Modulo 41) Definire il concetto di "creatività" nelle sue diverse articolazioni interne
Se termine "creatività" rimanda al "creare" latino che, come il verbo crescere, ha le radici da "Keri" che sta a significare "colui che fa", "crea".
La creatività è un carattere importante del comportamento umano ed indica l'arte della mente di creare ed inventare.
Essa può essere rivolta sia alla fornitura che al pensiero razionale ma in ogni caso, costruttrice pacifica di nuovo, di innovativo, di autentico.
Viene considerata come una forma mentis, un modo di concepire la vita e di affrontare le realtà.
Per Erich Fromm creatività significa "essere portato a mettere le proprie maestrie prima di morire".
Le condizioni indispensabili per lo sviluppo dell'atteggiamento creativo sono l'intuizione e l'empatia.
Creatività, per Fromm, significa avere coraggio di essere se stessi, ricercare in modo continuo la verità e vivere secondo natura.
Modulo 4
- Definire il concetto di “creatività” nelle sue diverse articolazioni interne
Il termine “creativi” rimanda al “creare” latino che, come il verbo crescere, ha le radici in “Crea” che sta a significare “colui che fa, crea”.
La creatività è un carattere importante del comportamento umano ed indica l’arte della mente di creare ed inventare.
Essa può essere svolta sia alla fonte che al pensiero razionale ma in ogni caso, costitutrice padrona di nuovo, di innovativo, di autentico.
Viene considerata come una forma mentis, un modo di concepire la vita e di affrontare la realtà.
Per Erich Fromm creatività significa “essere portato a termine le proprie messe a prima di tutte”.
Le condizioni indispensabili per lo sviluppo dell’atteggiamento creativo sono l’intuizione e l’empatia.
Creatività, per Fromm, significa avere coraggio di essere se stessi, ricercare in modo continuo la realtà e vivere secondo natura.
2) Illustrare il ruolo svolto dalla creatività dell'io nel pensiero di Fromm
Per Erich Fromm creatività significa "usare poteri e risorse le proprie nascoste prima di morire" e raggiungere gli equilibri invisibili nel pensiero per lo sviluppo dell'atteggiamento creativo sono intuizione e empatia.
Creatività, per Fromm, significa avere coraggio di essere se stessi, ricercare in modo continuo la verità e vivere secondo motivi.
Educa la creatività e preferisce dedicarsi alla vita.
Fromm, per definire il ruolo svolto dalla creatività dell'io utilizza il termine "produttività" che atto risultato mai attività libero/autentico dell'io che può operare nelle proprie esperienze emotive, cognitive, metacognitive ed intellettuali.
Fromm definisce le evoluzioni necessarie nella base dell'atteggiamento creativo proprio:
- La capacità di essere "proprio";
- Nel capacità di essere proprio, tipo dei bambini, contro nel magnificare sempre nell'essere razionali nel potere intellett.
- La capacità di elaborazione personale che determine l'educazione ad nuove mute entete, libera e creative.
- L'esperienza dell'io cioè l'essere se stessi.
- La capacità di accettare il conflitto e le polarité.
Poiché attraverso il conflitto interior si sviluppa la volontà, le forze interiore e il carattere.
Inoltre, secondo Fromm, la creatività può essere:
- Combinatore; cioè tenere e collegare dei concetti "irrazionali".
- Esploratore; cioè generare nuove idee, parlando dell'informazioni di concetti.
- Trasformazionale; cioè implica la trasformazione di una trasformazione concettuale.
3) Individuare e spiegare il rapporto che intercorre tra pensiero creativo e processi cognitivi
Il pensiero creativo è fondamentale nei processi cognitivi perché permette di modificare la comprensione delle situazioni problematiche e di trovare soluzioni alternative, innovative ed originali.
Nell'ambito del rapporto che intercorre tra pensiero creativo e processi cognitivi Rogers e Maslow considerano la creatività come l'espressione naturale dell'individuo che è determinata dal raggiungimento di un equilibrio stabile dei suoi comportamenti.
Kogan e Kalleh affermano che i processi cognitivi sono determinanti per il pensiero creativo da un punto di vista associativo, più che di formula e risposta.
Secondo Wertheimer il pensiero creativo opera in tutte quelle situazioni che richiedono un processo cognitivo di creare qualcosa di innovativo e originale.
Egli afferma, inoltre, che le persone creative spesso rivelano una notevole capacità di effettuare sottili trasformazioni, attuare un'intuizione creativa.
