Estratto del documento

1989 Sessione ordinaria

−

2

3

4) Delle funzioni f(x) = 2x3 − 3x2 e g(x) = x2/3 − 1 una non verifica nell'intervallo [−1; 2] tutte le ipotesi del teorema di Lagrange (o del valore medio). Si dica per quale delle due ciò avviene e si giustifichi l'affermazione. Si determinino per l'altra funzione i valori della variabile indipendente la cui esistenza è assicurata dal teorema stesso.

Soluzione di De Rosa Nicola

In analisi matematica il teorema di Lagrange (o del valor medio) afferma che se una funzione reale di variabile reale è continua in un intervallo [a; b] e derivabile in (a; b), esiste almeno un punto interno all'intervallo in cui la tangente al grafico della funzione è parallela alla retta che congiunge i punti del grafico corrispondenti agli estremi dell'intervallo [a; b].

In simboli: data f: [a, b] → R, continua in [a, b] e derivabile in (a, b), allora

∃ c ∈ (a, b): f'(c) = [f(b) − f(a)] / (b − a).

La curva di equazione f(x) = 2x3 − 3x2 è un polinomio di terzo grado, quindi continua e derivabile in tutto R, per cui essa soddisfa le ipotesi del teorema di Lagrange nell'intervallo [−1; 2].

Vediamo se l'altra curva di equazione g(x) = x2/3 − 1 soddisfa le suddette ipotesi.

Essa è certamente continua, quindi l'ipotesi di continuità è soddisfatta, per cui presumiamo ci sia un errore nella traccia quando si afferma “una non verifica nell'intervallo [−1; 2] tutte le ipotesi del teorema di Lagrange”; vediamo se è derivabile:

g'(x) = (x2/3 − 1)' = 2/3 x−1/3 = 2/(3x1/3).

Come si nota dalla derivata la funzione g(x) non è derivabile in x = 0, infatti:

limx → 0+ g'(x) = +∞

limx → 0− g'(x) = −∞

Per cui la funzione presenta in x = 0 un punto di non derivabilità ed in particolare una cuspide.

Quindi essa non soddisfa le ipotesi del teorema di Lagrange.

Anteprima
Vedrai una selezione di 1 pagina su 2
1989 - problema 4 Pag. 1
1 su 2
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi