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Scienza delle Finanze 2026 Paniere 72 risposte aperte
per l’esame di Scienza delle Finanze del Prof.
Paniere 2026 con 72 risposte aperte e domande EXTRA
S., corso di laurea in Scienze Economiche dell’Università telematica eCampus. Una raccolta
Platoni
pensata per affiancare lo studio del materiale didattico, approfondire i contenuti dell’insegnamento e
per esercitarsi nell’esposizione scritta e
organizzare il ripasso. Le risposte aperte offrono un supporto
orale, collegare i concetti e individuare gli argomenti da consolidare in vista dell’esame.
INDICE DELLE DOMANDE
Domande aperte del paniere (72)
1. In filosofia politica quali sono i due principali filoni circa le concezioni dello Stato?
2. Dopo aver distinto tra analisi positiva e analisi normativa, si espongano gli strumenti dell’analisi positiva.
3. Dopo aver individuato le condizioni di ottimo paretiano, si esponga l’efficienza nello scambio.
4. Dopo aver individuato le condizioni di ottimo paretiano, si esponga l’efficienza nella produzione.
5. Dopo aver individuato le condizioni di ottimo paretiano, si espongano l’efficienza complessiva ed il Primo
Teorema dell’Economia del benessere.
6. Dopo aver messo in evidenza la distinzione tra efficienza ed equità, e quindi tra ottimo paretiano (frontiera delle
utilità possibili) e ottimo sociale (funzione di benessere sociale), si esponga il Secondo Teorema dell’Economia
del benessere.
7. Si esponga il Primo Teorema dell’Economia del benessere in equilibrio parziale (ovvero considerando surplus
netto del consumatore e surplus netto del produttore).
8. Quali sono i limiti dell’Economia del benessere?
9. Dopo aver indicato quali sono le cause di fallimento del mercato, si spieghi nel dettaglio il concetto di esternalità,
concentrandosi sulle esternalità negative ed accennando a quelle positive.
10. Quali sono le soluzioni private di correzione delle esternalità? Ci si soffermi sul teorema di Coase.
11. Quali sono le soluzioni pubbliche di correzione delle esternalità? Ci si soffermi sull’imposta pigouviana ed il
sussidio pigouviano.
12. Dopo aver indicato quali sono le cause di fallimento del mercato, si spieghi in cosa consistono le asimmetrie
informative soffermandosi sulla selezione avversa.
13. Dopo aver indicato quali sono le cause di fallimento del mercato, si spieghi in cosa consistono le asimmetrie
informative soffermandosi sull’azzardo morale.
14. Dopo aver indicato quali sono le cause di fallimento del mercato, si definiscano i beni pubblici spiegando anche
in cosa consiste il problema del free riding.
15. Si definiscano le condizioni di fornitura efficiente di beni privati e beni pubblici.
16. Si fornisca un commento generale sulle cause di fallimento di mercato concentrandosi sul monopolio.
17. Si descrivano quali sono le possibili soluzioni per gestire i monopoli naturali non contendibili, e in che modo
vengono stabilite le tariffe ottimali per i servizi pubblici, facendo riferimento alle teorie di Hotelling e di Ramsey-
Boiteux.
18. Si esaminino le diverse politiche per la concorrenza applicate in presenza di imprese pubbliche, descrivendo i
meccanismi d’asta e di regolamentazione e le sfide legate alla privatizzazione dei servizi pubblici.
19. Quali sono le principali differenze tra la funzione di benessere sociale egualitaria, rawlsiana ed utilitaristica, e
come ciascuna di esse affronta la distribuzione del reddito per massimizzare il benessere sociale?
20. Si descriva il ruolo delle funzioni di benessere sociale, concentrandosi sulla funzione utilitaristica e sui suoi limiti.
Si spieghi come questa funzione influenza la distribuzione delle risorse all’interno di una società.
21. Si analizzino i concetti di disuguaglianza e povertà spiegando le principali variabili economiche utilizzate per
misurare il benessere delle famiglie o degli individui. Si discutano i limiti dei dati sul reddito censito, inclusa la
distinzione tra reddito monetario e in natura, e si approfondisca l’importanza della scelta dell’unità d’analisi e
dell’uso delle scale di equivalenza per confrontare famiglie con caratteristiche diverse.
22. Si spieghi come viene misurata la disuguaglianza economica, facendo riferimento agli indici sintetici come l’indice
di Gini e agli strumenti grafici come la curva di Lorenz, e come si definisce e si misura la povertà relativa. Si
descriva inoltre come la distribuzione del reddito varia in base alle caratteristiche familiari e regionali in Italia.
