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Fisiologia umana aggiornato e completo

La scienza della fisiologia

1.1 Tra i temi di interesse della fisiologia: Rientra la nutrizione umana

2 Per "evidence based medicine" si intende: Una scienza basata sulle migliori evidenze scientifiche

3 Il motore di ricerca PubMed: Consente di effettuare una ricerca relativa a tutte le pubblicazioni del settore scientifico di interesse biomedico

4 Per organizzare un esperimento è necessario: Selezionare sempre un opportuno controllo

5 In campo biomedico, le teorie: Sono in continuo divenire, grazie alle nuove scoperte

6 I modelli adoperati in fase di sperimentazione preclinica: Possono spaziare dalle colture cellulari ai modelli animali

7 Le colture cellulari primarie: Rappresentano modelli più simili al tessuto di partenza rispetto alle cellule trasformate

8 Gli organoidi sono: Colture pluristratificate di cellule che crescono in tre dimensioni

9 Gli organoidi derivano da: Cellule staminali pluripotenti indotte

10 Gli studi clinici: Possono essere distinti in 4 fasi

La ricerca in PubMed

2.1 Gli studi sperimentali: Sono parte integrante della cosiddetta "Evidence Based Medicine"

2 Per "miglior evidenza" si intende: L'integrazione delle evidenze derivanti dal malato, dalla pratica clinica, dagli studi sperimentali ed osservazionali

3 PubMed è: Una banca dati biomedica

4 Il software "Entrez": Permette l'accesso diretto ad articoli scientifici dotati di revisione

5 Uno dei vantaggi di interrogare una banca dati biomedica: Consiste nel ricercare lavori riproducibili e basati sul metodo scientifico

6 Il motore di ricerca di PubMed: Consente di effettuare una ricerca circa articoli scientifici pubblicati su riviste internazionali

7 In PubMed è possibile effettuare: Una ricerca per nominativo degli autori

8 Per "MeSH term" si intende: Un termine indicizzato, vale a dire organizzato gerarchicamente in PubMed

9 Gli operatori booleani sono: Operatori logici che facilitano le ricerche in PubMed

10 L'operatore booleano "NOT": Consente di lanciare una ricerca in cui sia presente uno dei termini digitati mentre l'altro viene escluso

Interazioni molecolari e macromolecole di interesse biologico

3.1 Gli elementi noti sul nostro pianeta: Sono oltre 100

2 Le biomolecole sono: Molecole costituenti gli esseri viventi

3 Le biomolecole sono raggruppabili in: 4 principali gruppi

4 I lipidi sono prevalentemente composti da: Carbonio ed idrogeno

5 Il glicerolo è: Una molecola a tre atomi di carbonio

6 Generalmente gli acidi grassi: Possiedono un gruppo carbossilico

7 Possiamo distinguere gli acidi grassi: In saturi e polinsaturi

8 Molecole correlate ai lipidi sono: Ecoisanoidi

9 Gli ecoisanoidi: Svolgono importanti funzioni correlate all'infiammazione

10 Il colesterolo: È il precursore degli ormoni steroidei

Gli acidi nucleici

4.1 Gli acidi nucleici svolgono il ruolo di: Conservare e trasmettere l'informazione genetica

2 Gli acidi nucleici possono essere considerati come: Polimeri di nucleotidi

3 Le basi azotate: Possono essere differenziate in basi puriniche e pirimidiniche

4 Nel DNA: Le basi azotate stabiliscono legami deboli e nello specifico le purine sono sempre accoppiate alle pirimidine

5 In base alla complementarietà delle basi azotate nel DNA, indicare la corretta associazione: Adenina-Timina

6 Gli acidi nucleici all'interno della cellula eucariotica sono presenti: Nel nucleo, nel citoplasma, nei mitocondri

7 Con il sequenziamento del genoma umano è emerso che i geni codificanti: Sono circa 20.300

8 Il modello relativo alla struttura del DNA attualmente adoperato: Fu elaborato nel 1953 dai ricercatori Watson e Crick

9 Nel modello ideato da Watson e Crick: Lo scheletro zucchero-fosfato sporge verso l'esterno, le basi azotate si trovano all'interno della struttura

10 All'interno della cellula: Il DNA è spiralizzato per formare i cromosomi

Regolazione dell'espressione genica

5.1 Indicare qual è il ruolo svolto dal controllo dell'espressione genica nell'ambito delle cellule eucariotiche: Garantire la specializzazione cellulare

2 I meccanismi di controllo dell'espressione genica: Riguardano tutti gli step a partire dalla trascrizione del DNA fino ad arrivare alla sintesi delle proteine

