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Domande

  1. Perché è importante il Decreto del Ministro della sanità 8 ottobre 1998, n. 520?
  2. Che cosa si intende per contesti formali, non formali e informali di apprendimento
  3. Il codice deontologico è...
  4. Chi è l’educatore professionale socio-pedagogico e quali sono i suoi compiti?
  5. Che differenza c’è tra educatore professionale socio-pedagogico ed educatore professionale socio-sanitario?
  6. Chi è il pedagogista e quali sono i suoi compiti?
  7. Il Quadro europeo delle qualifiche (QEQ) per l’apprendimento permanente che cosa stabilisce e quale è la sua funzione?
  8. Che vuol dire che le professioni di educatore professionale socio-pedagogico e di pedagogista rientrano nelle professioni non organizzate in ordini o collegi e quale legge lo stabilisce?

Domande

  1. Perché è importante il Decreto del Ministro della sanità 8 ottobre 1998, n. 520?
  2. Che cosa si intende per contesti formali, non formali e informali di apprendimento
  3. Il codice deontologico è...
  4. Chi è l’educatore professionale socio-pedagogico e quali sono i suoi compiti?
  5. Che differenza c’è tra educatore professionale socio-pedagogico ed educatore professionale socio-sanitario?
  6. Chi è il pedagogista e quali sono i suoi compiti?
  7. Il Quadro europeo delle qualifiche (QEQ) per l’apprendimento permanente che cosa stabilisce e quale è la sua funzione?
  8. Che vuol dire che le professioni di educatore professionale socio-pedagogico e di pedagogista rientrano nelle professioni non organizzate in ordini o collegi e quale legge lo stabilisce?

Risposte

  1. Il Decreto del Ministro della sanità 8 ottobre 1998, n. 520 è importante per quanto riguarda la professione di educatore socio-sanitario, per cui continuano ad applicarsi le disposizioni del suddetto regolamento. Ciò si può leggere e verificare dall’art. 1 comma 1 del Disegno di Legge 243 (2016) e dal comma 596 della Legge 205/17.
  2. Per contesti formali di apprendimento si intendono quelle istituzioni destinate all’istruzione e alla formazione e che concludono i percorsi di educazione (formale) con l’acquisizione di un diploma o di una qualifica riconosciuta. Per contesti non formali invece s’intendono tutti quelli organizzati al di fuori del sistema formale, in cui non è prevista l’acquisizione di titoli di studio ma solo attestazioni di frequenza o certificazione di competenze acquisite. Infine, per contesti informali di apprendimento s’intendono tempi o luoghi non specifici che comunque consentono all’individuo di acquisire attitudini, abilità e conoscenze dall’esperienza quotidiana, nel suo ambiente.
  3. Il codice deontologico in generale è un codice costituito da norme di comportamento, a cui il professionista deve attenersi nell’esercitare la sua professione. Quindi nelle professioni educative è l'insieme delle regole che stabiliscono i vincoli dell’attività del pedagogista e dell'educatore aderente all'Associazione Pedagogisti ed Educatori Italiani.
  4. L'educatore professionale socio-pedagogico è un professionista che svolge funzioni intellettuali con proprie autonomia scientifica e responsabilità deontologica, con l'uso di strumenti conoscitivi specifici di tipo teorico e metodologico, per la progettazione, programmazione, intervento e valutazione degli esiti degli interventi educativi e supervisione, indirizzati alla persona e ai gruppi, in vari contesti educativi e formativi, per tutto il corso della vita, nonché con attività didattica di ricerca e di sperimentazione. (D.D.L 2443 art. 2 Comma 2)
  5. Mentre l’educatore socio-pedagogico e il pedagogista operano nei servizi e nei presidi socio-educativi e socio-assistenziali, nonché nei servizi e nei presidi socio-sanitari limitatamente agli aspetti socio-educativi; l'educatore professionale socio-sanitario opera nei servizi e nei presidi sanitari nonché nei servizi e nei presidi socio-sanitari. (Come affermato nell’art. 3 Commi 1,2 del D.D.L 2443). Inoltre la qualifica di educatore professionale socio-pedagogico è attribuita dal diploma di un corso di Laurea della classe di Laurea L-19 Scienze dell’Educazione e della Formazione; d’altro canto la qualifica di educatore professionale socio-sanitario è attribuita a seguito del rilascio del diploma di laurea abilitante di un corso di laurea della classe L/SNT2 delle professioni sanitarie della riabilitazione. Altra differenza tra queste due figure professionali risiede nel fatto che, mentre l’educatore professionale socio-sanitario, per esercitare i suoi interventi di tipo terapeutico e riabilitativo deve iscriversi all’Albo delle professioni sanitarie, afferenti all’Ordine dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica e delle Professioni Sanitarie Tecniche, della Riabilitazione, e della Prevenzione; l’educatore professionale socio-pedagogico non deve iscriversi ad alcun Albo.
  6. Il pedagogista è un professionista di livello apicale, specialista dei processi educativi e formativi, con proprie autonomia scientifica e responsabilità deontologica, che svolge funzioni di progettazione, coordinamento, intervento e
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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PED/01 Pedagogia generale e sociale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher SofiaDL di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Pedagogia Generale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma La Sapienza o del prof Salerni Anna.
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