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Vero e falso

  • Con la prima rivoluzione industriale si afferma la grande impresa, con macchinari complessi, organizzazione scientifica del lavoro, forme di autotutela dei lavoratori. Falso
  • Crescita, sviluppo e progresso sono sinonimi e rappresentano un aumento del benessere umano. Falso
  • La popolazione inglese a metà Settecento era di 7 milioni di abitanti. Vero
  • La rivoluzione agraria coinvolse alcune importanti novità: le rotazioni continue, l’introduzione di nuove coltivazioni, il ridimensionamento dell’allevamento. Falso (non è il ridimensionamento ma il potenziamento)
  • La cosiddetta febbre dei canali caratterizza l’Inghilterra nella seconda metà del XIX secolo. Falso
  • L’industria a domicilio era una forma di produzione diffusa nelle campagne, impernata sulla figura del mercante imprenditore dotato di capitali, materie prime e strumenti di lavoro. Vero
  • Nel Settecento l’attività bancaria cresceva nonostante il fatto che i principali strumenti di credito fossero sconosciuti: deposito, giroconto, biglietto cambiale, sconto, girata, obbligazioni. Falso – erano conosciuti.
  • La modesta crescita demografica (da 20 a 36 milioni nel periodo 1750-1850) è stato un fattore sfavorevole per lo sviluppo economico moderno in Francia. Vero
  • La Prussia nel periodo 1750-1850 abbandona il sistema dei campi aperti dividendo le terre comuni tra i contadini, e adottano presto le tecniche di eliminazione del maggese. Vero
  • La crescita negli anni della belle époque fu sostenuta anche dalla scoperta e dallo sfruttamento di nuovi giacimenti d’oro, specialmente in Canada, Alaska e Sudafrica. Vero
  • Nel corso del XIX secolo rallentò il fenomeno dell’urbanesimo. Alla metà del secolo Londra e Parigi superavano il milione di abitanti. Nel nessun’altra metropoli raggiungeva tale cifra. Falso
  • A ridurre notevolmente i tempi di percorrenza fra le varie aree del mondo contribuirono l’apertura dei canali prima di Panama 1869 e poi di Suez 1914. Falso
  • Nel 1913 gli USA detenevano il 60% della produzione mondiale di petrolio. Vero
  • La catena di montaggio trovò applicazione soprattutto nell’industria chimica dove gli operai sembravano pezzi standardizzati. Falso
  • La Gran Bretagna fu protagonista della prima rivoluzione industriale, pertanto alla fine dell’Ottocento possedeva un apparato industriale obsoleto, spesso con prodotti a basso contenuto tecnologico; la presenza dell’impero coloniale, che garantiva un sicuro sbocco dei prodotti inglesi, non sostenne il cambiamento. Vero
  • Negli USA non si svilupparono trust e cartelli per il controllo del mercato. Il governo federale nel 1890 emanò lo Sherman Act, con provvedimenti per incentivarne la nascita. Falso
  • Alla vigilia della Prima guerra mondiale gli stranieri possedevano la metà del capitale investito nelle imprese russe (capitali francesi, inglesi, tedeschi, statunitensi). Vero
  • Il primo periodo dell’Italia postunitaria (1861/1880) fu caratterizzato dal protezionismo. Questa scelta dette i suoi frutti rapidamente; il valore delle esportazioni (vino, agrumi, olio, seta, formaggi, canapa, zolfo, marmo) rimase stabile, mentre il valore delle importazioni (frumento, carbone, ferro, acciaio, ghisa, cotone, macchinari) diminuì. Falso
  • Il comunismo di guerra in Russia (1917-21) comportò la nazionalizzazione delle industrie ma non delle banche. Falso
  • La Francia fu il paese più colpito dalla crisi 1929-1932 che assunse un carattere prevalentemente bancario. Falso
  • I paesi colpiti dalla grande depressione 1929-1932 adottarono quasi tutti politiche ispirate ai principi keynesiani, che prevedevano un maggior intervento dello Stato in economia. Vero
  • Negli USA il New Deal determinò l’introduzione delle banche miste, superando la distinzione fra banche commerciali e banche d’investimento. Falso
  • La popolazione mondiale non è mai cresciuta come negli ultimi sessant’anni -2010), con l’Africa protagonista di questo andamento e l’Europa caratterizzata da un relativo declino. Vero
  • Nel , negli USA, si decide l’eliminazione del sistema delle quote per regolare i flussi migratori introdotto negli anni Venti. Vero
  • Nella fase 1950-2017 il settore chimico è caratterizzato da una grande diffusione di fibre artificiali sintetiche e numerose materie plastiche che pian piano sostituirono il metallo in molti settori. Vero
  • Per favorire la ricostruzione post Seconda guerra mondiale gli USA utilizzarono due strumenti: gli aiuti UNRRA e il Piano Marshall. Vero
