Storia moderna
Università Telematica Pegaso – L-19
Domande e Risposte – Ordine Alfabetico 2025
Totale: 462 domande
1. A Napoli Bernardo Tanucci si era dichiarato favorevole▶ alla procedibilità ex officio contro chi fosse reo di usura.
2. A Napoli gli intellettuali più moderni▶ furono audaci sostenitori del cartesianesimo.
3. A Napoli il particolarismo giuridico si traduceva in▶ pluralismo giudiziario.
4. A Napoli il problema dell’usura coinvolgeva▶ anche i ceti benestanti.
5. A Napoli il viceré era▶ un ministro con una carica temporanea, chiamato a svolgere le veci del sovrano.
6. A Napoli la corona spagnola intese realizzare▶ un modello politico accentrato.
7. A Napoli la monarchia spagnola mirava▶ a mantenere vivi i contrasti tra status instaurando con ciascuno di essi rapporti diretti.
8. A Napoli nei processi contro i rei di usura▶ fosse necessaria la testimonianza di due persone.
9. A Napoli tra il XVII ed il XVIII secolo gli intellettuali di orientamento progressista▶ ebbero un controllo del tutto marginale delle strutture di potere.
10. A partire dalla fine del secolo XV, la scienza giuridica italiana manifestò una tendenza▶ allo studio dogmatico del diritto.
11. A seguito della riforma del 1746▶ I consolati e il supremo magistrato furono ridotti a fori particolari. A seguito della riforma del 1746 sia il presidente che i cinque consiglieri del supremo
12. A Troiano Odazi fu attribuita▶ la cattedra universitaria di commercio.
13. Ad avviso degli intellettuali napoletani più moderni il blocco dell’economia derivava▶ dal blocco della giustizia.
14. Ad avviso del cardinale De Luca▶ il divieto di usura traeva origine dal diritto naturale.
15. Ad avviso della storiografia▶ l’invasione longobarda segnò per l’Italia l’inizio del medioevo. Ad avviso di Celestino Galiani i soci dell’accademia delle scienze dovevano dedicarsi allo
16. Ad avviso delle magistrature napoletane la Vix pervenit▶ non invocava la dottrina della chiesa.
17. Ad avviso dell’ecclesiastico Concina il divieto di usura▶ ammetteva eccezioni in presenza di titoli legali distinti dal mutuo.
18. Ad avviso di De Luca perché si verificasse l’usura▶ era beccato un duplex requisitum.
19. Ad avviso di Federico Valignani di Cepagatti▶ la giustizia commerciale doveva essere di necessità spedita. Ad avviso di Gregorio Grimaldi: la giustizia commerciale doveva essere amministrata dai mercanti.
20. Ad avviso di Gregorio Grimaldi▶ nella gestione dei fallimenti era necessaria una giustizia veloce. Ad avviso della giunta di commercio del 1735 le nazioni dominanti avevano instaurato a
21. Ad avviso di Santi Romano il diritto è▶ ordinamento.
22. Ad avviso di Serafino Biscardi per migliorare le condizioni economiche del regno▶ era necessario implementare le esportazioni.
23. Adolf Hitler assunse il cancellierato nel▶ 1933.
24. Agli albori della modernità la cultura legale italiana▶ si dimostrò interessata al versante pratico-forense dall’esperienza giuridica.
25. Agli occhi dei glossatori▶ il corpus juris esprimeva una verità dogmatica.
26. Alberico Gentili▶ difese il Mos Italicus.
27. Alla fase postirneriana, appartiene l’attività dei quattro dottori▶ Bulgaro, Martino, Japoco e Ugo.
28. Alla giunta del 1710▶ fu garantita la gestione dell’arrendamento del tabacco.
29. Allorquando Celestino Galiani divenne cappellano maggiore l’università di Napoli▶ si trovava in una condizione di degrado. Allorquando Celestino Galiani divenne cappellano maggiore si applicò alla riforma
30. All’interno della giunta dandreiana▶ i baroni espressero posizioni di massima tutela dello status quo.
31. All’interno della giunta del 1710 i mercanti esercitarono▶ non ebbero a funzione giurisdizionale.
32. All’interno della giunta del 1710 i togati esercitarono▶ funzioni giurisdizionali.
33. Analizzando le posizioni espresse da Stracca nel suo trattato de mercatura▶ la specialità del diritto mercantile poggia su basi socio-istituzionali.
34. Anche a Napoli il ricorso a schemi contrattuali diversi dal mutuo▶ era lo strumento per superare il divieto di usura.
