Set Domande
PSICOLOGIA DELLA SALUTE
SCIENZE E TECNICHE PSICOLOGICHE (D.M. 270/04)
Docente: Lambiase Stefania
Set Domande: PSICOLOGIA DELLA SALUTE
SCIENZE E TECNICHE PSICOLOGICHE (D.M. 270/04)
Docente: Lambiase Stefania
Lezione 002
01. La "divisione 38":
E' nata in Inghilterra alla fine degli anni 70 come settore a sé stante all’interno dell’APA (American Psychological Association
E' nata in Europa alla fine degli anni 70 come settore a sé stante all’interno dell’APA (American Psychological Association
E' nata in Germania alla fine degli anni 70 come settore a sé stante all’interno dell’APA (American Psychological Association
E' nata negli USA alla fine degli anni 70 come settore a sé stante all’interno dell’APA (American Psychological Association
02. La Psicologia della salute costituisce un ambito disciplinare di ricerca e applicazioni
professionali riguardante:
i fattori cognitivi, affettivo - emotivi, psicosociali,
comportamentali, sociali e culturali che sono all’origine dello stato di salute delle persone
la promozione e il mantenimento della salute secondo una prospettiva
biopsicosociale;
tutte le risposte sono corrette
la prevenzione e trattamaneto delle malattie e i loro correlati psicologici
03. La Società Italiana di Psicologia della Salute:
Tutte le altre alternative sono false.
E' stata da poco istituita in Italia per volere dell'OMS (Organizzazione Mondiale della Salute).
E' stata istituita nel 1997 allo scopo di promuovere e sviluppare la ricerca empirica e le applicazioni sul campo.
E' stata costituita in Italia nel 1979 per volere dell'OMS (Organizzazione Mondiale della Salute).
04. «The Alameda Study»:
E' uno studio epidemiologico iniziato nel 1965 in California
Ai partecipanti è stato chiesto di indicare le proprie abitudini alimentari
Lo studio ha dimostrato che l’individuo non influenza il proprio stato di salute
Ha esaminato un campione di 928 individui
05. Definisci l'ambito di studio e di applicazione della Psicologia della Salute, facendo particolare riferimento alle tappe storiche che hanno portato al suo
sviluppo nel nostro Paese e all'estero.
06. Qual è la missione della divisione 38?
07. Descrivi "The Alameda Study"e cosa è stato evidenziato tramite questo studio.
08. Descrivi gli eventi principali che hanno permesso il riconoscimento formale della Psicologia della Salute nell’APA
09. Spiega cosa sono la prevenzione primaria, secondaria e terziaria
10. Illustra l’obiettivo di base della Carta di Ottawa
11. Illustra le origini della Psicologia della Salute in Europa
12. Descrivi gli eventi principali che hanno garantito la diffusione della Psicologia della Salute in Europa e in Italia
13. Illustra le principali cause che favorirono lo sviluppo della Psicologia della Salute in Europa
14. Cos'è la divisione 38 e qual è la sua missione? © 2016 - 2023 Università Telematica eCampus - Data Stampa 20/07/2023 11:43:25 - 5/50
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Lezione 003
01. L'acronimo OMS significa:
Organizzazione Mondiale della Salute mentale
Organizzazione Mondiale della Salute
Organizzazione Mondiale della Sanità
Organizzazione Mondiale della Sicurezza
02. Cosa afferma il modello biomedico e quali sono le principali critiche mosse al modello?
03. Descrivi i principali ambiti di interesse della Psicologia della Salute © 2016 - 2023 Università Telematica eCampus - Data Stampa 20/07/2023 11:43:25 - 6/50
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Lezione 004
01. Il modello biopsicosociale:
da rilievo alle tre dimensioni : biologica, psicologica e sociale
non tiene conto del contesto sociale in cui la persona vive
Attribuisce un ruolo centrale al medico (considera la prospettiva oggettiva)
Dà rilievo solo alla dimensione biologica
02. Indica da chi è stata promulgata la seguente definizione di salute: la salute è uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non mera assenza di
malattia o infermità.
