Paniere Didattica degli Sport di Squadra 2026 Ferrari eCampus – Quiz, Aperte
ed EXTRA
Paniere 2026 di Didattica degli Sport di Squadra della Prof.ssa Dafne Ferrari, per il corso di laurea in Scienze delle
Attività Motorie e Sportive (L-22) dell’Università Telematica eCampus. Contiene 429 quiz risolti e 80 domande
aperte con risposta completa, lezione per lezione: forza, resistenza, velocità, flessibilità, capacità coordinative,
meccanismi energetici, infortuni, valutazione funzionale e regolamenti di basket, rugby, pallavolo e calcio. Ogni
quiz è stato verificato: le domande illeggibili sono state ricostruite e le correzioni sono spiegate in note di
revisione. In più: 25 quiz EXTRA, 5 domande aperte EXTRA e 4 comandi Claude esclusivi per allenarti all’esame.
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INCLUSI 4 COMANDI CLAUDE ESCLUSIVI + 25 QUIZ EXTRA + 5 DOMANDE APERTE EXTRA
Esame di: DIDATTICA DEGLI SPORT DI SQUADRA – Prof.ssa FERRARI
Paniere quiz risolti + Risposte alle domande aperte
Cdl: Scienze delle Attività Motorie e Sportive (L-22)
Università telematica “eCampus”
SCIENZE MOTORIE L-22: quiz verificati, aperte complete e sezione EXTRA 2026
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INDICE
Clicca sulla lezione per raggiungerla (Ctrl + clic in Word)
Lezione 002 La contrazione muscolare:
Lezione 003 Il metodo con contrazioni isometriche:
Lezione 004 Negli sport di squadra:
Lezione 005 La variabilità delle situazioni:
Lezione 006 In un programma giovanile:
Lezione 007 I mezzi dell'allenatore:
Lezione 008 Negli sport di squadra:
Lezione 009 I fattori di tipo tecnico:
Lezione 010 Il metodo a carico prolungato di tipo intensivo:
Lezione 011 Per sviluppare la resistenza di lunga durata:
Lezione 012 La velocità di azione:
Lezione 013 La rapidità:
Lezione 014 Nel basket:
Lezione 015 La flessibilità speciale:
Lezione 016 Gli esercizi di allungamento:
Lezione 017 Le capacità condizionali:
Lezione 018 La tecnica sportiva secondo Reider:
Lezione 019 Le esercitazioni in quadrupedia:
Lezione 020 La rapidità:
Lezione 021 Durante l'esecuzione del gesto motorio:
Lezione 022 Negli sport di squadra:
Lezione 023 Le esercitazioni per la coordinazione oculo-podalica:
Lezione 024 Durante la formazione dei giovani giocatori:
Lezione 025 Le abilità:
Lezione 026 Fra i processi di risintesi biologica:
Lezione 027 Le esercitazioni generali:
Lezione 028 Il glucosio ed il glicogeno:
Lezione 029 Nel meccanismo anaerobico alattacido:
Lezione 030 Il tempo di risintesi dei substrati nel meccanismo anaerobico…
Lezione 031 Il meccanismo aerobico:
Lezione 032 La classificazione di Merni:
Lezione 033 Le lesioni da sovraccarico:
Lezione 034 Il sovrappeso:
Lezione 035 Il reintegro post partita:
Lezione 036 L'evaporazione:
Lezione 037 Il recupero post-partita:
Lezione 038 Soprattutto nei giovani:
Lezione 039 Nel basket:
Lezione 040 Negli sport di squadra:
Lezione 041 La supercompensazione:
Lezione 042 La valutazione funzionale:
Lezione 043 Nella scelta del test:
Lezione 044 Il BMI:
Lezione 045 I metabolimetri:
Lezione 046 Il ritmo medio:
Lezione 047 Il test di Bosco:
Lezione 048 Nella misurazione del carico motorio e carico tecnico-tattico:
Lezione 049 Il fine educativo: 2
Lezione 050 Il gioco sportivo:
Lezione 051 Il processo di simmetrizzazione:
Lezione 052 Definisci il concetto della personalità negli sport di squadra
Lezione 053 Dal 2000:
Lezione 054 Gli sport di squadra:
Lezione 055 La pratica sportiva:
Lezione 056 Negli sport di squadra:
Lezione 057 Il metodo analitico:
Lezione 058 Nella situazione di gara:
Lezione 059 Il palleggio:
Lezione 060 Negli sport di squadra:
Lezione 061 Su tiro libero:
Lezione 062 La meta:
Lezione 063 Nella pallavolo, la palla fuori gioco:
Lezione 064 Nel calcio:
SEZIONE EXTRA – 25 quiz fuori paniere
SEZIONE EXTRA – 5 domande aperte con risposta
COMANDI CLAUDE – 4 comandi esclusivi per allenarti 3
Lezione 002
01. La contrazione muscolare:
a) è una serie meccanica di eventi
b) non prevede eventi in successione
c) l'inizio non avviene tramite un impulso nervoso ma meccanico
d) avviene senza una metodologia particolare
02. I nervi motori:
a) permettono che l'impulso raggiunga l'estremità della fibra muscolare
b) forniscono informazioni sull'orientamento spaziale
c) non sono importanti per la contrazione
d) forniscono informazioni sul dolore
03. I nervi sensitivi:
