Set domande diritto processuale civile servizi giuridici
Lezione 002
1. Le fonti del diritto processuale civile:
- ☐ Sono esterne all'ordinamento giuridico italiano
- ☒ Sono sia interne, sia esterne all'ordinamento giuridico italiano
- ☐ Sono interne all'ordinamento giuridico italiano
- ☐ Sono emesse dall'Unione Europea
2. I giudici speciali:
- ☐ Nell'ordinamento italiano non esistono giudici speciali
- ☒ Non possono essere istituiti nuovi giudici speciali, al di fuori di quelli previsti dalla Costituzione
- ☐ Possono essere istituiti, previo referendum costituzionale
- ☐ Sono il giudice ordinario, amministrativo e contabile
3. Quando è possibile proporre la ricusazione del giudice?
- ☐ Quando vi è l'accordo delle parti
- ☒ Quando il giudice avrebbe avuto l'obbligo di astenersi
- ☐ Quando il giudice avrebbe avuto facoltà di astenersi
- ☐ Quando il giudice vi acconsente
4. Sull'istanza di ricusazione provvede:
- ☐ Il presidente della Corte di appello, se viene ricusato un giudice del tribunale
- ☐ Il coordinatore del competente ufficio del giudice di pace, se viene ricusato un giudice di pace
- ☐ Il collegio in ogni caso
- ☒ Il presidente del tribunale, se viene ricusato un giudice di pace
5. La ricusazione:
- ☐ Determina l'interruzione del processo
- ☒ Determina la sospensione del processo
- ☐ Determina l'estinzione del processo
- ☐ Determina la cancellazione della causa dal ruolo
Lezione 003
I principi costituzionali: il giusto processo
Il c.d. giusto processo (artt. 6 CEDU e 111 Cost.) impone che il potere giurisdizionale sia esercitato nel rispetto di un nucleo minimo di garanzie a tutela delle parti nel processo e del sistema giudiziario stesso.
La Costituzione detta le garanzie del giusto processo. In particolare:
- Il principio di contraddittorio delle parti;
- Il principio dell’eguaglianza dei mezzi di difesa di ciascuna parte nel processo;
- La imparzialità e terzietà del giudice;
- La ragionevole durata del processo: il processo non deve andare a danno della parte che ha diritto alla tutela richiesta;
- L’obbligo di motivazione di tutti i provvedimenti giurisdizionali.
Lezione 004
1. La giurisdizione è un presupposto processuale che:
- ☐ Attiene al rito
- ☐ Attiene all'oggetto della causa
- ☐ Attiene alle parti
- ☒ Attiene al giudice
2. Le azioni costitutive:
- ☒ Sono tipiche
- ☐ Sono possibili solo se hanno per oggetto un diritto disponibile
- ☐ Sono possibili solo se hanno per oggetto un diritto indisponibile
- ☐ Sono atipiche
3. Oggetto di tutela attraverso l'azione di condanna sono:
- ☐ Gli interessi legittimi
- ☐ I diritti personali di godimento
- ☐ I diritti potestativi
- ☒ I diritti soggettivi
4. La proponibilità dell'azione di mero accertamento:
- ☐ È imprescrittibile
- ☒ È imprescrittibile, tranne i casi previsti dalla legge
- ☐ È soggetta ad un termine di prescrizione ordinaria
- ☐ È soggetta ad un termine di prescrizione breve
5. Le azioni di cognizione riguardano:
- ☒ La tutela di accertamento, la tutela costitutiva e la tutela di condanna
- ☐ La tutela di accertamento, la tutela costitutiva e la tutela esecutiva
- ☐ La tutela di accertamento, la tutela di condanna e la tutela esecutiva
- ☐ La tutela di accertamento, la tutela costitutiva e la tutela di urgenza
Lezione 005
Differenza tra giurisdizione e competenza
La giurisdizione è la funzione tipica dello Stato volta a garantire l’applicazione in concreto della norma giuridica. La giurisdizione riguarda il potere di decidere una controversia. Il giudice, esercitando la giurisdizione, applica in concreto le norme giuridiche.
Determinare la competenza, dunque, significa individuare il giudice legittimato ad esercitare la giurisdizione civile nel caso concreto. La competenza invece è la quantità di potere del giudice. È un modo per ripartire i poteri tra giudici dello stesso ordine.
La giurisdizione ordinaria
La giurisdizione ordinaria è esercitata da magistrati ordinari e riguarda le materie che la legge non riserva ai giudici speciali. I magistrati ordinari sono soggetti amministrativamente al Consiglio superiore della Magistratura. Sono organi della giurisdizione ordinaria, ad esempio, il Tribunale e la Corte di Cassazione.
