Lezione 001
Risposte alle domande a risposta multipla
01. Qual è l'oggetto principale della filosofia del diritto?
Numero risposta giusta: 4 (Lo studio dell'intero fenomeno giuridico e dei suoi
o fondamenti).
Spiegazione: La filosofia del diritto indaga la natura, i fondamenti concettuali, etico-
o politici ed epistemologici dell'intero fenomeno giuridico, senza limitarsi a un singolo
ramo del diritto positivo (come quello penale o costituzionale).
02. Chi è il fondatore della scuola del realismo genovese?
Numero risposta giusta: 3 (Giovanni Tarello).
o Spiegazione: La Scuola del realismo giuridico genovese (o giusrealismo analitico) è
o stata fondata dal giurista e filosofo del diritto Giovanni Tarello presso l'Università di
Genova, ed è stata successivamente sviluppata da studiosi come Silvana Castignone,
Riccardo Guastini, Pierluigi Chiassoni e Paolo Comanducci.
03. Quale movimento antiformalistico attribuisce particolare importanza al diritto
elaborato dai giudici e alle cosiddette "fonti libere"?
Numero risposta giusta: 1 (La scuola del diritto libero).
o Spiegazione: La Freirechtsbewegung (Scuola del diritto libero, emersa tra la fine
o dell'Ottocento e l'inizio del Novecento con autori quali Eugen Ehrlich e Hermann
Kantorowicz) è una corrente antiformalistica che rivendica il ruolo primario della
creazione giudiziale del diritto e delle "fonti libere" accanto e oltre la legge statale.
04. Qual è il rapporto tra validità ed efficacia secondo la prospettiva del realismo
giuridico?
Numero risposta giusta: 3 (L'efficacia costituisce un elemento essenziale della
o validità della norma).
Spiegazione: Nel realismo giuridico, la validità di una norma non coincide con la
o sola appartenenza formale all'ordinamento o con la mera emanazione da parte del
legislatore: un precetto è validamente norma giuridica solo in quanto sia efficace,
ossia concretamente applicato ed osservato dai giudici e dai consociati.
05. Quale delle seguenti discipline non è indicata come utile allo studio realistico del
diritto?
Numero risposta giusta: 4 (Teologia).
o Spiegazione: Il realismo giuridico adotta un approccio empirico, scientifico e
o descrittivo del diritto (law in action), avvalendosi del contributo delle scienze sociali
(sociologia, psicologia, statistica, linguistica). La teologia, basandosi su assunti
dogmatici o metafisici, è estranea a questo metodo.
06. Perché, secondo il realismo giuridico, i cittadini tendono a rispettare le norme?
Numero risposta giusta: 4 (Perché il loro comportamento riflette quello dei
o giudici, che applicano e fanno rispettare le norme).
Spiegazione: Secondo la prospettiva giusrealista, i cittadini conformano la propria
o condotta alle previsioni sull'effettiva applicazione sanzionatoria e giudiziaria delle
norme: il comportamento dei consociati rispecchia e segue l'operato concreto dei
tribunali.
07. Secondo il realismo giuridico, quando una norma può dirsi realmente esistente?
Numero risposta giusta: 2 (Quando è efficace e trova concreta applicazione,
o soprattutto da parte dei giudici).
Spiegazione: Per i teorici del realismo giuridico (da Holmes e Ross fino a Tarello), il
o diritto reale non coincide con il testo astratto della legge (law in books), ma con la
sua effettiva attuazione giurisprudenziale (law in action). Una norma esiste sul piano
giuridico solo se ed in quanto viene applicata dalle corti nella risoluzione dei casi
reali.
Lezione 001 (continuazione) e Lezione 002
Risposte alle domande a risposta multipla
08. Secondo Giovanni Tarello, una delle accezioni della locuzione "realismo giuridico"
riguarda:
Numero risposta giusta: 2 (Le teorie sull'interpretazione del diritto svolta dagli
o organi giudiziari e amministrativi).
Spiegazione: Nel suo celebre studio sulle accezioni di "realismo giuridico",
o Giovanni Tarello identifica come nucleo fondamentale del giusrealismo le teorie
dell'interpretazione e dell'applicazione del diritto, in quanto incentrate sulle
operazioni decisorie compiute dagli organi giudiziari e amministrativi.
09. Secondo il realismo giuridico, l'interpretazione dei testi normativi è:
Numero risposta giusta: 4 (Un'attività decisoria e non meramente cognitiva).
o Spiegazione: Contro il formalismo e il positivismo ingenuo (che considerano
o l'interpretazione come un'attività puramente conoscitiva o logico-meccanica di
scoperta del significato preesistente), il realismo giuridico sostiene che
l'interpretazione è un atto di volontà e di decisione, mediante il quale l'interprete
(principalmente il giudice) attribuisce un significato al testo e crea la norma
concreta.