a) non sono importanti per la contrazione
b) forniscono informazioni sul dolore e sull'orientamento spaziale
c) permettono che l'impulso raggiunga l'estremità della fibra muscolare
d) sono detti anche motoneuroni
04. Le fibre lente:
a) non possono sostenere una contrazione per un lungo periodo
b) possono sostenere una contrazione per un lungo periodo di tempo
c) l'espressione di forza non viene considerata
d) l'espressione di forza sarà di grande entità
05. Le fibre lente:
a) sono miste fra quelle rapide e fra quelle ossidativo-glicolitiche
b) sono caratterizzate da una grande rete di capillari ed un alto contenuto di mioglobina
c) sono caratterizzate da una grande rete di capillari ed un basso contenuto di mioglobina
d) non sono caratterizzate da un'importante attività enzimatica
06. Le fibre veloci:
a) determinano una grande espressione di forza per un tempo ridotto
b) determinano una grande espressione di forza per molto tempo
c) non esprimono forza
d) determinano una bassa espressione di forza per poco tempo
07. Le fibre veloci:
a) sono caratterizzate da molti capillari
b) non sono presenti livelli di glicogeno
c) non vi è attività enzimatica
d) sono caratterizzate da pochi capillari
08. La capacità di esprimere forza:
a) è determinata dalla sezione trasversa, dalla lunghezza e dal numero di fibre muscolar
b) non è determinata dalla lunghezza del muscolo
c) è determinata solamente dalla superficie della sezione trasversa
d) è determinata solamente dal numero di fibre presenti
09. La forza:
a) non è determinata da uno stimolo
b) è la tensione che il muscolo può generare successivamente ad uno stimolo
c) non è definito dal vincere una resistenza
d) non è definita come capacità di opporsi ad una resistenza
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10. I filamenti di actina e miosina:
a) sono elementi contrattili
b) sono elementi in serie
c) sono elementi in parallelo
d) non compongono l'apparato muscoloscheletrico
Domande aperte della lezione
▸ Descrivi il meccanismo della contrazione muscolare
La contrazione muscolare si costituisce di una serie meccanica di eventi, che vede lo scorrimento dei filamenti di
miosina e di actina. Tramite un impulso nervoso, infatti, i filamenti di actina si congiungono con i ponti trasversi
della miosina, liberando così energia ed un cambio di conformazione che comporta il movimento e quindi lo
scorrimento del filamento di miosina lungo il filamento di actina. Questo meccanismo permette la contrazione
muscolare, ovvero l’accorciamento del muscolo, producendo così forza. L’esaurimento dello stimolo nervoso
coincide con la fine della contrazione muscolare
▸ Definisci le diverse espressioni della forza muscolare
La forza massima è considerata come la massima espressione di forza che il muscolo può esprimere
indipendentemente dal peso del corpo. Con questo termine si intende il carico massimo che una persona può
sostenere per una ripetizione. Il suo miglioramento è possibile grazie ad un adattamento strutturale, ovvero lo
sviluppo dell’ipertrofia, e un adattamento neurale che si esplica nella coordinazione intermuscolare e
intramuscolare. La si distingue in: - forza massima dinamica quando l’espressione di forza è riferibile al sollevamento
di un peso (è presente un movimento); forza massima isometrica quando l’espressione di forza avviene contro un
carico statico. È condizionata da: sezione trasversa del muscolo, la coordinazione intermuscolare e la coordinazione
intramuscolare. La forza relativa, che al contrario di quella assoluta, è la massima espressione di forza possibile,
riferita al peso del corpo. La forza estrema si esprime in determinate situazioni che mettono a rischio la
sopravvivenza La forza resistente è la capacità di opporsi alla fatica durante un movimento di forza e movimenti con
diversa durata (può essere incrementata a livello neuronale e metabolico). La forza veloce è la tensione muscolare
espressa in maniera intermedia fra quelle a velocità elevata e quelle a velocità ridotta. La forza elastica si manifesta
nella fase di stiramento della contrazione muscolare, accumulando l’energia potenziale elastica che verrà restituita
nella fase di contrazione concentrica successiva alla fase eccentrica. La forza rapida è definita come la capacità di
vincere la resistenza con una contrazione molto veloce
▸ Descrivi le diverse tipologie di fibre muscolari