Dall'ONU
Da Amnesty International
Dall'OMS
Dal Parlamento Europeo
03. Il modello biomedico:
tutte le risposte sono corrette
E' un modello centrato sulla malattia, sul medico e il paziente è solo portatore passivo di un problema
Considera la salute come assenza di malattia.
Considera salute e malattia come polarità opposte di un continuum.
04. Il modello biomedico:
è centrato sul medico
Centrato sul paziente
Centrato sul caregiver
E' maternalistico
05. Il modello biomedico:
Pone l'accento sulla misurazione soggettiva riportata dal paziente
il paziente contribuisce alla formulazione della diagnosi
Il paziente collabora con il medico
attribuisce al paziente il ruolo di portatore passivo di un problema
06. Il modello biopsicosociale:
Considera il paziente come un portatore passivo di malattia
E' stato criticato del fatto di non specificare i legami tra le tre componenti bio-psico-sociale
Sostiene che l’individuo non è in grado di fornire una misura soggettiva del proprio stato
Mira a coinvolgere la persona solo nel processo di cura, ma non nella fase di prevenzione
07. Quale, tra le seguenti alternative, NON è un vantaggio delle misurazioni soggettive rispetto a quelle oggettive. Le misurazioni soggettive:
Sono valutazioni dinamiche che considerano l’andamento della salute nel tempo
Sono misure più accurate e inclusive dello stato di salute e dei fattori di rischio
Influenzano il comportamento, che a sua volte influisce sullo stato di salute
Incidono sul livello di reddito e qualità della vita della persona
08. Quali sono le caratteristiche del modello biopsicosociale? E come definisce la salute l'Organizzazione Mondiale della Sanità?
09. Quali sono le caratteristiche del modello biopsicosociale? E come definisce la salute l’Organizzazione Mondiale della Sanità?
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10. Cosa afferma il modello biomedico e quali sono le principali critiche mosse al modello? © 2016 - 2023 Università Telematica eCampus - Data Stampa 20/07/2023 11:43:25 - 8/50
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Lezione 005
01. Lo strumento WHOQOL 100:
E' composto da 100 item raggruppati 4 sezioni da 25 domande ciascuna
E' composto due sezioni da 50 item ciascuna per un totale di 100 item
E' composto da 100 item raggruppati in 24 sezioni, a loro volta suddivise in quattro aree
E' composto da 2 sezioni da 100 item ciascuna
02. L'acronimo WHOQOL significa:
World Health Organization Quality of lifelong learning
World Health Organization Question of Life
World Health Organization Quality of Life
World Health Organization Quality of Lifelong learing
03. Quanti domini ha identificato la WHOQOL (World Health Organization Quality of Life)
Sei
Otto
Cinque
Dieci
04. Quale affermazione è FALSA riguardo la qualità della vita:
L'ambiente è un dominio di cui si compone il WHOQOL
Le relazioni sociali sono un dominio di cui si compone il WHOQOL
La WHOQOL si compone di sei domini.
La religione e le credenze personali non sono un dominio di cui si compone il WHOQOL
05. Come è stata definita la qualità della vita? e quali sono le sei dimensioni del WHOQOL (World Health Organization Quality of Life) ?
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Lezione 006
01. Riguardo la teoria della selezione psicologica:
La qualità dell’esperienza è funzione di tre variabili: i challenge, gli skill, i winners
percepiti.
Gli assunti teorici della selezione psicologica sono stati verificati e confermati attraverso una vasta campionatura transculturale
Gli assunti teorici della selezione psicologica non sono stati verificati e confermati
Nell’ambito della salute sono emersi risultati interessanti esclusivamente nello studio dei disturbi alimentari
02. Secondo la teoria della selezione psicologica:
La qualità dell’esperienza è funzione di due variabili: gli «habit» e gli «hobby» perseguiti.
La qualità dell’esperienza è funzione di due variabili: la «competition» e i «winners» percepiti.
La qualità dell’esperienza è funzione di due variabili: i «challenge» e gli «skill» percepiti.
La qualità dell’esperienza è funzione di due variabili: le «perceptions» e gli «outcomes» percepiti.
