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Set domande medicina dello sport

Scienze dell'esercizio fisico per il benessere e la salute (DM1649/23)

Docente: Pratesi Simone

01. Angelo Mosso, medico e fisiologo italiano

  • È il padre della medicina moderna
  • Tutte le risposte sono corrette
  • Studiò l'influenza dell'esercizio fisico sui parametri vitali
  • Fu l'autore del trattato De Arte Gymnastica

02. La legge Balduzzi

  • Ha diviso le tabelle sportive
  • Ha ribadito l'importanza della spirometria
  • Ha ribadito l'importanza della prevenzione terziaria
  • Ha ribadito l'importanza dell'idoneità sportiva

03. È un obiettivo clinico della Medicina dello Sport

  • Promuovere l'inclusione
  • Identificare i fattori di rischio
  • Nessuna risposta è corretta
  • Garantire la sicurezza nella pratica motoria

04. È un obiettivo sociale della Medicina dello Sport

  • Ottimizzare la performance sportiva
  • Garantire la sicurezza nella pratica motoria
  • Non ha obiettivi sociali
  • Promuove la salute pubblica favorendo l'inclusione

Definisci gli obiettivi preventivi e sociali della Medicina dello Sport

La Medicina dello Sport svolge un ruolo cruciale nella prevenzione primaria, agendo per ridurre l'incidenza di malattie croniche non trasmissibili (come obesità, diabete e patologie cardiovascolari) attraverso la prescrizione dell'esercizio fisico. Dal punto di vista sociale, l'obiettivo è la promozione della salute pubblica. Essa mira a combattere la sedentarietà in tutte le fasce d'età, favorire l'inclusione sociale attraverso la partecipazione sportiva e diffondere una cultura del benessere che riduca i costi sociali e sanitari legati all'inattività.

Definisci gli obiettivi clinici e prestazionali della Medicina dello Sport

Gli obiettivi clinici si focalizzano sulla tutela della salute dell'individuo che pratica o intende praticare attività motoria. Questo include lo screening preventivo (visite di idoneità), l'identificazione di fattori di rischio o patologie silenti (come le cardiomiopatie), la gestione e riabilitazione degli infortuni muscoloscheletrici e il monitoraggio dei parametri fisiologici. Gli obiettivi prestazionali riguardano l'ottimizzazione della performance atletica. Attraverso la valutazione funzionale (test da sforzo, analisi del VO2max, soglia anaerobica), il medico dello sport fornisce dati scientifici essenziali per personalizzare l'allenamento, migliorare l'efficienza del gesto atletico e garantire che l'atleta raggiunga il massimo potenziale senza rischi per l'integrità fisica.

Lezione 003

01. L'attività sportiva agonistica

  • Non ha finalità competitiva
  • Comporta impegno fisico e psichico continuativo
  • È definita dal Decreto Ministeriale del 1992
  • Non prevede l'iscrizione ad una società sportiva

02. Per la classificazione degli sport secondo Mitchell

  • Il tennis ha un impegno dinamico moderato
  • Il tennis ha un impegno dinamico basso
  • Il tennis fa parte della categoria IA
  • Il tennis ha un impegno dinamico alto

03. L'impegno dinamico basso corrisponde

  • Solo se inferiore al 20% VO2 MAX
  • Inferiore al 40% VO2 Max
  • Ad una contrazione isometrica del 20%
  • Superiore al 50% VO2 Max

04. Uno sport di resistenza si caratterizza per

  • Basso impegno aerobico
  • Elevato impegno aerobico
  • Basso consumo di ossigeno
  • Elevata spesa del gesto tecnico

Spiega la classificazione degli sport secondo Mitchell

La classificazione di Mitchell suddivide gli sport in base a due componenti fisiologiche principali:

  • Componente statica: Si riferisce all'intensità della contrazione muscolare isometrica e all'aumento della pressione arteriosa (bassa, media, alta).
  • Componente dinamica: Si riferisce alla percentuale di consumo massimo di ossigeno (VO2 Max) utilizzato e all'impatto sulla gittata cardiaca (bassa <40%, media 40-70%, alta>70%).

L'incrocio di queste variabili crea una griglia (es. categoria IA, IIIC) che aiuta i medici a valutare l'idoneità sportiva, specialmente in soggetti con patologie cardiovascolari.

Differenza tra attività agonistica e non agonistica

La distinzione si basa su criteri normativi e di intensità:

  • Attività agonistica: È praticata in modo sistematico e continuativo, finalizzata alla partecipazione a gare ufficiali di federazioni (CONI) o enti riconosciuti. Richiede obbligatoriamente un certificato di idoneità rilasciato da un Medico dello Sport dopo esami specifici (ECG sotto sforzo, spirometria, urine).
  • Attività non agonistica: È praticata da tesserati che non partecipano a competizioni ufficiali (es. sport scolastici o attività presso società affiliate). Richiede un certificato meno restrittivo, solitamente rilasciato dal Medico di Medicina Generale o Pediatra, basato su anamnesi ed ECG a riposo.

