Paniere di Linguistica applicata
150 domande multiple con risposte
Docente: Diego Sidraschi
Corso: Lingue e culture europee e del resto del mondo (DM 1648/23)
Paniere generato il 10 ottobre 2026
Lezione 002
01. Che cos'è la linguistica generale?
A) La scienza che studia che cosa sono le lingue, come sono fatte e come funzionano (definita anche sincronica,
descrittiva o teorica)
B) La facoltà cognitiva innata dell'Homo sapiens usata per comunicare
C) Un sistema di regole grafiche per l'insegnamento della scrittura delle lingue storico-naturali
D) La disciplina che studia esclusivamente l'evoluzione storica e l'etimologia delle parole nel tempo
02. Che cosa si intende per "doppia articolazione" della lingua?
A) Che ogni frase deve sempre contenere un soggetto e un predicato verbale
B) Che la lingua può essere espressa sia in forma parlata che in forma scritta
C) Che ogni segno è composto da unità di prima articolazione con significato (morfemi) e unità di seconda
articolazione prive di significato (fonemi)
D) Che il significato di una parola dipende sia dall'asse temporale sia dal contesto sociale
03. A quale studioso si devono le tre dicotomie essenziali della linguistica generale (sincronia/diacronia, langue/parole,
paradigmatico/sintagmatico)?
A) Leech
B) Jakobson
C) Pomerantz
D) Saussure
04. In cosa differiscono linguaggio e lingua?
A) La lingua è un'attitudine biologica innata, mentre il linguaggio varia a seconda del contesto storico e naturale
B) Il linguaggio riguarda solo la forma scritta, mentre la lingua riguarda esclusivamente la comunicazione orale
C) Il linguaggio è la facoltà cognitiva innata dell'essere umano, mentre la lingua è un codice che organizza un sistema
di segni convenzionali
D) Non vi è alcuna differenza, i due termini sono sinonimi perfetti nella linguistica teorica
Lezione 003
01. Quale delle seguenti NON è una delle funzioni della lingua secondo il modello di Jakobson?
A) Parlare con altre specie viventi (funzione transnaturale)
B) Rappresentare la realtà (funzione referenziale)
C) Esprimere emozioni (funzione emotiva/espressiva)
D) Stabilire e mantenere il contatto interpersonale (funzione fàtica) 1
02. Qual è il focus principale della funzione conativa nel modello di Roman Jakobson?
A) Il ricevente
B) Il mittente
C) Il canale
D) La realtà esterna
03. Quale delle seguenti frasi è un esempio di utilizzo della funzione metalinguistica?
A) Oggi c'è il sole
B) Che splendida giornata!
C) Il termine 'ipotenusa' indica il lato opposto all'angolo retto in un triangolo rettangolo
D) Pronto! Mi senti?
04. Quale funzione della lingua viene esercitata quando un parlante usa espressioni come "Ti prometto", "Scommetto"
o formule rituali come "La dichiaro dottore in...", dove il semplice proferire le parole equivale a compiere un'azione che
modifica la realtà?
A) Funzione fàtica
B) Funzione performativa
C) Funzione identitaria
D) Funzione referenziale
Lezione 004
01. Quale disciplina si occupa dello studio dei vocabolari di una lingua?
A) Fonologia
B) Lessicografia
C) Sintassi
D) Morfologia
02. Qual è l'unità di base della fonetica?
A) Fono
B) Lettera
C) Fonema
D) Morfema
03. Quale livello dell'analisi linguistica studia le unità di prima articolazione ancora portatrici di significato?
A) Fonetica
B) Morfologia
C) Sintassi
D) Semantica 2
Lezione 005
01. Qual è la distinzione fondamentale tra la pragmatica, la semantica e la cosiddetta linguistica "astratta" (che
comprende fonologia, morfologia e sintassi)?