03. La teoria della selezione psicologica
Sostiene che l'esperienza soggettiva sia costituita solo da emozioni
tutte le alternative sono corrette
Ha come oggetto lo studio dell’esperienza soggettiva ma non il suo ruolo nel processo di crescita personale
ha come oggetto di studio l'esperienza soggettiva e il suo ruolo nel processo di crescita personale
04. Nell'ambito della teoria della selezione psicologia, l'esperienza ottimale:
E’ un processo dinamico che ruota attorno al disequilibrio tra challenge e skill percepiti: ai challenge viene dedicata maggiore attenzione
riguarda l’equilibrio tra challenge e skill percepiti, non si tratta della ripetizione continua e statica delle stesse attività.
E’ un processo dinamico che ruota attorno al disequilibrio tra challenge e skill percepiti: agli skills viene dedicata maggiore attenzione
E’ un processo dinamico che ruota attorno al disequilibrio tra challenge e skill percepiti
05. Descrivi la teoria della selezione psicologica.
06. Descrivi la teoria del benessere psicologico. © 2016 - 2023 Università Telematica eCampus - Data Stampa 20/07/2023 11:43:25 - 10/50
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Lezione 007
01. La Teoria dell’autodeterminazione è stata proposta da:
Keyes e Cartwright nel 1993
Vansteenkiste e Lens nel 2006
Sheldon e Kasser nel 2008
Ed Deci e Richard Ryan nel 1985
02. La Teoria dell’autodeterminazione proposta da Ed Deci e Richard Ryan sostiene che per comprendere il comportamento delle persone e poter identificare le
azioni che conducono al benessere occorre anzitutto:
eplorare l'integrità psicofisica di una persona
esplorare la spinta all'autodeterminazione generale di una persona
esplorare i bisogni da cui prendono le mosse
esplorare il modo in cui le persone affrontano gli eventi stressanti (strategie di coping)
03. Il nucleo centrale della teoria dell’autodeterminazione è lo studio di:
comportamenti
motivazione
atteggiamenti
emozione
04. La motivazione è estrinseca:
quando la ragione per svolgere un'attività è esterna all'attività stessa
è assimilabile al condizionamento operante
quando è presente il desiderio di una ricompensa esterna
tutte le alternative sono corrette
05. La motivazione intrinseca:
tutte le alternative sono corrette
è ricerca della novità, essenziale per lo sviluppo cognitivo e sociale
è la propensione innata e naturale a perseguire i propri interessi
genera benessere e soddisfazione
06. Descrivi la teoria dell'autodeterminazione. © 2016 - 2023 Università Telematica eCampus - Data Stampa 20/07/2023 11:43:25 - 11/50
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Lezione 009
01. Descrivi le componenti della rappresentazione cognitiva della malattia (Leventhal et al., 2012).
02. Illustra il modello multilivello della regolazione emotiva proposto da Braunsteine colleghi (2017)
03. In che modo può essere utilizzato il neurofeedback al fine di incrementare le capacità di regolazione emotiva di un individuo?
04. Descrivi la percezione e la definizione del rischio. © 2016 - 2023 Università Telematica eCampus - Data Stampa 20/07/2023 11:43:25 - 12/50
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Lezione 010
01. Il modello delle credenze sulla salute (Health Belief Model) è stato elaborato da:
Gollwitzer nel 1993
Rogers, nel 1983
Ajzen nel 1988
nessuna delle alternative è corretta
02. I modelli "stadiali" della salute:
Sono anche definiti modelli di «aspettativa-valore»
Presuppongono che se la persona è adeguatamente motivata, adotterà di conseguenza un comportamento salutare
Si focalizzano anzitutto sull’aspetto volitivo, la volontà necessaria per tradurre un’intenzione in comportamento finalizzato
Postulano che l’attuazione di un comportamento dipende dalle aspettative o probabilità di riuscita di una data azione e dalla valutazione personale del valore dell’azione
03. Il modello delle credenze sulla salute (Health Belief Model, Rosenstock, 1966):
L'obiettivo principale è chiarire cosa spinge un individuo ad abbandonare un comportamento nocivo per la salute (es. fumo o abuso di alcol).
