DIDATTICA DELL'ATTIVITA' MOTORIA NELL'ETA' EVOLUTIVA E NEGLI ANZIANI (SCIENZE DELLE
ATTIVITÀ MOTORIE E SPORTIVE) CFU: 6 Docente LOSAVIO
Lezione 001
01. Da un punto di vista educativo e didattico nel bambino tra 3 e 6 anni si utilizzeranno:
o A - i giochi liberi, funzionali e immaginativi, si privilegerà la funzione simbolica e si introdurrà la ricerca
del controllo tonico delle posture
o nessuna delle 3 è corretta
o il rafforzamento della lateralità, il consolidamento di una immagine del corpo orientata nello spazio, la
miglior percezione degli elementi temporali e spaziali.
o gioco libero senza alcuna regola, competizione tra loro.
02. Cosa è la polivalenza?
o nessuna delle 3 è corretta
o Saper praticare qualsiasi tipo di disciplina
o L'insieme di strumenti atti a raggiungere una formazione polivalente
o D - L'acquisizione di una formazione contemporanea in più discipline
03. lo sviluppo motorio Lo sviluppo motorio è il processo dal movimento naturale a quello motorio,
comprende l’insieme delle fasi che conducono l’essere umano dalla motricità spontanea e poi a quella
riflessa del neonato, alla conquista della motricità volontaria e relazionale.
Lo sviluppo motorio si verifica quando il bambino sviluppa gli schemi motori di base da un punto di vista
quantitativo e qualitativo (abilità motorie e competenze motorie).
04. Le funzioni del gioco Le funzioni del gioco: il bambino non deve essere oggetto della nostra ginnastica,
quella degli adulti, ma bisogna creare le condizioni affinché la sua motricità possa svilupparsi liberamente. Da
questo punto di vista è consigliabile dare al bambino giocattoli che possano favorire il suo sviluppo psico-
motorio e spazi adeguati per giocare, per esempio nello sviluppo della posizione eretta e della deambulazione
dargli un tappeto da tenere a terra così che possa imparare a gattonare e poi sollevarsi e muovere i primi passi
aggrappandosi a sedie o tavoli. È sempre molto importante creare un ambiente che stimoli in maniera corretta
Il gioco nell’età evolutiva
lo sviluppo psico-fisico del bambino. costituisce una risorsa privilegiata di
apprendimento e di relazioni ed è attraverso il gioco che il bambino si esprime meglio:
dove il piacere deriva dall’esigenza
Giochi funzionali o di esercizio: motricità fine a sé stessa del movimento.
Giochi simbolici: capaci di evocare oggetti e situazioni assenti.
Giochi sociali: dettati dalle regole del gruppo.
Lezione 002
01. Da un punto di vista educativo e didattico nel bambino tra 6 e 12 anni si utilizzeranno:
o tutte e 2 le risposte sono valide
o gioco libero senza alcuna regola, competizione tra loro.
o nessuna delle due risposte è valida
o D - il rafforzamento della lateralità, il consolidamento di una immagine del corpo orientata nello spazio,
la miglior percezione degli elementi temporali e spaziali.
02. Un talento è:
o quel bambino che compie degli atti motori unici
o B - quel bambino che anticipa in maniera molto evidente e rispetto all'età, funzioni legate a capacità
coordinative o cognitive
o quel bambino che non riporta nessuna differenza motoria con gli altri coetanei
o tutte e 3 le risposte sono valide
03. il bambino tra 0 e 3 mesi Il bambino al momento della nascita, subisce enormi e drastici cambiamenti,
come il passaggio dalla circolazione sanguigna fetale a un sistema circolatorio autonomo ed importanti
variazioni di pressione nel sistema circolatorio. ha un’importante accrescimento si ha l’aumento di 30
Il peso durante il primo trimestre dalla nascita infatti
grammi al giorno, per calare gradualmente ma al quinto mese sarà raddoppiato! 1
Per quanto riguarda lo sviluppo della postura a 0 mesi si ha la posizione fetale, 1 mese solleva il mento, 2
mese allunga le braccia e cerca di afferrare e nel 3 mese solleva il torace.
Tra 0-3 mesi si sviluppa la sensibilità tattile e quella uditiva, mentre la sensibilità visiva resta ancora meno
sviluppata. Il movimento si attua tramite riflessi, in rapporto ai bisogni vitali. È sensibile al contatto umano,
quindi la pelle del bambino deve essere accarezzata come stimolo sensoriale di origine umana e presta
attenzione alle voci e ai rumori, cercando di individuarne la sorgente.
L’apprendimento motorio avviene grazie all’intervento integrato e
04. modalità e fasi di apprendimento
coordinato di 4 sistemi: che ci consente di raccogliere le afferenze che provengono dall’ambiente
1. Il sistema percettivo:
esterno e dall’interno del corpo.
2. Il sistema elaborativo: che organizza le percezioni e elabora e/o sceglie a livello mentale lo schema
ideomotorio dell’azione da compiere.
3. Il sistema effettore: che coordina, organizza e attua la risposta.
4. Il sistema di controllo: che utilizza i feedback per verificare la corrispondenza tra i risultati ottenuti e
quelli attesi.
Sono riconosciute 3 modalità grazie alle quali un soggetto in età evolutiva può apprendere un atto o uno
schema motorio e queste modalità ha caratteristiche e fasi proprie:
Apprendimento per imitazione: modalità spontanea e naturale, riguarda abilità globali o parziali
poco complesse come le prime forme grezze degli schemi motori (camminare, salire ecc..). Richiede
la presenza di un modello da imitare (potrebbe non essere l’educatore); anche se è quella più naturale
può risultare difficile e imprecisa ed è un percorso di lunga durata;
Apprendimento per tentativi, errori e intuizioni: viene presentata una situazione-problema da
risolvere ed il bambino sceglie, senza modello da imitare, e attiva la soluzione che ritiene più
appropriata. È richiesto una competenza cognitiva superiore ma comunque rispetta i tempi di
apprendimento soggettivi che possono essere lunghi e sottoposti a molti passaggi errati.
Apprendimento per comprensione del compito: deve essere GESTITA DA UN INSEGNANTE che
consegna al bambino una notevole quantità di informazioni e spiegazioni sia teoriche che pratiche
(dimostrazioni) ed è pertanto la modalità meno soggetta ad errori e più veloce nel raggiungimento
dell’obiettivo.
L’apprendimento motorio finale nella maggior parte dei casi è rappresentato dalla sinergia ed
integrazione di tutte e tre le modalità.
Lezione 003
01. Tra i 3 ed i 6 anni il bambino proietta molto di più l'attenzione verso il proprio corpo che verso la
qualità degli oggetti:
o A - passerà, quindi, gradualmente dalla fase esplorativa a quella del controllo e successivamente alla
rappresentazione mentale
o tutte e 2 le risposte sono valide
o vorrà, pertanto, molti più oggetti e giocattoli per cambiare continuamente gioco e attività piuttosto che
focalizzarsi solo su alcune
o nessuna delle risposte è valida
02. Alcuni esercizi per il ritmo sono:
o A - percorsi su cerchi, funicelle e ostacoli disposti al suolo, variazioni di corsa e variazioni su andature
preatletiche
o mantenimento della postura su superfici instabili in mono e bipodalica, camminata sulla trave
o corsa ad ostacoli, corsa sui cento e duecento metri
o nessuna delle 3 è corretta
La metodologia dell’insegnamento
03. I metodi di insegnamento delle attività motorie è lo studio dei metodi
educativi che un insegnante può utilizzare per rendere efficace la propria DIDATTICA.
METODO PRESCRITTIVO: spiegazione degli esercizi, richiesta di imitazione, ripetizione e correzione
degli errori. Tutti svolgono la stessa cosa.
come per il prescrittivo con, talvolta, differenziazione dell’attività individualizzata in
METODO MISTO:
base alle differenze di esecuzione.
ASSEGNAZIONE DEI COMPITI: prescrittività ma differenziazione delle proposte esecutive in gruppi
di lavoro.
ESPLORAZIONE: offerta di spazi e attrezzi per attività scelte da motivazioni e interessi degli allievi. 2
SCOPERTA GUIDATA: presentazione di situazioni-problema semplificate che rendono possibile
inducono alla autocorrezione e indirizzano le scelte dell’insegnante.
soluzioni esecutive e che
RISOLUZIONE DEI PROBLEMI: presentazione di situazioni-problema senza fornire modelli esecutivi
pertanto ciascun allievo sviluppa una sua propria soluzione.
I primi 3 metodi rientrano nello stile di insegnamento DIRETTIVO/DEDUTTIVO e i seguenti 3 rispondono ad
uno stile NON DIRETTIVO/INDUTTIVO; un insegnante efficace dovrebbe poter scegliere a seconda della
situazione e degli obiettivi. l’aiuto degli altri, 5°
04. il bambino tra 4 e 6 mesi A 4 mesi siede con mese siede in grembo e afferra oggetti,
A 6 mesi il lattante vede e sente come in età adulta ed inizia la “lallazione”
nel 6 mese siede sul seggiolone.
nel linguaggio.
