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Set domande Psicologia dello sviluppo tipico e atipico

Scienze dell'educazione e della formazione

Docente: Mazzocco Vilma Caterina

Set domande: Psicologia dello sviluppo tipico e atipico

Scienze dell'educazione e della formazione

Docente: Mazzocco Vilma Caterina

Lezione 001

01. La psicologia dello sviluppo è una branca della psicologia che studia:

  • I cambiamenti che si verificano nella personalità durante l’adolescenza.
  • Le variazioni comportamentali dei bambini fino ai 12 anni.
  • Le trasformazioni che si verificano nei comportamenti dalla nascita all’adolescenza.
  • I cambiamenti che si verificano nel comportamento e nella personalità durante tutta la vita.

02. La relazione dinamica tra natura e cultura rappresenta:

  • Una coppia di parole prive di significato nella psicologia dello sviluppo.
  • Il baricentro della psicologia dello sviluppo.
  • Un binomio senza rapporti con la psicologia dello sviluppo.
  • Un concetto privo di significato in psicologia dello sviluppo.

03. Secondo De Ajuraguerra e Marcelli (1982) è possibile tracciare una linea netta di demarcazione tra normalità e patologia in età infantile?

  • Sempre.
  • De Ajuraguerra e Marcelli (1982) sottolineano come non sia possibile tracciare in tutti i casi da 0 a 3 anni una linea netta di demarcazione tra normalità e patologia in età (pag 20 delle slide).
  • No.
  • Sì.

04. La psicologia dell'età evolutiva prende in considerazione:

  • I processi di sviluppo funzionali all'adattamento individuale e attivi a qualunque.
  • Soltanto i primi anni di vita (0-3 anni).
  • Le fasi di sviluppo presenti in tutta la vita fino alla morte.
  • Solo la fase di sviluppo che va dalla nascita all'adolescenza.

05. Cosa studia oggi la Psicologia dello sviluppo?

06. Quali sono le domande fondamentali che la psicopatologia dello sviluppo si pone?

07. Quali sono i fattori, sia individuali sia ambientali, che possono favorire o al contrario pregiudicare uno sviluppo sano?

08. Indica almeno 3 definizioni di “normalità”.

09. Cosa studia la psicopatologia dello sviluppo?

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Lezione 002

01. Per Vygotskij lo sviluppo della psiche è guidato e influenzato:

  • Soltanto dalla personalità del bambino.
  • Anche per Vygotskij lo sviluppo della psiche è guidato e influenzato dal contesto sociale, quindi dalla cultura del particolare luogo e momento storico in cui l'individuo si trova a vivere e che provoca quindi delle stimolazioni nel bambino.
  • Dagli schemi innati dell’individuo.
  • Esclusivamente dal temperamento del bambino.
  • Dal contesto sociale e culturale.

02. L’immagine del bambino che emerge dai lavori di Freud è quella di:

  • Un individuo guidato dalla pulsione del non piacere.
  • Il bambino emerge qui come un soggetto alla ricerca di sé, guidato dal principio del piacere e dal desiderio di soddisfare i propri impulsi e bisogni.
  • Un soggetto privo di desideri e impulsi.
  • Un individuo già adulto.
  • Un soggetto guidato dal principio del piacere e dal desiderio di soddisfare i propri impulsi e bisogni.

03. Per lo svizzero Jean Piaget la conoscenza è fondamentalmente:

  • Registrazione passiva della realtà.
  • Per Piaget la conoscenza fondamentalmente non è trascrizione, ma ricostruzione della realtà attraverso un processo di apprendimento.
  • Riproduzione oggettiva della realtà.
  • Ricostruzione della realtà attraverso un processo di apprendimento.
  • Trascrizione della realtà.

04. L’approccio evolutivo ritiene che la crescita e lo sviluppo siano:

  • Già definiti alla nascita.
  • Per il comportamentismo il corso dello sviluppo è dunque continuo, le modificazioni e i progressi sono graduali e seguono un andamento regolare.
  • Discontinui e che il cambiamento sia soprattutto qualitativo.
  • Già definiti nelle caratteristiche innate dell’individuo.
  • L’approccio evolutivo ritiene, invece, che la crescita e lo sviluppo siano discontinui e che il cambiamento sia soprattutto qualitativo.
  • Sempre continui e presenti negli schemi innati.

