lOMoARcPSD|24141542 Esame di fisiologia applicata allo sporti modulo 1
Capitolo La scienza della fisiologia
- Tra i temi di interesse della fisiologia: Rientra la nutrizione umana
- Per Evidence Based Medicine si intende: Una scienza basata sulle migliori evidenze scientifiche
- Il motore di ricerca PUBMED: Consente di effettuare una ricerca relativa a tutte le pubblicazioni del settore scientifico di interesse biomedico
- Per organizzare un esperimento è necessario: Selezionare sempre un opportuno controllo
- In campo biomedico le teorie: Sono in continuo divenire, grazie alle nuove scoperte
- I modelli adoperati in fase di sperimentazione preclinica: Possono spaziare dalle colture cellulari ai modelli animali
- Le colture cellulari primarie: Rappresentano modelli più simili al tessuto di partenza rispetto alle cellule trasformate
- Gli organoidi sono: Colture pluristratificate di cellule che crescono in tre dimensioni
- Gli organoidi derivano da: Cellule staminali pluripotenti indotte
- Gli studi clinici: Possono essere distinti in 4 fasi
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2 Capitolo
- Gli studi sperimentali: Sono parte integrante della cosiddetta "Evidence Based Medicine"
- Per miglior evidenza si intende: L'integrazione delle evidenze derivanti dal malato, dalla pratica clinica, dagli studi sperimentali ed osservazionali
- PUBMED è: Una banca dati biomedica
- Il software ENTREZ: Permette l'accesso diretto ad articoli scientifici dotati di revisione
- Uno dei vantaggi di interrogare una banca dati biomedica: Consiste nel ricercare lavori riproducibili e basati sul metodo scientifico
- Il motore di ricerca di PUBMED: Consente di effettuare una ricerca circa articoli scientifici pubblicati su riviste internazionali
- In PUBMED è possibile effettuare: Una ricerca per nominativo degli autori
- Per MeSH Term si intende: Un termine indicizzato, vale a dire organizzato gerarchicamente in PUBMED
- Gli operatori booleani sono: Operatori logici che facilitano le ricerche in PUBMED
- L'operatore booleano NOT: Consente di lanciare una ricerca in cui sia presente uno dei termini digitati mentre l'altro viene escluso
3 Capitolo
- Gli elementi noti sul nostro pianeta: Sono oltre 100
- Le biomolecole sono: Molecole costituenti gli esseri viventi
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- Le biomolecole sono raggruppabili in: 4 principali gruppi
- I lipidi sono prevalentemente composti da: Carbonio ed idrogeno
- Il glicerolo è: Una molecola a tre atomi di carbonio
- Generalmente gli acidi grassi: Possiedono un gruppo carbossilico
- Possiamo distinguere gli acidi grassi: In saturi e polinsaturi
- Molecole correlate ai lipidi sono: Ecoisanoidi
- Gli ecoisanoidi: Svolgono importanti funzioni correlate all'infiammazione
- Il colesterolo: È il precursore degli ormoni stereoidei
4 Capitolo
- Gli acidi nucleici svolgono il ruolo di: Conservare e trasmettere l'informazione genetica
- Gli acidi nucleici possono essere considerati come: Polimeri di nucleotidi
- Le basi azotate: Possono essere differenziate in basi puriniche e pirimidiniche
- Nel DNA: Le basi azotate stabiliscono legami deboli e nello specifico le purine sono sempre accoppiate alle pirimidine
- In base alla complementarietà delle basi azotate nel DNA, indicare la corretta associazione: Adenina-Timina
- Gli acidi nucleici all'interno della cellula eucariotica sono presenti: Nel nucleo, nel citoplasma, nei mitocondri
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- Con il sequenziamento del genoma umano è emerso che i geni codificanti: Sono circa 20.300
- Il modello relativo alla struttura del DNA attualmente adoperato: Fu elaborato nel 1953 dai ricercatori Watson e Crick