23. Si discutano le principali sfide e i possibili effetti della spesa sociale sulla riduzione della povertà e della
disuguaglianza nei diversi paesi europei, prendendo in considerazione fattori come i trasferimenti sociali e la
globalizzazione (mobilità dei fattori produttivi).
24. Quali sono i principali vantaggi e svantaggi dei trasferimenti in natura rispetto ai trasferimenti in denaro, e come
questi influiscono sulla libertà di scelta e sull’efficienza del destinatario?
25. Si descrivano i principali meccanismi di rivelazione delle preferenze collettive per i beni pubblici, spiegando il
teorema dell’impossibilità di Arrow e il modello di voto all’unanimità di Wicksell e Lindahl. Quali sono i limiti di
ciascun approccio e come si bilanciano i costi interni ed esterni nel processo decisionale collettivo?
26. Quali sono i principali meccanismi di votazione e quali problemi possono emergere durante una votazione a
maggioranza? Come i metodi alternativi, quali il sistema di Condorcet, i sistemi di eliminazione e il metodo di
Borda, cercano di risolvere questi problemi?
27. In che modo il teorema dell’elettore mediano e il teorema di Niskanen descrivono le dinamiche decisionali nella
democrazia rappresentativa e l’interazione tra politici, elettori e burocrati? Si argomenti includendo le
implicazioni dei voti unimodali, della stabilità dei sistemi bipolari e delle motivazioni dei burocrati nel contesto
delle politiche pubbliche.
28. Si analizzi il ruolo e l’importanza delle amministrazioni pubbliche nel sistema economico, spiegando come
entrate, spesa e debito pubblico siano gestiti in Italia e negli altri Paesi OCSE dal 1990 ad oggi. Si spieghi inoltre il
significato e l’importanza del conto economico consolidato delle AP nel sistema economico italiano.
29. Come si articola il processo di bilancio dello Stato italiano e quali documenti principali regolano la
programmazione, la gestione e la rendicontazione delle entrate e delle spese?
30. Si analizzino le principali funzioni del debito pubblico secondo la teoria economica, descrivendo i loro effetti
sull’economia e sulle diverse generazioni. Come si conciliano le visioni keynesiane, neoclassiche e ricardiane
rispetto al ruolo del debito pubblico e al suo impatto sul settore privato?
31. Si spieghi il modello di Domar sulla sostenibilità del debito pubblico, descrivendo le principali variabili coinvolte,
il vincolo di bilancio dello Stato e le condizioni che influenzano la convergenza del rapporto debito/PIL. In
particolare, si discuta come il tasso di crescita del PIL e il tasso di interesse reale influenzano la dinamica del
debito e quali sono le implicazioni per la sostenibilità del debito in presenza di avanzi o disavanzi primari.
32. Si analizzi la dinamica del debito pubblico nel modello di Domar, spiegando come l’equilibrio tra il tasso di
crescita del PIL e il tasso di interesse influisce sul rapporto debito/PIL. Si discutano inoltre le differenze tra una
politica fiscale basata su un disavanzo complessivo costante e una basata su un disavanzo primario costante,
illustrando le implicazioni per la sostenibilità del debito pubblico e le possibili conseguenze economiche derivanti
dalle politiche di riduzione del disavanzo.
33. Si spieghino le differenze tra modello Bismarckiano e modello Beveridgiano, in termini di previdenza sociale ed
assistenza sociale.
34. Si confrontino i quattro principali modelli di welfare state (universale, residuale, conservatore e mediterraneo),
descrivendone le differenze principali in termini di copertura, regole di accesso e ruolo della famiglia.
35. Si illustri brevemente il modello di redistribuzione di Meltzer-Richard, spiegando il ruolo dell’elettore mediano
nella determinazione del programma redistributivo. Si analizzi inoltre come la redistribuzione si inserisce nel
contesto dell’assistenza pubblica, con particolare riferimento ai principali interventi adottati in Italia.
36. Quali sono le principali differenze tra i sistemi pensionistici a capitalizzazione e a ripartizione, e quali sono i
vantaggi e svantaggi di ciascun sistema?
37. Quali sono stati i principali obiettivi delle riforme pensionistiche italiane introdotte negli anni ’90, e come queste
hanno cercato di affrontare le anomalie del sistema previdenziale precedente?
38. Quali sono le implicazioni economiche e sociali degli ammortizzatori sociali nella gestione della disoccupazione, e
come potrebbero essere migliorati per ridurre la selezione avversa e l’azzardo morale? Come le recenti riforme
in Italia hanno contribuito a razionalizzare e universalizzare il sistema di tutele?