05. Per il comportamentismo assume un ruolo fondamentale:

  • La natura innata.
  • Il peso preponderante attribuito all'ambiente dal modello comportamentista si riflette anche nella definizione di personalità nell'ultimo capitolo: “La personalità altro non è che il prodotto finale dei nostri sistemi di abitudini”.
  • L’eredità genetica.
  • La personalità ereditata del bambino.
  • L'ambiente che modella il bambino.

06. Chi è il principale teorico del comportamentismo?

  • Wilson.
  • Watson, il principale teorico del comportamentismo, formulò l’ipotesi che l'individuo è plasmabile ed ha una capacità illimitata di apprendere.
  • Bowlby.
  • Jung.
  • Watson.

07. Freud ha quindi ricostruito lo sviluppo psicoaffettivo normale dell’essere umano a partire:

  • Esclusivamente dall’osservazione diretta.
  • Freud ha quindi ricostruito lo sviluppo psicoaffettivo normale dell’essere umano a partire dalla psicopatologia.
  • Dalla tecnica della “strange situation”.
  • Dall’analisi dei sogni dei bambini molto piccoli.
  • Dalla psicopatologia.

08. Qual è l’opera del 1930 di Watson che fu un grande successo e venne tradotta in molte lingue?

09. Il comportamentismo, come approccio teorico allo studio dello sviluppo, a cosa pone particolare attenzione?

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10. Quali sono i tre principali approcci teorici allo studio dello sviluppo?

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Lezione 003

01. Bronfenbrenner, negli ultimi anni di lavoro, si concentra su alcuni aspetti caratteristici degli individui, quali?

  • Il temperamento e la personalità.
  • Un secondo fattore che lo stesso Bronfenbrenner riconosce di aver trascurato nella formulazione originaria riguarda gli aspetti caratteristici degli individui: temperamento, personalità e sistemi culturali e valoriali, che si trovano ad interagire nel microsistema.
  • Le personalità inconsce.
  • I sogni ricorrenti.
  • Gli aspetti fisionomici.

02. L’opera più famosa di Urie Bronfenbrenner, psicologo dello sviluppo, è:

  • Ecologia della mente.
  • Ecologia dello sviluppo umano.
  • Lo sviluppo del bambino.
  • Il microsistema dell’uomo ecologico.

03. Per Bronfenbrenner un microsistema è composto da:

  • Relazioni sessuali.
  • “Un microsistema è composto da schemi di attività, ruoli e relazioni interpersonali, di cui l’individuo in via di sviluppo ha esperienza in un determinato contesto viso-a-viso, che hanno particolari caratteristiche fisiche concrete e che includono altre persone caratterizzate da distintivi tratti di temperamento, personalità e sistemi di credenze.”
  • Attività, ruoli e relazioni interpersonali.
  • Ruoli familiari.
  • Attività socio-lavorative.

04. Bronfenbrenner cosa intende con esperienza?

  • Gli elementi fisici del mondo esterno.
  • Il modo nel quale la persona fa soggettivamente esperienza di un ambiente.
  • Le influenze esterne.
  • Gli elementi che caratterizzano la realtà.

05. Per Bronfenbrenner cosa è la “realtà”?

  • Esclusivamente il contesto esterno.
  • Soltanto la percezione interna che l’individuo ha di questo mondo.
  • Gli elementi fisici del mondo esterno e la percezione interna che l’individuo ha di questo mondo.
  • Gli elementi fisici del mondo esterno.

06. Quali sono secondo Bronfenbrenner i tre aspetti della situazione ambientale immediata che sono in grado di orientare la crescita fisica e mentale dell’individuo?

07. Quali sono i cinque sistemi della teoria ecologica di Bronfenbrenner?

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Lezione 004

01. Quanti stadi di sviluppo identifica Erikson?

  • 6.
  • 5.
  • 3.
  • 8.

02. La psicologia del ciclo di vita considera lo sviluppo della persona come determinato da:

  • Dalla relazione con la figura materna.
  • Soltanto caratteristiche biologiche innate.
  • La relazione tra individuo e società.
  • Esclusivamente elementi ereditati del temperamento.

03. La fase della “iniziativa o senso di colpa”, secondo Erikson, a quali anni corrisponde?

  • Prima età adulta 19-25 anni.
  • Infanzia 0-1 anno.
  • Età genitale 4-5 anni.
  • Età scolare 6-12 anni.