- Nel modello ideato da Watson e Crick: Lo scheletro zucchero-fosfato sporge verso l'esterno, le basi azotate si trovano all'interno della struttura
- All'interno della cellula: Il DNA è spiralizzato per formare i cromosomi
5 Capitolo
- Indicare qual è il ruolo svolto dal controllo dell'espressione genica nell'ambito delle cellule eucariotiche: Garantire la specializzazione cellulare
- I meccanismi di controllo dell'espressione genica: Riguardano tutti gli step a partire dalla trascrizione del DNA fino ad arrivare alla sintesi delle proteine
- I geni eucariotici: Possiedono un promotore, non solo in alcuni casi
- Gli esoni: Sono regioni del gene codificanti per proteina
- Gli introni: Sono regioni del gene non codificanti per proteina
- I geni Housekeeping: Vengono espressi in tutti i tipi di cellula
- Gli istoni: Sono proteine leganti il DNA
- La forma B del DNA: È quella maggiormente presente in natura
- L'uomo possiede: 46 cromosomi
- I fattori trascrizionali: Sono proteine che, legando il gene, attivano la sua trascrizione
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6 Capitolo
- Gli aminoacidi: Possiedono un gruppo aminico ed un gruppo carbossilico
- Le proteine: Possono essere considerate polimeri di aminoacidi
- In natura è possibile ritrovare: 20 diversi tipi di aminoacidi
- La trascrizione: È un processo attraverso il quale l'informazione genetica viene trasferita dal DNA all'RNA
- La trascrizione è un processo cui è coinvolto l'enzima: RNA polimerasi
- La trascrizione avviene: Nel nucleo
- Lo splicing è un processo: Grazie al quale il pre mRNA subisce una maturazione
- I ribosomi: Possono essere liberi nel citoplasma oppure adesi al Reticolo Endoplasmatico
- All'interno del ribosoma: Avviene il riconoscimento codone-anticodone
- La catena proteica neosintetizzata: Viene prodotta grazie all'attività adattatrice dei Trna
Attenzione alla T
7 Capitolo Funzioni e struttura delle proteine
- Una delle innumerevoli funzioni svolte dalle proteine: È la sintesi del glucosio
- Le proteine: Possono essere considerati polimeri degli aminoacidi
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- La conformazione nativa: Rappresenta la forma biologicamente attiva della proteina
- La struttura secondaria più comune della proteina è rappresentata da: Foglietto beta ed alfa elica
- L'alfa elica presenta: Un caratteristico avvolgimento destrorso su di un asse principale
- La foglietto beta presenta: Una struttura planare di circa 5-10 aminoacidi
- La struttura quaternaria: È caratteristica soltanto di alcune proteine
- Tra le modifiche post traduzionali è possibile elencare: Acetilazione, miristilazione, glicosilazione
- Le modifiche proteolitiche: Possono determinare l'attivazione della proteina
- L'aggiunta di gruppi prostetici: Rappresenta la tipica modifica post traduzionale dell'emoglobina
8 Capitolo Morfologia funzionale della cellula
- La membrana cellulare è costituita da: Un doppio strato lipidico
- I fosfolipidi possiedono: Una testa polare e due code non polari
- Le proteine: Possono essere integrali o periferiche
- Il citoplasma è costituito da: Una parte viscosa, diverse molecole organiche, dagli organuli citoplasmatici
- Il nucleo è un organulo: Che contiene al suo interno DNA e RNA
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- Il reticolo endoplasmatico: Può essere di tipo liscio o rugoso
- I ribosomi sono presenti: Nel citoplasma e sul reticolo endoplasmatico
- L’apparato di Golgi è chiamato così: Dal nome dello scopritore Camillo Golgi
- I lisosomi sono organuli deputati a: Degradare molecole estranee
- I mitocondri: Possiedono un proprio DNA
9 Capitolo Tessuti eccitabili: nervi
- Le cellule gliali: Sono presenti nel sistema nervoso centrale e periferico
- Per Macroglia si intende: Astrociti, oligodentrociti e cellule di Schwann
