Haxhiraj Chiara, Marcianò Fabiola
Scala 1:500
Architettura e composizione architettonica
Haxhiraj Chiara, Marcianò Fabiola
Haxhiraj Chiara, Marcianò Fabiola
Haxhiraj Chiara, Marcianò Fabiola
Haxhiraj Chiara, Marcianò Fabiola
La sezione
18.000 m
Villa Malaparte
31.000
Adalberto Libera, Curzio Malaparte. Isola di 33.055 m 29.000 Capri, Capo Masullo 1937 m 32.000 m 35.555
Fotografo: Carlo Borlenghi
Villa Malaparte è un'abitazione privata situata nell'isola di Capri. Nasce dall'incontro e dalla relazione difficile fra due uomini particolari, l'architetto Adalberto Libera e lo scrittore Curzio Malaparte, e dall'incontro e dalla relazione fra Natura e Architettura.
Malaparte voleva costruire una casa, e non una casa qualunque ma una casa moderna, a picco sul mare, che fosse lo specchio della propria anima e che chiamerà un giorno "casa come me", sorge "nella parte più selvaggia, più solitaria, più drammatica dell'isola", un posto "adatto per spiriti forti" come scrive lui stesso.
Nella forma allungata della costruzione 45x9 metri possono leggere dall'esterno due volumi: uno parallelepipedo e l'altro trapezoidale strombato sotto i quali si sviluppano tre livelli.
L'ingresso principale avviene al piano terra. Allo stesso livello, ma nell'estremo opposto della casa, si trova la cisterna, che è stata la prima opera ad essere costruita scavando nella roccia.
Il piano superiore è occupato dal salone, considerato il centro di gravità della casa, le cui finestre inquadrano il Monacone, i Faraglioni, Punta Capannella e la linea dell'orizzonte a picco nella baia di Matromania, il camino ha per fondale una lastra di vetro da cui si intravede il mare, inoltre il pavimento è in basalto grigio come un'antica strada romana; all'estremità troviamo: disimpegno, camera della Favorita e camera di Malaparte, con i rispettivi bagni, e come a poppa di una nave, lo studio dello scrittore che si affaccia all'esterno su tre lati: da un lato i Faraglioni, dall'altro la Punta della Campanella e dal terzo l'orizzonte infinito.
Il piano della cantina occupa il perimetro trapezoidale sottostante la scalinata a diretto contatto con la roccia ed è stato ricavato successivamente per sfruttare al massimo lo spazio.
La copertura è costituita dalla terrazza alla quale si accede solamente dall'esterno, grazie alla scalinata appoggiata sulla gola di roccia che unisce il promontorio alla montagna e che funge da elemento di connessione tra natura e costruzione.
Sulla terrazza si erge la vela bianchissima dalla forma plastica, che ricorda una falce. Villa Malaparte è nata come emblema del