10. Il realismo giuridico indica principalmente:
Numero risposta giusta: 3 (Una pluralità di atteggiamenti e concezioni
o accomunate dall'attenzione all'effettività del diritto).
Spiegazione: Il giusrealismo non è una dottrina monolitica o una scuola omogenea,
o bensì un insieme variegato di correnti e sensibilità (dal realismo americano a quello
scandinavo, fino alla scuola analitico-realista genovese) unite dal rifiuto delle
astrazioni metafisiche e dall'attenzione per l'effettività della law in action.
11. Secondo Alf Ross, le autentiche norme giuridiche sono principalmente rivolte:
Numero risposta giusta: 4 (Ai giudici).
o Spiegazione: Per il filosofo del diritto danese Alf Ross (Diritto e Giustizia), le
o norme giuridiche sono direttive rivolte in primo luogo ai giudici ed alle corti relative
all'uso e all'esercizio della forza statale, stabilendo a quali condizioni una sanzione
debba essere applicata.
Lezione 002 (Kelsen e la Dottrina Pura del Diritto)
12. Qual è il principale difetto metodologico della giurisprudenza tradizionale secondo
Kelsen?
Numero risposta giusta: 2 (Aver mescolato la scienza giuridica con discipline
o come psicologia, biologia, etica e teologia).
Spiegazione: Hans Kelsen (La dottrina pura del diritto) individua il limite
o fondamentale della giurisprudenza tradizionale nel cosiddetto "sincretismo
metodologico": l'aver inquinato lo studio del diritto fondendolo ed identificandolo
con concetti propri della sociologia, della psicologia, dell'etica o della teologia,
compromettendo la purezza scientifica del metodo giuridico.
13. Quale delle seguenti affermazioni sintetizza meglio la distinzione kelseniana tra
scienza del diritto e politica del diritto?
Numero risposta giusta: 4 (La prima descrive il diritto vigente, la seconda
o propone come il diritto dovrebbe essere).
Spiegazione: Nella teoria di Kelsen, la scienza del diritto (Rechtswissenschaft) ha
o una funzione meramente conoscitiva e descrittiva del diritto positivo così com'è
(Sein del dover essere giuridico), mentre la politica del diritto appartiene alla sfera
dei valori e dell'ideologia, proponendo come il diritto "dovrebbe essere" in base a
giudizi morali o politici (Sollen politico).
14. Secondo Kelsen, quale effetto producono i giudizi di valore sul significato di una
norma giuridica?
Numero risposta giusta: 4 (Non incidono sul suo significato giuridico).
o Spiegazione: Trattandosi di una teoria "pura", la validità e il significato normativo di
o un precetto giuridico dipendono esclusivamente dalla sua conformità alle norme di
grado superiore dell'ordinamento (Stufenbau) e dalle procedure formali di
produzione, rimanendo del tutto indipendenti e non scalfiti dai giudizi di valore
morale o politico.
Lezione 002 e Lezione 003
Risposte alle domande a risposta multipla
15. Che cosa intende Kelsen quando afferma che la scienza giuridica deve essere
"pura"?
Numero risposta giusta: 3 (Deve liberarsi dagli elementi estranei al diritto, come
o giudizi morali o sociologici.)
Spiegazione: La "purezza" della Dottrina Pura del Diritto di Hans Kelsen consiste
o nell'autonomia del metodo giuridico: la scienza del diritto deve liberarsi sia dalle
valutazioni etico-politiche (i giudizi di valore o d'ideologia) sia dalle descrizioni
empirico-sociologiche e psicologiche, concentrandosi esclusivamente sulla
dimensione normativa (Sollen) del diritto positivo.
16. Perché Kelsen critica l'uso della sociologia nella scienza giuridica?
Numero risposta giusta: 1 (Perché studia il comportamento umano anziché il
o diritto come oggetto specifico della giurisprudenza.)
Spiegazione: Kelsen distingue nettamente la scienza del diritto dalla sociologia del
o diritto: la sociologia è una scienza causale che analizza i fatti empirici, le cause e i
comportamenti umani reali, mentre la giurisprudenza è una scienza normativa che
studia il significato prescrittivo e la validità delle norme.