- I nervi bipolari: Hanno due processi citoplasmatici che partono dal tronco
- La guaina mielinica è costituita da: 80% lipidi, 20% proteine
- Le cellule di Schwann: Sono responsabili della formazione della guaina mielinica nel SNP
- Dineina e Chinesina: Sono motori molecolari responsabili del trasporto dei prodotti del neurone lungo l’assone
- Il potenziale di membrana a riposo: È pari a -70 mV
- La genesi del potenziale d’azione è riconducibile a: Uno stimolo che attiva prima i canali del sodio, poi i canali del potassio
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- Le cariche negative immediatamente sotto la membrana neuronale: Sono dovute ad anioni non diffusibili come le proteine intracellulari
- La conduzione saltatoria: Si verifica nei neuroni mielinizzati
10 Capitolo Trasmissione sinaptica
- La sinapsi è: Una regione specializzata del neurone
- Indicare la definizione corretta di sinapsi asso-somatica: La sinapsi asso-somatica si realizza tra l’assone di un neurone e il soma dell’altro neurone
- Un recettore ionotropico è: Una proteina canale
- Nelle sinapsi elettriche la conduzione dell’impulso si realizza grazie a: Proteine chiamate connessine
- Nelle sinapsi chimiche: La conduzione dell’impulso è dovuta al legame neurotrasmettitore-recettore
Molta attenzione
- Il potenziale d’azione eccitatorio è dovuto a: Ingresso di ioni sodio e calcio all’interno della cellula postsinaptica
- Il potenziale d’azione inibitorio è dovuto a: Ingresso di ioni cloro e potassio all’interno della cellula postsinaptica
- Nell’inibizione presinaptica: Un neurone che produce inibizione termina su un bottone sinaptico eccitatorio (inibizione presinaptica)
- Esempi di neurotrasmettitori a molecola piccola sono: Noradrenalina e Dopamina
- Esempi di neurotrasmettitori a molecola grande sono: Sostanza P ed encefalina
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11 Capitolo Fisiologia dei neurotrasmettitori
- Un agonista è: Un farmaco che, legandosi ad un recettore, produce un effetto biologico
- Un antagonista è: Un farmaco che, legando lo specifico recettore, ne blocca l’attività
- L’antagonista competitivo: Lega il recettore sullo stesso sito specifico per l’agonista (antagonista competitivo)
- L’antagonista non competitivo: Lega il recettore in un sito diverso da quello specifico per l’agonista, determinando una modifica dell’affinità del recettore per l’agonista (antagonista non competitivo)
- I recettori per l’acetilcolina possono essere: Di tipo muscarinico e nicotinico
- I recettori muscarinici: Sono proteine associate a proteine G
- I recettori serotoninergici: Sono presenti anche sulle piastrine oltre che nel sistema nervoso
- La Dopamina: È un neurotrasmettitore presente soprattutto in quattro aree celebrali
- La Noradrenalina: Nel nucleo del locus Ceruleus regola funzioni cognitive, emozioni e movimento
- Il glutammato: È considerato un neurotrasmettitore eccitatorio
12 Capitolo Apprendimento, memoria, linguaggio e parola
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- Gli studi di neurofisiologia: Possono essere condotti con tecniche strumentali, modelli animali, in corso di interventi chirurgici
- I modelli animali in Neurofisiologia: Sono stati accantonati per motivi etici, economici, biologici
- La memoria esplicita: È un tipo di memoria a lungo termine che riguarda la sfera della coscienza
- La memoria implicita: È un tipo di memoria a lungo termine che riguarda la sfera dell’inconscio
- Memoria semantica ed episodica: Sono forme di memoria esplicita
- La memoria esplicita risiede: Nel lobo temporale mediale e nell’ippocampo
- La memoria procedurale è una tipologia di memoria implicita che risiede: Nello striato
- La plasticità sinaptica è un fenomeno responsabile: Dell’apprendimento