  • A Ginevra, nel 1947, nasceva il Gatt, avendo come obiettivo la progressiva estensione delle barriere doganali attraverso la logica della multilateralità nei rapporti commerciali internazionali. Falso
  • Nella odierna globalizzazione le dimensioni dell’economia finanziaria sono enormi: si calcola che siano almeno volte rispetto alle dimensioni dell’economia reale nel . Vero
  • Negli anni Ottanta del XX secolo la massima espressione del pensiero protezionista è assunta da Ronald Reagan (1981-1989) negli USA e Margaret Thatcher in GB (1979-1990). Falso
  • Dopo la Seconda guerra mondiale, il processo di decolonizzazione ha avuto un nuovo impulso. Le truppe di molte “colonie” avevano combattuto a fianco degli Alleati. Vero
  • Dal 1950 al 1973 il Giappone ha dato vita ad uno straordinario miracolo economico. Vero
  • Nel fu fondata con il trattato di Parigi la Ceca: Comunità europea del carbone e dell’acciaio (tra Francia, Germania, Italia e Benelux), una unione doganale per agevolare la circolazione di carbone e materiali ferrosi. Falso
  • In Italia l’Inchiesta sulla miseria del -52 dava ancora 1 famiglia su 4 in condizioni di indigenza. Vero
  • A partire dal l’economia italiana crebbe e in particolare il periodo con i migliori risultati fu tra il 1978 e il 1983. Falso
  • In URSS soprattutto con Gorbacev (1985-91) si attuarono trasformazioni più radicali e significative (Glasnost e Perestrojka) rispetto alle stagioni precedenti. Vero
  • La transazione economica seguita alla disintegrazione dell’URSS portò con sé il fenomeno dell’iperinflazione e problemi nella distribuzione del reddito con profonde disuguaglianze. Vero
  • Nel l’Asia nel suo complesso senza Impero russo e poi Urss produceva il 60% del Pil mondiale, nel 1950 era al 20%, nel 2008 al 44%. Vero
  • In America Latina, nel periodo 1950-2017, ci fu una prevalenza di condizioni deflattive e un costante calo demografico. Falso
  • I manager sono portatori di competenze teoriche e pratiche e hanno sviluppato un preciso sapere funzionale, specifico della singola impresa. Vero
  • Alfred Chandler considerava implicitamente il cambiamento tecnologico come una forza endogena che aveva un impatto decisivo sulle scelte imprenditoriali. Falso
  • Cantillon riconosce nell'imprenditore il vero motore dell'economia, anche se la sua definizione abbraccia un significato così ampio che è possibile includervi addirittura i ladri e mendicanti. Vero
  • In età preindustriale, la Corona, o direttamente o per tramite dei governi, garantivano vantaggi e protezione agli imprenditori privati per stimolare l’insediamento di manifatture e impianti specializzati nella produzione di particolari categorie di beni. Vero
  • Occasionalmente diventavano imprenditori esponenti di classi sociali che era meno usuale associare al rischio d’impresa, come molti nobili e proprietari terrieri. Vero
  • La prima rivoluzione industriale ha trasformato l’economia mondiale, ha imposto l’egemonia tedesca e ha dato inizio al primo profondo cambiamento della dinamica demografica. Falso
  • Evidente era la superiore efficienza del sistema di fabbrica, ma non ovunque le società erano disposte ad abbandonare gli equilibri garantiti dagli assetti economici preindustriali. Vero
  • Alla fine del XIX secolo, per raggiungere le grandi dimensioni d’impresa, occorreva effettuare consistenti investimenti in tre ambiti tra loro correlati: produzione, formazione, innovazione. Falso
  • Alla vigilia della Prima guerra mondiale la grande impresa si era affermata in Gran Bretagna in tutti i settori in cui lo sviluppo tecnologico lo aveva reso possibile, sia nella produzione dei beni di consumo sia in quella dei beni intermedi o industriali. Falso
  • Negli anni tra le due guerre mondiali, un forte nucleo di manager professionisti e una struttura amministrativa ben congegnata sono le componenti chiave per mantenere la competitività di una grande impresa industriale. Vero
  • Dopo la rivoluzione Meiji, l'impegno giapponese rivolto alla formazione di un capitale umano di alta qualità attraverso la riforma e il potenziamento del sistema scolastico ottenne risultati deludenti: i
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Scienze economiche e statistiche SECS-P/01 Economia politica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Svevagara di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Dinamiche dell’economia globale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Cattolica del "Sacro Cuore" o del prof Gregorini Giovanni.
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