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Esame DI Fisiologia Applicata allo Sport
L-22
SCIENZE MOTORIE (Università Telematica Pegaso)
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ESAME DI FISIOLOGIA APPLICATA ALLO
SPORT
I MODULO
1 CAPITOLO LA SCIENZA DELLA FISIOLOGIA
1Tra i temi di interesse della fisiologia: Rientra la
nutrizione umana
2Per EVIDENCE BASED MEDICINE si intende: Una
scienza basata sulle migliori evidenze scientifiche
3Il motore di ricerca PUBMED : Consente di effettuare
una ricerca relativa a tutte le pubblicazioni del settore
scientifico di interesse biomedico
4Per organizzare un esperimento è necessario:
Selezionare sempre un opportuno controllo
5In campo Biomedico le teorie: Sono in continuo
divenire, grazie alle nuove scoperte
6I modelli adoperati in fase di sperimentazione
preclinica: Possono spaziare dalle colture cellulari ai
modelli animali
7Le colture cellulari primarie: Rappresentano modelli
più simili al tessuto di partenza rispetto alle cellule
trasformate
8Gli organoidi sono: Colture pluristratificate di cellule
che crescono in tre dimensioni
9Gli organoidi derivano da: Cellule staminali pluripotenti
indotte 10 Gli studi clinici: Possono essere distinti in 4
fasi lOMoARcPSD|24141542
2 CAPITOLO
1Gli studi sperimentali : Sono parte integrante della
cosidetta "Evidence Based Medicine"
2Per MIGLIOR EVIDENZA si intende: L'integrazione
delle evidenze derivanti dal malato, dalla pratica clinica,
dagli studi sperimentali ed osservazionali
3PUBMED è: Una banca dati biomedica
4Il software ENTREZ : Permette l'accesso diretto ad
articoli scientifici dotati di revisione
5Uno dei vantaggi di interrogare una banca dati
biomedica: Consiste nel ricercare lavori riproducibili e
basati sul metodo scientifico
6Il motore di ricerca di PUBMED : Consente di
effettuare una ricerca circa articoli scientifici pubblicati su
riviste internazionali
7In PUBMED è possibile effettuare: Una ricerca per
nominativo degli autori
8Per MeSH Term si intende: Un termine indicizzato, vale
a dire organizzato gerarchicamente in pubmed
9Gli operatori booleani sono: Operatori logici che
facilitano le ricerche in pubmed
10 L'operatore booleano NOT : Consente di lanciare
una ricerca in cui sia presente uno dei termini digitati
mentre l'altro viene escluso
3 CAPITOLO
1 Gli elementi noti sul nostro pianeta: Sono oltre 100
2 Le biomolecole sono: Molecole costituenti gli esseri
viventi lOMoARcPSD|24141542
3 Le biomolecole sono raggruppabili in: 4 principali
gruppi
4 I lipidi sono prevalentemente composti da:
Carbonio ed idrogeno
5 Il glicerolo è: Una molecola a tre atomi di carbonio
6 Generalmente gli acidi grassi: Possiedono un gruppo
carbossilico
7 Possiamo distinguere gli acidi grassi: In saturi e
polinsaturi
8 Molecole correlate ai lipidi sono: Ecoisanoidi
9 Gli ecoisanoidi : Svolgono importanti funzioni correlate
all'infiammazione
10 Il colesterolo: È il precursore degli ormoni stereoidei
4 CAPITOLO
1 Gli acidi nucleici svolgono il ruolo di: Conservare e
trasmettere l'informazione genetica
2 Gli acidi nucleici possono essere considerati come:
Polimeri di nucleotidi
3 Le basi azotate : Possono essere differenziate in basi
puriniche e pirimidiniche
4 Nel DNA : Le basi azotate stabiliscono legami deboli e
nello specifico le purine sono sempre accoppiate alle
pirimidine
5 In base alla complementarietà delle basi azotate nel
DNA, indicare la corretta associazione: Adenina-Timina
6 Gli acidi nucleici all'interno della cellula eucariotica
sono presenti: Nel nucleo, nel citoplasma, nei mitocondri
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7 Con il sequenziamento del genoma umano è emerso
che i geni codificanti: Sono circa 20.300
8 Il modello relativo alla struttura del DNA