Tenta di spiegare perché le persone non prendano parte a programmi di prevenzione e diagnosi precoce (es. visite ginecologiche).
Nel valutare la risposta l’individuo confronta l’auto-efficacia personale e l’efficacia della risposta adattativa con i costi insiti nella risposta.
E’ stato elaborato da Rogers (1983) con l’obiettivo di superare i limiti del modello del comportamento pianificato di Ajzen.
04. I modelli "continui" della salute:
Includono il modello transteoretico di cambiamento
Si focalizzano prevalentemente sulla fase pre-decisionale, ossia sulla formulazione di intenzioni di carattere motivazionale
tutte le risposte cono corrette
Prendono in considerazione l’intera sequenza delle fasi di Kuhl, intesa come un processo caratterizzato da tappe qualitativamente distinte
05. Il modello delle credenze sulla salute (Health Belief Model, Rosenstock, 1966) è un modello:
Circolare
Continuo
Stadiale
Complementare
06. Quale, tra le seguenti alternative, NON è una delle quattro fasi individuate da Kuhl (1984) nell'attuare un comportamento finalizzato alla salute:
Fase dell’azione
Fase di pensiero
Fase predecisionale
Fase successiva all’azione
07. Quante sono le fasi distinte da Kuhl (1984) nell'attuare un comportamento finalizzato alla salute?
Tre
Quattro
Sei
Cinque © 2016 - 2023 Università Telematica eCampus - Data Stampa 20/07/2023 11:43:25 - 13/50
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08. Secondo il modello delle credenze sulla salute (Health Belief Model, Rosenstock, 1966):
La percezione della vulnerabilità, della gravità, della minaccia, dei costi/benefici è influenzata da variabili demografiche (età, genere, etnia), socio psicologiche
(personalità, classe sociale) e strutturali (conoscenze della malattia).
Un elemento centrale del modello sono le percezioni di gravità della malattia (le sue conseguenze mediche e sociali)
Un elemento centrale del modello sono la considerazione delle percezioni individuali di vulnerabilità o rischio di contrarre una malattia
Un elemento centrale del modello sono le barriere e i costi percepiti (effetti collaterali e gli inconvenienti dell'azione)
09. Descrivi gli antecedenti e le conseguenze della regolazione emozionale come definiti da Gross
10. Che cosa si intende per modelli stadiali della salute? Quali sono le loro caratteristiche?
11. Che cosa si intende per modelli continui della salute? Quali sono le loro caratteristiche? © 2016 - 2023 Università Telematica eCampus - Data Stampa 20/07/2023 11:43:25 - 14/50
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Lezione 011
01. Il modello della motivazione a proteggersi (Protection motivation theory) è stato elaborato da:
Gollwitzer nel 1993
Rogers, nel 1983
Rosenstock nel 1966
Ajzen nel 1988
02. Secondo il modello della motivazione a proteggersi (Protection motivation theory, Rogers, 1983):
La percezione di gravità dipende soprattutto dalle conoscenze oggettive, mentre la percezione di vulnerabilità è prevalentemente soggettiva.
La percezione della minaccia è influenzata da: mass-media, medici, giornali, amici, esperienza personale, pressione dei familiari, livello d’ansia.
Il limite principale del modello è il suo scarso potere predittivo rispetto all’adozione dell’azione preventiva consigliata. Per questo sono state proposte varie revisioni.
La motivazione a proteggersi è il risultato di processi cognitivi responsabili della valutazione soggettiva della minaccia connesso alla malattia, da un lato, della risposta con
cui far fronte alla malattia, dall’altro.
03. Secondo il modello della motivazione a proteggersi (Protection motivation theory, Rogers, 1983):
Un elemento centrale del modello sono le barriere e i costi percepiti (effetti collaterali e gli inconvenienti dell'azione)
Un elemento centrale del modello sono le percezioni di gravità della malattia (le sue conseguenze mediche e sociali)
La motivazione a proteggersi è il risultato di processi cognitivi responsabili della valutazione soggettiva della minaccia connesso alla malattia, da un lato, della risposta con
cui far fronte alla malattia, dall’altro.
Un elemento centrale del modello sono la considerazione delle percezioni individuali di vulnera
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