Parte prima - punto 1
V = 230/400 V
l1 = 60 m e l2 = 50 m
Superficie totale At = 3000 m2
- Suddiviso come segue: i 1500 m2 (30 m x 50 m) pari al 50% di At dedicati all'ambiente 1.
- Le coordinate del punto P1 sono: x1 = 15 m, y1 = 25 m.
- Circa 600 m2 (20 m x 30 m) pari al 20% di At vengono dedicati agli uffici dell'ambiente 2.
- Le coordinate del punto P2 sono: x2 = 50 m, y2 = 35 m.
- Circa 225 m2 (15 m x 15 m) pari al 7,5% di At vengono dedicati agli spogliatoi dell'ambiente 3.
- Le coordinate del punto P3 sono: x3 = 52,5 m, y3 = 7,5 m.
Calcolo della potenza complessiva di ogni ambiente.
Ambiente 1
- Presa grande 1 x 20 kW = 20 kW
- Prese piccole 2 x 12 kW = 24 kW
- Frigorifero 1 x 10 kW = 10 kW
- Lavatrice 1 x 25 kW = 25 kW
- Purificatori 1 x 9 kW = 9 kW
- Compressori 2 x 3 kW = 6 kW
- Prese 1 x 11 kW = 11 kW
- Illuminazione 1 x 9 kW = 9 kW
PA1 = 114 kW
Ipotizziamo un fattore complessivo di utilizzo, diamo ku = 0,75 e un fattore complessivo di contemporaneità kc = 0,8
La potenza richiesta dall'ambiente 1 vale:
PA1c = PA1 · ku · kc = 114 kW x 0,75 x 0,8 = 70 kW
Ipotizzando un cos = 0,9 si ottiene
San = PA1c⁄cos = 70⁄0,9 = 76 kVA
Con lo stesso metodo calcoliamo la potenza apparente nell'ambiente 2.
Ambiente 2
- Illuminazione 3 kW ku = 1 kc = 0,8
- Prese 6 kW ku = 0,1
- Condizionamento 10 kW ku = 0,8 kc = 1
d) Zona espositiva 3 kW kr = 0,8
PAC2 = 3 · 1 · 0,8 + 6 · 0,1 + 10 · 0,8 · 1 + 3 · 0,8 = 13,4 kW
Ipotizziamo un cos φ = 0,9 così da avere
SA2 = PAC2 / cos φ = 13,4 / 0,9 ≅ 15 kVA
Ambiente 3
Ambiente 3 -
Illuminazione + varie 3 kW kr = 0,8
PAC3 = 3 · 0,8 = 2,4 kW
SA3 = PAC3 / cos φ = 2,4 / 0,9 = 2,7 kVA
Calcolo del baricentro elettrico
xG = (SA1 · x1 + SA2 · x2 + SA3 · x3) / (SA1 + SA2 + SA3) =
(76 · 15 + 15 · 50 + 2,7 · 52,5) / (76 + 15 + 2,7) ≅ 22 m
yG = (SA1 · y1 + SA2 · y2 + SA3 · y3) / (SA1 + SA2 + SA3) =
(76 · 25 + 15 · 35 + 2,7 · 7,5) / (76 + 15 + 2,7) = 26 m
Potenza complessiva dell'impianto
PAC = PAC1 + PAC2 + PAC3 = 70 + 13,4 + 2,4 = 86 kW
Mantenendo un cos convenzionale a 0,9 si ricava la potenza apparente dell'impianto:
SAC = SAC1 + SAC2 + SAC3 = 76 + 15 + 2,7 = 94 kVA
Il quadro elettrico generale QA1 viene installato nel punto più vicino al "Baricentro Elettrico" di coordinate:
xA = 22 m (30 m su parete)
yA = 26 m
Parte prima punto 2
Schema a blocchi della distribuzione
KWh
Gruppo misura energia in M.T.
Trasf. MT/RT
QG
QA1
QA2
QA3
QA1: Quadro elettrico generale BT
QA1: Quadro Amb. 1
QA2: Quadro Amb. 2
QA3: Quadro Amb. 3
Prima parte - punto 3
Schema elettrico unifilare - dalla cabina a QG.
