Estratto del documento

Set domande: Basi di dati

Ingegneria informatica e dell'automazione (D.M. 270/04)

Docente: Randieri Cristian

18/11/2022 20:23:25

Generato il 92°

Domande Aperte 187

Domande Chiuse

Set domande: Basi di dati

Ingegneria informatica e dell'automazione (D.M. 270/04)

Docente: Randieri Cristian

Lezione 002

01. Come qualsiasi altro bene i dati necessitano di strumenti per essere:

  • Custoditi, Manipolati, Analizzati, Protetti.
  • Custoditi, Formattati, Analizzati, Protetti.
  • Accessibili, Manipolati, Analizzati, Protetti.
  • Custoditi, Manipolati, Scansiti, Protetti.

02. Le informazioni di un’organizzazione prima di essere trattate automaticamente con gli elaboratori elettronici devono prima:

  • Essere ridotte a dati mediante un processo di quantificazione e formalizzazione.
  • Essere ridotte a dati mediante un processo di interpretazione, quantificazione e formalizzazione.
  • Essere ridotte a dati mediante un processo di interpretazione e quantificazione.
  • Essere ridotte a dati mediante un processo di interpretazione e formalizzazione.

03. Si definisce informazione:

  • Una notizia, o elemento che consente di avere conoscenza esatta di fatti e situazioni.
  • Una notizia, o elemento che consente di avere conoscenza esatta di fatti, situazioni e modi d’essere.
  • Una notizia, che consente di avere conoscenza più o meno esatta di fatti, situazioni e modi d’essere.
  • Una notizia, o elemento che consente di avere conoscenza più o meno esatta di fatti, situazioni e modi d’essere.

04. All'interno di un sistema informativo di un'organizzazione si definiscono informazioni di gestione:

  • Tutte le attività di programmazione ed automazione.
  • Tutte le attività di controllo.
  • Tutte le attività di programmazione.
  • Tutte le attività di programmazione e controllo.

05. Un Sistema Informativo (SI) è:

  • Una componente di un’organizzazione il cui scopo è quello di gestire i dati utili ad i fini dell’organizzazione stessa, la cui esistenza è indipendente dal suo processo di sviluppo.
  • Una componente di un’organizzazione il cui scopo è quello di gestire le informazioni utili ad i fini dell’organizzazione stessa.
  • Una componente di un’organizzazione il cui scopo è quello di gestire le informazioni utili ad i fini dell’organizzazione stessa, la cui esistenza è indipendente dal suo processo di automazione.
  • Una componente di un’organizzazione il cui scopo è quello di gestire le informazioni utili ad i fini dell’organizzazione stessa, la cui esistenza dipende dal suo processo di automazione.

06. Descrivere le componenti di un sistema informatico

07. Descrivere brevemente i concetti che stanno alla base dei quattro stadi dell'evoluzione dei sistemi informatici

4/50

Set domande: Basi di dati

Ingegneria informatica e dell'automazione (D.M. 270/04)

Docente: Randieri Cristian

Lezione 003

01. Una struttura dati persistente è:

  • Nessuna delle precedenti.
  • Una struttura dati memorizzata su una memoria persistente che quando viene modificata conserva sempre la versione precedente di se stessa.
  • Una struttura dati memorizzata su una memoria persistente.
  • Una struttura dati che quando viene modificata conserva sempre la versione precedente di se stessa.

02. Con il termine transazionale si ci riferisce al fatto che le interazioni col sistema avvengono mediante:

  • Transazioni, un evento che innesca sulla base di dati una sequenza di interrogazioni che devono tutte andare a buon fine perché essa rimanga coerente.
  • Transazioni, un evento che innesca sulla base di dati una sequenza di azioni che devono tutte andare a buon fine perché essa rimanga coerente.
  • Transazioni, un evento che innesca sulla base di dati una sequenza di relazioni che devono tutte andare a buon fine perché essa rimanga coerente.
  • Transazioni, un evento che innesca sulla base di dati una sequenza di azioni che possono andare a buon fine perché essa rimanga coerente.