Kohler, elaborando le teorie di Wertheimer, utilizza il termine “insight” (letteralmente “vedere dentro”, ma anche “introsedere”) per indicare l'intuizione creativa immediata, risolutiva rispetto ad una situazione problematica.
Si attiva un processo cognitivo di “ristrutturazione”.
L'intuizione creativa è la ristrutturazione che determina un nuovo orientamento equilibrato e metacognitivo.
4) Descrivere i processi fondamentali attraverso cui si esprime l'intelligenza secondo la teoria di Sternberg
La parola "intelligenza" deriva del sostantivo latino "intelligentia" che richiamava il verbo "intelligere".
Il verbo "intelligere" ("capire") comprende il prefisso "inter-" (dentro) e la radice "legere" (leggere) e suggeriva essenzialmente che l'intelligenza è l'attitudine a "leggere dentro".
Secondo la teoria di Sternberg l'intelligenza si esprime attraverso tre modalità: intelligenza analitica, intelligenza pratica, intelligenza creativa.
Quest'ultima si chiarisce attraverso le capacità di insight (che letteralmente significa vedere dentro, intendere con immediatezza e rinvenire la soluzione ad una problematica) e si fonda su due processi cognitivi:
- Metacomponenti (procedimenti usati nella pianificazione e nel controllo dei processi cognitivi)
- Componenti di prestazione (procedimenti usati nelle risoluzione degli aspetti del problema e nella formulazione di strategie per la sua risoluzione)
- Componenti di acquisizione (ricezione e conservazione corretta)
Quest'ultimi si esplicano in tre processi:
- La codificazione selettiva (selezione delle informazioni)
- La combinazione selettiva (capacità di collegare informazioni che sembravano separate)
- Il confronto selettivo (abilità di mettere in correlazione le informazioni appena acquisite con quelle già apprese)
Descrivere gli elementi caratterizzanti l'intuizione creativa
La creatività si può presentare come un'improvvisa illuminazione o intuizione creativa grazie alla quale si possono cogliere delle verità che fino ad un certo punto sono rimaste nascoste.
Nella sua naturale ed autentica spontaneità si caratterizza nell'intuitività, nell'immediatezza, nella simultaneità del processo intuitivo e creativo della nostra soggettività.
Secondo Poincaré l'intuizione creativa è segno di un lavoro inconscio, ma esso è impossibile se prima non c'è stato un lavoro cosciente.
Le intuizioni creative, infatti, avvengono solo dopo alcuni giorni di sforzi volontari, perché la ragione porta intuizioni inutili e solo in un secondo momento la esperienza cosciente ed esteriore: conoscere alcune pratiche mediante criteriumi autentici fa la differenza.
L'intuizione creativa quindi, permette di fare delle scelte tra diverse opzioni e tra diverse ipotesi disponibili.
Poincaré afferma che, per generare intuizioni creative, bisogna partire da premesse; cioè elementi preesistenti, selezionare per gli elementi giusti ed combinarli attraverso varie combinazioni, per poi arrivare a risultati utili, originali e innovativi.
L’abilità nel relazionare i vari elementi si ottiene attraverso le competenze, l'intuizione creativa, l'esperienza e l'innovazione.
Questo processo porta progressivamente l'individuo a conoscere se stesso ad essere se stesso, e prendere consapevolezza dei propri limiti e di essere maggiore consapevolezza di sé e delle proprie potenzialità che spesso rimangono nell'ombra.
Spiegare cosa s'intende per "soglia creativa" nell'ambito degli studi sui processi cognitivi
Nell'ambito degli studi sui processi cognitivi, "le soglie creative" e il "limen" (profondamente diverso dal limen, che è il limite)
Il limen è come un tunnel o corridoio che rappresenta il necessario passaggio della nostra soggettività verso un nuovo orizzonte.
È una forma o stato soggettivo di passaggio, di trasformazione, di transizione che si caratterizza nella sua dinamicità.
Sulle soglie avviene un cambiamento, una trasformazione dinamica che implica un prima ed un dopo, una al di qua e una al di là.
La soglia creativa si configura in un esercizio di una intuizione creativa ai confini della ragione, e porta al limite che nella rete naturale e qualitativamente e inevitabilmente diverso in ogni individuale, temo proprio dare carte liberare la personalità, sentirsi e combinare nella nostra soggettività e poter rincontrare alla vita autentica e ritornare ad essere se stessi; proprio perciò, la soglia è la "terra di nessuno", la "terra selvaggia" dove ognuno, nella sua solitudine, può ritrovare se stesso.
