e solo se ω > 2
c per nessun ω > 0 d nessuna delle precedenti
Risoluzione
(1) La risposta esatta è c . Abbiamo infatti che
→ → → → → → → # $
↓ 3
12 2ε 2ε
↑2
( 3↑i)·( 3i↑3) = 3i↑3 3+ 3+3i = 3+6i = 4 3(↑ + i) = 4 3 cos + i sin
2 3 3
o in alternativa, osservato che Ä ä
→ # $
↓ 3 12 ε ε
↑ ↑
3 i = 2 i = 2 cos(↑ ) + i sin(↑ )
2 6 6
e Ä ä
→ → → # $
↓ 3 12 5ε 5ε
↑ ↑
3i 3 = 2 3 + i = 2 3 cos + i sin
2 6 6
otteniamo che
→ → → →
# # $ # $$ # $
5ε ε 5ε ε 2ε 2ε
↑ · ↑ ↑ ↑
( 3 i) ( 3i 3) = 4 3 cos + i sin = 4 3 cos + i sin .
6 6 6 6 3 3
→ →
3 ↑ · ↑
Pertanto le soluzioni dell’equazione z = ( 3 i) ( 3i 3) saranno le radici terze di w =
→ # $
2ε 2ε
4 3 cos + i sin . Tali soluzioni sono quindi date da
3 3
» »
% &
→ → # $
2ω 2ω
+2kε +2kε
3 3 2ε+6kε 2ε+6kε
z = 4 3 cos + i sin = 4 3 cos + i sin
3 3
k 3 3 9 9
con k = 0, 1, 2 e dunque sono
» → # $
3 2ε 2ε ↔
z = 4 3 cos + i sin primo quadrante
0 » 9 9
→ # $
3 8ε 8ε ↔
z = 4 3 cos + i sin secondo quadrante
1 9 9
» → # $
3 14ε 14ε ↔
z = 4 3 cos + i sin quarto quadrante
2 9 9
' → → →
3 ≃ ≃
Dato che 4 3 < 2 (infatti 4 3 < 8 3 < 2 3 < 4), possiamo concludere che l’unica
risposta corretta è la c .
(2) La risposta esatta è la b . Infatti, dagli sviluppi notevoli e dalle proprietà degli “o” piccolo,
↓ ⇐
per x 0 e ogni ε = 0 abbiamo
ϑ ϑ 2 2 2 2
12 12
↑ ↑ ↑ ↑ ↑ ↑
(1 + x) (1 x) = 1 + εx + ε(ε 1)x + o(x ) (1 εx + ε(ε 1)x + o(x ))
2
= 2εx + o(x ))
↑2
Scelto ε = otteniamo →2 →2 2 2
↑ ↑ ↑4x
f (x) = (1 + x) (1 x) + sinh(ωx) = + o(x )) + (ωx + o(x ))
ω 2
↑
= (ω 4)x + o(x ) ⇐
Quindi f (x) avrà ordine di infinitesimo 1 se ω = 4, maggiore di 2 per ω = 4.
ω R
(3) La risposta corretta è d . La funzione è definita e continua in e dalla gerarchia degli
infiniti abbiamo lim g (x) = +↗ e lim g (x) = 0
ω ω
x↔+↑ x↔→↑
per ogni ω > 0. Dato che g (x) > 0 se e solo se x > ω, la funzione risulta negativa per x < ω,
ω
positiva per x > ω e nulla solo in x = ω. Dunque a è falsa.
La funzione risulta derivabile nel suo dominio con
↗ R.
x
↑ ⇒x ↔
g (x) = (x ω + 1)e ,
ω
↗ ↑
Si ha allora che g (x) > 0 se e solo se x > ω 1 e dal criterio di monotonia ne deduciamo allora
ω
che • ↑
g (x) è strettamente decrescente in (↑↗, ω 1],
ω
• ↑
g (x) è strettamente crescente in [ω 1, +↗),
ω
• ω→1
↑ ↑ ↑e
x = ω 1 è punto di minimo relativo con g (ω 1) = < 0.
ω ω ↑ ↘ ↘
Ne segue che la funzione è crescente in [0, +↗) se e solo se ω 1 0, cioè ω 1, dunque b è
falsa.
Infine, la funzione risulta derivabile due volte nel suo dominio con
↗↗ R.
x
↑ ⇒x ↔
g (x) = (x ω + 2)e ,
ω
↗↗ ↑
Si ha allora che g (x) > 0 se e solo se x > ω 2 e dal criterio di convessità otteniamo che
ω
• ↑
g (x) è strettamente concava in (↑↗, ω 2),
ω
• ↑
g (x) è strettamente convessa in (ω 2, +↗),
ω
• ↑
y = ω 2 è punto di flesso.
ω ↑ ⇑ ⇑
Abbiamo allora che la funzione è concava in (↑↗, 0) se e solo se ω 2 0, ovvero ω 2,
quindi anche c è falsa.
Osserviamo che per 1 < ω < 2, la funzione non è positiva in tutto il suo dominio, non è
crescente in [0, +↗) e nemmeno concava in (↑↗, 0). ↑
(4) La risposta corretta è b . Infatti, osservato che x 1 > 0 se e solo se x > 1, dalla proprietà
di additività dell’integrale otteniamo
! ! ! ! !