35. Antonio Genovesi▶ definì l’usura il prezzo del comodo che dà il denaro.
36. Appartenenti alla loro comunità fu affermato per la prima volta da▶ Paolo di Tarso.
37. Avviata sotto la guida di▶ Ippolito Porcinari.
38. Ben prima che a Napoli le giunte di commercio▶ erano state costituite in Austria, Svezia e Spagna.
39. Benedetto XIV costituì una congregazione allo scopo di▶ definire con esattezza cosa si intendesse per usura.
40. Bodin aveva chiaramente indicato in Francia▶ la necessità di salvare i versanti utili del particolarismo.
41. Caratteri della Lex mercatoria nel medioevo furono▶ universalità e globalità.
42. Carlo di Borbone interpellò sul problema dell’usura▶ Celestino Galiani.
43. Carlo V stabilì nel 1524 che▶ le cause di giustizia dovevano essere discusse in presenza dei soli togati.
44. Carlo V stabilì nel 1542 che▶ i nobili dovessero essere ammessi nel collaterale solo per discutere affari di guerra.
45. Celestino Galiani▶ si trovò in disaccordo con le idee del Concina.
46. Celestino Galiani a Napoli▶ fondò, sul modello di quella di Parigi, un’accademia delle scienze.
47. Celestino Galiani concepiva la verità come▶ il frutto creativo del pensiero.
48. Celestino Galiani fu▶ ecclesiastico.
49. Celestino Galiani riuscì a realizzare alcune riforme▶ grazie all’appoggio del segretario di Stato Montealegre.
50. Celestino Galiani vide fallire i suoi propositi riformatori▶ a causa del clima politico mutato a seguito della crisi del segretario di Stato Montealegre.
51. Christian Wolff▶ divulgò e precisò il pensiero di Leibniz.
52. Christian Wolff individua come destinatario della norma▶ un tipo unico e indeterminato di soggetto.
53. Commercio▶ doveva estendersi a tutti gli affari connessi al commercio. Nel progetto dei riformatori il supremo magistrato del commercio avrebbe emesso: sentenze inapplicabili.
54. Commercio aveva realizzato▶ il tentativo d’innovare la macchina giudiziaria per renderla efficiente. Negli anni ‘80 del XVIII secolo il supremo magistrato del commercio fu oggetto di un
55. Con il trattato di Roma fu istituita la▶ CEE.
56. Con la riforma del 1746▶ fu abolita la presenza dei mercanti nel supremo magistrato. Che i cristiani dovessero affidare la soluzione delle loro controversie a soggetti
57. Con l’avvento delle codificazioni▶ la Lex mercatoria si dissolse schiacciata dal diritto statuale.
58. Con l’espressione civil law si fa riferimento▶ agli ordinamenti in cui il diritto è scritto.
59. Con l’espressione common law si fa riferimento▶ agli ordinamenti anglosassoni.
60. Con l’espressione “diritto vivente” si intende▶ il diritto creato nelle aule di giustizia e praticato nella prassi.
61. Con l’ordinanza di Montils lès Tours▶ Carlo VII avviò la redazione scritta delle coutumes.
62. Con l’ordinanza di Villers-Cotterêts Francesco I▶ impose che tutti gli atti giuridici ufficiali fossero redatti in lingua francese.
63. Concina poneva in chiusura alla propria opera in materia di usura▶ la prassi giudiziaria in uso a Napoli.
64. Del supremo magistrato del commercio a Napoli proviene▶ dall’iniziativa del governo Acton di riformare il supremo magistrato del commercio del 1797.
65. Dell’une foy ciò corrispondeva ad un▶ obbligo giuridico, prima ancora che etico-sociale.
66. Dell’Università di Napoli▶ dal punto di vista materiale e culturale.
67. Di fronte ai limiti della macchina giudiziaria tradizionale▶ si innovò soltanto la macchina giudiziaria con riferimento al commercio.
68. Dinanzi ai giudici-consoli francesi▶ non era ammessa la difesa da parte di un avvocato.
69. Diversamente dalla politica spagnola la politica imperiale di Carlo d’Asburgo▶ puntava su Napoli come centro propulsore di traffici nel Mediterraneo.
70. Dopo la fine dei regimi totalitari in Italia e in Germania▶ nascono nuovi assetti economici, politici e sociali.
71. Durante la dominazione longobarda, il diritto era▶ personale, ossia seguiva la natio dei contendenti.
72. Durante l’età dell’assolutismo monarchico▶ la classe mercantile non dirige più lo sviluppo economico.
73. Federico Valignani da Cepagatti nelle sue riflessioni sopra il commercio di Napoli▶ mirò a far comprendere l’intimo collegamento tra problema giudiziario e sottosviluppo economico.
