Introduzione
Sin dagli anni quaranta è in atto una profonda evoluzione nel campo della produzione che si prefigge di raggiungere come obiettivo la completa lavorabilità di oggetti di forma complessa o di materiali a bassa lavorabilità.
Da secoli infatti l’uomo ha cercato di soddisfare la crescente richiesta di prodotti qualitativamente validi con un’evoluzione mirata alla scoperta di nuovi materiali, e nuove fonti di energia. Ogni nuova scoperta ha innalzato la qualità della vita costringendoci a pretendere continui miglioramenti tali da soddisfare le sempre più pressanti richieste di mercato.
Alcune decine di anni fa, risultava impensabile realizzare fori di 2 mm di diametro e 600 mm di profondità attraverso le consuete lavorazioni convenzionali; oggi attraverso particolari tipi di lavorazione possiamo abbondantemente superare tali limiti. È proprio questo l’obiettivo delle cosiddette lavorazioni non convenzionali: avere capacità illimitate rispetto ai processi convenzionali.
Inoltre si è raggiunta una completa controllabilità da computer dei parametri di processo garantendo maggiore affidabilità e ripetibilità nonché una possibilità di controllo adattativo attraverso sistemi visivi o altre tecniche di ispezione durante la lavorazione.
Purtroppo non siamo ancora ad un punto di sviluppo di queste tecniche tale da eliminare un limite importante che risulta decisivo nel mondo industriale e della ricerca: il tasso di asportazione. Un aumento del tasso di asportazione comporta una riduzione dei costi e dei tempi di lavorazioni; purtroppo non tutti i processi non convenzionali oggi in uso garantiscono un aumento di tale parametro senza intaccare gli altri comunque importanti.
Ciò non toglie che l’utilizzo di processi non convenzionali ci permetta di superare difficoltà classiche che si incontrano utilizzando lavorazioni convenzionali quali durezza, flessibilità, fragilità eccessiva del materiale, forma complessa del pezzo, dimensioni, finiture e tolleranze della lavorazione da realizzare. Inoltre è facile riscontrare che l’utilizzo di tali tecniche ci porta ad un aumento della produttività, ad una riduzione del numero di lavorazioni complessive da effettuare, un aumento della
Introduzione
Sin dagli anni quaranta è in atto una profonda evoluzione nel campo della produzione che si prefigge di raggiungere come obiettivo la completa lavorabilità di oggetti di forma complessa o di materiali a bassa lavorabilità.
Da secoli infatti l'uomo ha cercato di soddisfare la crescente richiesta di prodotti qualitativamente validi con un'evoluzione mirata alla scoperta di nuovi materiali, e nuove fonti di energia. Ogni nuova scoperta ha innalzato la qualità della vita costringendoci a pretendere continui miglioramenti tali da soddisfare le sempre più pressanti richieste di mercato.
Alcune decine di anni fa, risultava impensabile realizzare fori di 2 mm di diametro e 600 mm di profondità attraverso le consuete lavorazioni convenzionali; oggi attraverso particolari tipi di lavorazione possiamo abbondantemente superare tali limiti. È proprio questo l'obiettivo delle cosiddette lavorazioni non convenzionali: avere capacità illimitate rispetto ai processi convenzionali.
Inoltre si è raggiunta una completa controllabilità da computer dei parametri di processo garantendo maggiore affidabilità e ripetibilità nonché una possibilità di controllo adattativo attraverso sistemi visivi o altre tecniche di ispezione durante la lavorazione.
Purtroppo non siamo ancora ad un punto di sviluppo di queste tecniche tale da eliminare un limite importante che risulta decisivo nel mondo industriale e della ricerca: il tasso di asportazione. Un aumento del tasso di asportazione comporta una riduzione dei costi e dei tempi di lavorazioni; purtroppo non tutti i processi non convenzionali oggi in uso garantiscono un aumento di tale parametro senza intaccare gli altri comunque importanti.
Ciò non toglie che l'utilizzo di processi non convenzionali ci permetta di superare difficoltà classiche che si incontrano utilizzando lavorazioni convenzionali quali durezza, flessibilità, fragilità eccessiva del materiale, forma complessa del pezzo, dimensioni, finiture e tolleranze della lavorazione da realizzare.
Inoltre è facile riscontrare che l'utilizzo di tali tecniche ci porta ad un aumento della produttività, ad una riduzione del numero di lavorazioni complessive da effettuare, un aumento della velocità delle operazioni, una riduzione degli scarti con incremento della ripetibilità, e una diminuzione del danneggiamento durante la lavorazione di materiali fragili.
Nel presente lavoro prenderemo in considerazione un particolare processo non convenzionale utilizzato per un grande numero di lavorazioni quali fori di piccole dimensioni, profili alari di palette, sbavatura, taglio, fresatura.
Proces
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Tecnologia Meccanica
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Schemi Tecnologia Meccanica II Compitino
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