2 1 2 2 1
→x →x →x →x →x
|x ↑ ↑ ↑ ↑ ↑ ↑
e 1| dx = e (1 x) dx + e (x 1) dx = e (x 1) dx e (x 1) dx
0 0 1 1 0
Integrando parti otteniamo
! !
→x →x →x →x →x →x R
↑ ↑(x ↑ ↑(x ↑ ↑ ↑xe ↔
e (x 1) dx = 1)e + e dx = 1)e e + c = + c, c
Dalla formula fondamentale del calcolo integrale, possiamo concludere che
! ! !
2 2 1
→x →x →x
|x ↑ ↑ ↑ ↑
e 1| dx = e (x 1) dx e (x 1) dx
0 1 0
( ) ( )
2 1
→x →x →2 →1 1
1 ↑
↑xe ↑ ↑xe ↑2e )
= = + 2e = 2( 2
e e
1 0 R
↔
(5) La risposta corretta è d . Per determinare per quali valori di ω la serie converge,
εn 2
n (n!)
applichiamo il criterio del rapporto. Posto a = , abbiamo
n (2n)!
ωn+ω 2
a (n + 1) ((n + 1)!) (2n)!
n+1 ·
lim = lim ωn 2
a (2n + 2)! n (n!)
n↔+↑ n↔+↑
n # $ ω 2
(n + 1) (n + 1)
ωn
1
= lim 1 + n (2n + 2)(2n + 1)
n↔+↑
0 se ω < 0
# $ ω
n
ωn
1 14
= lim 1 + = se ω = 0
n
4
n↔+↑ +↗ se ω > 0
# $ ωn
1 1
ω
↓ ↓
dato che 1 + e per n +↗. Poiché < 1, dal criterio del rapporto ne segue che la
n 4
↘
serie converge se ω 0 e diverge se ω > 0.
뭘
Corso di Laurea in Ingegneria Civile ed Ambientale
Seconda prova scritta di Analisi Matematica 1 del 14/01/2011
p !
1) La funzione f (x) = sinh x cos x 1 + ↵x + 1 per x 0 ha ordine di infinitesimo
2 2
a 2 per ogni ↵ IR b 2 per qualche ↵ IR
2
c 1 per ogni ↵ IR d nessuna delle precedenti
( 2 2
sin x 2 log(1+↵x ) se x > 0
2
x
2) La funzione f (x) = , nel punto x = 0
0
tan( x) se x 0 1
2
a è continua per ogni ↵, IR b è derivabile solo per ↵ = e =2
2
2
c è derivabile per ogni ↵ = 2 e IR d nessuna delle precedenti
2x
3) L’equazione e = ↵x con ↵ > 0, ammette due soluzioni
a per nessun ↵ > 0 b per ogni ↵ < 4
c solo per ↵ > 2e d nessuna delle precedenti
Z 1 2
4) L’integrale x arctan(x ) dx vale
0
⇡ 1 ⇡ 12
a log 2 b log 2
8 4 4
1 ⇡
c d nessuna delle precedenti
12 2 +1
X n
x
5) L’insieme di convergenza della serie di potenze è
n 2
3 n log n
n=0
a [ 3, 3] b [ 3, 3)
13 13
c ( , ) d nessuna delle precedenti
Soluzione
(1) La risposta esatta è la b . Infatti, dagli sviluppi notevoli e dalle proprietà degli “o”
piccolo risulta p
f (x) = sinh x cos x 1 + ↵x + 1 2
↵ ↵
2 2 2
= (x + o(x ))(1 + o(x)) (1 + x x + o(x )) + 1
2 8
2
↵ ↵
2 2 2
= (x + o(x )) ( x x + o(x ))
2 8
2
↵ ↵ 2 2
= (1 )x + x + o(x )
2 8 6
Quindi f (x) avrà ordine di infinitesimo pari a 1 per ogni ↵ = 2 e pari a 2 per ↵ = 2.
(2) La risposta esatta è la d . Infatti,
lim f (x) = lim tan( x) = 0 = f (0)
x!0 x!0 2 2 2 2
2 !
per ogni IR. Mentre, essendo per x 0, sin x = (x + o(x)) = x + o(x ) e
2 2 2
log(1 + ↵x ) = ↵x + o(x ), si ottiene
2 2 2
sin x 2 log(1 + ↵x) (1 2↵)x + o(x )
lim f (x) = lim = lim =1 2↵
2 2
x x
+ + +
x!0 x!0 x!0 1
2
per ogni ↵ IR. Dunque f (x) risulterà continua in x = 0 solo per ↵ = .
0 2
⇡
Riguardo alla derivabilità osserviamo che f (x) è derivabile in ogni < x < 0 con
2
0
0 2 2
f (x) = e che lim f (x) = per ogni IR. Quindi, per ogni IR, la funzione
2
cos ( x) x!0 0
ammette derivata sinistra in x = 0 con f (0) = .
0 2
12 !
Riguardo alla derivata destra, per ↵ = , osservato che per x 0 risulta sin x =
2
x 12
2 2 2 3 2 3
(x + o(x )) = x + o(x ) mentre log(1 + ) = x + o(x ), otteniamo
2 2
2 x 3
sin x 2 log(1 + )
f (x) f (0) o(x )
2
lim = lim = lim =0
3 3
x x x
+ + +
x!0 x!0 x!0
0
Quindi la funzione ammette derivata destra in x = 0 con f (0) = 0. Ne segue che la
0 +
12
funzione risulta derivabile in