attualmente adoperato: Fu elaborato nel 1953 dai
ricercatori Watson e Crick
9 Nel modello ideato da Watson e Crick: Lo scheletro
zucchero-fosfato sporge verso l'esterno, le basi azotate si
trovano all'interno della struttura
10 All'interno della cellula: Il DNA è spiralizzato per
formare i cromosomi 5 CAPITOLO
1Indicare qual è il ruolo svolto dal controllo
dell'espressione genica nell'ambito delle cellule
eucariotiche: Garantire la specializzazione cellulare
2I meccanismi di controllo dell'espressione genica:
Riguardano tutti gli step a partire dalla trascrizione del
DNA fino ad arrivare alla sintesi delle proteine
3I geni EUCARIOTICI : Possiedono un promotore (non solo
in alcuni casi)
4Gli ESONI : Sono regioni del gene codificanti per proteina
5Gli INTRONI : Sono regioni del gene NON codificanti per
proteina
6I geni Housekeeping : Vengono espressi in tutti i tipi di
cellula
8 Gli ISTONI : Sono proteine leganti il DNA
7 La forma B del DNA : E' quella maggiormente presente
in natura
9L'uomo possiede : 46 cromosomi
10 I fattori trascrizionali : Sono proteine che, legando il
gene, attivano la sua trascrizione
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6 CAPITOLO
1Gli aminoacidi : Possiedono un gruppo aminico ed un
gruppo carbossilico
2Le proteine : Possono essere considerate polimeri di
aminoacidi
3In natura è possibile ritrovare: 20 diversi tipi di
aminoacidi
4La trascrizione : E' un processo attraverso il quale
l'informazione genetica viene trasferita dal DNA all'RNA
5La trascrizione è un processo cui è coinvolto
l'enzima: RNA polimerasi
6La trascrizione avviene : Nel nucleo
7Lo splicing è un processo: Grazie al quale il pre mRNA
subisce una maturazione
8I ribosomi : Possono essere liberi nel citoplasma oppure
adesi al Reticolo Endoplasmatico
9All'interno del ribosoma : Avviene il riconoscimento
codone-anticodone
10 La catena proteica neosintetizzata: Viene prodotta
grazie all'attività adattatrice dei Trna ATTENZIONE
ALLA T
7 CAPITOLO FUNZIONI E STRUTTURA DELLE PROTEINE
1Una delle innumerevoli funzioni svolte dalle
proteine: E' la sintesi del glucosio
2Le proteine : Possono essere considerati polimeri degli
aminoacidi lOMoARcPSD|24141542
3La conformazione nativa: Rappresenta la forma
biologicamente attiva della proteina
4La struttura secondaria più comune della proteina
è rappresentata da: Foglietto beta ed alfa elica
5L'alfa elica presenta: Un caratteristico avvolgimento
destrorso su di un asse principale
6La foglietto beta presenta: Una struttura planare di
circa 5-10 aminoacidi
7La struttura quaternaria : E' caratteristica soltanto di
alcune proteine
8Tra le modifiche post traduzionali è possibile
elencare: Acetilazione, miristilazione, glicosilazione
9Le modifiche proteolitiche: Possono determinare
l'attivazione della proteina
10 L'aggiunta di gruppi prostetici: Rappresenta la
tipica modifica post traduzionale dell'emoglobina
8 CAPITOLO MORFOLOGIA FUNZIONALE DELLA CELLULA
1 La membrana cellulare è costituita da: Un doppio
strato lipidico
2 I fosfolipidi possiedono: Una testa polare e due code
non polari
3 Le proteine: Possono essere integrali o periferiche
4 Il citoplasma è costituito da: Una parte viscosa,
diverse molecole organiche, dagli organuli citoplasmatici
5 Il nucleo è un organulo: Che contiene al suo interno
DNA e RNA lOMoARcPSD|24141542
6 Il reticolo endoplasmatico: Può essere di tipo liscio o
rugoso
7 I ribosomi sono presenti: Nel citoplasma e sul reticolo
endoplasmatico
8 L’apparato di Golgi è chiamato così: Dal nome dello
scopritore Camillo Golgi
9 I lisosomi sono organuli deputati a: Degradare
molecole estranee
10 I mitocondri: Possiedono un proprio DNA
9 CAPITOLO TESSUTI ECCITABILI: NERVI
1 Le cellule GLIALI : Sono presenti nel sistema nervoso