03. Nei sistemi informatici direzionali il data warehouse viene aggiornato:

  • Mediante appositi trigger con nuovi dati storici, o esterni.
  • Periodicamente con nuovi dati storici, o esterni.
  • Tempestivamente ad ogni verificarsi di un evento aziendale o periodicamente con nuovi dati storici.
  • Nessuna delle precedenti.

04. Descrivere brevemente i concetti base dei metodi di approccio alla gestione dei dati di tipo convenzionale.

05. Descrivere brevemente i concetti che stanno alla base dei Sistemi informatici direzionali.

5/50

Set domande: Basi di dati

Ingegneria informatica e dell'automazione (D.M. 270/04)

Docente: Randieri Cristian

Lezione 004

01. Un DBMS è:

  • Un insieme di programmi che permettono di creare, popolare, manipolare e condividere una base di dati.
  • Una collezione omogenea di dati strutturati correlati tra loro costruita per uno scopo ben preciso.
  • Un insieme di programmi che permettono di creare e popolare una base di dati.
  • Una collezione omogenea di dati strutturati costruita per uno scopo ben preciso.

02. Cosa deve garantire un DBMS?

  • La condivisione, la protezione e la reliability dei dati.
  • La condivisione, la conservazione e la reliability dei dati.
  • La condivisione, la protezione e la trasmissione dei dati.
  • La condivisione, la previsione e la reliability dei dati.

03. Quali dei seguenti DBMS non è proprietario?

  • SQL Server.
  • Oracle.
  • Postgre SQL.
  • DB2.

04. Una Base di dati è:

  • Una collezione omogenea di dati strutturati correlati tra loro costruita per uno scopo ben preciso.
  • Un insieme di programmi che permettono di creare, popolare, manipolare e condividere una base di dati.
  • Una collezione omogenea di dati strutturati costruita per uno scopo ben preciso.
  • Una collezione di dati strutturati correlati tra loro costruita per uno scopo ben preciso.

05. Descrivere i vantaggi e limiti dei DBMS.

06. Definire il concetto di base di dati e di DBMS.

6/50

Set domande: Basi di dati

Ingegneria informatica e dell'automazione (D.M. 270/04)

Docente: Randieri Cristian

Lezione 005

01. In cosa consiste il concetto di Horizontal Scaling?

  • Si applica ai DBMS quando nasce l’esigenza di gestire database distribuiti.
  • Si applica ai DBMS quando nasce l’esigenza di gestire database crittografati.
  • Si applica ai DBMS quando nasce l’esigenza di gestire database ridondanti.
  • Si applica ai DBMS quando nasce l’esigenza di gestire database ad oggetti.

02. A cosa ci si riferisce con la regola detta "Del tutto o niente"?

  • Alla proprietà di affidabilità di un DBMS che prevedono una gestione deterministica delle operazioni.
  • Alla proprietà di concorrenza di un DBMS che prevedono una gestione deterministica delle operazioni.
  • Alla proprietà di affidabilità di un DBMS che prevedono una gestione sequenziale delle operazioni.
  • Alla proprietà di concorrenza di un DBMS che prevedono una gestione parallela delle operazioni.

03. In che modo i DBMS gestiscono la concorrenza?

  • Mediante particolari operazioni sui dati (transazioni) tali che eseguite in parallelo producano lo stesso risultato di un’esecuzione in serie.
  • Mediante particolari operazioni sulle query (interrogazioni) tali che eseguite in concorrenza producano lo stesso risultato di un’esecuzione in parallelo.
  • Mediante particolari operazioni sui dati (transazioni) tali che eseguite in concorrenza producano lo stesso risultato di un’esecuzione in serie.
  • Mediante particolari operazioni sui dati (transazioni) tali che eseguite in sequenza producano lo stesso risultato di un’esecuzione in serie.

04. L’efficienza di un DBMS quale caratteristica è particolarmente enfatizzata dal concetto di?

  • Indice.
  • Tabella.
  • Join.
  • Query.

05. Quali tra le seguenti non è una caratteristica che un DBMS non necessariamente deve possedere?

  • Efficienza.
  • Sicurezza.
  • Compatibilità.
  • Affidabilità.