39. Quali sono gli effetti dell’informazione asimmetrica nel mercato delle assicurazioni sanitarie, e in che modo
l’intervento pubblico può ridurre le inefficienze derivanti da questo fenomeno? Inoltre, quali sono le principali
caratteristiche del sistema sanitario italiano e come le recenti riforme hanno affrontato le problematiche di
efficienza e finanziamento?
40. Si spieghi brevemente in che modo l’investimento in istruzione possa essere considerato un problema di
ottimizzazione intertemporale del reddito. Inoltre, si descriva come l'istruzione contribuisca allo sviluppo del
capitale umano e quale ruolo svolga l’intervento pubblico nella sua regolamentazione e finanziamento, facendo
riferimento anche alle caratteristiche del sistema educativo italiano.
41. Si descriva la differenza tra imposte dirette e indirette, spiegando anche come incidono rispettivamente sulla
redistribuzione del reddito.
42. Quali sono i principali fattori che determinano l’incidenza di un’imposta e come essa può influire sulla
distribuzione del reddito in un’economia?
43. Si spieghi come la progressività può essere realizzata in un sistema di flat tax rate utilizzando deduzioni e
detrazioni.
44. Si descriva il concetto di discriminazione qualitativa dei redditi, le tecniche utilizzate per attuarla, e come il
sistema della dual income tax si differenzia da questa politica. In che modo deduzioni, detrazioni e tax
expenditures influenzano la progressività del sistema fiscale?
45. Si descrivano brevemente i principali problemi che emergono nella definizione dell’imposta personale sul
reddito, considerando la scelta della base imponibile, l’unità impositiva e l’impatto dell’inflazione (fiscal drag).
46. Si spieghi come un’imposta specifica influisce sui prezzi e sull’output in un mercato in concorrenza perfetta,
tenendo conto dell’elasticità della domanda e dell’offerta, e si descriva come cambia l’incidenza economica
rispetto all’incidenza legale dell’imposta.
47. Si descriva come l’introduzione di un’imposta ad valorem influenza l’equilibrio di mercato, confrontando gli
effetti su un mercato in concorrenza perfetta e su un monopolio.
48. Si spieghi come i modelli di equilibrio generale analizzano l’incidenza delle imposte considerando i diversi settori
produttivi e fattori di produzione, facendo riferimento alla mobilità dei fattori, alle imposte ad valorem e
all’effetto sui prezzi relativi dei beni.
49. In che modo l’introduzione di un tributo su un bene può generare un eccesso di pressione tributaria, e perché
una tassazione in somma fissa risulterebbe più efficiente rispetto a un’imposta ad valorem?
50. Quali sono i principali effetti di una tassazione o di un sussidio sul surplus del consumatore, sul gettito fiscale e
sull’eccesso di pressione tributaria?
51. Quali sono i principali vantaggi e le principali difficoltà nell’applicazione del principio del beneficio e del principio
della capacità contributiva nella distribuzione del carico tributario?
52. Si riassuma come la teoria della tassazione indiretta ottimale, la regola di Ramsey e la regola delle elasticità
inverse contribuiscono a ridurre l’eccesso di pressione fiscale e come si bilancia il trade-off tra equità ed
efficienza.
53. Si spieghi il trade-off tra equità ed efficienza nella teoria della tassazione diretta ottimale e si descriva come il
modello di Edgeworth e quello di Stern affrontano questa questione.
54. Si spieghi brevemente in che modo la curva di Laffer rappresenta la relazione tra l’aliquota fiscale e il gettito
tributario.
55. Quali sono gli effetti ambigui della tassazione sui redditi di capitale per un risparmiatore, e quali sono le
principali variabili che ne influenzano la reazione?
56. Come influisce la tassazione sui profitti delle imprese sulle loro scelte di finanziamento e di investimento?
57. Descrivi brevemente la struttura del sistema tributario italiano, distinguendo tra imposte dirette e indirette.
58. Si descrivano le tre principali nozioni di reddito (reddito-prodotto, reddito-entrata e reddito- consumo) e si
spieghi quali categorie di reddito concorrono alla base imponibile IRPEF.
59. Dopo aver analizzato le modifiche nel tempo degli scaglioni e delle aliquote IRPEF, si spieghi (1) in che modo
deduzioni e detrazioni contribuiscono alla progressività dell’imposta e (2) come ciò si ricolleghi alla scelta
dell’unità impositiva (singoli individui o nuclei familiari).