La giurisdizione ordinaria si distingue in civile e penale. La giurisdizione civile riguarda le controversie che vertono sulla tutela dei diritti e/o sull’applicazione di una norma di legge. Quella penale riguarda la violazione delle norme penali e la fondatezza dell’azione penale promossa dal Pubblico Ministero verso un soggetto che si presume abbia violato tali norme.
Lezione 006
1. Il caso di convenuto straniero il difetto di giurisdizione:
- ☐ Può essere eccepito soltanto dalla parte convenuta
- ☒ Può essere rilevato d'ufficio se la parte convenuta è contumace
- ☐ Può essere sempre rilevato dalla parte attrice
- ☐ Può essere sempre rilevato d'ufficio dal giudice
2. Contro le decisioni del Consiglio di Stato e della Corte dei conti il ricorso in:
- ☐ Non è ammesso
- ☐ È ammesso soltanto per difetto assoluto di giurisdizione
- ☒ È ammesso per i soli motivi inerenti alla giurisdizione
- ☐ È ammesso solo da parte del ricorrente nel giudizio in cui è stata emessa la sentenza che si intende impugnare
3. La giurisdizione e la competenza si determinano con riferimento:
- ☐ Allo stato di fatto esistente al momento della proposizione della domanda
- ☐ Alla legge vigente e allo stato di fatto esistente alla data della prima udienza
- ☒ Alla legge vigente e allo stato di fatto esistente al momento della proposizione della domanda
- ☐ Alla legge scelta dalle parti
4. Si intende per limite interno della giurisdizione:
- ☐ Il rapporto tra il Tribunale e il Giudice di Pace
- ☐ Il rapporto tra il giudici dell'ordinamento italiano e i giudici di altri Stati
- ☒ Il rapporto tra il giudice ordinario e i giudici speciali interni allo Stato
- ☐ Il rapporto tra il giudice ordinario e la Corte di Cassazione
5. Si ha difetto assoluto di giurisdizione:
- ☒ Quando la controversia appartiene ad un giudice straniero oppure la posizione dedotta in giudizio non è tutelabile in sede giurisdizionale
- ☐ La carenza di giurisdizione ordinaria perché la controversia rientra nella giurisdizione del giudice amministrativo
- ☐ Solo nei casi di improponibilità della domanda
- ☐ Solo quando la controversia appartiene ad un giudice straniero
Il rilievo dell'eccezione di difetto di giurisdizione
Il convenuto può eccepire il difetto di giurisdizione del giudice ordinario nei confronti della pubblica amministrazione o dei giudici speciali (art. 37). Si tratta di un’eccezione sollevabile dalla parte, ma anche rilevabile d’ufficio, in ogni stato e grado del procedimento.
Sussiste difetto di giurisdizione, ad esempio, nel caso in cui al giudice ordinario venga chiesto l’annullamento o la revoca di un atto amministrativo, sul quale il giudice ordinario ha il solo potere di disapplicazione.
Lezione 007
Il regolamento di giurisdizione
Il regolamento di giurisdizione è uno strumento preventivo, finalizzato ad ottenere l’indicazione da parte delle Sezioni Unite del giudice munito di giurisdizione per la controversia.
Non è un mezzo di impugnazione, in quanto presuppone che non vi sia stata alcuna decisione (né di rito, né di merito) da parte del giudice di primo grado.
Esistono tre tipologie di regolamento di giurisdizione: ad istanza di parte, della pubblica amministrazione e d’ufficio dal giudice.
Lezione 008
7. Sino a quando è proponibile il regolamento di giurisdizione?
- ☐ Sino alla pronuncia della sentenza definitiva
- ☒ Sino alla pronuncia di una qualsiasi sentenza, anche non definitiva
- ☐ Sino al provvedimento che dichiara la sospensione del processo
- ☐ Sino al deposito delle memorie istruttorie
8. Dinanzi a quale giudice si propone il regolamento di giurisdizione?
- ☐ Al giudice della causa di merito e alle Sezioni Semplici della Corte di Cassazione
- ☒ Alle Sezioni Unite della Corte di Cassazione
- ☐ Al giudice della causa di merito
- ☐ Alle Sezioni Semplici della Corte di Cassazione
9. Con quale atto si propone il regolamento di giurisdizione?
- ☐ Con memoria difensiva
- ☐ Con comparsa di risposta
- ☐ Con atto di citazione
- ☒ Con ricorso
10. Chi può chiedere il regolamento di giurisdizione ex art. 41 c.p.c.?
- ☐ Il convenuto
- ☒ Ciascuna delle parti
- ☐ L'attore
- ☐ Il giudice
11. Il regolamento di giurisdizione è:
- ☐ Un meccanismo per disciplinare l'attività processuale
- ☐ Un mezzo di impugnazione
- ☒ Uno strumento processuale per risolvere una questione di giurisdizione
- ☐ Un presupposto di validità della domanda giudiziale
Lezione 009
I criteri di competenza
I criteri per la determinazione della competenza sono tre e possono essere divisi in due categorie:
- Criteri di competenza c.d. forte: sono inderogabili e sono quello per materia e per territorio inderogabile;
- Criteri di competenza c.d. debole: per valore e territorio derogabile.