06. Descrivere il concetto di Data Base Distribuito e scalabilità di un DBMS.

07. Descrivere due delle 4 caratteristiche che un DBMS deve possedere.

7/50

Set domande: Basi di dati

Ingegneria informatica e dell'automazione (D.M. 270/04)

Docente: Randieri Cristian

Lezione 006

01. Da cosa è caratterizzato un DBMS NoSQL?

  • Dal fatto che archivia ogni elemento singolarmente con una chiave univoca, e non garantisce la coerenza dei dati.
  • Dal fatto che archivia ogni elemento singolarmente con più chiavi, e non garantisce la coerenza dei dati.
  • Dal fatto che archivia ogni elemento singolarmente con una chiave univoca, garantendo la coerenza dei dati.
  • Dal fatto che archivia ogni elemento singolarmente con più chiavi, garantendo la coerenza dei dati.

02. Cosa s'intende per Data Control Language (DCL)?

  • È un linguaggio utilizzato per controllare l'integrità dei dati del database.
  • È un linguaggio utilizzato per criptare il database.
  • È un linguaggio utilizzato per interrogare il database.
  • È un linguaggio utilizzato per definire e gestire le modalità di accesso degli utenti.

03. Quali tra i seguenti DBMS non segue l'approccio NoSQL?

  • SimpleDB.
  • MySQL.
  • Dynamo di Amazon.
  • Cassandra di Facebook.

04. Chi ha progettato il primo DBMS basato sul modello reticolare?

  • Steve Jobs.
  • Arthur Coleman.
  • Edgar Codd.
  • Charles Bachman.

05. Descrivere l'architettura a livelli dei DBMS.

06. Descrivere due dei 5 livelli funzionali di un DBMS.

8/50

Set domande: Basi di dati

Ingegneria informatica e dell'automazione (D.M. 270/04)

Docente: Randieri Cristian

Lezione 007

01. Cosa s'intende con il concetto di collezione?

  • Un insieme variabile nel tempo di entità omogenee interessanti dell’universo del problema.
  • Un insieme variabile nel tempo di entità omogenee interessanti dell’universo del discorso.
  • Un insieme variabile nel tempo di entità interessanti dell’universo del discorso.
  • Un insieme fisso nel tempo di entità omogenee interessanti dell’universo del discorso.

02. Come può essere classificata una proprietà?

  • Atomica, Univoca, Totale o Parziale.
  • Atomica, Univoca, Totale.
  • Atomica, Deterministica, Totale o Parziale.
  • Atomica, Univoca, Parziale.

03. Da cosa è definito il dominio dell'associazione?

  • Dal prodotto cartesiano delle relative estensioni.
  • Dalla somma delle relative estensioni.
  • Dall'unione delle relative estensioni.
  • Dall'intersezione delle relative estensioni.

04. Cosa s'intende per modello astratto nel caso della progettazione e modellazione?

  • La rappresentazione formale di idee e conoscenze relative ad un software.
  • La rappresentazione formale di idee e conoscenze relative ad un fenomeno.
  • La rappresentazione sommaria di idee e conoscenze relative ad un fenomeno.
  • Nessuna delle precedenti.

05. Descrivere brevemente il concetto di conoscenza concreta.

06. Descrivere l'aspetto ontologico nella modellazione dei Data Base.

9/50

Set domande: Basi di dati

Ingegneria informatica e dell'automazione (D.M. 270/04)

Docente: Randieri Cristian

Lezione 008

01. Cosa s'intende per modellare la comunicazione?

  • Significa rappresentare le interfacce del sistema informativo.
  • Significa rappresentare le interfacce del DBMS.
  • Significa rappresentare le interfacce per il networking.
  • Significa rappresentare le interfacce del data base.

02. Cosa si definiscono con il termine di conoscenza delle operazioni di base?

  • Le operazioni complesse che interessano le entità dell’universo del discorso per produrre determinati effetti.
  • Le operazioni elementari che interessano le entità dell’universo del discorso astratto per produrre determinati effetti.
  • Le operazioni elementari che interessano le entità dell’universo del discorso per produrre determinati effetti.
  • Le operazioni che interessano le entità dell’universo del discorso per produrre determinate relazioni.