04. La psicologia del ciclo di vita propone una visione dell’uomo:

  • In evoluzione solo fino all’età puberale.
  • In trasformazione solo fino all’adolescenza.
  • La psicologia del ciclo di vita propone quindi una visione dell’uomo in costante trasformazione, sia nell’età cosiddetta evolutiva, sia nelle età successive, un tempo erroneamente considerate come sostanzialmente uniformi.
  • In cambiamento solo durante la prima infanzia.
  • In costante trasformazione durante tutta la vita.

05. Il concetto di ciclo di vita della famiglia, di derivazione sociologica, compare in psicologia negli anni Settanta ad opera di:

  • Ivan Pavlov.
  • Il concetto di ciclo di vita della famiglia, di derivazione sociologica, compare in psicologia negli anni Settanta ad opera di J. Haley, e sottolinea la stretta interdipendenza dei vari cicli vitali individuali dei componenti una famiglia.
  • Jay Haley.
  • Sigmund Freud.
  • Jean Piaget.

06. Descriva la fase di “fiducia-sfiducia” secondo Erikson.

07. Quale visione dell’uomo propone la Psicologia del ciclo di vita?

08. Descriva la fase della “iniziativa o senso di colpa” secondo Erikson.

09. Indica almeno tre tappe della Teoria delle otto fasi di sviluppo di Erikson.

10. Descriva la fase di “identità o confusione di ruoli” secondo Erikson.

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Lezione 005

01. Il modello biopsicosociale considera le relazioni causali:

  • In senso unicausale.
  • L'attenzione è spostata dalla malattia alla salute, il modello considera la complessità della vita e descrive le relazioni causali in senso circolare e probabilistico.
  • In senso unico e deterministico.
  • In senso circolare e probabilistico.
  • In senso lineare.

02. Il modello biopsicosociale afferma che ogni condizione di salute o di malattia sia la conseguenza dell’interazione tra:

  • Soltanto fattori fisici.
  • Engel propose, quindi, un modello basato su presupposti sistemici dove gli ambiti biologico, psicologico e sociale, considerati nel loro insieme, costituiscono un modello di spiegazione delle malattie.
  • Fattori biologici, psicologici, sociali e culturali.
  • Esclusivamente fattori psicologici e temperamentali.
  • Fattori sociali e culturali.

03. L’approccio biopsicosociale sposta l'attenzione dalla malattia alla salute e valuta i sintomi della malattia:

  • Come esclusiva conseguenza dell’azione di un agente batterico.
  • Il modello biopsicosociale si occupa dello studio dei problemi umani considerando le relazioni non solo tra sistemi diversi, ma anche tra livelli di sistemi diversi, dall'individuale al collettivo.
  • Nel contesto di relazioni e interazioni con i sistemi che li contengono.
  • Nelle loro esclusive manifestazioni fisiche.
  • Come esclusiva conseguenza di un evento traumatico.

04. Nel 1946 l’Organizzazione Mondiale di Sanità (OMS), nella sua costituzione, adottò una definizione di salute, secondo la quale essa:

  • È lo stato di completo benessere psicologico.
  • L’Organizzazione Mondiale di Sanità (OMS), nella sua costituzione, adottò una nuova definizione di salute, secondo la quale essa: “è uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non soltanto di assenza di malattia o infermità.”
  • È assenza di malattia o infermità.
  • È esclusivamente uno stato di completo benessere somatico.
  • È uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale.

05. Il modello biopsicosociale come valuta i sintomi della malattia?

06. Qual è la definizione di salute che l’Organizzazione Mondiale di Sanità (OMS), adottò nel 1946?

07. Quali sono le caratteristiche principali del modello biopsicosociale?

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Lezione 006

01. Gli studiosi contemporanei considerano i caratteri del temperamento come:

  • Profili comportamentali stabili.
  • Gli studiosi contemporanei considerano i caratteri del temperamento come profili comportamentali stabili, associati a uno specifico modello fisiologico, che si ritiene sia in qualche modo geneticamente controllato.
  • Atteggiamenti poco probabili.
  • Profili comportamentali non presenti negli adulti.
  • Comportamenti non prevedibili.

02. Thomas e Chess sostanzialmente considerano il temperamento:

  • Un tratto innato del nostro essere, a base biologica.
  • Thomas e Chess sostanzialmente considerano il temperamento un tratto innato del nostro essere, a base biologica, quindi per lo più ereditario.
  • Un tratto acquisito dell’individuo.
  • Un aspetto della personalità acquisito solo con l’esperienza.
  • L’insieme delle risposte apprese esclusivamente dagli errori.