60. Dopo aver discusso delle implicazioni della tassazione di una società di capitali, si descriva la struttura dell’IRES
(soggetti passivi, aliquota e base imponibile). Si concluda illustrando le implicazioni fiscali della modalità di
finanziamento (indebitamento o emissione di titoli azionari) e di quote e periodo di ammortamento.
61. Dopo aver indicato quali sono i modelli che analizzano gli effetti della tassazione sulle scelte di investimento, si
descriva come il sistema fiscale influisce sulle scelte di investimento di un’impresa secondo il modello
neoclassico, facendo riferimento alle imposte (sul reddito personale e sui redditi della società), alle deduzioni
delle quote di ammortamento e al credito d’imposta.
62. Dopo aver spiegato la differenza tra imposta monofase sul valore pieno, imposta plurifase sul valore pieno e
imposta plurifase sul valore aggiunto, si descriva come l’Imposta Generale sulle Entrate (IGE) e l’Imposta sul
Valore Aggiunto (IVA) incidono rispettivamente sulle decisioni produttive, sulla trasparenza del sistema fiscale e
sugli scambi internazionali.
63. Con riferimento all’IVA, si descrivano brevemente i metodi “base da base” e “imposta da imposta” per il calcolo
del valore aggiunto e si spieghi come i due metodi influiscono sul prezzo finale di un bene. Inoltre, si definiscano
le operazioni imponibili, non imponibili ed esenti e si descriva la struttura delle aliquote in Italia.
64. Dopo aver descritto le principali differenze tra le imposte sostitutive sui redditi di capitale e le imposte indirette
in termini di equità ed efficienza, si illustri la classificazione delle imposte indirette, evidenziando le tipologie
principali e le loro caratteristiche distintive nel sistema tributario italiano.
65. Si illustrino i principi del federalismo fiscale e si descriva come le funzioni di stabilizzazione, redistribuzione e
allocazione dovrebbero essere assegnate a governo centrale e governi locali.
66. Come il teorema di Oates, la teoria dei club e il modello di Tiebout affrontano le condizioni ottimali ed i limiti per
la fornitura decentralizzata di beni pubblici? Si esaminino in particolare il ruolo delle preferenze individuali e
della mobilità degli individui tra le collettività locali.
67. Si analizzi l’impatto dell’imposta sulla proprietà immobiliare, con particolare riferimento alla sua incidenza
economica su terreni e fabbricati, e si discuta come la natura dell’offerta influenzi la distribuzione del carico
fiscale tra proprietari e utilizzatori-acquirenti.
68. Si analizzi il sistema dei trasferimenti tra livelli di governo, illustrando le tipologie principali (compartecipati,
compartecipato a stanziamento determinato, non compartecipato, non vincolati e perequativi) e i rispettivi
effetti sull’offerta di beni e servizi pubblici. Inoltre, si esaminino i criteri di riparto dei trasferimenti perequativi
(spesa storica, pro capite, capacità fiscale e fabbisogni di spesa) e il loro impatto su efficienza e perequazione
fiscale.
69. Si spieghi l’evoluzione del sistema delle autonomie locali in Italia, soffermandosi sulle principali modifiche
normative (L. Cost. 3/2001 e L.D. 42/2009), sulle diverse tipologie di spesa e sulle modalità di finanziamento.
70. Si descriva il sistema di finanziamento degli enti territoriali italiani, con particolare attenzione alle Regioni, ai
Comuni e alle Province. Si illustrino le principali fonti di entrata, come IRAP, compartecipazione IVA, IMU e TARI,
e si analizzi l’impatto delle principali riforme legislative sul decentramento fiscale e sull’autonomia tributaria.
71. Si descriva la politica fiscale dell’Unione Europea, con particolare riferimento al Trattato di Maastricht e ai criteri
di convergenza per l’adesione all’Unione Economica e Monetaria. Si illustrino i vincoli posti su deficit e debito
pubblico e si analizzino le implicazioni per le politiche fiscali nazionali, considerando anche il ruolo della BCE e i
limiti di armonizzazione fiscale tra gli Stati membri.
72. Si spieghino il ruolo e l’evoluzione del Patto di Stabilità e Crescita, evidenziando le modifiche introdotte nel
tempo (Six-pack, Patto euro plus e Fiscal Compact) e le misure adottate durante la crisi pandemica per ripensare
la governance europea. Si descriva, inoltre, la funzione del semestre europeo e il suo contributo al
coordinamento economico e fiscale nell’UE.
Domande aperte EXTRA (15)
E1. Si illustri il principio di capacità contributiva previsto dall'art
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