La soglia creativa nella sua dinamicità è in rapporto continuo con una molteplicità di processi cognitivi: pensare, intuire, analizzare, interiorizzare, capire, memorizzare, definire, conoscere.
Illustrare il significato della nozione di metacognizione e le proprietà peculiari dell'attività metacognitiva
Con il termine cognizione o processi cognitivi ci si riferisce a quelle funzioni che permettono alla nostra soggettività di raccogliere informazioni relative al proprio ambiente, di immagazzinare, rielaborarle, ordinarle, analizzarle, selezionarle, trasformarle, per poi utilizzarle per agire nel mondo circostante.
Attività che ci permettono di conoscere e orientare i nostri processi cognitivi e quelle metacognitive.
La metacognizione è un tipo di autoriflessione nel fenomeno cognitivo o sui processi cognitivi, attribuibile grazie alle possibilità di osservazione e riflessione sui propri stati mentali.
L'attività metacognitiva ci permette di controllare i nostri pensieri e di conoscere e orientare i nostri processi cognitivi.
L'affisso "meta", davanti il termine "cognizione", sta a indicare che questo concetto sta a un livello sovraordinato rispetto alle normali operazioni cognitive e comprende il possesso di strategie, conoscenze, meccanismi di controllo, i processi di auto-valutazione e auto-orientamento.
Descrivere sinteticamente la piramide dei bisogni elaborata da Maslow
Le piramide dei bisogni fondamentali di Maslow inverte il processo motivazionale come base allo sviluppo individuale in cui sono definite sei fasi di crescita successive e consecutive dal più semplice bisogno (fisiologico) al più complesso (autorealizzazione):
- Bisogni fisiologici (legati agli stati fisici necessari per vivere ed evitare disagi)
- Bisogni di sicurezza (che si manifestano solo dopo aver soddisfatto i bisogni fisiologici, sono caratterizzati dalla ricerca di stabilità e protezione)
- Bisogni di appartenenza (caratterizzati dal desiderio di far parte di un determinato unità sociale, come la famiglia, il lavoro, la società)
- Bisogni di stima (caratterizzati dall'esigenza di avere un riscontro sul proprio apporto, e sul proprio contributo)
- Bisogni di indipendenza (legati all'esigenza di autonomia, realizzazione del proprio contributo attivo nella società)
- Bisogni di autorealizzazione (si fondano sul desiderio di superare i propri limiti e sull'essere partecipe in modo attivo con il mondo)
Spiegare il ruolo svolto dalla motivazione nei processi di apprendimento
Il termine "motivazione" (dal latino motus) indica un movimento, il dirigersi di un soggetto verso un oggetto desiderato sia per dato dall'insieme delle tendenze emotive che guidano, sostengono e facilitano il raggiungimento di obiettivi.
La motivazione è il preciso delle spinte, il fine che spinge l'uomo ad impegnarsi per soddisfare i propri bisogni, il dirigersi di un soggetto verso un oggetto desiderato, verso uno scopo, le tensioni sostenute da valori, obiettivi, sentimenti ed emozioni che coinvolgono il nostro tempo interiore.
La motivazione viene ad essere in un contesto multifattoriale.
Tra le varie componenti si istituiscono relazioni dinamiche e circolari, tanto che non è facile isolare un aspetto dall'altro.
In questo costrutto entrano in gioco diversi aspetti correlati tra loro: cognitivi, metacognitivi, volitivi, affettivi, che declinano in base ai campi intenzionali e motivazionali.
Si parla di motivazione estrinseca quando i moti che spingono ad agire sono dettati da mere ricompense esterne.
In altre parole il comportamento non è dettato tanto dalle volontà personali di ottenere qualcosa, piuttosto dal fatto che raggiungendo un certo obiettivo si verrà in qualche modo ricompensati.
Si parla di motivazione intrinseca quando i motivi che spingono ad agire vengono de dettati direttamente dalle volontà di raggiungere un obiettivo e di eccellere in quello campo della vita.
Non si tratta in questo caso di un premio esterno, ma di sfidare i propri limiti, tentando di arrivare al livello successivo.
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Domande e risposte esame pedagogia generale
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Risposte aperte lunghe Pedagogia generale e sociale
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