Lezione 004

01. Obiettivo della visita di idoneità sportiva

  • Prevenire l'angina pectoris
  • Prevenire esclusivamente la morte improvvisa
  • Prevenire eventi cardiovascolari acuti e morte improvvisa
  • Tutte le risposte sono corrette

02. È un test strumentale obbligatorio per la visita medico sportiva

  • Esame delle urine
  • RX toracica
  • Esame delle feci
  • Nessuna risposta è corretta

03. La spirometria

  • Valuta il rapporto tra FEV2/FEV3
  • Valuta la FEV1
  • Non è obbligatoria nelle visite medico sportive agonistiche
  • Valuta la FEV3

04. Per la visita agonistica degli atleti over 40, in alcune regioni italiane, viene richiesto

  • Solo ECG a riposo
  • Esami di laboratorio per la VES
  • Esame di laboratorio per valutare il colesterolo totale
  • Esami di laboratorio per la Proteina C reattiva

05. ECG (elettrocardiogramma) a riposo permette di identificare

  • Eventuale comparsa ischemia miocardica
  • Consumo VO2 Max
  • FEV1
  • Aritmie silenti

Parla dei test strumentali obbligatori e integrativi della visita medico sportiva agonistica

La visita medico-sportiva agonistica in Italia segue protocolli precisi definiti dal DM 18/02/1982:

Test strumentali obbligatori:

  • ECG a riposo: Per individuare anomalie elettriche basali.
  • ECG durante e/o dopo sforzo: (solitamente tramite Step Test o cicloergometro) per valutare la risposta del cuore e della pressione all'esercizio e la fase di recupero.
  • Spirometria: Per valutare la funzionalità polmonare (capacità vitale, FEV1).
  • Esame delle urine: Per escludere segni di patologie renali o metaboliche (come il diabete).

Test strumentali integrativi: Sono richiesti a discrezione del medico o per specifiche categorie:

  • Ecocardiogramma: Se si sospettano anomalie strutturali del cuore.
  • Test ergometrico massimale: Spesso richiesto per atleti master (over 35/40) o sport ad alto impegno.
  • Holter cardiaco o pressorio: Per monitoraggi nelle 24 ore.
  • Esami ematici: Per valutare il rischio metabolico (glicemia, colesterolo) o stati di anemia.

Lezione 005

01. La prevenzione terziaria

  • Riduce le complicanze nei soggetti già affetti da patologia
  • Si realizza con screening cardiovascolari
  • Mira a evitare l'insorgere della patologia
  • Si realizza su soggetti sani

02. La prevenzione primaria

  • Riduce le complicanze nei soggetti patologici
  • Si occupa di soggetti patologici
  • Identifica e riduce i fattori di rischio
  • Si concretizza attraverso screening cardiovascolari

03. La prevenzione secondaria ha come obiettivo

  • La diagnosi precoce e il trattamento tempestivo delle patologie
  • L'evitare l'insorgenza delle patologie
  • Si concretizza attraverso promozione di vita sana
  • La riduzione delle complicanze

04. La prevenzione primaria

  • Ha come obiettivo il trattamento delle patologie
  • Mira a evitare l'insorgenza di patologie
  • Riduce le complicanze
  • Riduce la progressione delle patologie

Definisci la prevenzione primaria

La prevenzione primaria consiste nell'insieme di interventi mirati a impedire l'insorgenza di una malattia agendo sui fattori di rischio. In Medicina dello Sport, si attua attraverso la promozione di stili di vita attivi, l'educazione a una corretta alimentazione e il contrasto alla sedentarietà. L'obiettivo è mantenere lo stato di salute della popolazione sana, riducendo l'incidenza delle patologie croniche (come obesità e ipertensione).

Definisci la prevenzione secondaria

La prevenzione secondaria si focalizza sulla diagnosi precoce (screening) di patologie già esistenti ma non ancora clinicamente manifeste. L'obiettivo è intervenire tempestivamente per bloccare o rallentare la progressione della malattia. In ambito sportivo, l'esempio classico è la visita di idoneità, che permette di individuare precocemente anomalie (come le aritmie silenti) che potrebbero diventare pericolose durante lo sforzo fisico.

BMI: come si misura, quali sono i valori di riferimento ed i limiti

Il BMI (Body Mass Index) o Indice di Massa Corporea è un indicatore biometrico utilizzato per una valutazione rapida dello stato ponderale.

Come si misura: Si calcola dividendo il peso corporeo in chilogrammi per il quadrato dell'altezza espressa in metri (BMI = kg/m2).