17. Secondo Kelsen, qual è il compito fondamentale della scienza giuridica?
Numero risposta giusta: 2 (Conoscere e descrivere il diritto.)
o Spiegazione: Per Kelsen la scienza giuridica (Rechtswissenschaft) ha una funzione
o teorica, conoscitiva e descrittiva: il suo unico scopo è conoscere l'ordinamento e
descrivere le norme giuridiche vigenti, senza pretendere di creare norme o valutare
se esse siano giuste o ingiuste.
18. Quali erano le due principali correnti della scienza giuridica continentale alle quali
Kelsen si contrappone?
Numero risposta giusta: 2 (Idealismo e giurisprudenza sociologica)
o Spiegazione: La polemica metodologica di Kelsen si rivolge sui due fronti
o tradizionali della cultura giuridica europea continentale: da un lato l'idealismo (e il
giusnaturalismo), che sovrappone il diritto alla morale ed alla metafisica; dall'altro la
giurisprudenza sociologica (e il sociologismo), che riduce il diritto a mero fatto
empirico o comportamento sociale.
19. Quale critica il realismo giuridico rivolge alla scienza giuridica tradizionale?
Numero risposta giusta: 4 (Di non fondarsi sull'osservazione di fatti
o empiricamente controllabili e di mascherare talvolta scelte ideologiche come
discorsi scientifici)
Spiegazione: I teorici del realismo giuridico denunciano il carattere "metafisico" e
o dogmatico della scienza giuridica tradizionale, accusandola di utilizzare concetti
astratti privi di riscontro empirico e di presentare decisioni di valore
politico/ideologico sotto le spoglie di giudizi scientifici oggettivi.
20. Quale opera contiene la principale esposizione della teoria del diritto di Alf Ross?
Numero risposta giusta: 1 (Diritto e giustizia)
o Spiegazione: Diritto e giustizia (On Law and Justice, 1958) è il capolavoro del
o filosofo danese Alf Ross, uno dei principali esponenti del realismo giuridico
scandinavo (Giustizia come equità è di Rawls, Il concetto di diritto di Hart, La teoria
pura del diritto di Kelsen).
21. Quale obiezione viene rivolta alla critica benthamiana secondo cui il giudice di
common law non ragiona autonomamente?
Numero risposta giusta: 2 (Anche i giudici di civil law seguono decisioni altrui,
o cioè le leggi del legislatore)
Spiegazione: Jeremy Bentham criticava il common law sostenendo che i giudici si
o limitassero ad applicare i precedenti stabiliti da altri anziché ragionare
autonomamente. A tale critica si obietta che nei sistemi di civil law avviene una
dinamica analoga, poiché i giudici sono tenuti ad applicare decisioni elaborate ex
ante da un soggetto terzo, ossia le leggi del legislatore codificatore.
Quesiti di Filosofia del Diritto (John Rawls e i Fondamenti della Giustizia)
22. Qual è la principale differenza tra il contratto di Rawls e quello dei giusnaturalisti?
Numero risposta giusta: 1 (Quello di Rawls riguarda esclusivamente i principi di
giustizia cui devono conformarsi le istituzioni.)
Spiegazione: Per i giusnaturalisti classici (Hobbes, Locke, Rousseau), il contratto sociale
fonda lo Stato o la società civile uscendo dallo stato di natura. Per John Rawls (Una teoria
della giustizia), il contratto è un accordo ipotetico stretto nella "posizione originaria" che
non mira a fondare la sovranità statale, ma a individuare i principi fondamentali di
giustizia destinati a regolare la struttura di base delle istituzioni sociali.
23. Quale caratteristica distingue principalmente la filosofia del diritto dalle altre discipline
giuridiche?
Numero risposta giusta: 2 (Riflette criticamente sul significato e sui fondamenti del
diritto)
Spiegazione: A differenza delle singole discipline dogmatiche o del diritto positivo (che
studiano le norme vigenti in uno specifico settore o ordinamento), la filosofia del diritto
assume uno sguardo critico, metodologico ed etico-politico volto a indagare la natura, i
concetti cardine, i fondamenti ed il senso dell'intero fenomeno giuridico.
24. Quale autore riprende Rawls nell'elaborazione della nozione di circostanze di giustizia?
Numero risposta giusta: 1 (David Hume)
Spiegazione: Rawls riprende esplicitamente da David Hume (Trattato sulla natura umana e
Ricerca sui principi della morale) il concetto di "circostanze di giustizia", ovvero l'insieme
delle condizioni di fatto sociali e psicologiche (oggettive e soggettive) che rendono la
cooperazione umana sia possibile che necessaria.
25. Quale delle seguenti situazioni descrive correttamente le circostanze soggettive di
giustizia?