3 I geni eucariotici: Possiedono un promotore (non solo in alcuni casi)

4 Gli esoni: Sono regioni del gene codificanti per proteina

5 Gli introni: Sono regioni del gene non codificanti per proteina

6 I geni housekeeping: Vengono espressi in tutti i tipi di cellula

8 Gli istoni: Sono proteine leganti il DNA

7 La forma "B" del DNA: È quella maggiormente presente in natura

9 L'uomo possiede: 46 cromosomi

10 I fattori trascrizionali: Sono proteine che, legando il gene, attivano la sua trascrizione

Le proteine

6.1 Gli aminoacidi: Possiedono un gruppo aminico ed un gruppo carbossilico

2 Le proteine: Possono essere considerate polimeri di aminoacidi

3 In natura è possibile ritrovare: 20 diversi tipi di aminoacidi

4 La trascrizione: È un processo attraverso il quale l'informazione genetica viene trasferita dal DNA all'RNA

5 La trascrizione è un processo cui è coinvolto l'enzima: RNA polimerasi

6 La trascrizione avviene: Nel nucleo

7 Lo splicing è un processo: Grazie al quale il pre mRNA subisce una maturazione

8 I ribosomi: Possono essere liberi nel citoplasma oppure adesi al Reticolo Endoplasmatico

9 All'interno del ribosoma: Avviene il riconoscimento codone-anticodone

10 La catena proteica neosintetizzata: Viene prodotta grazie all'attività adattatrice dei tRNA

Funzioni e struttura delle proteine

7.1 Una delle innumerevoli funzioni svolte dalle proteine: È la sintesi del glucosio

2 Le proteine: Possono essere considerati polimeri degli aminoacidi

3 La conformazione nativa: Rappresenta la forma biologicamente attiva della proteina

4 La struttura secondaria più comune della proteina è rappresentata da: Foglietto beta ed alfa elica

5 L'alfa elica presenta: Un caratteristico avvolgimento destrorso su di un asse principale

6 La foglietto beta presenta: Una struttura planare di circa 5-10 aminoacidi

7 La struttura quaternaria: È caratteristica soltanto di alcune proteine

8 Tra le modifiche post traduzionali è possibile elencare: Acetilazione, miristilazione, glicosilazione

9 Le modifiche proteolitiche: Possono determinare l'attivazione della proteina

10 Gruppi prostetici: L'aggiunta di

Morfologia funzionale della cellula

8.1 La membrana cellulare è costituita da: Un doppio strato lipidico

2 I fosfolipidi possiedono: Una testa polare e due code non polari

3 Le proteine: Possono essere integrali o periferiche

4 Il citoplasma è costituito da: Una parte viscosa, diverse molecole organiche, dagli organuli citoplasmatici

5 Il nucleo è un organulo: Che contiene al suo interno DNA e RNA

6 Il reticolo endoplasmatico: Può essere di tipo liscio o rugoso

7 I ribosomi sono presenti: Nel citoplasma e sul reticolo endoplasmatico

8 L’apparato di Golgi è chiamato così: Dal nome dello scopritore Camillo Golgi

9 I lisosomi sono organuli deputati a: Degradare molecole estranee

10 I mitocondri: Possiedono un proprio DNA

Tessuti eccitabili: nervi

9.1 Le cellule gliali: Sono presenti nel sistema nervoso centrale e periferico

2 Per macroglia si intende: Astrociti, oligodendrociti e cellule di Schwann

3 I nervi bipolari: Hanno due processi citoplasmatici che partono dal tronco

4 La guaina mielinica è costituita da: 80% lipidi, 20% proteine

5 Le cellule di Schwann: Sono responsabili della formazione della guaina mielinica nel SNP

6 Dineina e Chinesina: Sono motori molecolari responsabili del trasporto dei prodotti del neurone lungo l’assone

7 Il potenziale di membrana a riposo: È pari a -70 mV

8 La genesi del potenziale d’azione è riconducibile a: Uno stimolo che attiva prima i canali del sodio, poi i canali del potassio

9 Le cariche negative immediatamente sotto la membrana neuronale: Sono dovute ad anioni non diffusibili come le proteine intracellulari

10 La conduzione saltatoria: Si verifica nei neuroni mielinizzati

Trasmissione sinaptica

10.1 La sinapsi è: Una regione specializzata del neurone

2 Indicare la definizione corretta di sinapsi asso-somatica: La sinapsi asso-somatica si realizza tra l’assone di un neurone e il soma dell’altro neurone

3 Un recettore ionotropico è: Una proteina canale

4 Nelle sinapsi elettriche la conduzione dell’impulso si realizza grazie a: Proteine chiamate connessine

5 Nelle sinapsi chimiche: La conduzione dell’impulso è dovuta al legame neurotrasmettitore-recettore

6 Il potenziale d’azione eccitatorio è dovuto a: Ingresso di ioni sodio e calcio all’interno della cellula postsinaptica

7 Il potenziale d’azione inibitorio è dovuto a: Ingresso di ioni cloro e potassio all’interno della cellula postsinaptica