Valori di riferimento (OMS):

  • < 18,5: Sottopeso
  • 18,5 - 24,9: Normopeso
  • 25,0 - 29,9: Sovrappeso
  • 30,0 - 34,9: Obesità Classe I
  • 35,0 - 39,9: Obesità Classe II
  • ≥ 40: Obesità Classe III (grave)

Limiti: Il BMI non distingue tra massa grassa e massa magra. Pertanto, può risultare fuorviante per atleti con grande massa muscolare (che verrebbero classificati come sovrappeso o obesi pur avendo poco grasso) o per persone anziane con sarcopenia. Inoltre, non fornisce informazioni sulla distribuzione del grasso (es. grasso viscerale vs sottocutaneo).

Lezione 006

01. Exercise-Induced Bronchoconstriction (EIB)

  • La prevalenza è del 40%
  • Tipico in ambienti caldi e umidi
  • Colpisce soggetti anziani
  • È una forma di asma da esercizio

02. In caso di lieve valvulopatia

  • Evitare attività isometriche intense (pesi massimali)
  • Evitare sport con sforzi intermittenti
  • Non è necessario inserire pause frequenti
  • È necessario controllare la glicemia

03. A quale intensità viene consigliato di svolgere attività fisica con controindicazioni relative

  • 60-80% della capacità massimale
  • 40-60% della capacità massimale
  • Non è consigliato svolgere attività fisica
  • 10-20% della capacità massimale

04. È una controindicazione relativa all'attività sportiva

  • Cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva
  • Aneurisma aortico di diametro critico
  • Aritmia ventricolare isolata
  • Sindrome del QT lungo non trattata

05. È una controindicazione assoluta all'attività sportiva

  • Cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva
  • Aritmia ventricolare isolata
  • Valvulopatia moderata
  • Obesità severa

Quali sono le controindicazioni assolute all'attività fisica

Le controindicazioni assolute identificano condizioni cliniche in cui il rischio associato a qualsiasi forma di attività fisica è considerato inaccettabile. Le principali patologie includono:

  • Cardiomiopatie gravi: In particolare la Cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva (HOCM).
  • Sindrome del QT lungo: Se non trattata, a causa dell'alto rischio di aritmie fatali.
  • Aneurismi aortici: Quando il diametro raggiunge dimensioni critiche che espongono al rischio di rottura o dissezione sotto sforzo.
  • Insufficienza cardiaca avanzata: Classi NYHA III e IV.
  • Epilessia non controllata: Crisi frequenti che potrebbero verificarsi durante l'attività.
  • Patologie infettive acute: Come miocarditi o endocarditi in fase attiva.

In presenza di queste condizioni, l'idoneità alla pratica sportiva, sia agonistica che non agonistica, viene negata per tutelare l'integrità fisica del soggetto.

Lezione 007

01. Nel RTP (Return to play) post Covid 19

  • Con sintomi moderati è necessario un ecocardiogramma
  • Con sintomi lievi è indispensabile una valutazione dell'attività polmonare
  • Il protocollo di valutazione è stato validato solo dalla FIGC
  • Con sintomi gravi basta solo un ECG

02. Il rapporto tra medico dello Sport e preparatore atletico

  • Nessuna risposta è corretta
  • Serve per gestire lo stress da competizione
  • Ottimizza i piani alimentari
  • Valida i protocolli di allenamento in base alle condizioni cliniche

03. Nella OTS (Overtraining Syndrome)

  • È necessaria una RMN total body per fare diagnosi
  • Il cortisolo risulta sempre nei valori standard
  • L'affaticamento cronico è uno dei sintomi
  • Il test del lattato è il gold standard per la diagnosi

04. Nella OTS (Overtraining Syndrome)

  • Tutte le risposte sono corrette
  • L'affaticamento cronico è uno dei sintomi
  • L'atleta è più irritabile e demotivato
  • Si può rilevare un'alterazione del cortisolo

Definisci brevemente la Sindrome da OverTraining (OTS)

La Sindrome da OverTraining (OTS) è una condizione clinica complessa derivante da uno squilibrio prolungato tra carico di allenamento (stressor) e tempi di recupero. A differenza dell'overreaching (che è un affaticamento a breve termine), la OTS si manifesta con un calo prestativo persistente associato a:

  • Sintomi fisici: Affaticamento cronico, disturbi del sonno, alterazioni ormonali (es. squilibrio del rapporto testosterone/cortisolo) e frequenti infezioni (calo delle difese immunitarie).
  • Sintomi psicologici: Irritabilità, depressione, perdita di motivazione e ansia da prestazione.

La diagnosi è spesso "per esclusione" e il trattamento principale richiede un lungo periodo di riposo e una graduale riprogrammazione dei carichi.