I criteri di competenza per materia e per valore consentono l’individuazione del giudice competente tra diversi uffici giudiziari, ad esempio, in primo grado, tra giudice di pace e tribunale.
Il criterio della competenza per territorio, invece, attiene al riparto in senso orizzontale, in quanto permette l’individuazione del giudice competente tra i diversi uffici appartenenti alla stessa tipologia dislocati in diverse sedi.
La competenza per materia
La competenza per materia individua il giudice competente in base alla materia della controversia (ad es. il giudice di pace è competente, per materia, per le controversie relative all’utilizzo di servizi in condominio).
La competenza per territorio
La competenza per territorio consente l’individuazione del giudice competente tra i vari uffici dislocati sul territorio nazionale. Mediante criteri essenzialmente soggettivi sono fissati i cc.dd. Fori generali.
La competenza per valore
La competenza per valore determina il giudice competente in base al valore della controversia, ma è escluso il ricorso a tale criterio nel caso in cui la controversia sia devoluta per materia alla competenza di un determinato giudice (ad es. è escluso il ricorso al criterio per valore per le controversie devolute alle sezioni agrarie).
Lezione 010
1. L'eccezione di incompetenza per territorio, ove non contenga l'indicazione del giudice che la parte ritiene competente:
- ☐ Viene integrata d'ufficio dal giudice
- ☐ Può essere integrata successivamente
- ☒ Si ha per non proposta
- ☐ Deve essere rigettata per infondatezza
2. Per l'esecuzione degli obblighi di fare o di non fare è competente:
- ☐ Il giudice del luogo in cui risiede il creditore
- ☐ Il giudice dell'esecuzione
- ☐ Il giudice del luogo in cui risiede il debitore
- ☒ Il giudice del luogo in cui l'obbligo deve essere adempiuto
3. In tema di competenza per territorio, la decisione sulle cause di opposizione agli atti esecutivi spetta:
- ☐ Al giudice del luogo ove è sorta l'obbligazione
- ☒ Al giudice davanti al quale si svolge l'esecuzione
- ☐ Al giudice del luogo in cui risiede il debitore
- ☐ Al giudice del luogo in cui risiede il creditore
4. L'eccezione di incompetenza deve essere proposta dal convenuto nella propria comparsa di risposta tempestivamente depositata:
- ☒ A pena di decadenza
- ☐ A pena di inefficacia
- ☐ A pena di annullabilità
- ☐ A pena di nullità
5. Nelle cause relative a rapporti obbligatori, ove il convenuto sia una persona fisica, la competenza per territorio spetta:
- ☐ Solo al giudice del luogo in cui l'obbligazione dedotta in giudizio deve essere eseguita
- ☐ Sia al giudice del luogo in cui l'attore ha la residenza, il domicilio o la dimora, sia al giudice del luogo in cui l'obbligazione è sorta o deve essere eseguita
- ☐ Solo al giudice del luogo in cui il convenuto ha la residenza, il domicilio o la dimora
- ☒ Sia al giudice del luogo in cui il convenuto ha la residenza, il domicilio o la dimora, sia al giudice del luogo in cui l'obbligazione è sorta o deve essere eseguita
Il rilievo dell'eccezione del difetto di competenza
Ai sensi dell’art. 38 c.p.c., l’incompetenza per materia, valore e territorio, derogabile e inderogabile, deve essere eccepita, a pena di decadenza, nella comparsa di risposta tempestivamente depositata.
L’eccezione di incompetenza per territorio derogabile si ha per non proposta se non contiene l’indicazione del giudice che la parte ritiene competente.
Lezione 011
I regolamenti di competenza
Il regolamento di competenza, ex artt. 42 ss. c.p.c., a differenza del regolamento di giurisdizione, è un mezzo di impugnazione ordinario.
Esso può essere utilizzato per impugnare, dinanzi alla Corte di Cassazione, la sentenza o l’ordinanza che abbiano pronunciato sulla competenza.
La Corte pronuncia in camera di consiglio con ordinanza, seguendo la procedura di cui all’art. 380-ter c.p.c.
Esistono due tipologie di regolamento di competenza ad istanza di parte: quello necessario e facoltativo.