Lezione 004
01. Cosa è la polivalenza?
o nessuna delle 3 è corretta
o Saper praticare qualsiasi tipo di disciplina
o L'insieme di strumenti atti a raggiungere una formazione polivalente
o D - L'acquisizione di una formazione contemporanea in più discipline
02. Cosa è la multilateralità?
o che l'acquisizione di una formazione contemporanea in più discipline attraverso attività che
contengono i gesti basilari di più sport
o tutte e 3 le risposte sono valide
o C - l'insieme dei mezzi e strumenti atti a raggiungere una formazione polivalente
o quando un soggetto è in grado di nella stessa misura sia l'arto destro che sinistro
03. Che cos'è la didattica La didattica è quella parte della pedagogia che ha per oggetto di studio i metodi di
insegnamento e che si preoccupa della riuscita dell'insegnamento e anche della riuscita dell'azione
pedagogica del docente. La didattica è la scienza dell'insegnamento e delle problematiche connesse alle
modalità di apprendimento degli allievi.
04. il riflesso nel bambino I principali riflessi neonatali possono essere facilmente evocati con alcune
manovre e sono 6:
riflesso "Moro" (o riflesso di abbraccio),
riflesso di raddrizzamento,
riflesso di deambulazione automatica e di Babinski,
riflesso di prensione e di grasping-reflex,
riflesso di suzione e deglutizione,
riflesso tonico asimmetrico del collo.
Lezione 005
01. La correzione degli errori di movimento avvengono attraverso quali meccanismi di controllo?
o solo feed-back
o nessuna delle 3 è corretta
o in maniera automatica
o D - feed-back e feed-forward
02. Durante la gravidanza lo stato emozionale della madre ha:
o A - un'influenza notevole sullo sviluppo prenatale, sullo stato di salute, sul comportamento e sulle
capacità di adattamento del nascituro
o nessuna delle 3 è corretta
o un'influenza sulle capacità di ascolto e di linguaggio del nascituro
o un'influenza sulla capacità di scrittura e di lettura in età adulta
“peer
03. peer teaching e cooperative learning l teaching” o apprendimento collaborativo tra pari, si
attiva quando un insegnante dopo aver spiegato il tema del compito, lo assegna a coppie di studenti
precostituite all’interno della quale uno svolge il compito e l’altro lo aiuta o addirittura lo valuti. 3
Nel “cooperative learning” o apprendimento cooperativo, gli studenti di un gruppo o squadra apprendono
aiutandosi reciprocamente e sentendosi corresponsabili delle procedure per raggiungere un fine comune.
La comunicazione nell’uomo avviene attraverso i vari tipi di
04. la comunicazione verbale e non verbale
linguaggio e si esprime a due livelli: il MESSAGGIO PRIMARIO (contenuto) e il META-MESSAGGIO.
Il primo è rappresentato dall'individuo che ne esprime il grado e il tipo di comunicazione basato su un discorso
intellettuale e chiaro che consiste, in proposizioni comunicate volontariamente. Il secondo è quasi sempre
inconsapevole, in sintonia rispetto al primo e comunica il modo di essere di un individuo con un linguaggio non
verbale: tono di voce, posture, atteggiamenti, silenzi ecc... Sebbene la comunicazione verbale è ritenuta più
importante perché è più completa, la comunicazione non verbale comprende i messaggi che provengono
dal nostro corpo: la mimica facciale, la posizione e gli atteggiamenti degli arti, le posizioni del nostro corpo
ecc... La comunicazione non verbale è importante perché ci aiuta a comunicare gli stati d'animo e i nostri
sentimenti in un modo che con le parole potrebbe essere incompleto.
fonda gran parte del successo sull’aspetto relazionale ed un valido docente dovrebbe
La riuscita pedagogica
conoscere le basi teoriche della comunicazione:
–
- il COSA comunicare (c. verbale che da solo può risultare asettico e incompleto)
–
- il COME comunicare (c. non verbale messaggio meno preciso ma può essere più convincente)
Lezione 006
01. È possibile comunicare senza parole
o spesso
o B - si
o mai
o solo in alcuni casi
02. Il primo sintomo della pubertà femminile è:
o crescita dei testicoli, e mascolinizzazione della voce.
o aumento staturale con comparsa del menarca
o C - comparsa del seno, seguito dalla pelosità pubica, e da quella ascellare
o solo aumento staturale
03. Fattori individuali: L'allievo La componente primaria e la più importante è la VOLONTA' dell'allievo di
APPRENDERE, senza di essa le competenze dell'insegnante ed un ambiente favorevole, possono incidere in
misura minima. Oltre alle sue caratteristiche fisiche dipendenti dalla dotazione genetica (altezza, peso,
massa muscolare, conformazione corporea) e agli stili di vita è importante accertare il suo livello psico-
motorio, cioè il grado di capacità e abilità motorie possedute. Impara più facilmente e prima l'allievo che
possiede un grado di DESTREZZA maggiore utilizzando le esperienze già acquisite. Altro elemento è la
MOTIVAZIONE ALL'APPRENDERE, l'uomo apprende in tempo inferiore e con più facilità quelle abilità che
lo interessano. In ultimo c'è la gratificazione personale derivante dal compito che risulta significativo.