MT 20 kV
10 A
3
20 kV
125 kVA
Dyn11
400 V
In = 180 A
Vcc = 4%
Rete TN-C
4
- W1
150 mm2
QG
Quadro generale
In 200 A
a = 160 A - 200 A
n = 181 A
h = 2200 A
3/PENn 50 Hz 400 V
- Q1
a = 110 A
n = 1318 A
4
- W1
75 mm2
Al QA1
SA1 = 70 kVA
Al Quadro
Ambiente 1
- Q2
a = 22 A
n = 260 A
4
- W2
10 mm2
Al QA2
SA2 = 15 kVA
Al Quadro
Ambiente 2
- Q3
a = 4,5 A
n = 52 A
4
- W3
6 mm2
Al QA3
SA3 = 3 kVA
Al Quadro
Ambiente 3
Calcolo delle correnti delle apparecchiature dell'impianto 1
Calcolo delle correnti delle apparecchiature dell'impianto 1 - cos = 0,2 tutte le potenze indicate sono assunte come potenze elettriche
a) Pressa da paglia 20 kW trifase -
In = P / (3 · VN cos) = 20000 / (1,73 · 400 · 0,9) = 32 A
b) 2 x prese da 12 kW trifase
In = 12000 / (1,73 · 400 · 0,9) = 20 A
c) Frigorifero 10 kW trifase
In = 10.000 / (1,73 · 400 · 0,9) = 16 A
d) Lucidatrice 25 kW
In = 25000 / (1,73 · 400 · 0,9) = 40 A
e) 6 x purificatori d'aria da 1,5 kW, complessivi 9 kW monofase -
In = P / (Vn cos) = 1500 / (230 · 0,9) = 7,25 A
f) 2 x compressori da 3 kW trifase -
In = 3000 / (1,73 · 400 · 0,9) = 4,8 A
g) Alimentazione di prese a spina per 11 kW suddivise su due linee di cui 7 kW trifase e 4 kW mono
Int = 7000 / (1,73 · 400 · 0,9) = 11 A
Imm = 4000 / (230 · 0,9) = 19 A
h) 6 x linee di illuminazione da 1,5 kW per complessivi 9 kW - monofase
In = 1500 / (230 · 0,9) = 7,25 A per linea
Criteri di scelta delle protezioni del quadro
- Tutti gli interruttori devono avere potere di interruzione di 6 kA e tensione nominale 400 V.
- I magnetotermici che alimentano motori trifase devono avere caratteristica tipo K, con In > Ib e Im = 12 x Ia con Ia = Ib.
- I magnetotermici che alimentano linee monofasi adibite a illuminazione devono avere caratteristica tipo C con In > Ib.
- Il quadro deve contenere un interruttore generale, scelto in modo da garantire la selettività con l'interruttore del quadro generale. Inoltre se QAI, quadro di ambiente, deve essere fornito di protezione differenziale in ingresso.
- Per i motori scegliamo un riferimento a cos φ = 0,8 distribuito.
Schema unifilare di quadro alimentatore 4
Q0
10A
50N
Q1
In 40A
Im 480A
K1
F1
32A
Q2
K2
F2
20A
4
10mm2
M1
32A
M
3v
4
1mm2
M2
20A
M
3v
E così sono per le linee di QP1,
Per i quadri QA2 e QAB relativi ai servizi possiamo usare dei magnetotermici differenziali di tipo A ogni linea - etc.
Seconda parte punto 1
Per la discussione dei sistemi di Terra: TT, TN, IT, si vede sul manuale -
Considerazioni.
In un impianto utilizzatore con cabine proprie viene utilizzato un sistema di terra unico per MT e BT di tipo TN-C con neutro connesso verso terra.
L1L2L3M/PEPERCRTpicchetto della rete magliata di terra
Per questo tipo di impianto le Norme CEI-93 prevedono un tempo di distacco t > 10 s in corrispondenza del quale troviamo che la tensione di contatto VSP vale 80V e la corrente di guasto vale IE = 50A pertanto la resistenza di terra sarà:
RE = VSPT / IE = 80V / 50A = 1,5 .