Elenca almeno 3 integratori alimentari e descrivi i meccanismi di azione

Tra le centinaia di integratori in commercio, solo pochi dispongono di solide evidenze scientifiche. I principali sono:

  • La creatina monoidrato aumenta le riserve muscolari di fosfocreatina, migliorando la capacità di rigenerare ATP durante esercizi ad alta intensità e breve durata. Numerosi RCT e meta-analisi confermano effetti positivi su forza massimale, potenza esplosiva e sprint ripetuti. È raccomandata nella fase di mantenimento a 3-5 g/die.
  • La caffeina agisce come antagonista dei recettori dell'adenosina, riducendo la percezione della fatica e migliorando la disponibilità di calcio intracellulare. Meta-analisi (Grgic et al., 2019) documentano miglioramenti significativi della resistenza muscolare, della forza e della performance aerobica. Il dosaggio efficace è di 3-6 mg/kg, assunti 30-60 minuti prima dell'esercizio.
  • La beta-alanina è il precursore della carnosina, un tampone intramuscolare che riduce l'accumulo di ioni H+ durante l'esercizio ad alta intensità. Studi (Saunders et al., 2017) mostrano miglioramenti nella capacità di sostenere sforzi della durata di 1-4 minuti, come sprint ripetuti o sport di combattimento. L'effetto collaterale più comune è la parestesia transitoria (formicolio).

Lezione 008

01. La palestra della salute

  • Non necessita al suo interno di un laureato in Scienze Motorie
  • È solo per bambini fino a 12 anni
  • Non necessita di prescrizione medica per il suo accesso
  • È una struttura sportiva accreditata

02. Il volume minimo settimanale di attività fisica per ottenere benefici clinicamente significativi

  • Dai 75 ai 150 minuti di attività aerobica intensa
  • Dai 30 ai 50 minuti di attività aerobica moderata
  • 5 sessioni a settimana di forza
  • Dai 20 ai 30 minuti di attività aerobica ad intensità alta

03. Il volume minimo settimanale di attività fisica per ottenere benefici clinicamente significativi

  • Dai 150 ai 300 minuti di attività aerobica moderata
  • Dai 20 ai 30 minuti di attività aerobica ad intensità alta
  • Dai 70 ai 150 minuti di attività aerobica moderata
  • 5 sessioni a settimana di forza

04. L'attività fisica regolare

  • Aumenta l'incidenza di soggetti obesi
  • Aumenta l'incidenza di diabete mellito di tipo 2
  • Riduce del 25/30% il rischio di malattie cardiovascolari
  • Riduce del 50/55% il rischio di malattie cardiovascolari

05. L'inattività fisica è responsabile

  • Contribuisce alla morte di 10 milioni di morti premature all'anno
  • 6-10% delle malattie croniche
  • Di un abbassamento dei costi sanitari globali
  • 30% delle malattie croniche

Perché l'attività fisica può essere definita come un farmaco?

L'attività fisica viene definita "farmaco" (o Exercise is Medicine) perché, se prescritta con i giusti parametri, produce effetti biologici e terapeutici paragonabili a quelli dei prodotti farmaceutici. Proprio come un farmaco, l'esercizio fisico:

  • Ha una "Dose-Risposta": I benefici dipendono dalla corretta modulazione di FITT (Frequenza, Intensità, Tempo e Tipo di esercizio).
  • Possiede meccanismi d'azione: Agisce sul metabolismo glucidico (migliora la sensibilità all'insulina), sul sistema cardiovascolare (riduce la pressione arteriosa e l'infiammazione) e sul sistema immunitario.
  • Previene e cura: È efficace sia nella prevenzione primaria (evita l'insorgenza di malattie) sia come terapia vera e propria nella prevenzione terziaria per gestire patologie come il diabete di tipo 2, l'ipertensione e l'obesità.
  • Ha effetti collaterali e controindicazioni: Deve essere supervisionata per evitare rischi (infortuni o eventi cardiaci) in soggetti vulnerabili.

Lezione 009

01. Parlando di risposta acuta all'esercizio

  • La frequenza cardiaca può aumentare
  • La gittata cardiaca si riduce nei primi minuti
  • La pressione sistolica si riduce
  • La pressione arteriosa diastolica aumenta

02. È un sistema corporeo che interagisce durante la risposta fisiologica all'esercizio

  • Sistema respiratorio
  • Sistema endocrino
  • Sistema cardiovascolare
  • Tutte le risposte sono corrette

03. Cosa stimolano le catecolamine

  • Attivazione della fosfocreatina
  • Glicog
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Scienze mediche MED/09 Medicina interna

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Kcampus di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Medicina dello sport e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università telematica "e-Campus" di Novedrate (CO) o del prof Pratesi Simone.

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