Le fibre lente, anche dette fibre di Tipo I o fibre rosse, sono ossidative e sono adatte alla resistenza, perché possono
sostenere una contrazione per un lungo periodo di tempo. Inoltre, sono caratterizzate da una grande rete di capillari
ed un alto contenuto di mioglobina. Il loro compito è quello di estrarre ed ossidare il lattato. Le fibre veloci sono
glicolitiche e determinano una grande espressione di forza per un tempo molto ridotto, inoltre sono caratterizzate
da pochi capillari. Esse si distinguono in fibre veloci: di tipo ossidativo-glicolitiche (anche dette fibre di tipo IIa),
considerate intermedie. di tipo di IIb, che sono di tipo glicolitico e che permettono le contrazioni veloci
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Lezione 003
01. Il metodo con contrazioni isometriche:
a) non permettono un lavoro di coordinazione intermuscolare
b) non è un lavoro diverso da quello della performance sportiva
c) viene utilizzato per un lungo periodo
d) permettono una coordinazione intermuscolare 5
02. Il power training:
a) focalizza l'attenzione sulla forza esplosiva
b) focalizza l'attenzione sulla forza veloce ed esplosiva
c) focalizza l'attenzione solamente sulla forza veloce
d) viene utilizzato solo con gli atleti di alto livello
03. L'allenamento della forza a carico naturale:
a) non permette di sviluppare le capacità coordinative
b) permette di migliorare le capacità coordinative, la rapidità e la velocità esecutiva
c) non permette di sviluppare la velocità esecutiva
d) non permette di sviluppare la rapidità
04. Il carico di lavoro:
a) determina solo degli adattamenti funzionali
b) determina degli adattamenti sia strutturali che funzionali
c) determina solo degli adattamenti strutturali
d) non determina nessun tipo di adattamento
05. Un decremento della prestazione:
a) è determinato solamente da carichi standard
b) è determinato solamente da carichi troppo bassi
c) è determinato solamente da carichi troppo alti
d) è dato da un carico di lavoro standard, da carichi troppo alti o da carichi troppo bass
06. Il metodo con contrazioni isocinetiche:
a) non prevedono l'uso di macchinari
b) non determinano l'aumento della massa muscolare
c) prevedono l'uso di macchinari
d) è un lavoro identico alla performance muscolare sportiva
07. Le contrazioni sub-massimali ripetute:
a) non permette la coordinazione intermuscolare
b) permettono lo sviluppo della coordinazione intermuscolare
c) non permette l'incremento della massa muscolare
d) non sviluppa l'ipertrofia
08. I metodi reattivi:
a) prevedono esclusivamente l'esecuzione di saltelli
b) prevedono esecuzioni con salti verso l'alto
c) prevedono esercitazioni con saltelli, balzi e salti verso il basso
d) prevedono gli effetti soprattutto nella muscolatura degli arti superiori
Domande aperte della lezione
▸ Descrivi brevemente i diversi principi dell'allenamento della forza
Principio dell’aumento progressivo del carico: la progressione dovrà essere incrementale, partendo da carichi di
lavoro più leggeri fino a raggiungere carichi di lavoro più pesanti, di modo che si possono evitare decrementi della
prestazione e si cerchi di ottenere più adattamenti positivi possibili. Principio della varietà: per rendere le esecuzioni
più accattivanti e che permettano un miglioramento costante occorre creare delle variazioni all’interno della routine
di allenamento della forza, mantenendo così l’atleta motivato e permettendo nuovi adattamenti. Principio
dell’individualizzazione: bisognerebbe strutturare il carico di lavoro e il programma di allenamento secondo le
capacità fisiche dell’atleta. Principio della specificità: il programma di allenamento della forza deve essere specifico
alla disciplina praticata dall’atleta, considerandola in toto. Occorre quindi tenere a mente sia il contributo dei
sistemi energetici della disciplina sportiva, la flessibilità necessaria ad eseguire i movimenti caratterizzanti la
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disciplina ed anche le azioni principali che verranno eseguiti. Un programma specifico, indirizzato alla disciplina
eseguita, permette gli adattamenti neuromuscolari utili proprio nell’esecuzione del gesto tecnico
▸ Descrivi brevemente le diverse metodologie per allenare la forza
Metodo a carico naturale: il peso del corpo è considerato il carico di lavoro ed è utilizzato soprattutto in preatletica.