Lezione 012
1. Il regolamento di competenza:
- ☒ È un mezzo di impugnazione ordinario
- ☐ È uno strumento preventivo, come il regolamento di giurisdizione
- ☐ È un mezzo di impugnazione ordinario o straordinario, a seconda del motivo di impugnazione
- ☐ È un mezzo di impugnazione straordinario
2. Chi può eccepire l'incompetenza per territorio derogabile?
- ☐ L'attore
- ☐ Il consulente tecnico
- ☒ Il convenuto
- ☐ Il convenuto e il giudice
3. Chi può eccepire l'incompetenza per territorio inderogabile?
- ☒ Il convenuto e il giudice
- ☐ Il giudice
- ☐ L'attore
- ☐ Il convenuto
4. Qual è il limite temporale per il rilievo d'ufficio dell'incompetenza per territorio inderogabile?
- ☒ La prima udienza di trattazione
- ☐ L'udienza di precisazione delle conclusioni
- ☐ L'udienza di discussione
- ☐ L'udienza di assunzione dei mezzi di prova
5. In caso di competenza per territorio derogabile, se le altre parti aderiscono all'indicazione del giudice compiuta dal convenuto:
- ☐ Il processo viene interrotto
- ☐ Il processo viene sospeso
- ☒ Il processo deve essere riassunto
- ☐ Il processo prosegue
La connessione
La connessione nel processo civile è una delle cause di modifica della competenza cioè provoca uno spostamento della competenza da un giudice ad un altro.
Essa è determinata dal fatto che due cause, anche diverse, hanno in comune almeno uno degli elementi identificativi quindi o è una connessione soggettiva perché si tratta di cause instaurate tra le medesime persone oppure è una connessione oggettiva perché hanno in comune uno degli elementi oggettivi.
Lezione 013
La continenza
Si ha continenza quando la causa maggiore comprende in sé quella minore (ad es. la domanda di pagamento di tutte le rate di un mutuo contiene quella in cui se ne chiede soltanto una rata).
Si tratta di ipotesi in cui le cause hanno alcuni, ma non tutti gli elementi in comune. In questi casi, se il giudice adito per primo è competente per entrambe, il giudice successivamente adito – individuato sempre in base alla domanda – dichiara la continenza con ordinanza ed assegna alle parti un termine per riassumere la causa davanti al primo giudice. Se, invece, fosse il secondo giudice ad essere competente per entrambe, sarà il primo giudice a pronunciare l’ordinanza.
La litispendenza
In base all’art. 39 c.p.c. si ha litispendenza quando la stessa causa pende dinanzi ad uffici giudiziari diversi (es. Tribunale di Roma e di Milano).
Si ha stessa causa quando coincidono:
- Le personae;
- Il petitum (oggetto della domanda);
- La causa petendi (ragione o titolo su cui la domanda si fonda).
In questi casi, il giudice successivamente adito, in qualsiasi stato e grado del processo, dovrà dichiarare la litispendenza con ordinanza e cancellare la causa dal ruolo, e il processo proseguirà davanti al giudice che era stato adito per primo.
Lezione 014
1. L'incompetenza per valore:
- ☐ Può essere rilevata d'ufficio non oltre l'udienza di precisazione delle conclusioni
- ☐ Va eccepita dal convenuto entro la prima udienza di trattazione
- ☒ Può essere rilevata d'ufficio non oltre la prima udienza di trattazione
- ☐ Va eccepita dal convenuto non oltre l'udienza di precisazione delle conclusioni
2. Quando si verifica la litispendenza ex art. 39, comma 1, c.p.c.?
- ☐ Quando tra due cause c'è identità di petitum
- ☒ Quando la stessa domanda è proposta davanti a giudici diversi
- ☐ Quando c'è contrasto di giudicati
- ☐ Quando tra due cause c'è identità di soggetti
3. Come si determina la prevenzione?
- ☐ Dalla data dell'udienza di prima comparizione
- ☒ Dalla data di notifica della citazione o del deposito del ricorso
- ☐ Dalla data di deposito del ricorso
- ☐ Dalla data di notifica della citazione
4. Con quale provvedimento si dichiara la litispendenza?
- ☐ Decreto
- ☐ Sentenza non definitiva
- ☐ Sentenza definitiva
- ☒ Ordinanza
5. Quando si determina la continenza?
- ☒ Quando due cause hanno oggetto parzialmente diverso
- ☐ Quando c'è contrasto di giudicati
- ☐ Quando due cause hanno lo stesso oggetto
- ☐ Quando due cause hanno gli stessi soggetti
La legittimazione e l'interesse ad agire
Legittimazione ed interesse ad agire sono requisiti necessari perché il giudice possa decidere anche il merito della domanda. Costituiscono le c.d. condizioni dell’azione.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.