AUDIT E GOVERNANCE – ESERCIZI
1. Analisi SCI – Lezione 3/4
Per l’esercitazione si ipotizza di dover analizzare la voce “crediti e ricavi verso clienti” di un’azienda
industriale, la società Elettronica Italia S.p.A., che costruisce e vende schede elettroniche. Siamo
all’inizio del nostro incarico di revisione e stiamo analizzando le voci di bilancio per capire che tipo
di procedure di revisione svolgere. In particolare, si sta analizzando:
I principali obiettivi di revisione per queste voci sono: esistenza (la contabilità registra tutti e solo i
ricavi per vendite di merci o servizi effettivamente realizzati) e valutazione (i crediti devono essere
iscritti secondo il valore presumibile di realizzazione).
Dai colloqui preliminari effettuati con la Direzione Aziendale della Società revisionata, è emerso che
la Società emette circa 8.000 fatture l’anno e ha attivi circa 300 clienti. Data la numerosità di
transizioni in essere, il revisore ritiene necessario avere un approccio di revisione, per le voci in
questione, basate sul sistema di controllo interno. Si decide quindi di svolgere procedure di revisione
di conformità per acquisire gli elementi probativi sull’adeguatezza di progettazione ed efficacia di
funzionamento dei sistemi contabili e di controllo interno relativamente al processo delle vendite.
Alla fine della nostra verifica dovremo effettuare una valutazione del rischio di controllo interno
relativamente ai singoli obiettivi di revisione sul processo delle vendite.
Si presuppone che il revisore abbia già effettuato l’analisi dei controlli generali; occorre, quindi,
analizzare i controlli specifici del processo delle vendite per esprimere un giudizio sul rischio di
controllo interno sul processo delle vendite.
Le fasi fondamentali attraverso le quali viene svolta la valutazione del rischio di controllo interno
sono: rilevazione della procedura di controllo interno, individuazione e analisi dei punti di controllo,
verifica dell’esistenza e dell’efficacia e conclusione sull’affidabilità del sistema di controllo interno.
Una volta individuate le diverse fasi della procedura, è necessario individuare anche le diverse
persone di riferimento, alle quali occorre rivolgersi, pianificando opportuni incontri, per ottenere una
descrizione dettagliata.
Con riferimento alla pima fase, rilevazione della procedura, tutte le informazioni seguenti che il
revisore descrive nelle proprie carte di lavoro derivano da colloqui effettuati con i diversi responsabili
dell’azienda Elettronica Italia S.p.A. interessati al processo delle vendite: gli ordini di acquisto dei
clienti pervengono all’ufficio Logistica Clienti (responsabile: Sig.ra Bianchi) che provvede alla loro
immediata registrazione nel sistema informativo della Società; ogni mattina l’operatore dell’ufficio
spedizioni stampa il tabulato delle richieste ricevute dai clienti, il Portafoglio Ordini Clienti, ossia un
prospetto che riporta gli ordini registrati dalla Sig.ra Bianchi. A questo punto, solo per gli ordini che
possono essere evasi nei tempi richiesti, viene inviata al cliente una Conferma d’Ordine.
L’Ufficio Commerciale, nella persona del Sig. Verdi, stampa ogni giorno la Lista ordini da evadere
che riporta i dati degli ordini ricevuti da clienti per i quali la data di consegna è prevista entro i 2/3
giorni successivi.
L’elenco del Portafoglio Ordini Clienti a fine mese viene confrontato dall’Ufficio Commerciale con il
Partitario dei Crediti verso Clienti della contabilità generale al fine di controllare che non sia stato
registrato in contabilità un credito riferito ad un ordine inevaso.
Una volta preparata la merce da spedire, l’addetto alle spedizioni compila la bolla di vendita (DDT)
che viene imputata a sistema.
La fatturazione attiva viene curata dall’Ufficio Vendite, dalla Sig.ra Neri, che ogni giorno, interrogando
il sistema, ottiene la lista dei DDT emessi per le quali non è ancora stata emessa la relativa fattura.
Attraverso un apposito input fornito al sistema informativo dagli addetti alla contabilità clienti, ogni
fine giornata viene attivato il programma di collegamento alla contabilità generale, che aggiorna in
automatico le registrazioni contabili, il libro IVA ed il partitario dei crediti verso clienti; le fatture sono
poi archiviate in appositi faldoni presso l’ufficio Contabilità Clienti.
Per quanto riguarda il monitoraggio dell’esigibilità dei crediti, ogni mese il Dott. Rossi stampa un
tabulato elaborato dal sistema (“Ageing list”) che riporta per ogni cliente il totale del credito scaduto,
valutando la necessità di procedere ad effettuare dei solleciti. Sulla base delle azioni attuate per il
recupero del credito, il Dott. Rossi mensilmente procede alla valutazione dell’esigibilità effettiva dei
crediti scaduti e all’eventuale comunicazione della svalutazione in bilancio.
A questo punto è necessario, sulla base delle informazioni forniteci dai responsabili della Società
sulla procedura vendite, individuare ed analizzare quegli specifici controlli attuati dalla Società che
possono prevenire l’insorgenza di un errore significativo nel bilancio.
Per quanto riguarda la 2° fase, per ogni punto di controllo interno individuato all’interno della
procedura è necessario analizzare i seguenti punti: chi svolge il controllo, la qualifica della persona
che lo svolge, come viene svolto, con quale periodicità, e quali attestazioni di bilancio quel controllo
permette di garantire sulle voci di bilancio realizzate.
Per verificare l’esistenza e l’efficacia dei principali controlli, il revisore deve accertarsi che i controlli
esistano, quindi deve: definire quali controlli testare, e il numero e periodo di riferimento dei test da
svolgere sui controlli da verificare (dipende dalla frequenza con cui il controllo è svolto).
