Tre sfere in equilibrio
Statica
Tre sfere in equilibrio
Tre sfere uguali, ciascuna di massa M e raggio R, si trovano in equilibrio all’interno di un recipiente di sezione rettangolare, disposte come in Figura 8.2; tutte le superfici sono prive d’attrito. Sapendo che il triangolo isoscele formato dai centri delle tre sfere ha l’angolo al vertice 2 = 20 e che la sua base C1 C3 è verticale, determinare le forze esercitate dalle pareti del recipiente su ciascuna delle sfere e le forze di contatto nei punti in cui esse sono tra loro tangenti.
Esaminiamo separatamente le forze che agiscono su ciascuna sfera costruendo i cosiddetti diagrammi di corpo libero (Figure: 8.2.a; 8.2.b; 8.2.c). Per comodità, le singole forze vengono applicate nei rispettivi centri di gravità delle sfere.
Sfera con centro C1
Dopo aver indicato con N0 la forza esercitata dal fondo del recipiente sulla prima sfera, con N1 quella esercitata su di essa dalla parete di sinistra, con F2,1 la forza che la seconda sfera esercita sulla prima nel punto di tangenza ed ovviamente con Mg il peso della sfera stessa, la Figura 8.2.a ci aiuta a scrivere le seguenti equazioni scalari dell’equilibrio:
N0 – F2,1 senθ – Mg = 0
N1 – F2,1 cosθ = 0
Sfera con centro C2
Indicata con N2 la forza esercitata dalla parete di destra sulla seconda sfera, con F1,2 quella esercitata su di essa dalla prima sfera, con F3,2 quella esercitata dalla terza sfera e con M il peso, utilizzando la Figura 8.2.b deduciamo le equazioni scalari:
F1,2 senθ – F3,2 senθ – M g = 0
F3,2 cosθ + F1,2 cosθ – N2 = 0
Sfera con centro C3
Detta N3 la forza esercitata dalla parete sinistra sulla terza sfera, F2,3 quella che la seconda sfera esercita sulla terza e con M g il peso di quest’ultima, la Figura 8.2.c ci permette di scrivere le equazioni:
F2,3 senθ – M g = 0
N3 – F2,3 cosθ = 0
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