Numero risposta giusta: 3 (Gli individui sono moderatamente interessati ai propri
interessi, ma disponibili a ragionevoli concessioni verso gli altri.)
Spiegazione: Sul piano soggettivo, la giustizia ha senso perché le persone non sono né
totalmente altruiste (se lo fossero la giustizia sarebbe superflua) né del tutto egoiste e
distruttive (se lo fossero la cooperazione sarebbe impossibile). I soggetti perseguono propri
piani di vita distinti (mutuo disinteresse/moderato egoismo), ma sono razionali e
ragionevoli, ovvero disposti ad accettare equamente regole di cooperazione.
26. Perché, secondo Rawls, la giustizia distributiva ha senso soltanto nelle circostanze di
scarsità moderata?
Numero risposta giusta: 4 (Perché solo allora la cooperazione è insieme possibile e
necessaria.)
Spiegazione: In condizioni di abbondanza illimitata di risorse la giustizia distributiva non
servirebbe (ciascuno avrebbe tutto ciò che desidera), mentre in condizioni di scarsità
estrema la cooperazione crollerebbe a favore della lotta per la sopravvivenza. La scarsità
moderata è la condizione reale in cui i beni non sono sufficienti per soddisfare ogni
richiesta, rendendo la cooperazione sociale indispensabile ed equamente regolabile.
27. Quale tra i seguenti elementi NON costituisce uno dei presupposti della teoria della
giustizia di Rawls?
Numero risposta giusta: 3 (Tutti i cittadini condividono la stessa concezione del bene.)
Spiegazione: La teoria di Rawls muove esattamente dal presupposto contrario: la società
democratica contemporanea è caratterizzata dal "pluralismo ragionevole", cioè dal fatto che
le persone non condividono la stessa concezione morale, confessionale o filosofica del
bene, rendendo necessaria una concezione politica della giustizia che sia neutrale e
condivisa.
28. Che cosa intende Rawls con il "fatto del pluralismo ragionevole"?
Numero risposta giusta: 1 (La possibilità per ciascuno di adottare una propria
concezione del bene, riconoscendo lo stesso diritto agli altri.)
Spiegazione: Nel Liberalismo politico, il "fatto del pluralismo ragionevole" indica che la
libera manifestazione della ragione umana in istituzioni libere conduce inevitabilmente alla
coesistenza di una molteplicità di dottrine comprensive (religiose, etiche e filosofiche)
differenti tra loro, ma tutte ragionevoli in quanto riconoscono il pari diritto altrui alla libertà
di coscienza e di pensiero.
Quesiti di Filosofia del Diritto (John Rawls, Alf Ross e la Teoria della Giustizia)
29. Che cosa caratterizza una società bene ordinata secondo Rawls?
Numero risposta giusta: 2 (L'accettazione condivisa dei principi di giustizia e il loro
rispetto da parte delle istituzioni.)
Spiegazione: Nella teoria di John Rawls, una "società bene ordinata" (well-ordered society)
è definita da una pubblica concezione della giustizia: si tratta di una società in cui ognuno
accetta e sa che anche gli altri accettano i medesimi principi di giustizia, e le istituzioni
sociali fondamentali soddisfano tali principi.
30. Secondo Rawls, la giustizia è:
Numero risposta giusta: 2 (La prima virtù delle istituzioni sociali.)
Spiegazione: È la célebre tesi di apertura di Una teoria della giustizia (1971): «La giustizia
è la prima virtù delle istituzioni sociali, così come la verità lo è dei sistemi di pensiero». Una
teoria, per quanto elegante, deve essere rivista o respinta se non è vera; allo stesso modo,
leggi ed istituzioni devono essere riformate o abolite se sono ingiuste.
31. Secondo Ross, quando una persona afferma che una norma è "ingiusta", sta
principalmente:
Numero risposta giusta: 2 (Esprimendo un'emozione o un atteggiamento soggettivo.)
Spiegazione: Nel realismo giuridico scandinavo di Alf Ross, i giudizi di giustizia hanno
valore emotivo ed espressivo (non-cognitivismo etico). Invocare la giustizia o definire una
norma "ingiusta" equivale a "battere un pugno sul tavolo": è l'espressione di un'emozione, di
un'attitudine soggettiva o di una pretesa ideologica, non la descrizione di una proprietà
oggettiva e scientificamente verificabile.
32. In quale anno fu pubblicata Una teoria della giustizia?
Numero risposta giusta: 2 (1971)
Spiegazione: A Theory of Justice di John Rawls fu pubblicata dalla Harvard University
Press nel 1971, segnando la rinascita della filosofia politica e della teoria del contratto
sociale nel Novecento.
33. Seco
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