A) Non esiste una reale distinzione, poiché la pragmatica è semplicemente un sinonimo di semantica applicata alla
sociologia
B) La pragmatica studia le unità minime di suono, la semantica la formazione delle parole e la linguistica astratta l'uso
reale della lingua
C) La pragmatica si occupa esclusivamente della forma grammaticale, mentre la semantica e la linguistica astratta
analizzano solo le intenzioni comunicative soggettive
D) La linguistica "astratta" studia le relazioni tra i segni, la semantica le relazioni tra segni e oggetti, mentre la
pragmatica studia le relazioni tra i segni e i parlanti nel contesto d’uso reale
02. Quali tra le seguenti affermazioni sulla pragmatica NON è corretta?
A) La pragmatica è uno dei livelli grammaticali del sistema linguistico
B) La pragmatica generale si suddivide in pragmalinguistica e sociopragmatica
C) La pragmatica si occupa dell'uso della lingua
D) La pragmatica studia i fattori che nell'interazione sociale governano le scelte linguistiche
03. Cosa si intende con pragmatica interculturale?
A) Il confronto tra le norme che regolano l'uso di una lingua A secondo la sua cultura A e le norme che regolano l'uso di
un'altra lingua B all'interno della sua cultura B
B) La pragmatica caratteristica dell'interlingua di chi apprende la L2
C) L'insieme delle norme che regolano l'uso di una lingua all'interno di una cultura
D) La pragmatica dell'interazione tra nativi e non nativi di una determinata lingua e cultura
04. Secondo la classificazione di Morris, di cosa si occupa la pragmatica?
A) Delle relazioni tra i segni e gli oggetti
B) Delle relazioni tra i segni e i parlanti
C) Esclusivamente della struttura fonetica e sintattica della lingua
D) Delle relazioni tra segni e segni
Lezione 006
01. Qual è il focus principale della celebre definizione di cultura proposta da Edward Burnett Tylor alla fine
dell'Ottocento?
A) Il sistema di mediazione fisica e strumentale tra l'uomo e i suoi bisogni primari di sopravvivenza
B) La critica al comparativismo e la riduzione della cultura a un singolo tema micro-analitico
C) L'aspetto onnicomprensivo e sociale della cultura, intesa come un deposito complesso di abitudini acquisite
dall'uomo in quanto membro di una società
D) La sola dimensione cognitiva, definita esclusivamente come la conoscenza procedurale necessaria per agire
socialmente 3
02. In che senso la lingua e la cultura vengono definite come "non natura"?
A) Perché sono fenomeni puramente materiali che esistono indipendentemente dall'attività mentale dell'uomo
B) Perché sono legate esclusivamente all'evoluzione biologica e al determinismo della specie umana
C) Perché i loro contenuti specifici non fanno parte del corredo genetico ma vengono acquisiti, in contrapposizione
alla natura che è innata
D) Perché la capacità di apprenderle è del tutto assente alla nascita e non esistono facoltà innate
03. Quale dei seguenti studiosi definisce la cultura come un "sistema di mediazione tra l’uomo e l’ambiente",
enfatizzando il ruolo degli strumenti fisici e dei comportamenti (come la forchetta, l'ombrello o il gesto) nel mediare il
rapporto tra l'individuo e la realtà esterna?
A) Hofstede
B) Rossi-Landi
C) Tylor
D) Goodenough
Lezione 007
01. Nella definizione di Hofstede di cultura come programmazione collettiva della mente, cosa NON va inteso con
"mente"?
A) Piedi che corrono
B) Cuore che sente
C) Testa che pensa
D) Mani che agiscono
02. Tra gli elementi stabilizzanti della cultura (Hofstede), in che modo le istituzioni (come la famiglia, la religione o i
sistemi politici) contribuiscono alla stabilità culturale di una società?
A) Modificando rapidamente le norme sociali ogni volta che si verificano scoperte scientifiche o cambiamenti climatici
B) Agendo come forze esterne che influenzano direttamente le origini geografiche e storiche di un popolo
C) Sostituendo completamente il sistema di valori dei gruppi maggioritari attraverso la legislazione e i sistemi educativi
D) Tendendo a rinforzare le norme sociali e le condizioni ecologiche che hanno portato alla loro stessa formazione,
creando un ciclo di mantenimento
03. Secondo il modello di Geert Hofstede, quali sono le cinque dimensioni lungo le quali si dispongono le culture dei
diversi paesi per rispondere ai problemi fondamentali della società?