74. Fino al XIII secolo nell’area germanica il diritto è▶ è fondato sulle consuetudini.
75. Fondamentale▶ la chiesa e le università.
76. Fondamentale è il▶ 1748, anno della pubblicazione dell’esprit des lois.
77. Fra le molte “mitologie laiche” inaugurate dalla rivoluzione del 1789 vi è quella▶ legislativa.
78. Gli anni della dittatura staliniana furono caratterizzati dall’impegno per▶ la costruzione di un compatto diritto statale.
79. Gli indirizzi culturali sottesi alla nascita delle giunte di commercio▶ nascevano dalla fusione tra empirismo e razionalismo.
80. Gli indirizzi intellettuali di Francesco d’Andrea▶ erano critici ed aperti alle innovazioni europee.
81. Gli obiettivi di politica economica che Biscardi si era prefissato per il regno erano▶ l’aumento delle esportazioni e la drastica diminuzione delle importazioni.
82. Gli statuti mercantili▶ erano prodotti dalle corporazioni di mercanti per i mercanti.
83. Gli ultimi decenni dell’Ottocento nell’Europa continentale furono caratterizzati▶ da profondi mutamenti sociali e politici.
84. Gregorio Grimaldi▶ si dimostrò convinto dello stretto collegamento esistente tra problemi economici e giudiziari.
85. Gregorio Grimaldi fu▶ il modello francese dei giudici consoli.
86. Gény e Seilelles furono▶ insofferenti verso i limiti del code napoleon.
87. I basilici▶ rappresentarono il diritto comune per il mondo bizantino.
88. I capisaldi teorici intorno ai quali Bodin costruisce la propria teoria sono▶ stato, famiglia, sovranità, giustizia.
89. I componenti del supremo magistrato di commercio sarebbero stati▶ togati, nobili e commercianti.
90. I consolati▶ esercitarono le funzioni giurisdizionali di primo grado.
91. I consolati ed il supremo magistrato del commercio furono osteggiati▶ dai togati tradizionali e dai nobili per motivi diversi tra di loro concorrenti.
92. I giudici del parlamento di Parigi▶ ambivano a svolgere una funzione politica.
93. I glossatori ritenevano che il diritto giustinianeo fosse vigente perché▶ l’impero era ancora in essere e quel diritto non era stato abrogato.
94. I glossatori ritenevano che interprete necessario fosse▶ il giudice.
95. I grandi tribunali furono certamente l’espressione più evidente del▶ tentativo di realizzare un riassetto verticistico delle istituzioni.
96. I longobardi invasero l’Italia nel▶ 568.
97. I membri della giunta del 1690▶ erano tutti espressione dell’establishment ministeriale.
98. I membri della giunta del 1710▶ erano in parte togati ed in parte mercanti. I fallimenti rappresentavano a Napoli: un fenomeno frequentissimo con conseguenze deleterie.
99. I monasteri erano▶ una sorta di isole che, come feudi, rappresentavano entità politico-economiche.
100. I prestiti ad interesse▶ erano stati da sempre al centro di un dibattito alimentato dalle sacre scritture.
101. I seguaci del cd. Bartolismo▶ utilizzarono nuovi generi letterari.
102. I sei libri dello Stato di Jean Bodin▶ furono pubblicati nel 1576.
103. I trattati furono caratterizzati da▶ originalità di contenuto e metodo sistematico di esposizione.
104. I tribunali vescovili ebbero successo e prevalsero sulla giurisdizione civile▶ nel V secolo d.C.
105. Il basso medioevo▶ occupa orientativamente gli anni dal 1000 al 1492.
106. Il basso medioevo coincide con il periodo compreso tra▶ l’XI sec. e la fine del XV sec.
107. Il BGB entrò in vigore▶ il 1 gennaio 1900.
108. Il cappellano maggiore▶ era il prefetto dei regi studi.
109. Il cd. ius proprium▶ mutava da contesto a contesto.
110. Il codice▶ non presuppone la sopravvivenza del diritto comune.
111. Il codice civile svizzero▶ rispecchiava un orientamento pratico.
112. Il codice di commercio del 1882▶ fu considerato un modello di riferimento in tutta Europa.
113. Il codice Napoleone▶ tutela l’autonomia privata (art. 1134). Il codice Napoleone: è tuttora vigente in Francia.
114. Il codice riconosce▶ la libertà dell’individuo di contrattare.
115. Il commento▶ sostituì la glossa nell’attività di interpretazione e rielaborazione del diritto giustinianeo.
116. Il componente straniero della giunta di commercio borbonica fu▶ Vaucouller. Il componente straniero della giunta di commercio borbonica Jean Baptiste Devaucoulleur: si dimostrò convinto della necessità di promuovere un piano di riforme anche sul piano giudiziario.
117. Il confronto tra esigenze economiche e do
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