Variazione energia cinetica di un elettrone
La conservazione dell’energia
Variazione energia cinetica di un elettrone
La conservazione dell'energia
La forza d’attrazione tra il nucleo dell’atomo d’idrogeno, carico negativamente, è dato da: F = ke2/r2 dove e è la carica dell’elettrone , K è una costante e r è la distanza tra elettrone e nucleo. Supponiamo che il nucleo stia fermo e l’elettrone che si muove inizialmente su una circonferenza di raggio R1 intorno al nucleo salta improvvisamente su un’orbita circolare di raggio più piccolo R2.
- Calcolare la variazione di energia cinetica dell’elettrone , usando la seconda legge di Newton.
- Usando la relazione tra forza e energia potenziale, calcolare la diminuzione di energia potenziale dell’atomo.
- Trovare di quanto è diminuita l’energia totale dell’atomo in questo processo (questa energia è emessa come radiazione elettromagnetica).
L'unica forza agente sull'elettrone è la forza attrattiva diretta radialmente. Essa imprime all'elettrone l'accelerazione centripeta v2/r, dove r è il raggio dell'orbita e v è la sua velocità. Si ha k·e2/r2 = m·v2/r, da cui la velocità in funzione del raggio dell'orbita è v = √ke2/m·r. L'energia cinetica posseduta dall'elettrone, che si trova sull'orbita di raggio r, è: K = 1/2 m·v2 = 1/2 mk·e2/m2·r = ke2/2r.
Ne deriva che la variazione di energia cinetica dell'elettrone che passa dall'orbita di raggio R1 a quella di raggio R2 è: ΔK = ke2/2 (R2-1 - R1-1).
La forza F che agisce sull'elettrone è di tipo attrattivo di modulo -ke2/x2, se x è la distanza tra elettrone e nucleo. Preso come asse di riferimento un asse x che passi per le due particelle e con l'origine nel nucleo avremo il potenziale.
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