A) Distanza dal potere, evitamento dell’incertezza, individualismo, maschilità e orientamento temporale
B) Funzione referenziale, comunicativa, espressiva, fàtica e performativa
C) Fattori ecologici, norme sociali, istituzioni, storia e influenze esterne
D) Simboli, eroi, rituali, pratiche e valori 4
Lezione 008
01. Cosa significa che l'identità è performativa?
A) Che l'identità è un corredo di tratti oggettivi e immutabili (come sesso ed etnia) che ogni individuo possiede fin dalla
nascita
B) Che l'identità è una maschera fittizia che il parlante indossa solo in contesti teatrali o rituali per nascondere la propria
vera natura
C) Che l'identità non è semplicemente qualcosa che una persona "è" o "ha", ma una forma di azione che viene
"fatta", "costruita" e "asserita" dal parlante attraverso il suo modo di parlare
D) Che l'identità individuale è una realtà puramente biologica che la lingua si limita a etichettare in modo univoco
02. A quale tipo di identità fa riferimento Crystal quando si parla della personalità (es. essere estroversi o ansiosi)?
A) Sociale
B) Stilistica
C) Psicologica
D) Contestuale
03. Perché l'identità viene definita "performativa"?
A) Perché riguarda esclusivamente la recitazione e le prestazioni artistiche o teatrali degli individui
B) Perché è sempre condivisa in modo passivo dall'intero gruppo sociale di appartenenza
C) Perché è determinata in modo fisso ed immodificabile alla nascita dal proprio patrimonio genetico
D) Perché non è un dato statico, ma una forma di "azione" o di "fare" costruita e asserita tramite il linguaggio
04. Quanti e quali tipi principali di identità vengono individuati nella classificazione di Crystal?
A) Otto tipi: fisica, psicologica, geografica, etnica, nazionale, sociale, contestuale e stilistica
B) Cinque tipi: individuale, collettiva, geografica, linguistica e culturale
C) Quattro tipi: genetica, culturale, formale e informale
D) Sei tipi: fisica, biologica, etnica, nazionale, politica e sociale.
Lezione 009
01. Cosa si intende per "bilinguismo primario"?
A) L'aggiunta di una lingua secondaria senza la perdita della propria lingua madre
B) L'apprendimento di una seconda lingua in un contesto formale o scolastico in ambiente L1
C) L'apprendimento della L2 direttamente in un ambiente in cui la L2 è parlata
D) Il bilinguismo acquisito esclusivamente durante la prima infanzia da genitori con L1 diverse
02. Cosa si verifica quando un bilingue si trova all'estremo dello "stato di attivazione bilingue"?
A) Entrambe le lingue sono attive esattamente nella stessa identica misura, senza che vi sia una lingua base
B) Il parlante dimentica momentaneamente i significati referenziali della L1
C) Una delle due lingue viene completamente disattivata per evitare interferenze
D) Entrambe le lingue sono attive e si possono verificare fenomeni di code-switching e code-mixing 5
03. Quali tra le seguenti dimensioni NON è pertinente nell'analisi dei fenomeni di bilinguismo?
A) Il nome delle due lingue
B) L'uso delle due lingue
C) Le circostanze dell'apprendimento delle due lingue
D) L'attivazione delle due lingue
Lezione 010
01. Per quale motivo non è possibile vivere contemporaneamente su punti diversi dello stesso asse dei valori?
A) Perché i valori sono strutturati in modo bipolare e definiscono in modo profondo e orientato la visione del mondo
B) Perché i parlanti bilingui dimenticano la loro cultura d'origine (C1) non appena apprendono la cultura d'arrivo (C2)
C) Perché l'uso di una seconda lingua inibisce completamente le capacità cognitive
D) Perché i valori culturali coincidono esclusivamente con le formule di saluto e di cortesia
La risposta segue la rappresentazione bipolare dei valori assunta dal quesito. Non va intesa come una legge psicologica assoluta:
appartenenze culturali e orientamenti individuali possono essere complessi e dipendere dal contesto.
02. Che cosa si intende per "eclettismo biculturale" secondo Christine Paulston (2005)?
A) Il processo attraverso cui l'individuo seleziona, sintetizza e rielabora elementi di C1 e C2, creando una mescolanza
idiosincratica
B) Il rifiuto totale sia dei valori della cultura d'origine che di quella d'arrivo
C) La sostituzione immediata e automatica della struttura psicologica permanente del parlante
D) La capacità di mantenere separate e inalterate entrambe le culture d'origine e d'arrivo senza alcuna influenza
reciproca
03. Secondo il modello di Hofstede, a quale livello della cultura il biculturalismo è pienamente possibile e di riscontro
quotidiano?