8 Nell’inibizione presinaptica: Un neurone che produce inibizione termina su un bottone sinaptico eccitatorio

9 Esempi di neurotrasmettitori a molecola piccola sono: Noradrenalina e Dopamina

10 Esempi di neurotrasmettitori a molecola grande sono: Sostanza P ed encefalina

Fisiologia dei neurotrasmettitori

11.1 Un agonista è: Un farmaco che, legandosi ad un recettore, produce un effetto biologico

2 Un antagonista è: Un farmaco che, legando lo specifico recettore, ne blocca l’attività

3 L’antagonista competitivo: Lega il recettore sullo stesso sito specifico per l’agonista

4 L’antagonista non competitivo: Lega il recettore in un sito diverso da quello specifico per l’agonista, determinando una modifica dell’affinità del recettore per l’agonista

5 I recettori per l’acetilcolina possono essere: Di tipo muscarinico e nicotinico

6 I recettori muscarinici: Sono proteine associate a proteine G

7 I recettori serotoninergici: Sono presenti anche sulle piastrine oltre che nel sistema nervoso

8 La dopamina: È un neurotrasmettitore presente soprattutto in quattro aree cerebrali

9 La noradrenalina: Nel nucleo del locus Ceruleus regola funzioni cognitive, emozioni e movimento

10 Il glutammato: È considerato un neurotrasmettitore eccitatorio

Apprendimento, memoria, linguaggio e parola

12.1 Gli studi di neurofisiologia: Possono essere condotti con tecniche strumentali, modelli animali, in corso di interventi chirurgici

2 I modelli animali in neurofisiologia: Sono stati accantonati per motivi etici, economici, biologici

3 La memoria esplicita: È un tipo di memoria a lungo termine che riguarda la sfera della coscienza

4 La memoria implicita: È un tipo di memoria a lungo termine che riguarda la sfera dell’inconscio

5 Memoria semantica ed episodica: Sono forme di memoria esplicita

6 La memoria esplicita risiede: Nel lobo temporale mediale e nell’ippocampo

7 La memoria procedurale è una tipologia di memoria implicita che risiede: Nello striato

8 La plasticità sinaptica è un fenomeno responsabile: Dell’apprendimento

9 L’esperienza può: Avere influenza sull’apprendimento

10 Il linguaggio è controllato: Dall’emisfero categorico

Udito ed equilibrio

13.1 L’orecchio esterno: Ha il ruolo di inviare le onde sonore all’orecchio medio

2 Il timpano: È una membrana che separa orecchio esterno da orecchio medio

3 Gli ossicini martello, incudine e staffa: Hanno il compito di trasmettere le vibrazioni sonore all’interno dell’orecchio sotto forma di onde meccaniche

4 L’orecchio interno si compone: Di un labirinto membranoso e di uno osseo

5 L’organo del Corti è responsabile della percezione: Delle onde sonore

6 I canali semicircolari sono responsabili della percezione: Dell’accelerazione angolare

7 Il sacculo è responsabile della percezione: Dell’accelerazione verticale

8 L’utricolo è responsabile della percezione: Dell’accelerazione orizzontale

9 Le cellule ciliate: Sono le vere e proprie cellule recettrici del segnale acustico

10 L'orientamento nello spazio dipende da: L’attività di vari organi tra cui orecchio, organi sensoriali tattili, occhi ed encefalo

Controllo della postura e del movimento

14.1 La postura: È una funzione di stabilizzazione dell’equilibrio

2 I movimenti: Possono essere volontari, involontari e ritmici

3 Il riflesso: È una risposta di natura involontaria ad uno stimolo

4 Il riflesso: Può essere di tipo somatico o viscerale

5 Nel riflesso viscerale l’effettore è: Il muscolo liscio ed il muscolo cardiaco

6 Nel riflesso somatico l’effettore è: Il muscolo scheletrico

7 Il riflesso somatico può essere distinto in: Riflesso esterocettivo e propriocettivo

8 Per riflesso polisinaptico si intende: Un riflesso caratterizzato dalla presenza di più sinapsi a livello spinale

9 Per riflesso monosinaptico si intende: Un riflesso caratterizzato dalla presenza di una sola sinapsi a livello spinale

10 Le aree cerebrali coinvolte nel controllo dei movimenti sono: Area motoria primaria, premotoria, area motoria supplementare, area parietale posteriore