Infine, alla luce dei controlli effettuati, si formulano le conclusioni sul sistema di controllo interno
relativamente al processo di vendite.
2. Comprensione dell’impresa – Lezione 5
Ecco di seguito delle informazioni utili per tutto il team: Intervento di Planning dal 6/02 al 11/02;
Intervento di Control evaluation dal 13/02 al 17/02; Intervento sulla chiusura del bilancio civilistico e
consolidato dal 2/05 al 31/05. Le persone di riferimento presso la società sono: R. Rossi (Presidente
del CDA), G. Pedrini (Responsabile amministrativo).
Con riferimento alla struttura legale, la società Agresti SpA è una società per azioni con capitale
sociale pari a €14.800.000, composto da 1.480.000 azioni del valore unitario di € 10, completamente
sottoscritto e versato e detenuto da diversi soggetti.
L’andamento economico mondiale influenza l’attività aziendale, per quanto i clienti della società
siano tutti grosse società internazionali; dal punto di vista dei fornitori, invece, non sempre sono di
grandi dimensioni. Non ci sono particolari fattori politici che possano impattare significativamente
sull’attività aziendale; l’impatto ambientale della produzione e i rapporti con la collettività circostante
risultano essere importanti per lo svolgimento dell’attività del gruppo. Il know how tecnologico e di
produzione alla base dell’attività svolta dal gruppo è alto, tanto da rappresentare una barriera
all’entrata per nuovi produttori.
Secondo Porter, le 5 forze competitive sono: minaccia di nuovi entranti (risulta bassa per vari motivi:
investimento iniziale sostanziale di capitali, alto know how richiesto, bassa marginalità di prodotto)
potere contrattuale dei fornitori (risulta essere medio per vari motivi: dimensioni ridotte dei fornitori,
lavorazioni esterne significative, significativi volumi di acquisto. Per i fornitori esteri risulta, invece,
essere alto: grosse dimensioni, imposti dal cliente finale, buon rapporto qualità/prezzo), potere
contrattuale dei clienti (è alto per: concentrazione dei volumi di vendita su poche posizioni,
dimensioni internazionali e solidità dei clienti stessi), minaccia di prodotti sostitutivi (bassa a causa
di un alto know how) e rivalità tra competitors (alta a seguito della presenza di società con uguale
esperienza e qualità).
Ci sono diverse aspettative esterne da soddisfare: gli azionisti, le banche, i clienti, i fornitori e i
dipendenti.
3. La continuità aziendale – Lezione 7
Con riferimento all’impresa Bialetti spa, ecco di seguito presentata la relazione della società di
revisione indipendente.
Il bilancio consolidato predisposto dagli Amministratori per l’esercizio chiuso al 31/12/2017
evidenzia:
• perdita d’esercizio di € 5.251 mila,
• patrimonio netto di € 8.836 mila;
• posizione finanziaria netta negativa di € 78,2 milioni, che include debiti verso il sistema
bancario, per complessivi € 78,9 milioni, oggetto di ristrutturazione nel corso dell’esercizio
2014.
Gli Amministratori evidenziano nella nota esplicativa 2.2 “Valutazione sulla continuità aziendale del
gruppo” che l’accordo di risanamento del debito, sottoscritto da Bialetti Industrie S.p.A. è giunto a
naturale scadenza il 31/12/2017 e, conseguentemente, il management del Gruppo ha provveduto
ad avviare con le banche finanziatrici le interlocuzioni necessarie a rinegoziare e ridefinire le
condizioni dei rapporti finanziari a breve termine in essere, sulla base di un aggiornato piano
industriale.
Il diniego degli istituti bancari nel mese di luglio ha portato alla sospensione degli affidamenti; Il
management, quindi, con l’intento di ricercare soluzioni, ha deciso di intraprendere negoziazioni con
soggetti alternativi agli istituti di credito. Le trattative hanno trovato conclusione con l’hedge found
americano OZ Capital Investments con il quale è stata strutturata un’operazione per massimi 40
ml€.
Il presupposto della continuità aziendale, di conseguenza, è soggetto a molteplici significative
incertezze, con potenziali interazioni e possibili effetti cumulati sul bilancio 2018.
Con riferimento al bilancio consolidato 2019, il gruppo Bialetti nell’esercizio 2019 ha conseguito ricavi
pari a €140 milioni, con un incremento del 7,5% rispetto all’esercizio 2018.
Il costo del prodotto aumenta di €2,8 milioni rispetto allo scorso esercizio; i costi per servizi
evidenziano un incremento rispetto all’esercizio precedente di €3,3 milioni. I costi per il personale al
31/12/2019 ammontano a €33 milioni (€38,1 milioni al 31/12/2018).
L’EBITDA (risultato operativo lordo) è positivo per €17,4 milioni (negativo per €27,4 milioni nel 2018).
I “Proventi finanziari straordinari” pari a 30,4 milioni, si riferiscono agli impatti correlati alla
sottoscrizione degli accordi di ristrutturazione con il ceto bancario, che hanno avuto efficacia nel
mese di maggio 2019.
La società di revisione EY ha rilasciato la relazione al bilancio consolidato 2019, che si conclude con
l’impossibilità di esprimere un giudizio, pur in assenza di rilievi, in quanto il presupposto della
continuità aziendale è soggetto a molteplici significative incertezze.
Il CDA, pur in presenza delle significative incertezze ritiene che, allo stato attuale, sussista ancora
un’aspettativa che il gruppo e la capogruppo possano operare per i prossimi mesi in continuità.
Le incertezze non risultano significative e non generano dubbi sulla continuità, e devono essere
descritte nella Relazione sul
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