Esercitazione 5
Simulazione di reazioni enzimatiche
Modelli di Sistemi Biologici
File per preparazione orale
Obiettivo del file. Questo documento spiega in modo organico l’Esercitazione 5:
modello differenziale della reazione enzimatica, casi con enzima o substrato in ecces-
so, caso della carbonic anhydrase con ricombinazione assente, verifica della legge di
Michaelis-Menten e simulazione dei tre tipi principali di inibizione enzimatica: compe-
titiva, non competitiva e anticompetitiva.
22 giugno 2026
Modelli di Sistemi Biologici Esercitazione 5
Indice
1 Obiettivo generale dell’esercitazione 2
2 Schema generale della reazione enzimatica 2
3 Variabili di stato e condizioni iniziali 3
4 Velocita’ elementari e modello ODE 3
5 Conservazione della massa 4
6 Caso 1: enzima molto maggiore del substrato 4
7 Caso 2: substrato molto maggiore dell’enzima 6
7.1 Confronto tra caso 1 e caso 2 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 7
8 Caso 3: carbonic anhydrase e ricombinazione assente 8
9 Due scale temporali e quasi steady-state del complesso 9
10 Legge di Michaelis-Menten 10
11 Caso 4: inibizione enzimatica 11
11.1 Inibizione competitiva . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 12
11.2 Inibizione non competitiva . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 12
11.3 Inibizione anticompetitiva . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 13
11.4 Confronto grafico delle inibizioni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 13
11.5 Tabella riassuntiva sugli inibitori . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 14
12 Analisi di sensibilita’ su 14
k +3
13 Nota tecnica sul codice MATLAB 15
14 Domande probabili all’orale 15
15 Errori da evitare 16
16 Discorso orale completo 16
17 Mini-scheda finale 17
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Modelli di Sistemi Biologici Esercitazione 5
1 Obiettivo generale dell’esercitazione
L’Esercitazione 5 riguarda la simulazione di reazioni enzimatiche. L’idea di base e’ descrivere
matematicamente una reazione in cui un enzima si lega a un substrato forma un complesso
E S, C,
e poi genera un prodotto , liberando di nuovo l’enzima. La traccia chiede di scrivere il modello
P
in termini di equazioni differenziali ordinarie, simulare nel tempo le concentrazioni di substrato,
enzima, complesso e prodotto, e rappresentare anche la velocita’ di formazione del prodotto dp/dt.
Successivamente si analizzano il caso della carbonic anhydrase, la legge di Michaelis-Menten e gli
effetti di diversi tipi di inibizione enzimatica.
La differenza rispetto alle esercitazioni precedenti e’ che qui non si sta stimando un modello da dati
sperimentali, ma si sta simulando un modello biochimico costruito a partire dalla legge di azione di
massa. Le variabili di stato sono concentrazioni, e le equazioni derivano direttamente dalle reazioni
elementari.
2 Schema generale della reazione enzimatica
Lo schema generale e’: k k
+1 +2
⇌ ⇌
E + S C E + P.
k k
−1 −2
Il significato delle specie e’ il seguente:
• substrato;
S:
• enzima libero;
E:
• complesso enzima-substrato;
C:
• : prodotto;
P
• : costante di formazione del complesso da enzima e substrato;
k +1
• : costante di dissociazione del complesso in enzima e substrato;
k −1
• : costante di formazione del prodotto a partire dal complesso;
k +2
• : costante di ricombinazione di enzima e prodotto in complesso.
k −2
Figura 1: Schema generale della reazione enzimatica. Il prodotto puo’ ricombinarsi con l’enzima solo
̸
se k = 0.
−2
La cosa piu’ importante da ricordare e’ che l’enzima non viene consumato definitivamente: puo’
essere libero, oppure temporaneamente sequestrato nel complesso, ma alla fine viene rigenerato.
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3 Variabili di stato e condizioni iniziali
Nel codice MATLAB le variabili di stato sono organizzate come:
[ ] T
s(t) e(t) c(t) p(t)
x(t) = .
Dove:
• e’ la concentrazione del substrato;
s(t)
• e’ la concentrazione dell’enzima libero;
e(t)
• e’ la concentrazione del complesso;
c(t)
• e’ la concentrazione del prodotto.
p(t)
Le condizioni iniziali sono:
s(0) = s , e(0) = e , c(0) = c , p(0) = p .
0 0 0 0
Generalmente si assume: c = 0, p = 0,
0 0
perche’ all’inizio non c’e’ ancora complesso e non c’e’ ancora prodotto.
4 Velocita’ elementari e modello ODE
Applicando la legge di azione di massa, le quattro velocita’ elementari sono:
v = k se,
1+ +1
v = k c,
−1
1−
v = k c,
2+ +2
v = k ep.
−2
2−
Quindi le equazioni differenziali sono: −k
ṡ = se + k c,
−1
+1
−k −
ė = se + k c + k c k ep,
−1 −2
+1 +2
− −
ċ = k se + k ep k c k c,
−2 −1
+1 +2
−
ṗ = k c k ep.
−2
+2
La velocita’ di formazione del prodotto e’: dp −
v (t) = = k c k ep.
−2
+2
P dt
Nel file il modello e’ implementato come:
fun_enzimi.m
dx(1)=-kpiu_1*x(1)*x(2)+kmeno_1*x(3);
dx(2)=kmeno_1*x(3)-kpiu_1*x(1)*x(2)+kpiu_2*x(3)-kmeno_2*x(2)*x(4);
dx(3)=kpiu_1*x(1)*x(2)+kmeno_2*x(2)*x(4)-kpiu_2*x(3)-kmeno_1*x(3);
dx(4)=kpiu_2*x(3)-kmeno_2*x(2)*x(4); 3/17
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5 Conservazione della massa
Nel modello semplice l’enzima totale si conserva:
e(t) + c(t) = e + c .
0 0
Se c = 0:
0 e(t) + c(t) = e .
0
Analogamente, la quantita’ totale collegata al substrato si conserva:
s(t) + c(t) + p(t) = s + c + p .
0 0 0
Se c = p = 0:
0 0 s(t) + c(t) + p(t) = s .
0
Queste relazioni spiegano perche’ l’enzima non sparisce: passa da forma libera a forma legata e
viceversa. Il substrato invece viene trasformato in complesso e prodotto.
Da dire all’orale. Le equazioni derivano dalla legge di azione di massa. Ogni termine positivo
rappresenta una via di formazione della specie, mentre ogni termine negativo rappresenta una
via di consumo. L’enzima non viene consumato, ma si conserva come enzima libero piu’ enzima
legato nel complesso.
6 Caso 1: enzima molto maggiore del substrato
Nel primo caso i parametri sono:
k = 1, k = 1, k = 1, k = 1,
−1 −2
+1 +2
mM, mM.
s = 1 e = 100
0 0
Quindi: ≫
e s .
0 0
C’e’ molto enzima rispetto al substrato. Il substrato viene quindi catturato rapidamente, il complesso
si forma velocemente e il sistema raggiunge il regime in un tempo molto breve, dell’ordine
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Esercitazione 1 Biochimica
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Terza esercitazione
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Esercitazione Geofisica
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Teoria delle Strutture - Esercitazione 2