A) Esclusivamente nei contesti di bilinguismo sottrattivo
B) Al livello delle pratiche (simboli, eroi e rituali)
C) Esclusivamente al livello dei tratti psicologici permanenti
D) Al livello del nucleo profondo dei valori bipolari
Lezione 011
01. Secondo il criterio strettamente linguistico, in quali due tipologie fondamentali viene suddiviso il contesto, definito
come "tutto quanto influenza la lingua di un enunciato e tutto quanto dalla lingua è influenzato"
A) Contesto individuale e contesto della comunità linguistica
B) Contesto sincronico e contesto diacronico
C) Contesto proposizionale e contesto performativo
D) Contesto linguistico (o cotesto) e contesto extralinguistico (o socioculturale) 6
02. All'interno del contesto extra-linguistico (socioculturale), da cosa è costituita la «situazione oggettiva» di
proferimento di un enunciato?
A) Esclusivamente dalla struttura sintattica e dalle regole grammaticali impiegate nella frase
B) Dal segmento di lingua (testo o discorso) che precede e segue immediatamente l'enunciato in questione
C) Dall'insieme delle credenze, dei desideri, dei pregiudizi e degli atteggiamenti mentali degli interlocutori
D) Dai dati oggettivi quali le caratteristiche demografiche di parlante e ascoltatore, i rapporti di ruolo/distanza
sociale, il tempo e il luogo dell'enunciazione
Lezione 012
01. Nel contesto di una lezione universitaria, l'enunciato «C’è quella finestra aperta!» pronunciato da un professore
rappresenta tipicamente
A) Un atto linguistico indiretto per chiedere di chiudere la finestra
B) Un ordine scortese e privo di contesto
C) Un'osservazione rivolta a sé stesso senza valore comunicativo
D) Esclusivamente una constatazione meteorologica
02. Quali sono le tre unità di analisi del contesto identificate in base al criterio di ampiezza, dalla più ampia alla più
ristretta?
A) Comunità di pratiche, atto linguistico, evento comunicativo
B) Comunità linguistica, evento comunicativo, atto linguistico
C) Evento comunicativo, comunità di pratiche, atto linguistico
D) Atto linguistico, evento comunicativo, comunità linguistica
03. Secondo la definizione di Hymes e Gumperz, che cosa caratterizza una comunità linguistica oltre alla condivisione
della medesima lingua (o delle medesime lingue)?
A) L'appartenenza a un gruppo sociale che rifiuta categoricamente l'uso di prestiti linguistici da altre culture
B) La condivisione delle medesime norme di interpretazione e di uso della lingua o delle lingue parlate
C) La semplice vicinanza geografica e la condivisione dello stesso livello di istruzione tra i parlanti
D) La partecipazione a un singolo evento comunicativo limitato nel tempo, come una telefonata o una lezione
04. Nel quadro dell'analisi pragmatica del contesto, come viene definito l'evento comunicativo e quali sono le sue
caratteristiche principali?
A) È il contesto più ampio possibile, costituito da tutti i parlanti che condividono le medesime norme di interpretazione
della lingua
B) È un fenomeno esclusivamente linguistico che prescinde dalle componenti extralinguistiche come i partecipanti, lo
scopo o il tono della conversazione
C) È un'unità di analisi intermedia tra la comunità e l'atto, che può variare per complessità (da un singolo comando a
una lezione scolastica) e in cui la lingua può essere costitutiva dell'attività stessa
D) Rappresenta l'unità minima della comunicazione, coincidente con un singolo enunciato che compie un'azione (come
"Scommetto") 7
05. La comunità linguistica:
A) è costituita dal gruppo di parlanti che condividono la medesima lingua e le medesime norme di interpretazione e
di uso di quella lingua
B) coincide con l'atto linguistico
C) coincide con l'evento comunicativo
D) è la rete soggettiva di credenze
Lezione 013
01. Relativamente alla componente Ends (E), qual è la differenza tra "risultati" e "mete"?
A) Le mete rappresentano gli scopi raggiunti, mentre i risultati sono gli obiettivi non realizzabili
B) Le mete coincidono con le norme di interpretazione, mentre i risultati dipendono dal canale
C) I risultati sono gli scopi effettivamente raggiunti, mentre le mete sono i fini che si ambisce a raggiungere
D) I risultati appartengono alla forma del messaggio, mentre le mete appartengono alla struttura del codice
02. Qual è la differenza sostanziale tra la Key (K) e le Norms (N)?
A) La Key è esterna al messaggio, mentre le Norms riguardano esclusivamente la fonetica
B) La Key riguarda i ruoli di parlante ed emittente, mentre le Norms definiscono i generi comunicativi
C) La Key è interna al messaggio (es. tono ironico), mentre le Norms sono esterne e si basano sulla conoscenza
condivisa
D) Le Norms definiscono il canale, mentre la Key
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