03. Quali sono le tre costellazioni di temperamento, individuate da Thomas e Chess, che classificano i bambini?

  • Facili, determinati e difficili.
  • Facili, difficili e lenti.
  • Lenti, difficili e determinati.
  • Difficili, impossibili e facili.

04. Chi sono i principali studiosi del temperamento?

  • Wanders e Chess.
  • Wanders e Sanderson.
  • Thomas e Sanderson.
  • Thomas e Chess.

05. Thomas e Chess hanno individuato nove dimensioni per descrivere le caratteristiche temperamentali, ne indichi almeno tre.

06. Descriva il contenuto del modello operativo interno del bambino sicuro.

07. Descriva il contenuto del modello operativo interno dei bambini evitanti.

08. Cosa sono i modelli operativi interni per Bowlby?

09. Descriva brevemente quali sono le tre costellazioni di temperamento che classificano i bambini, individuate da Thomas e Chess.

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Lezione 007

01. Si parla di resilienza come processo per sottolineare:

  • La dimensione dinamica delle abilità e potenzialità degli individui.
  • Si parla di resilienza come processo per sottolineare la dimensione dinamica della resilienza che è il risultato del modo in cui i fattori protettivi si amalgamano e assumono forme dotate di significato, diventando parte di un processo compensatorio che serve a promuovere l’adattamento.
  • L’importanza esclusiva dell’agente causale del trauma.
  • Gli aspetti negativi dei traumi infantili nella vita dell’adulto.
  • L’impossibilità di superare un trauma.

02. I meccanismi di resilienza sono presenti:

  • In ciascun essere umano.
  • Nelle persone allenate con particolari metodi militari.
  • Solo in alcuni individui.
  • Solo nei soggetti con poca memoria.

03. In uno dei suoi testi (2005) Cyrulnik evidenzia come i bambini possano soffrire non tanto per la situazione di svantaggio, a volte anche molto estrema, quanto per:

  • Il sapere di stare in un vicolo cieco.
  • In uno dei suoi testi (2005) Cyrulnik evidenzia come i bambini possano soffrire non tanto per la situazione di svantaggio, a volte anche molto estrema, quanto per le parole che vengono utilizzate per riferirsi alla loro condizione.
  • Il condividere l’esperienza con altri bambini.
  • L’assenza di possibilità di uscita.
  • Le parole che vengono utilizzate per riferirsi alla loro condizione.

04. Descriva perché la comunicazione è importante in un processo di resilienza.

05. Descriva la ricerca longitudinale che Emma Werner condusse per circa 30 anni su quasi 700 neonati dell’isola Kauai, nell’arcipelago delle Hawaii.

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Docente: Mazzocco Vilma Caterina

Lezione 008

01. Il principale argomento di ricerca della psicologia dello sviluppo è:

  • Lo studio delle trasformazioni a cui, nel corso del tempo, vanno incontro le capacità e i comportamenti degli individui.
  • Lo studio delle malattie degenerative del cervello.
  • L’analisi della comparsa della vita sulla terra.
  • L’antropogenesi.

02. Le interviste in psicologia dello sviluppo sono:

  • Sempre sostituite dai test.
  • Uno scambio verbale su un particolare argomento tra il soggetto intervistato e l’intervistatore.
  • Dei questionari vero-falso.
  • Strumenti di indagine non utilizzati.

03. Affinché i test siano veramente obiettivi, devono essere in grado di:

  • Fornire misure di attendibilità e validità.
  • Dare misure specifiche anche parzialmente attendibili.
  • Essere solo validi.
  • Essere esclusivamente attendibili.

04. Cosa si propongono di identificare, descrivere e spiegare le ricerche sullo sviluppo?

05. Quali sono le caratteristiche di un disegno di ricerca di tipo trasversale in Psicologia dello sviluppo?

06. Quali sono le caratteristiche base di un disegno di ricerca di tipo longitudinale in Psi

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/04 Psicologia dello sviluppo e psicologia dell'educazione

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher dominikks di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia dello sviluppo tipico e atipico e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università telematica "e-Campus" di Novedrate (CO) o del prof Mazzocco Vilma Caterina.

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