VOLONTA'
DESTREZZA utilizzando le esperienze già acquisite
MOTIVAZIONE ALL'APPRENDERE
04. lo sviluppo intellettivo cognitivo Per "sviluppo cognitivo" s'intende lo sviluppo delle attività
intellettive. Nell'uso psicologico del termine si possono distinguere due fondamentali indirizzi:
- quello statistico , interessato per la maggior parte allo studio delle dissonanze individuali e al carattere
"dimensionale" dell'intelligenza.
- quello qualitativo, che analizza i processi razionali all'interno dell'individuo.
l’ipotesi
A quest'ultimo indirizzo, appartiene psicogenetica elaborata da Jean Piaget. Essa mira a spiegare i
processi cognitivi umani, ricostruendo le fasi (gli stadi) del loro sviluppo nell'individuo, in senso evolutivo, dalla
fase senso-motoria fino alla formazione delle strutture propriamente logiche.
Ogni stadio è preceduto necessariamente da un altro stadio in cui si attuano operazioni mentali che stanno
alla base delle operazioni successive.
Lo sviluppo intellettivo è visto, dal modello psicogenetico, come una successione di stadi:
A. intelligenza sensomotoria (primi 18 mesi ca di vita): agisce sulla realtà attraverso esclusivamente
"gruppi di azioni fisiche" (dall'uso inizialmente esclusivo dei riflessi alle prime coordinazioni visuo-
motorie), si struttura prima dell'apparire del linguaggio ed è pre-logica
B. intelligenza pre-concettuale ed intuitiva (dai 18 mesi ai 7 anni ca): emerge quando compare la
funzione "semiotica" o (in senso più astratto) simbolica (in particolare, il linguaggio) ed è pre-logica, o
4
meglio semi-logica, nel senso che il bambino è capace di organizzare il pensiero secondo strutture
logiche molto elementari, ma non è ancora capace di strutturare operazioni astratte di tipo
propriamente logico-matematiche.
C. intelligenza operatoria: è verbale e logica (nel senso ch'è organizzata secondo strutture logico-
matematiche). Si suddivide in: operatoria concreta e operatoria astratta.
Lezione 007
01. Per "Proceritas" si intende:
o un accrescimento prevalentemente ponderale
o tutte e 3 le risposte sono valide
o un accrescimento al minimo delle percentuali considerate per l'età di riferimento
o D - un accrescimento prevalentemente strutturale
02. per garantire l'evoluzione dell'uomo, il mantenimento del benessere psico-fisico e la prevenzione
dell'invecchiamento sarà necessario adottare un approccio
o un approccio educativo disciplinare
o nessuna delle 3 è corretta
o C - un approccio pluridisciplinare
o un approccio di tipo medico
03. Fattori esterni: l'ambiente fisico, socio culturale e la famiglia I fattori esterni (al di fuori di sé) sono
definiti “ambientali” condizionano l’apprendimento motorio
e e sono legati a:
GRAVITA’
- AMBIENTE FISICO, fra cui il più importante è la e le SUPERFICI DI APPOGGIO del nostro
corpo dall’ambiente
- FATTORI SOCIO CULTURALI dipendenti dal genere, sociale e culturale di cui fa parte
la FAMIGLIA. facilita l’apprendimento (piccoli e grandi attrezzi), così
La disponibilità di strutture e attrezzature idonee
come una palestra deve essere sicura, pulita e facile da raggiungere. Anche gli ambienti naturali
(parco) possono essere un valore aggiunto nell’apprendimento motorio. Il ruolo della famiglia è
fondamentale, i genitori che non hanno una cultura del movimento spesso si rendono responsabili
delle limitazioni motorie del proprio figlio. L’influenza della famiglia deve comunque rispettare le tappe
evolutive del bambino senza mai forzarlo ma incentivandolo a fare esperienze di
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Set Domande Paniere Risposte Aperte e Chiuse Didattica dell'attività motoria nell'età evolutiva e negli anziani
-
Paniere domande aperte Didattica dell'attività motoria nell'età evolutiva e negli anziani
-
Paniere Completo di Didattica dell'inclusione (2026) - Risposte multiple e aperte corrette
-
Paniere Completo di Didattica degli sport di squadra (2026) - Risposte multiple e aperte corrette