03. In cosa differisce la conoscenza astratta da quella procedurale?

  • La conoscenza astratta riguarda la struttura dell’universo del discorso, la conoscenza procedurale riguarda le operazioni a cui può essere soggetta la conoscenza concreta.
  • La conoscenza astratta riguarda la struttura dell’universo del discorso, la conoscenza procedurale riguarda la struttura procedurale della conoscenza astratta.
  • Nessuna delle precedenti.
  • La conoscenza astratta riguarda la struttura dell’universo del discorso, la conoscenza procedurale riguarda le procedure a cui può essere soggetta la conoscenza concreta.

04. Cosa definiscono i vincoli d’integrità statici?

  • Definiscono condizioni sui valori della conoscenza astratta che devono essere soddisfatte in funzione di come evolve l’universo del discorso.
  • Definiscono condizioni sui valori della conoscenza astratta che devono essere soddisfatte indipendentemente da come evolve l’universo del discorso.
  • Definiscono condizioni sui valori della conoscenza concreta che devono essere soddisfatte in funzione di come evolve l’universo del discorso.
  • Definiscono condizioni sui valori della conoscenza concreta che devono essere soddisfatte indipendentemente da come evolve l’universo del discorso.

05. Descrivere la differenza tra conoscenza astratta e conoscenza procedurale.

06. Descrivere il concetto di aspetto linguistico concreto.

10/50

Set domande: Basi di dati

Ingegneria informatica e dell'automazione (D.M. 270/04)

Docente: Randieri Cristian

Lezione 009

01. Come si definisce l'operatore di tipo enumerazione?

  • Mediante un insieme di etichette separate da una virgola e racchiuse fra parentesi graffe.
  • Mediante un insieme di etichette separate da un punto e racchiuse fra parentesi tonde.
  • Mediante un insieme di etichette separate da un punto e virgola e racchiuse fra parentesi quadre.
  • Mediante un insieme di etichette separate da un punto e virgola e racchiuse fra parentesi tonde.

02. Come si definisce un'oggetto in informatica?

  • Un oggetto è la rappresentazione nel modello informatico degli aspetti comportamentali di un'entità della realtà.
  • Un oggetto è la rappresentazione nel modello informatico degli aspetti strutturali o comportamentali di un'entità della realtà.
  • Un oggetto è la rappresentazione nel modello informatico degli aspetti strutturali di un'entità della realtà.
  • Un oggetto è la rappresentazione nel modello informatico degli aspetti strutturali e comportamentali di un'entità della realtà.

03. Come si definisce il comportamento di un oggetto?

  • Mediante un insieme di procedure locali, eventualmente dotate di parametri, chiamate metodi, che modellano le operazioni di base che riguardano l’oggetto e le proprietà derivabili da altre.
  • Mediante un insieme di procedure locali, dotate di parametri, chiamate metodi, che modellano le operazioni di base che riguardano l’oggetto e le proprietà derivabili da altre.
  • Mediante un insieme di procedure remote, eventualmente dotate di parametri, chiamate metodi, che modellano le operazioni di base che riguardano l’oggetto e le proprietà derivabili da altre.
  • Nessuna delle precedenti.

04. L’identità di due oggetti diversi è:

  • Sempre diversa.
  • Sempre uguale.
  • Può essere diversa solo nel caso in cui il relativo OID è diverso.
  • Può essere uguale solo nel caso in cui gli oggetti appartengano alla stessa interfaccia.