Il suo obbiettivo è quello di incrementare la forza generale del corpo, permettendo anche adattamenti strutturali
del corpo. Inoltre, migliora le capacità coordinative, la rapidità e la velocità esecutiva. Spesso non richiedendo l’uso
di attrezzatura aggiuntiva, ma definisce il carico in maniera poco precisa. Metodo con sovraccarico: è costituito da:
metodo delle contrazioni massimali con carichi elevati, che attiva il sistema nervoso sviluppando la coordinazione
intermuscolare e sviluppa la forza veloce. metodo delle contrazioni sub-massimali ripetute, che sviluppa la
coordinazione intermuscolare, la massa muscolare, l’ipertrofia e la forza massima. contrazioni isocinetiche, che
avvengono attraverso macchinari che sottopongono il muscolo ad un carico crescente nell’angolo di lavoro di
azione, permettendo quindi l’aumento della massa muscolare e conseguentemente della forza. É un tipo di lavoro
diverso dalla performance muscolare sportiva quindi dovrebbe essere utilizzato per un tempo limitato. contrazioni
isometriche, che sono ideali per la selezione muscolare ma non permettono un lavoro di coordinazione
intermuscolare e quindi comprendono un lavoro muscolare diverso da quello della performance sportiva; per tale
ragione anche questo dovrebbe essere utilizzato per un periodo di tempo limitato. Power training, che focalizza la
sua attenzione sullo sviluppo della forza veloce ed esplosiva e viene utilizzato con atleti di ogni livello. Le sue
caratteristiche principali sono l’esecuzione sotto forma di circuito e la massima velocità di esecuzione. metodi
reattivi, che hanno come scopo principale lo sviluppo della capacità di forza elastica producendo gli effetti maggiori
soprattutto sulla muscolatura degli arti inferiori. Un lavoro con metodi reattivi prevede l’esecuzione di saltelli, di
balzi e di salti verso il basso. metodi della forza resistente, che considerano l’efficienza dei sistemi energetici
esplicati durante l’esecuzione del gesto motorio e questi prevedono il metodo dei carichi medi, il metodo dei carichi
bassi ed infine il metodo dei carichi molto bass ↑ Torna all’indice
Lezione 004
01. Negli sport di squadra:
a) la potenza muscolare è l'abilità di esprimere la forza il più a lungo possibile
b) la potenza muscolare è dissimile per caratteristiche biomeccaniche allo sport di riferimento
c) la potenza muscolare non viene sviluppata
d) la potenza muscolare non è riferita alla disciplina sportiva
NOTA DI REVISIONE
Risposta del paniere: la potenza muscolare è «dissimile» per caratteristiche biomeccaniche allo sport di riferimento
Risposta corretta: risposta d'esame da selezionare: questa (è l'unica coerente con le altre opzioni)
Motivo: Attenzione: nel testo ufficiale compare «dissimile», ma il concetto del corso è che la potenza va allenata con esercizi
SIMILI, per caratteristiche biomeccaniche, al gesto di gara. All'esame seleziona comunque questa opzione.
02. Per sviluppare la forza muscolare:
a) occorre considerare lo stato biologico e una distribuzione uniforme del carico
b) non è necessaria una distribuzione uniforme del carico
c) bisogna considerare solamente lo sviluppo biologico degli atleti
d) non è mai presente un programma di allungamento muscolare
03. Per sviluppare la forza di lancio:
a) è possibile utilizzare solamente palle di diversa grandezza
b) è possibile utilizzare solamente palle da tennis
c) è possibile usare palle di diverso peso
d) è possibile utilizzare solamente palle da basket 7
04. Lo sviluppo della forza dinamica:
a) prevede esercitazioni con lanci, salti e andature
b) prevede esclusivamente l'uso dei salti
c) prevede solamente l'esecuzione dei lanci
d) prevede solamente l'uso delle andature
05. La fase migliore per sviluppare la forza dinamica:
a) è fra i 9 ed i 10 anni
b) è fra i 6 ed gli 8 anni
c) è fra i 4 ed i 5 anni
d) è fra i 5 ed i 6 anni
06. Nei giovani atleti:
a) sono da evitare gli esercizi sotto forma di competizione
b) sono da evitare gli esercizi di forza dinamica
c) sono da evitare le esercitazioni di forza pura
d) sono da evitare i giochi di movimento
Domande aperte della lezione
▸ Descrivi brevemente l'allenamento della forza negli sport di squadra
Negli sport di squadra è fondamentale l’espressione rapida della
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