L'occhio

15.1 L'occhio: Rappresenta l'organo sensoriale capace di convertire il segnale luminoso in segnale chimico

2 Cristallino e cornea: Costituiscono due lenti capaci di proiettare il segnale luminoso sulla retina

3 La retina: È una membrana sensibile alla luce

4 La pupilla: Regola la quantità di luce in entrata nell'occhio

5 L'iride: Possiede pigmentazioni la cui colorazione è differente da soggetto a soggetto e influenzata dalla genetica

6 La prima membrana che la luce incontra nel suo ingresso nell'occhio è rappresentata da: Cornea

7 Il disco ottico: Presente nella retina, rappresenta il punto in cui gli assoni che originano dalle cellule gangliali della retina si uniscono per formare il nervo ottico

8 L'elaborazione del segnale visivo: Ha sede nella corteccia visiva

9 La pupilla è in grado di: Restringersi o dilatarsi a seconda della luce in ingresso

10 Nel riflesso pupillare si verifica che: La luce colpisce la retina di uno dei due occhi, il segnale arriva al talamo e al mesencefalo. I neuroni del mesencefalo costringono la pupilla di entrambi gli occhi

La fototrasduzione

16.1 La luce in entrata nell'occhio: Viene messa a fuoco sulla retina dal cristallino

2 Il lobo occipitale: È responsabile dell'elaborazione del segnale visivo

3 Nel meccanismo della visione viene percepita: La luce riflessa dagli oggetti

4 I fotorecettori sono collocati: Nella retina

5 Il ruolo dei fotorecettori è quello di: Convertire l'energia luminosa in segnale elettrico

6 Lo spettro della luce visibile: È compreso tra 400 ed 700 nm

7 All'interno della retina: Sono presenti 5 diverse tipologie di cellule neuronali

8 La funzione dell'epitelio pigmentato retinico: È quella di assorbire la luce presente nell'occhio evitandone la riflessione

9 I coni: Sono cellule responsabili dell'acuità visiva e della visione diurna

10 I bastoncelli: Sono cellule responsabili della visione notturna monocromatica

Pigmenti visivi

17.1 I fotorecettori retinici: Stabiliscono sinapsi con le cellule bipolari

2 I fotopigmenti dei bastoncelli: Sono rappresentati da una sola tipologia di pigmenti, sensibili ad una luce incidente di lunghezza d'onda pari all'incirca a 500 nm

3 I fotopigmenti dei coni: Si differenziano in tre differenti tipologie, a seconda della lunghezza d'onda di eccitamento

4 I fotopigmenti: Sono localizzati all'interno dei dischi membranosi di coni e bastoncelli

5 La rodopsina: È il fotopigmento presente all'interno dei bastoncelli

6 La trasducina: Ha il compito di trasdurre il segnale della rodopsina all'interno della cellula

7 Al buio: La rodopsina è inattivata, il livello di GMPc è alto e i canali NCG e quelli per il K+ sono aperti

8 Lo sbiancamento: È il processo attraverso il quale la rodopsina, eccitata dalla luce, modifica la sua conformazione spaziale contattando le trasducine

9 All'arrivo della luce: Il bastoncello si iperpolarizza

10 Cellule orizzontali ed amacrine: Sono implicate nella comunicazione tra bastoncello e cellula bipolare

Tessuti eccitabili: i muscoli

18.1 Il tessuto muscolare scheletrico è anche detto striato: Perché presenta bandeggi trasversali visibili al microscopio ottico

2 Il tessuto muscolare liscio: Riveste gli organi cavi come intestino, utero, etc.

3 La contrazione nel muscolo dipende da: Interazioni molecolari tra actina e miosina

4 Lo scorrimento dei filamenti di actina sui filamenti di miosina avviene: Successivamente al rilascio di fosfato inorganico da parte della miosina

5 Il ruolo dell’ATP nel processo di contrazione-rilassamento: È quello di fornire energia chimica derivante dalla sua idrolisi ad ADP e fosfato inorganico

6 Il metabolismo energetico del muscolo scheletrico: Dipende principalmente dalla glicolisi e dalla beta ossidazione degli acidi grassi

7 Le contrazioni muscolari: Possono essere di varia tipologia: statiche e dinamiche

8 Una contrazione di tipo isometrico: Può essere definita anche a lunghezza costante

9 Il muscolo cardiaco: Possiede striature trasversali come quello scheletrico

10 La muscolatura liscia: Può essere di due tipologie differenti: viscerale e multi unitario

Origine del battito cardiaco e attività elettrica del cuore

19.1 Il cuore si compone: Di quattro cavità

2 Le cavità del cuore: Sono rappresentate dagli atri e dai ventricoli

3 Le contrazioni cardiache: Sono determinate dalle cellule pacemaker del sistema di conduzione

4 Atri e ventricoli: Comunicano tra loro in maniera tale che ogni atrio scambia sangue col proprio ventricolo

5 La cellula pacemaker è: Un

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Scienze biologiche BIO/09 Fisiologia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher bestappuntiepanieri di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Fisiologia umana e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Universita telematica "Pegaso" di Napoli o del prof Sorrentino Marco.
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