05. Fornire una breve descrizione del modello dei dati ad oggetti.

06. Descrivere le fasi per la costruzione di un modello informatico.

11/50

Set domande: Basi di dati

Ingegneria informatica e dell'automazione (D.M. 270/04)

Docente: Randieri Cristian

Lezione 010

01. Come si definisce la gerarchia d'inclusione?

  • È una relazione di ordinamento parziale sull’insieme delle classi tale che se C1 è una superclasse di C2 (è inclusa in C2), allora gli elementi di C1 sono un sottoinsieme degli elementi di C2 ed ereditano le associazioni definite su C2 (vincolo estensionale).
  • È una relazione di ordinamento parziale sull’insieme delle classi tale che se C1 è una sottoclasse di C2 (è inclusa in C2), allora gli elementi di C1 sono un sottoinsieme degli elementi di C2 ed ereditano le associazioni definite su C1 (vincolo estensionale).
  • È una relazione di ordinamento parziale sull’insieme delle classi tale che se C1 è una sottoclasse di C2 (è inclusa in C2), allora gli elementi di C1 sono un sottoinsieme degli elementi di C2 ed ereditano le associazioni definite su C2 (vincolo estensionale).
  • È una relazione di ordinamento totale sull’insieme delle classi tale che se C1 è una sottoclasse di C2 (è inclusa in C2), allora gli elementi di C1 sono un sottoinsieme degli elementi di C2 ed ereditano le associazioni definite su C2 (vincolo estensionale).

02. Nella sua rappresentazione grafica come si rappresenta il vincolo di copertura?

  • Mediante una freccia verso la superclasse.
  • Mediante una freccia doppia verso la superclasse.
  • Mediante una freccia vuota verso la superclasse.
  • Mediante un pallino nero verso la superclasse.

03. Come si definisce la relazione di sottotipo?

  • È una relazione di ordinamento parziale sull’insieme dei tipi tale che un valore che appartiene al sottotipo può essere utilizzato in tutti i contesti in cui è previsto un valore del supertipo.
  • È una relazione di ordinamento sull’insieme dei tipi tale che un valore che appartiene al sottotipo può essere utilizzato in tutti i contesti in cui è previsto un valore del supertipo.
  • È una relazione di ordinamento parziale sull’insieme dei tipi tale che un valore che appartiene al supertipo può essere utilizzato in tutti i contesti in cui è previsto un valore del sottotipo.
  • È una relazione di ordinamento totale sull’insieme dei tipi tale che un valore che appartiene al sottotipo può essere utilizzato in tutti i contesti in cui è previsto un valore del supertipo.

04. Quale dei seguenti operatori associati al meccanismo delle sottoclassi è errato?

  • Copiare un elemento in una classe.
  • Rimuovere un elemento da una classe.
  • Controllare se un elemento di una classe è anche in una sua
Anteprima
Vedrai una selezione di 15 pagine su 67
Paniere nuovo completo di Basi di dati  Pag. 1 Paniere nuovo completo di Basi di dati  Pag. 2
Anteprima di 15 pagg. su 67.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Paniere nuovo completo di Basi di dati  Pag. 6
Anteprima di 15 pagg. su 67.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Paniere nuovo completo di Basi di dati  Pag. 11
Anteprima di 15 pagg. su 67.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Paniere nuovo completo di Basi di dati  Pag. 16
Anteprima di 15 pagg. su 67.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Paniere nuovo completo di Basi di dati  Pag. 21
Anteprima di 15 pagg. su 67.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Paniere nuovo completo di Basi di dati  Pag. 26
Anteprima di 15 pagg. su 67.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Paniere nuovo completo di Basi di dati  Pag. 31
Anteprima di 15 pagg. su 67.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Paniere nuovo completo di Basi di dati  Pag. 36
Anteprima di 15 pagg. su 67.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Paniere nuovo completo di Basi di dati  Pag. 41
Anteprima di 15 pagg. su 67.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Paniere nuovo completo di Basi di dati  Pag. 46
Anteprima di 15 pagg. su 67.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Paniere nuovo completo di Basi di dati  Pag. 51
Anteprima di 15 pagg. su 67.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Paniere nuovo completo di Basi di dati  Pag. 56
Anteprima di 15 pagg. su 67.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Paniere nuovo completo di Basi di dati  Pag. 61
Anteprima di 15 pagg. su 67.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Paniere nuovo completo di Basi di dati  Pag. 66
1 su 67
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze matematiche e informatiche INF/01 Informatica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher gherezzino di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Basi di dati e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università telematica "e-Campus" di Novedrate (CO) o del prof Randieri Cristian.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community