centrale e periferico
2 Per Macroglia si intende: Astrociti, oligodentrociti e
cellule di Schwann
3 I nervi BIPOLARI : Hanno due processi citoplasmatici
che partono dal tronco
4 La Guaina Mielinica è costituita da: 80% lipidi, 20%
proteine
5 Le cellule di Schwann : Sono responsabili della
formazione della guaina mielinica nel SNP
6 Dineina e Chinesina: Sono motori molecolari
responsabili del trasporto dei prodotti del neurone lungo
l’assone
7 Il potenziale di membrana a riposo: E' pari a -70 mV
8 La genesi del potenziale d’azione è riconducibile
a: Uno stimolo che attiva prima i canali del sodio, poi i
canali del potassio lOMoARcPSD|24141542
9 Le cariche negative immediatamente sotto la
membrana neuronale: Sono dovute ad anioni non
diffusibili come le proteine intracellulari 10 La
conduzione saltatoria : Si verifica nei neuroni
mielinizzati
10 CAPITOLO TRASMISSIONE SINAPTICA
1 La sinapsi è: Una regione specializzata del neurone
2 Indicare la definizione corretta di sinapsi ASSO
SOMATICA : La sinapsi asso-somatica si realizza tra
l’assone di un neurone e il soma dell’altro neurone
3 Un recettore Ionotropico è: Una proteina canale
4 Nelle sinapsi elettriche la conduzione dell’impulso
si realizza grazie a: Proteine chiamate connessine
5 Nelle sinapsi chimiche: La conduzione dell’impulso è
dovuta al legame neurotrasmettitore-recettore MOLTA
ATTENZIONE
6 Il potenziale d’azione eccitatorio è dovuto a:
Ingresso di ioni sodio e calcio all’interno della cellula
postsinaptica
7 Il potenziale d’azione inibitorio è dovuto a: Ingresso
di ioni cloro e potassio all’interno della cellula
postsinaptica
8 Nell’inibizione presinaptica : Un neurone che produce
inibizione termina su un bottone sinaptico eccitatorio
( INIBIZIONE PRESINAPTICA )
9 Esempi di neurotrasmettitori a molecola PICCOLA
sono: Noradrenalina e Dopamina
10 Esempi di neurotrasmettitori a molecola GRANDE
sono: Sostanza P ed encefalina
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11 CAPITOLO FISIOLOGIA DEI NEUROTRASMETTITORI
1 Un Agonista è: Un farmaco che, legandosi ad un
recettore, produce un effetto biologico
2 Un Antagonista è: Un farmaco che, legando lo
specifico recettore, ne blocca l’attività
3 L’antagonista competitivo : Lega il recettore sullo
stesso sito specifico per l’agonista ( ANTAGONISTA
COMPETITIVO)
4 L’antagonista NON competitivo: Lega il recettore in
un sito diverso da quello specifico per l’agonista,
determinando una modifica dell’affinità del recettore per
l’agonista ( ANTAGONISTA NON COMPETITIVO )
5 I recettori per l’acetilcolina possono essere: Di tipo
muscarinico e nicotinico
6 I recettori Muscarinici: Sono proteine associate a
proteine G
7 I recettori Serotoninergici: Sono presenti anche sulle
piastrine oltre che nel sistema nervoso
8 La Dopamina : E’ un neurotrasmettitore presente
soprattutto in quattro aree celebrali
9 La Noradrenalina : Nel nucleo del locus Ceruleus
regola funzioni cognitive, emozioni e movimento
10 Il glutammato : E’ considerato un neurotrasmettitore
eccitatorio
12 CAPITOLO APPRENDIMENTO, MEMORIA, LINGUAGGIO E
PAROLA lOMoARcPSD|24141542
1Gli studi di neurofisiologia : Possono essere condotti
con tecniche strumentali, modelli animali, in corso di
interventi chirurgici
2I modelli animali in Neurofisiologia : Sono stati
accantonati per motivi etici, economici, biologici
3La memoria ESPLICITA : E’ un tipo di memoria a lungo
termine che riguarda la sfera della coscienza
4La memoria IMPLICITA : E’ un tipo di memoria a lungo
termine che riguarda la sfera dell’inconscio
5Memoria SEMANTICA ed EPISODICA : Sono forme di
memoria esplicita
6La memoria ESPLICITA risiede: Nel lobo temporale
mediale e nell’ippocampo
7La memoria PROCEDURALE è una tipologia di
memoria implicita che risiede: Nello striato