La resistenza di terra RT = / 2D dove
= 100 m e D è il diametro del cerchio equivalente alla maglia di terra. Per una maglia di terra LP = 80m e WP = 70m si ottiene una RE = 1,2 .
Seconda parte esercizio n° 2
L'impianto fotovoltaico relativo all'illuminazione del parcheggio può solo essere ad accumulo di energia. Per valutare la potenza richiesta, sarebbe necessario fare un po' di calcoli illuminotecnici per stabilire il numero di lampioni da usare per una buona illuminazione dell'area in oggetto.
Questi calcoli sono necessari per determinare il numero di batterie e la loro capacità in Ah.
Per prima di dover installare una potenza di picco di circa 2,8 kW in condizioni nominali sulla targa di un inverter charger e una potenza di picco di circa 1,6 kW (48V x 34A) per t = 11 ore nelle ore notturne provenienti dal sistema di accumulo, cioè dalle batterie elettrochimiche. Uno schema possibile è il seguente.
18A - 146VDC
3 x 4 x 36,64V
220 W
Pnom: 2640 W
48VDC
230VAC
Batterie:
4 x 4 x 12VDC
48VDC - 400Ah
Configurazione con alimentazione ad isola.
Specifiche dei pannelli solari
Tensione nominale Vmp = 28,65 V
Corrente nominale Imp = 7,68 A
Tensione a circuito aperto Voc = 36,42 V
Corrente di corto circuito Isc = 7,84 A
Potenza di picco al mq Pm = 132,55 W/mq
Potenza massima Pmax = 220 W
Coefficienti di temperatura
Potenza - 0,41 %/°C
Tensione Voc - 0,30 %/°C
Corrente Isc 0,04 %/°C
Tolleranza potenza -3%
Efficienza 13,43%
I pannelli misurano lp = 1,663 m, wp = 0,998 m
Considerando NP = 12 pannelli si ha una superficie di:
Stot = Np x lp x wp = 12 x 1,663 x 0,998 = 19,92 m2
Ipotizzando una radiazione annuale Hm = 2570 KWh/m2
ed una radiazione media giornaliera di 7,04 KWh/m2
ed una maggiorazione per le radiazione solare di
1,1, l'energia media teorica ottenuta dai
pannelli risulta di:
19,92 m2 x 7,04 KWh/m2 = 140,5 KWh/giorno
Per le stringhe di campo formate da 4 pannelli
la potenza nominale vale: Pn stringhe = 0,880 KW
si ottiene una produzione annua lorda di
12 x 0,220 x 2570 ore annue x 1,1 = 7463 kWh
pari a 20,45 kWh/giorno.
Considerando tutte le perdite per effetto della temperatura, della dissimmetria, bassa radiazione riflessa, caduta di tensione nei circuiti in DC, perdite negli inverter, le perdite complessive si può assumere al 18% pertanto l'energia prodotta in un anno si riduce a:
7463 kWh x 0,82 = 6127 kWh
corrispondente a 16,8 kWh/giorno.
Per la realizzazione del gruppo di accumulo si usano batterie per energie rinnovabile cioè: con una elevata profondità di scarica, ma usate a bassa profondità di scarica per aumentarne tanto la durata - pensando ad una profondità di scarica del 30% si ottiene una capacità di 400 Ah, ovvero quattro stringhe di 4 batterie da 100 Ah / 12 V in parallelo.
Seconda parte - esercizio n° 3
Ipotizziamo che lo stabilimento industriale disponga di cabine di trasformazione proprie.