- L’esperienza può: Avere influenza sull’apprendimento (esperienza)
- Il linguaggio è controllato: Dall’emisfero categorico
13 Capitolo Udito ed equilibrio
- L’orecchio esterno: Ha il ruolo di inviare le onde sonore all’orecchio medio
- Il timpano: È una membrana che separa orecchio esterno da orecchio medio
Molta attenzione
- Gli ossicini martello incudine e staffa: Hanno il compito di trasmettere le vibrazioni sonore all’interno dell’orecchio sotto forma di onde meccaniche
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- L’orecchio interno si compone: Di un labirinto membranoso e di uno osseo (orecchio interno)
- L’organo del Corti è responsabile della percezione: Delle onde sonore (organo del Corti)
- I canali semicircolari sono responsabili della percezione: Dell’accelerazione angolare
- Il sacculo è responsabile della percezione: Dell’accelerazione verticale
- L’utricolo è responsabile della percezione: Dell’accelerazione orizzontale (utricolo)
- Le cellule ciliate: Sono le vere e proprie cellule recettrici del segnale acustico
- L'orientamento nello spazio dipende da: L’attività di vari organi tra cui orecchio, organi sensoriali tattili, occhi ed encefalo
14 Capitolo Controllo della postura e del movimento
- La postura: È una funzione di stabilizzazione dell’equilibrio
- I movimenti: Possono essere volontari, involontari e ritmici
- Il riflesso: È una risposta di natura involontaria ad uno stimolo
Molta attenzione
- Il riflesso: Può essere di tipo somatico o viscerale
- Nel riflesso viscerale l’effettore è: Il muscolo liscio ed il muscolo cardiaco
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- Nel riflesso somatico l’effettore è: Il muscolo scheletrico
- Il riflesso somatico può essere distinto in: Riflesso esterocettivo e propriocettivo
- Per riflesso polisinaptico si intende: Un riflesso caratterizzato dalla presenza di più sinapsi a livello spinale
- Per riflesso monosinaptico si intende: Un riflesso caratterizzato dalla presenza di una sola sinapsi a livello spinale
- Le aree celebrali coinvolte nel controllo dei movimenti sono: Area motoria primaria, premotoria, area motoria supplementare, area parietale posteriore
15 Capitolo L'occhio
- L'occhio: Rappresenta l'organo sensoriale capace di convertire il segnale luminoso in segnale chimico (occhio)
- Cristallino e Cornea: Costituiscono due lenti capaci di proiettare il segnale luminoso sulla retina
- La retina: È una membrana sensibile alla luce
- La pupilla: Regola la quantità di luce in entrata nell'occchio
- L'iride: Possiede pigmentazioni la cui colorazione è differente da soggetto a soggetto e influenzata dalla genetica (iride)
- La prima membrana che la luce incontra nel suo ingresso nell'occhio è rappresentata da: Cornea
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- Il disco ottico: Presente nella retina, rappresentano il punto in cui gli assoni che originano dalle cellule gangliali della retina si uniscono per formare il nervo ottico
- L'elaborazione del segnale visivo: Ha sede nella corteccia visiva
- La pupilla è in grado di: Restringersi o dilatarsi a seconda della luce in ingresso
- Nel riflesso pupillare si verifica che: La luce colpisce la retina di uno dei due occhi, il segnale arriva al talamo e al mesencefalo. I neuroni del mesencefalo costringono la pupilla di entrambi gli occhi
Molta attenzione
16 Capitolo La fototrasduzione
- La luce in entrata nell'occhio: Viene messa a fuoco sulla retina dal cristallino
- Il lobo occipitale: È responsabile dell'elaborazione del segnale visivo
- Nel meccanismo della visione viene percepita: La luce riflessa dagli oggetti
- I fotorecettori sono collocati: Nella retina
- Il ruolo dei fotorecettori è quello di: Convertire l'ener
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