8La plasticità SINAPTICA è un fenomeno
responsabile: Dell’apprendimento
9L’esperienza può : Avere influenza sull’apprendimento
( ESPERIENZA ) 10 Il linguaggio è controllato :
Dall’emisfero categorico
13 CAPITOLO UDITO ED EQUILIBRIO
1L’orecchio esterno : Ha il ruolo di inviare le onde sonore
all’orecchio medio
2Il Timpano : E’ una membrana che separa orecchio
esterno da orecchio medio MOLTA ATTENZIONE
3Gli ossicini martello incudine e staffa: Hanno il
compito di trasmettere le vibrazioni sonore all’interno
dell’orecchio sotto forma di onde meccaniche
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4L’orecchio interno si compone: Di un labirinto
membranoso e di uno osseo ( ORECCHIO INTERNO )
5L’organo del Corti è responsabile della percezione:
Delle onde sonore ( ORGANO DEL CORTI )
6I canali semicircolari sono responsabili della
percezione:
Dell’accelerazione angolare
7Il sacculo è responsabile della percezione:
Dell’accelerazione verticale
8L’utricolo è responsabile della percezione:
Dell’accelerazione orizzontale ( UTRICOLO )
9Le cellule CILIATE : Sono le vere e proprie cellule
recettrici del segnale acustico
10 L'orientamento nello spazio dipende da: L’attività
di vari organi tra cui orecchio, organi sensoriali tattili,
occhi ed encefalo
14 CAPITOLO CONTROLLO DELLA POSTURA E DEL
MOVIMENTO
1La postura : E’ una funzione di stabilizzazione
dell’equilibrio
2I movimenti : Possono essere volontari, involontari e
ritmici
3Il riflesso : E’ una risposta di natura INVOLONTARIA ad
uno stimolo MOLTA ATTENZIONE
4Il riflesso : Può essere di tipo somatico o viscerale
5Nel riflesso VISCERALE l’effettore è: Il muscolo liscio
ed il muscolo cardiaco lOMoARcPSD|24141542
6Nel riflesso SOMATICO l’effettore è: Il muscolo
scheletrico
7Il riflesso SOMATICO può essere distinto in: Riflesso
esterocettivo e propriocettivo
8Per riflesso Polisinaptico si intende: Un riflesso
caratterizzato dalla presenza di più sinapsi a livello
spinale
9Per riflesso Monosinaptico si intende: Un riflesso
caratterizzato dalla presenza di una sola sinapsi a livello
spinale
10 Le aree celebrali coinvolte nel controllo dei
movimenti sono: Area motoria primaria, premotoria,
area motoria supplementare, area parietale posteriore
15 CAPITOLO L'OCCHIO
1L'occhio : Rappresenta l'organo sensoriale capace di
convertire il segnale luminoso in segnale chimico
( OCCHIO )
2Cristallino e Cornea : Costituiscono due lenti capaci di
proiettare il segnale luminoso sulla retina
3La Retina : E' una membrana sensibile alla luce
4La Pupilla : Regola la quantità di luce in entrata
nell'occchio
5L'iride : Possiede pigmentazioni la cui colorazione è
differente da soggetto a soggetto e influenzata dalla
genetica ( IRIDE )
6La prima membrana che la luce incontra nel suo
ingresso nell'occhio è rappresentata da: Cornea
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7Il disco ottico : Presente nella RETINA, rappresentano il
punto in cui gli assoni che originano dalle cellule gangliali
della retina si uniscono per formare il nervo ottico
8L' elaborazione del segnale visivo: Ha sede nella
corteccia visiva
9La pupilla è in grado di: Restringersi o dilatarsi a
seconda della luce in ingresso
10 Nel riflesso pupillare si verifica che: La luce
colpisce la retina di uno dei due occhi, il segnale arriva al
talamo e al mesencefalo. I neuroni del mesencefalo
costringono la pupilla di entrambi gli occhi MOLTA
ATTENZIONE
16 CAPITOLO LA FOTOTRASDUZIONE
1La luce in entrata nell'occhio: Viene messa a fuoco
sulla retina dal cristallino
2Il lobo occipitale : E' responsabile dell'elaborazione del
segnale visivo
3Nel meccanismo della visione viene percepita: La
luce RIFLESSA dagli oggetti
4I fotorecettori sono
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