Ipotizziamo una riserva del 30% sui calcoli delle taglie del trasformatore in cabina;
SNT = SAC · 1,3 = 94 · 1,3 = 125 kVA
rapporto di trasformazione: 20 kV/400 V/230 V
caduta di tensione percentuale: 4%
gruppo Dyn11
Corrente nominale del trasformatore:
I2n = SNT / (sqrt3 · V2N) = 125000 / (1,73 · 400) = 181 A
L'impedenza equivalente del trasformatore vale:
ZT = V2N2 / SNT · ucc% / 100 = 4002 / 125000 · 4 / 100 = 51,2 m
assumendo una perdita percentuale nel rame di
pcc = 1,05% si calcola la resistenza equivalente del trasformatore:
RT = V2N2 / SNT · pcc% / 100 = 4002 / 125000 · 1,05 / 100 = 13,44 m
La reattanza equivalente vale:
XT = sqrt(ZT2 - RT2) = sqrt(51,22 - 13,442) = 49,4 m
La corrente di corto circuito sul trasformatore vale:
Icc = In / Ncc% . 100 = 181 / 4 . 100 = 4525 A ~ 4,5 kA.
Tutte le apparecchiature devono avere un potere di interruzione di 6 kA.
Nei trasformatori con collegamento Dy, la corrente di corto circuito bifase al secondario vale:
Icc bifase = sqrt(3) / 2 . Icc = 0,866 . 4500 ~ 3890 A
e sulla terza fase la corrente vale la metà:
Icc nom. <= Icc . 0,5 = 4500 . 0,5 = 2250 A.
MIP 10 kW 0,15 - seconda parte punto (4)
Per stare strettamente al testo senza troppe ipotesi, assuntive si tratta di individuare le caratt. del complesso avviatore diretto (contattore, relè termico, fusibile)
I* = corr. termicamente equivalente che sceglie il RT in fase di avv. Tutto dipende dai parametri costruttivi del rotore, si può assumere provvisoriamente I* = 0,8 Iav = 0,8 . 8 . In = 6,4 In
C) Curva a caldo RT
F) " " freddo RT
Trattandosi del relè IFR = In con classe 10 si verifica che per 7,2 In il tempo interv. passa 4 -> caldo fino a 10 -> freddo. Nel ns caso I* = 6,2 In < 7,2 In quindi anche a caldo il RT non scatta.
Contattore in AC3 corr. di impiego Ie = 7 In = 20 A
105 manovre di vita elettrica, durata ciclo 3600 / 42 = 86 C/H
Per 8 H/giorno X 5 giorni/sett X 50 sett/anno fanno 172000 C/anno
Durata prevista 5,2 anni salvo sollecitaz. extra
Approfondimento: scegliere stato opportuno qualora dato in più del mot (potenza, velocità, inerzia, ...)
F1 = fattore di intermittenza 34 / 42 = 0,81 che di per sé indicherebbe elevato anche elevato se il tempo di avv. incomincia con la terna a regime potrebbe essere un S3 se l'avv. non supera la sequenza, mentre più probabilmente un S3 se scarica
Z0 = N di manovre a vuoto ipotesi aggiuntive circa 2,5 C/H
Jcarico = 3 Jm avv. con coppia resist. = coppia nominale
Z = N di pav permessi = Ks Kp Km Z0
Ks = Jm / (Jm + Jc) = 1 / (3 + 1) = 1 / 4 = 0,25
Km = 1 - Cr / Cav = 1 - 1 / 2,5 = 0,6
Km = 1 - Pregime / Pn = 1 - 0,8 . 0,8 = 1 - 0,64 = 0,36
... Si presume che il Km sia ottenuto dal motore su 0,8
Riprendendo Z = 0,25 . 0,6 . 0,36 = 0,055 Z0 -> Z0 = 86 / 0,055 = 1564 C/H
Che sono normalmente compatibili con motori da 7,5 - 10 KW con parametro valori intorno a 2000. Gli ... manovre scarseggiano su questo
Flash sul punto 2 seconda parte impianto FV per alimentare il ... del parcheggio che si verifica acceso nelle serali e notturne, allora imp. FV deve accumulare e quanto, la cosa si complica un poco. Occorre prima fare un dimens. illuminotecnico (6)
Soluzione di Tecnologie e progettazione di sistemi elettrici ed elettronici per la maturità 2015
Ecco la traccia della seconda prova di Tecnologie e progettazione di sistemi elettrici ed elettronici per la maturità 2015 dell'Istituto tecnico Elettrotecnica.
Traccia della seconda prova di Tecnologie e progettazione di sistemi elettrici ed elettronici